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maximod

Mondadori

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Ragazzi, ricordo a tutti, che il Regolamento non consente di riportare qui email: né il testo completo né estratti, dovete riportarne una sintesi con parole vostre.

@manoscrittrice frida, @JumpedCat, purtroppo dovrò editare i vostri post e vi esorto a fare più attenzione in futuro.

Grazie! ;)

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1 ora fa, Vento_Da_Domare ha scritto:

Ciò che mi stupisce é il complimentarsi per tutto ciò che avevano letto e la successiva scelta di non prenderlo in considerazione perché avevano la sensazione che il seguito non avrebbe portato colpi di scena. Quando invece la seconda parte é un susseguirsi di colpi di scena.

@Vento_Da_Domare ciao! Non capisco in base a cosa abbiano ipotizzato.

Per quanto mi riguarda ho inviato loro due anni fa e non ho mai ricevuto risposta se non quella di ricezione iniziale.

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@Sjø non ne ho idea. Ma é andata esattamente come ho scritto. La mail che ho ricevuto era incontrovertibile. Per fortuna poi mi sono indirizzata verso altre case editrici e tutto é cambiato. La mia personalissima impressione (credo non solo mia basandomi ciò che leggo) é che se si decide di proporre un proprio manoscritto, la prima volta, sia bene non partire da grandi case editrici che secondo la mia sensazione  difficilmente prendono seriamente in considerazione scrittori esordienti. Il che é assolutamente  lecito. Basterebbe dichiararlo apertamente. É una piccolezza ma  secondo me é segno di grande rispetto dire in maniera diretta se si é interessati o meno agli scrittori esordienti. Detto questo e ritornando al caso specifico, i complimenti rispetto a una parte del romanzo letta e le successive perplessità rispetto a una metà del romanzo non letta, non solo non mi lusingano ma mi lasciano totalmente indifferente proprio perché non c'è, a mio avviso, nessuna logica. Apprezzo di gran lunga una sana critica su ciò che si legge. Le critiche aiutano a crescere. Le presunte perplessità su ciò che non si é letto, non aiutano in alcun modo. Mio personale parere, ovviamente.

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Il 12/9/2019 alle 15:10, Vento_Da_Domare ha scritto:

se si decide di proporre un proprio manoscritto, la prima volta, sia bene non partire da grandi case editrici che secondo la mia sensazione  difficilmente prendono seriamente in considerazione scrittori esordienti.

@Vento_Da_Domare sì ho ragionato così per il primo romanzo. Andai direttamente alla fiera di Torino e lasciai il mio manoscritto in mano agli editori delle piccole case editrici free (uno poi scelse di pubblicarmi ed è stata una bellissima esperienza sotto tanti aspetti anche se non mi riconosco più in quel testo, anzi mi fa proprio schifo), agli stand delle medie e big passai solo per scovare qualche titolo da leggere.

 

Il 12/9/2019 alle 15:10, Vento_Da_Domare ha scritto:

secondo me é segno di grande rispetto dire in maniera diretta se si é interessati o meno agli scrittori esordienti.

Come darti torto? Partiamo da un presupposto però: molti lettori sono anche scrittori esordienti o che vorrebbero esordire.

Una casa editrice come Mondadori potrebbe quindi non dichiararlo per due motivi, a mio parere:

– Che in realtà siano interessati, anche se in maniera molto ponderata: ci sono casi di esordienti che hanno pubblicato con Mondadori, non vorrei sbagliarmi @MatRai (scusa se ti chiamo in causa).

– Che non sia un'ottima mossa di marketing stroncare i sogni dei lettori che sono anche potenziali esordienti (non condivido e non dico sia così, sto solo ipotizzando una politica aziendale, perché tale è una casa editrice, oltre alla cultura di cui si dovrebbe fare divulgatrice).

 

Solo ipotesi, le mie, di uno che non è dentro l'ambiente e credo sia molto, molto difficile esordire con Mondadori ma non impossibile. La risposta che hanno però dato a te mi lascia un po' basito: se veramente hanno apprezzato la prima parte, addirittura non voler leggere la seconda lo trovo un po' insensato.

 

 

 

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@Sjø ti rispondo, poi credo non allungherò il discorso perché nel mio post ho voluto solo raccontare la mia esperienza. Io ho ben chiari, nella mia testa, i motivi che potrebbero spingere una casa editrice a non dire in modo diretto che non sono interessati a pubblicare esordienti. E non é difficile fare supposizioni. Ma non era questo il punto del discorso che ho fatto nei post precedenti. Pur sapendo quali potrebbero essere le dinamiche che spingono una casa editrice a dichiarare di accettare di valutare esordienti ma poi di fatto non é detto che gli esordienti interessino davvero, il punto é un altro. Nel mio caso sono stati scritti apprezzamenti (non richiesti peraltro) sulla metà del romanzo che avevo inoltrato e ipotizzati eventuali "cristallizzazioni dei personaggi" come pura ipotesi sull'altra metà del romanzo da loro non letta.  Quando invece, nella seconda parte c'è uno stravolgimento sia dei personaggi che della vicenda. Forse uno stravolgimento persino eccessivo. Avrei preferito ricevere critiche sui dieci capitoli letti da loro. Ripeto, le critiche aiutano a crescere. Ma se tu, editore, mi fai i complimenti sui personaggi, sulla trama, sull'intreccio che hai letto e poi ipotizzi che in seguito possa esserci  il rischio di cristallizzazione su qualcosa che non hai letto (l'altra metà del romanzo e cioè altri 12 capitoli), io non cresco. Mi limito a leggere ipotesi bizzarre assolutamente infondate su una seconda parte del romanzo, non letto dall'editore che deduce il rischio di che proprio la parte non letta potrebbe correre il rischio di cristallizzarsi, e sorrido. A quel punto a me si é cristallizzata la voglia di inviare il romanzo alle grandi case editrici preferendo inoltrarlo a quelle più piccole. Mia parere personale. Mia esperienza personale. Questa community credo sia utilissima. Grazie alle esperienze lette qui ho imparato tantissime cose. Per cui ho semplicemente riportato la mia. Tutto qui. Credo che dilungarsi ulteriormente ci farebbe andare fuori topic. 

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@quandechesimangia 😂la pioggia mi piace tra l'altro. Grazie del consiglio ma, anche no. Per come sono fatta, nemmeno se fosse l'unica soluzione al mondo. Nell'esperienza che ho raccontato non c'è delusione. É una oggettiva constatazione dei fatti accaduti. Accaduti mesi fa, aggiungo. Probabilmente ho un pessimo carattere ma se per me, a monte, c'è poca chiarezza e poca logica in una situazione, mi passa completamente la voglia di collaborare, o provare a farlo, con chi é stato poco logico (dal mio punto di vista ovviamente). In questi mesi le cose sono cambiate, in meglio. Mi sono indirizzata verso case editrici che hanno un modo di valutare e comunicare "più adatto a me" mettiamola così. E sono soddisfatta di non aver tentato di convincere nessuno a leggere qualcosa che non voleva leggere. Ora le soddisfazioni, stanno, piano piano arrivando. 

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23 ore fa, Vento_Da_Domare ha scritto:

Nel mio caso sono stati scritti apprezzamenti (non richiesti peraltro) sulla metà del romanzo che avevo inoltrato e ipotizzati eventuali "cristallizzazioni dei personaggi" come pura ipotesi sull'altra metà del romanzo da loro non letta.  Quando invece, nella seconda parte c'è uno stravolgimento sia dei personaggi che della vicenda. Forse uno stravolgimento persino eccessivo. Avrei preferito ricevere critiche sui dieci capitoli letti da loro. Ripeto, le critiche aiutano a crescere. Ma se tu, editore, mi fai i complimenti sui personaggi, sulla trama, sull'intreccio che hai letto e poi ipotizzi che in seguito possa esserci  il rischio di cristallizzazione su qualcosa che non hai letto (l'altra metà del romanzo e cioè altri 12 capitoli), io non cresco.

Stando alle tue parole, non avendo altro per analizzare la vicenda, chiunque sia la ce, non può emettere un giudizio su qualcosa che non si è letto; potevano dire che avendo letto quanto mandato, non erano interessati ad andare oltre perché non erano stati coinvolti a sufficienza, e questo avrebbe potuto avere anche un senso. Azzardare sviluppi senza conoscere come stanno le cose, non è cosa saggia da fare; comprensibile il tuo disappunto.

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@M.T. paradossalmente mi ha dato fastidio l'elenco degli apprezzamenti sulla metà del mio romanzo che hanno letto. Nemmeno un punto fragile hanno notato. Nemmeno una critica, niente. Per poi manifestare perplessità sulla possibilità di un rischio di cristallizzazione rispetto a ciò che non hanno mai visionato e cioè l'altra metà del romanzo. Non ha senso parlare di tutti i punti di forza di una storia, per poi fare previsioni su ciò che non si é visto. Tutto qui. L'ho trovato inutile, disorientante. Magari qualcuno sarebbe lusingato, io no. Ognuno ha una sensibilità diversa. Ma é storia passata ormai. Per fortuna ci sono tantissime case editrici. Ognuno poi, con la propria esperienza, si orienta verso quelle che fanno più a caso suo. Una cosa nel corso dei mesi l'ho imparata. Ogni scrittore ha una propria personalità e ogni casa editrice ha un proprio carattere. Credo che la soluzione perfetta per le buona riuscita di un libro sia non avere fretta di pubblicare e non fissarsi su una casa editrice in particolare, perché poi a volte, la vera collaborazione nasce dopo una lunga selezione. E, sia chiaro, entrambe le parti hanno il sacrosanto diritto di selezionare: gli editori, scegliendo i nostri manoscritti, ma anche noi autori, valutando a chi mandarli, in base ai nostri gusti e al nostro modo di ragionare.  Almeno, io la vedo così. Spero, nel risponderti, di non essere andata fuori topic :huh:

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9 minuti fa, Vento_Da_Domare ha scritto:

Nemmeno un punto fragile hanno notato. Nemmeno una critica, niente. Per poi manifestare perplessità sulla possibilità di un rischio di cristallizzazione rispetto a ciò che non hanno mai visionato e cioè l'altra metà del romanzo. Non ha senso parlare di tutti i punti di forza di una storia, per poi fare previsioni su ciò che non si é visto. Tutto qui. L'ho trovato inutile, disorientante. Magari qualcuno sarebbe lusingato, io no.

Comprendo il tuo punto di vista: se sul lavoro fatto si ricevono giudizi positivi, non si riesce a capire perché poi debba essere bocciato (specie se poi non si è finito di leggere).

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@Vento_Da_Domare e @M.T. esatto. Fra l'altro nella seconda parte di un romanzo può succedere di tutto, proprio verso la fine ci potrebbe essere un colpo di scena caricato da una situazione o un contingente dove tutto scorre tranquillo nella prima parte. Come si fa a prevederlo? Anzi più bravo è lo scrittore meno ti aspetti quello che accade dopo da quello che scrive prima, e solo andando a rileggere capisci che magari aveva seminato di indizi e poi ti stupisce.

 

 

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Sono arrivato alle seguenti conclusioni sulla Mondadori Ragazzi (MR).

Attualmente uno scrittore esordiente, dopo aver inviato il proprio manoscritto alla sopraccitata CE, nella migliore delle ipotesi andrà incontro:

 

1)      Accettazione del manoscritto.

2)      Invio di una email di presa in carico (dove garantiscono una risposta in genere in 7-8 mesi)

3)      Lettura del manoscritto.

4)      Rifiuto dell’opera (in quanto ritenuta di piacevole lettura ma non in linea con i propri programmi editoriali).

 

 

Ringrazio @JumpedCat e @Vento_Da_Domare, per aver condiviso le proprie esperienze.
Ciao @manoscrittrice frida: sì, risposta identica ;) !

 

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Di nulla @Penna Nera raccontare le proprie esperienze serve proprio a chiarirsi (e chiarire) le idee. Basta saper valutare a chi mandare il proprio progetto e prima o poi, se un lavoro merita, i risultati arrivano, credimi. Ci vuole tanta tenacia e molta pazienza. E soprattutto bisogna imparare a capire chi é realmente interessato a valutare e chi dichiara di esserlo ma invece non lo é. In bocca al lupo per tutto :) 

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@Vento_Da_Domare ma da quello che ti hanno scritto ti sei fatta l'idea che abbiano letto bene la prima parte del tuo romanzo? Intendo: sono scesi in dettagli che possono riguardare solo il tuo testo?

 

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@Sjø se vai a leggere i post indietro, spiego che hanno fatto apprezzamenti su tanti aspetti: personaggi (sono entrati nello specifico) intreccio e racconto stesso. Ogni apprezzamento é dettagliato e argomentato da parte loro, nella mail. Ovvio che la prima metà inoltrare l'hanno letta. Ma, davvero, chiuderei qui l'argomento. Mi sembra di aver già spiegato tutto, abbondante. 

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Voglio condividere con voi un'informazione interessante. Sono passati una decina di mesi da quando ho inviato un manoscritto a Mondadori Ragazzi, e ancora non ho ricevuto nessuna risposta. Mi avevano solo inviato la mail di presa in carico qualche settimana dopo l'invio, dove mi dicevano che i tempi sarebbero stati lunghi, anche più di 8 mesi.

Ok quindi, non mi resta che attendere (e sperare ;))...

Però l'informazione interessante è un'altra: sono abbastanza certo che il contenuto della mia email non sia ancora stato letto. L'email infatti conteneva, tra le altre cose, un link da cui scaricare parte dei contenuti. Fino ad oggi quel link non è stato mai cliccato. Questo significa che in effetti passa un sacco di tempo prima che le proposte vengano visionate, non che sia lungo il processo di lettura e decisione in sé. Oppure significa solo che la mia email è stata cestinata non appena arrivata... :) Ma non credo che una CE seria lo farebbe mai, soprattutto dopo avere inviato una mail di presa in carico.

Se prima o poi ci saranno novità vi aggiornerò.

 

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3 ore fa, Stevenson ha scritto:

L'email infatti conteneva, tra le altre cose, un link da cui scaricare parte dei contenuti. Fino ad oggi quel link non è stato mai cliccato.

 

Prenderei in considerazione, ahimè, altre due ipotesi:

1. per politica interna, non farei scaricare allegati che non siano presenti nella mail. Nelle grandi aziende non mi stupirebbe

2. è finita nello spam a causa di un link esterno

 

Mi auguro sia che non sia accaduto ciò per te e sia che non ci siano questi tempi lunghissimi per chi ha inviato :)

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