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Castano Isabella

Luigi Bernabò (ora fusa nell'Agenzia Letteraria Internazionale)

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[Agenzia non più attiva]

 

Aggiornamento Staff (2015):
"A partire dal primo settembre 2015, in seguito alla nascita di The Italian Literary Agency (dalla fusione dell’agenzia Marco Vigevani & Associati, di Agenzia Letteraria Internazionale e di Luigi Bernabò Associates), il servizio lettura delle tre agenzie è stato unificato. Le nuove condizioni e modalità per l’invio dei testi sono indicate qui sotto.

Costi e tempi

Il costo di lettura e valutazione di un manoscritto di massimo 200 cartelle (da circa 1800 battute, cioè un totale di circa 360.000 battute, spazi inclusi) è di 420 euro (IVA compresa). La scheda, lunga 4/5 cartelle, verrà inviata entro massimo 60 giorni lavorativi dalla ricezione del bonifico. Se l’opera supera le 200 cartelle (o le 360.000 battute, spazi inclusi), il compenso per la lettura è di 840 euro (IVA compresa). Per i testi che superino le 720.000 battute complessive può essere richiesto un preventivo personalizzato."

 

 

Ciao a tutti.

Non ho trovato un post sull'agenzia letteraria Luigi Bernabò, di gran lunga una delle più importanti in Italia (insomma, Dan Brown, Ken Follett... non proprio sconosciuti).

Il sito è www.bernabo.it

Nulla ovviamente da obiettare sulla serietà, per quanto non li conosca di persona, ma una cosa mi perplime.

Copincollo.

"Il servizio. A partire dal mese di settembre 2013 i manoscritti che saranno ritenuti validi saranno da noi seguiti in fase di editing (quando necessario), prodotti in forma di e-book e resi disponibili presso le più note piattaforme di distribuzione online tramite la nostra digital imprint LaB. Contemporaneamente l’agenzia si attiverà per la promozione di questi testi presso i più importanti editori italiani e internazionali per favorirne la pubblicazione in forma cartacea."

Sinceramente, non capisco se la questione mi garba.

Perché rendere disponibile un ebook tramite loro quando posso farlo io autonomamente?

Siamo sicuri che poi si attivino davvero per la pubblicazione cartacea una volta che il tuo libro è sostanzialmente già edito? Alle case editrici poi interessa ugualmente?

E come pensare (malignamente) che non intendano guadagnare con le percentuali degli ebook che ci compreranno amici e parenti generosi, evitando ulteriori faticose rappresentanze?

Non è che così faranno zero selezione e pubblicheranno tutti, un po' come fanno le "case editrici furbine"?

Ci sono troppe domande retoriche? Credo di sì. Ma sono un po' turbato.

E voi?
Ciao, grazie per le vostre idee in proposito

I.C.

Modificato da ElleryQ

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Aggiungo i "Termini del servizio": il costo dell’editing, variabile da testo a testo, sarà a carico dell’autore. Inoltre, dal momento in cui l’e-book sarà in distribuzione presso gli store online, l’agenzia tratterrà una quota delle royalties maturate sulle vendite (downloads) generate attraverso questi canali. Nel momento in cui si otterrà un accordo con un editore per la pubblicazione del testo in formato cartaceo (e digitale) LaB ritirerà gli e-book fino ad allora presenti in commercio e da quel momento il rapporto con l’Agenzia verrà gestito secondo i termini di rappresentanza tradizionali.

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Il link che hai dato del Lab è sbagliato.

Mie impressioni: certamente potresti autopubblicarti l'ebook, ma farlo tramite Lab, ti consente di averele spalle coperte, cioé di non bruciarti la possibilità di pubblicare comunque con un editore.

Se ti autopubblichi l'ebook devi, nello stesso momento che lo fai, dare per scontato che quel libro un editore non lo prenderà mai in considerazione.

Pubblicando con LAB, dietro cui c'è un'agenzia, l'editore ha modo di verificare l'appetibilità del tuo libro, in base alle vendite dell'e.book, e dovrebbe essere interesse dell'Agenzia, se il tuo libro si dimostra capace di attirare lettori, di promuoverlo realmente verso gli editori.

 

Certamente l'iniziativa, per come è strutturata, è senza rischio per l'agenzia e tende a produrre profitti (anche tramite l'editing), in cambio offre una qualche possibilità e un supporto professionale nel mettere in distribuzione l'e.book (anche nel confezionarlo, che non è banale).

In ogni caso, occorrerà sempre fare autopromozione, ma questo lo devi fare in ogni caso anche se ti pubblica un editore.

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Se ti autopubblichi l'ebook devi, nello stesso momento che lo fai, dare per scontato che quel libro un editore non lo prenderà mai in considerazione.

 

Non sono d'accordo. Una pubblicazione di successo in ebook, che si diffonda sul web a sufficienza tramite siti letterari, recensioni, opinions, social network e via discorrendo, ha molte più proabilità di essere notato da un editore rispetto al "classico esordiente" che si propone alle case editrici partendo da una visibilità pari a zero. D'altronde non sono certo rari i casi di esordienti che, dopo aver maturato un consistente successo in rete, hanno poi pubblicato con buone case editrici in cartaceo. L'editore ha tutto l'interesse ad acquisire in esclusiva i diritti di un'opera di cui già si parla online: è come se l'autore avesse già provveduto autonomamente a spianare la strada della promozione e dunque delle vendite. Comunque, penso che aprirò un topic apposito sull'argomento.

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Se ti autopubblichi l'ebook devi, nello stesso momento che lo fai, dare per scontato che quel libro un editore non lo prenderà mai in considerazione.

 

Non sono d'accordo. Una pubblicazione di successo in ebook, che si diffonda sul web a sufficienza tramite siti letterari, recensioni, opinions, social network e via discorrendo, ha molte più proabilità di essere notato da un editore rispetto al "classico esordiente" che si propone alle case editrici partendo da una visibilità pari a zero. D'altronde non sono certo rari i casi di esordienti che, dopo aver maturato un consistente successo in rete, hanno poi pubblicato con buone case editrici in cartaceo. L'editore ha tutto l'interesse ad acquisire in esclusiva i diritti di un'opera di cui già si parla online: è come se l'autore avesse già provveduto autonomamente a spianare la strada della promozione e dunque delle vendite. Comunque, penso che aprirò un topic apposito sull'argomento.

 

 

Questo è quello che ci raccontano gli americani quando dicono che un e.book che da solo vende migliaia di copie sarà certamente di interesse dell'editore.

Quali sono, però, i casi letterari italiani reali? (non parlo di autori di blog che poi hanno pubblicato le loro elucubrazioni sotto forma cartacea con editore, che è altra cosa).

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Ho copiato il link direttamente dalla pagina di Bernabò: e infatti non funziona neanche lì. Diciamo che non è un ottimo modo per iniziare.

Ciò detto, vedo già che le opinioni sono discordi. Credo anche io che vogliano testare le vendite di un ebook per guadagnare qualche liretta e anche, o soprattutto, per saggiare un primo interesse di vendita presso i potenziali lettori.

Detto questo, fatico a immaginare come promuovere un ebook al di fuori della cerchia di conoscenti e amici, e come questo possa riverberarsi sull'interesse di una casa editrice.

Se io ho quindici contatti su FB, per dire, potrei vendere verosimilmente dieci copie. Se ne ho centocinquanta, posso anche sperare in un centinaio di copie. Insomma la diffusione dipende dal numero degli amici o dei contatti che ho, da quanto sono "popolare"; ragionamento assai grezzo, ma non così distante dalla realtà.

Può una CE pubblicarmi o meno sulla base della mia cerchia di amici? Si fidano del passaparola che possono mettere in giro?

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Ospite

per tornare a Bernabò, secondo me è il tempo che giudicherà la bontà dell'iniziativa. il progetto Lab (pubblicazione ebook e poi, forse, cartaceo) parte da settembre, bisognerà vedere a un anno di distanza quanti ebook sono stati pubblicati in questo modo (c'è davvero una selezione? o chiunque sia disposto a pagare l'editing si ritrova con la pubblicazione digitale?), e valutare, dopo ancora, quanti tra gli ebook usciti siano divenuti libri stampati.

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@Tagliacarte

 

Non vorrei andare OT, ma comunque quello che mi preme sottolineare è che non reputo realistico pensare che un editore si rifiuti di prendere in considerazione un'opera solo perché è stata già pubblicata in ebook, specialmente se questo ebook è già molto conosciuto in rete. I casi in cui è realmente successo che un editore abbia voluto acquisire i diritti di un ebook in Italia, per farne un'opera cartacea, si contano certo sulle punta delle dita (ora come ora mi vengono in mente un paio di nomi, ma comunque penso aprirò un topic apposito), ma questo non è certo un segnale scoraggiante: tutt'altro. D'altronde Amazon parla chiaro: l'interesse verso il libro digitale non è più solo una favola del futuro. Fine OT :asd:

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A me lascia un po' perplesso il modus operandi di Bernabò, soprattutto considerando che non stiamo parlando di un agente alle prime armi; questa storia di testare il libro con l'ebook, beh, la considero un po' fuorviante: il discriminante fra due buoni testi diventa il numero di download?

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A me lascia un po' perplesso il modus operandi di Bernabò, soprattutto considerando che non stiamo parlando di un agente alle prime armi; questa storia di testare il libro con l'ebook, beh, la considero un po' fuorviante: il discriminante fra due buoni testi diventa il numero di download?

Considera che Rizzoli ha approcciato il mercato in maniera analoga. Ha creato una collano che pubblica, inizialmente, solo in formato digitale, poi se il libro va lo pubblica anche in cartaceo.

Ma questa, se vedi bene, è una tendenza che sta prendendo sempre più piede, se non sbaglio vi è anche l'agenzia di Vicky S, che ha aperto pubblicazione diretta di ebook

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Ma questa, se vedi bene, è una tendenza che sta prendendo sempre più piede, se non sbaglio vi è anche l'agenzia di Vicky S, che ha aperto pubblicazione diretta di ebook

Considera che Rizzoli ha approcciato il mercato in maniera analoga. Ha creato una collano che pubblica, inizialmente, solo in formato digitale, poi se il libro va lo pubblica anche in cartaceo.

 

 

Sì, ma per Rizzoli non ci vedo nulla di strano: un editore sceglie come pubblicare un libro, se cartaceo, ebook o entrambi. La Satlow, poi, ha inaugurato una collana di romanzi di cui, almeno credo, verranno ceduti i soli diritti cartacei (insomma ha deciso di diventare di fatto anche un editore). Da quel che posso capire - ma potrei sbagliarmi - invece Bernabò pubblica gli ebook al solo scopo di vedere come vanno.

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Da quel che posso capire - ma potrei sbagliarmi - invece Bernabò pubblica gli ebook al solo scopo di vedere come vanno.

Che incartata in modo differente è esattamente la stessa cosa che fanno gli altri due, Rizzoli e Satlow. Il modello di business è lo stesso e per tutti e tre dipende da come vanno le cose con la vendita di ebook. Rizzoli se l'ebook non va bene non fa la versione cartacea, e anche la Satlow difficilmente venderà il cartaceo se l'ebook non ha un buon riscontro.

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Ok, ma Rizzoli pubblica in quanto editore e la Satlow ha inaugurato di fatto una casa editrice. Bernabò?

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Per curiosità, qualcuno ha contattato/avuto esperienza con questa agenzia? Inviano una risposta di avvenuta ricezione?

La storia della pubblicazione su ebook obbligatoria per i testi selezionati per la rappresentanza, mi sembra di capire che sia stata eliminata perché nella sezione manoscritti non se ne fa più cenno. Anzi nella sezione ebook (òBooks) si parla di "eventuale" pubblicazione elettronica di manoscritti che non trovano la loro collocazione nel mercato cartaceo tradizionale, ma sempre lasciando liberi i diritti cartacei, nazionali e internazionali.

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Scusatemi, errore mio: c'è scritto "proposizione dell'ebook" nella spiegazione per la valutazione manoscritti, inserito nel testo in maniera improvvisa e come se fosse stato tutto spiegato per filo e per segno precedentemente, mentre così non è. Un po' subdola come spiegazione, ma d'altronde nessuno è poi obbligato ad accettare nel caso arrivi una proposta concreta in questo senso se non ne sarà pienamente convinto.

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Ho mandato i file alla Bernabò qualche giorno prima di Natale. Mi hanno risposto dopo un paio di giorni dicendo di aver ricevuto il dattiloscritto e che lo avrebbero esaminato appena possibile, anche se sulle tempistiche non potevano dare una scadenza precisa.

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Ciao a tutti, 

cercavo notizie su Bernabò e sono capitata in questa discussione. Io ho inviato l'inedito all'agenzia i primi di gennaio. Dopo un paio di giorni ho avuto la risposta "testo ricevuto, le faremo sapere" ecc. Stamattina - e ancora non ci posso credere - mi hanno telefonato dicendomi che qualcosa di buono c'è e ci si può lavorare. Qualcuno di voi ha avuto la stessa trafila? Conoscete le tariffe per l'editing? So che è un'agenzia molto seria ma ho letto un po' di perplessità da parte vostra... Per quanto riguarda la questione ebook non ce ne sta più traccia sul sito, io l'ho scoperto qui di questa cosa del lab. 

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Innanzitutto... veri complimenti.

Si tratta di una delle poche agenzie famosissime tra le grandi case editrici.

Accetteranno pochissimi manoscritti all'anno.

Questo è quello che so io.

 

Detto questo, credo che non pagherai nemmeno l'editing, guadagneranno solo su un eventuale contratto, una percentuale delle copie vendute.

Tuttavia, non prendere per buono tutto quello che ti dico.

Prendi invece per buono che... ti invidio. 

 

Auguri, bravo.

 

p.s. Hai mica scritto "Cent'anni di solitudine?"

Modificato da Pippowood

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Innanzitutto... veri complimenti.

Si tratta di una delle poche agenzie famosissime tra le grandi case editrici.

Accetteranno pochissimi manoscritti all'anno.

Questo è quello che so io.

 

Detto questo, credo che non pagherai nemmeno l'editing, guadagneranno solo su un eventuale contratto, una percentuale delle copie vendute.

Tuttavia, non prendere per buono tutto quello che ti dico.

Prendi invece per buono che... ti invidio. 

 

Auguri, bravo.

 

p.s. Hai mica scritto "Cent'anni di solitudine?"

Ahahahahahah magari Pippowood! Nessun capolavoro ahimè 

speriamo che è come dici sulla questione dell'editing  e speriamo soprattutto che la cosa vada in porto! 

Ho la testa che mi scoppia di pensieri!!! Grazie per il sostegno, ti aggiorno! Credo di andare a Milano tra una decina di giorni!

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Ospite Valpur

Ho inviato anche io, ricevendo immediata (automatica) conferma di ricezione. E ora aspettiamo...

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Vorrei aggiungere che questa non è la prima grande agenzia letteraria che affianca una "casa editrice" digitale alle classiche attività di agenzia. Basti pensare a Vicki Satlow con Vanda epublishing, Thesis content con Go-ware, ecc.

Io la trovo una cosa molto positiva perché, con questo sistema, aumentano le possibilità di poter esordire avendo alle spalle buone agenzie. 

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Ospite Valpur

Intendi per richiedere informazioni o per l'invio manoscritti? Perché sul sito per il secondo caso è segnato inviomanoscritti@bernabo.it, che poi è quello che ho usato io e da cui mi è arrivata la conferma. Solo che ora mi vengono dubbi! :)

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Sul loro sito è ben specificato che il costo dell'editing è a carico dell'autore.

Sì infatti, l'ho letto anche io :( ma non sono riuscita a capire intorno a che cifra si aggira il servizio. Dice solo che è variabile da testo a testo.

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