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Giuseppe Pedullà

Maledette cicale

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commento: http://www.writersdream.org/forum/topic/17711-on-mute/

 

Battono le elitre
instancabili
frenetiche;
entra nel cervello
il suono,
e vorrei silenzio;
mimetiche tra gli alberi,
tendono l'agguato alla pace, 
tacete.
Maledette cicale,
tacete, tacete,
non rafforzate il dolore;
datemi piuttosto una voce,
un abbraccio, un alito di vento
che allontani la solitudine.

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È molto particolare la modalità con la quale scali gradualmente la profondità degli argomenti, passi dalle cicale alla solitudine in modo così placido che a fine componimento ci si sente spiazzati.

Il tutto è scorrevole e piacevole alla lettura, ordinario nella parte iniziale ed espressivo e profondo sul finale.
Ti trovo incisivo e originale, forse più complesso di quanto vuoi lasciar credere.

Complimenti, ma ovviamente puoi migliorare. :)

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