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Giselle

Clare C. - Shadowhunters (serie)

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Buonasera :)

Volendo avvicinarmi all'urban fantasy, ho scoperto questa saga, leggendo il primo volume della "serie regolare", Shadowhunters - Città di ossa (trovate la recensione sul mio blog), e il primo della serie "Le origini", L'angelo.

 

Ho trovato Città di ossa molto intrigante, anche se con difetti notevoli, mentre L'angelo mi ha conquistato completamente. Un po' per l'ambientazione (Londra di fine '800), ma soprattutto per i personaggi misteriosi ma molto umani.

 

Voi conoscete questa saga? Cosa ne pensate?

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A me piace tanto. 

Però preferisco la primissima serie, soprattutto i primi due libri (Città di Ossa e Città di Cenere).

Da Città di Vetro in poi penso sia un po' scaduta in termini di trama. 

Ho letto anche "L'Angelo" ma l'ho trovato molto poco curato nell'ambientazione. C'erano molti (troppi) stereotopi e i personaggi non mi hanno convinta neanche un po', infatti non ho continuato con gli altri due. 

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Ospite Priscageddon

La conosco di fama ormai da anni, ma le saghe e io non andiamo più molto d'accordo (diciamo che le detesto).

Mi accontenterò dei film.

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Mi sono avvicinato al libro proprio dopo aver letto la tua recensione, Agave. Non sono un amante dell'urban fantasy, ma ci sto facendo un pensiero. Però non so. Vedremo.

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Ho trovato Città di ossa molto intrigante, anche se con difetti notevoli, mentre L'angelo mi ha conquistato completamente. Un po' per l'ambientazione (Londra di fine '800), ma soprattutto per i personaggi misteriosi ma molto umani.

 

Il mio parere è l'esatto contrario. :trollface:

Amo svisceratamente la saga The Mortal Instruments, mentre The Infernal Devices non mi fa impazzire per niente - personaggi più scialbi, trama lenta e noiosa, accenno allo steampunk malriuscito. Cassandra Clare è una delle mie autrici preferite nell'ambito dello urban fantasy, ma TID non è neppure lontanamente paragonabile a TMI, di cui adoro i personaggi (soprattutto i dialoghi!) e la trama.

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Ospite Kate Malone

Ho letto i primi tre libri (quindi fino a Città di vetro) ma non ho continuato in quanto la storia per me era finita lì.

E diciamocelo, avendoli letti tempo fa ne ho dimenticato gran parte e non mi va una rilettura :asd: 

 

Per quanto riguarda la saga de L'angelo, ho letto solo il primo volume, che non mi ha entusiasmato. :sss: 

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Ho letto i primi tre libri della saga.

Ho trovato il primo divertentissimo e coinvolgente, il secondo pietoso e il terzo passabile. 

 

Posto di seguito le mie recensioni anobiiane (molto poco tecniche, ma che in sostanza dicono tutto) dei volumi due e tre dove dico quello che per me non funziona nei suddetti. Ho leggiucchiato che a qualcuno sono piaciuti molto, quindi un confronto è sicuramente interessante :) Ci sono spoileroni infiniti, quindi se non avete letto i libri statene alla larga :D

 

 

Città di cenere

 

Dolore e tragedia.

Non perché il libro faccia soffrire per i temi trattati eh, il libro fa soffrire per le stronzate colossali che ci son state ficcate dentro.

Shadowhunters è una saga ignorante, non in senso dispregiativo, ma è uno di quei libri che puoi leggere anche col cervello mezzo spento. 
Se il primo libro della saga a me era piaciuto tantissimo proprio per questo, e cioè il bearsi della sua ignoranza e puntare tutto sull'intrattenimento e sul classico triangolo amoroso del genere, qui la Clare si scontra con la sua incapacità di gestire una trama complessa, ma anche tutto il resto. 
Tutti i nuovi personaggi sono caratterizzati poco e male, la trama è così piena di buchi che manco si contano (qualcuno mi deve spiegare perché Valentine non ha ammazzato Maia la lupacchiotta subito dopo aver """ucciso""" Simon). 
Ridicolo, retorico, con la storia d'amore peggio gestita di tutti i tempi, personaggio maschile principale odioso, trovate banali, cattivo poco carismatico... 
Mi dispiace davvero, perché io al primo Shadowhunters ho dato cinque stellette eh, mi ero proprio entusiasmato, anche perché il soggetto è buono. 
Salvo una sola cosa di questo libro: Simon vampiro (anche questa cosa in realtà è stata rovinata, adesso mettiamo pure i vampiri al sole... Madonna che schifo). 
Niente, io continuerò la saga perché sono curioso, ma spero in un miglioramento. 
Delusione: 5 stelle.

 

 

Città di vetro

 

Dopo la delusione del secondo volume di questa saga non mi aspettavo nulla più che un'altra vagonata di merda. 
Il mio masochismo mi ha comunque spinto alla lettura di questo volume e una cosa da dire subito c'è: è nettamente meglio del suo predecessore. 
Fatta questa doverosa premessa procediamo con ordine. Perché Città di vetro è meglio di Città di Cenere? 
Semplice, perché la Clare non deve fare i conti con una qualsivoglia trama. Se in città di cenere un'accozzaglia di eventi senza senso spezzava il ritmo e aveva come unico risultato lo sbigottimento, qui la trama lineare aiuta l'autrice a concentrarsi sui personaggi che abbiamo imparato a conoscere senza scadere in errori agghiaccianti.
Ora, l'assenza di trama in generale va annoverata tra i difetti, ma se l'autrice è incapace di gestirla è molto meglio quando non c'è. Infatti Città di vetro si beve in fretta. Il ritmo è molto alto, alcuni cliffhanger sono ben piazzati, qualche colpo di scena c'è. 
Questo è il buono. Poi c'è il marcio. Innanzitutto il rapporto Clare/Jayce è quanto di più stereotipato e noioso si sia mai visto. Sempre le stesse situazioni ridicole del tipo "le sfiorò la spalla e si bagnò tutta" scritte in modo diverso ma il cui succo è questo. 
Il rapporto Alec/Magnus che pure riceve un power up improvviso e immotivato, con una scena epica in cui durante un'apocalisse demoniaca Alec chiede a Magnus "perché non mi hai richiamato". 
Giuro che ho dovuto chiudere il libro e prendermi una pausa. 
Altri dettagli che non vanno: l'autrice non sa da che parte stare con Valentine; è cattivo, però no c'è dell'umanità in lui, però no è proprio un cattivone, però assolutamente no perché non esistono i buoni e i cattivi, però no deve uccidere suo figlio però non è mica pazzo. 
Questa incapacità di tratteggiare un profilo ben definito spoglia Valentine (una delle figure che più avevo apprezzato nel primo capitolo) di tutto il suo fascino. Anzi, risulta quasi più attraente il suo bravo figliolo demoniaco, che almeno è un bastardo e basta, si è fatto inquadrare per bene. 
Ancora, la Clare non riesce a gestire i poteri dei personaggi. 
Esempio? Magnus Bane. A volte sembra che potrebbe sconfiggere Superman in un incontro di boxe e a volte sembra che le prenderebbe pure da me. O Valentine, che senza spiegazioni del perché e del percome uccide con una proiezione uno shadowhunter iperaddestrato. O Clary, che crea Rune ultrasgrave ma che poi ne se ne può disegnare una che le permetta di correre più veloce quando serve. La mia personale interpretazione è che la Clare scriva un po' a casaccio, estraendo dal cilindro delle supermosse iper potenti per tirare fuori dai guai i propri personaggi. 
Infine la cosa che più di tutte mi ha lasciato di stucco: il discorso di Valentine con l'Angelo. Roba da dar fuoco al libro.

Perché quindi le tre stelline? Perché innanzitutto è un due mezzo, ma anobii non conosce mezze misure. 
Poi qualcosa di buono come dicevo c'è: alcuni personaggi sono davvero interessanti (su tutti Simon, Lucian e Hodge, le scene d'azione sono coinvolgenti e l'impostazione del romanzo lo rende godibile e spinge il lettore a voltare pagina. E per me un libro che mi spinge a voltare pagina e non mi annoia durante la lettura merita quasi sempre la sufficienza.

Ave atque vale.

PS: Ma il PALESISSIMO PLAGIO a Rosemary's baby? Sono morto dalle risate.

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Oh, ho segnalato che ci fossero spoiler ma ho dimenticato di aggiungere il tastino per nascondere le recensioni ^^" 

Se qualche moderatore potesse intervenire sarebbe il massimo :)

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A me, la serie originale piace molto. Inizialmente ero scettica ma avevo bisogno di leggere qualcosa di leggero, intrigante, qualcosa che non era complesso e ne sono uscita soddisfatta.. Sto leggendo l'ultimo pubblicato e devo dire mi piace. Non sarà la saga più bella, avrà dei buchi e certe cose potranno non piacere ma devo dire che i personaggi mi piacciono e scivola che è una meraviglia. Non si può dire la stessa cosa della serie parallela. Ho letto persino il secondo sperando che migliorasse e invece l'ho trovato peggio del primo: noioso, lento, personaggi scontati e la scrittura non è per niente intrigante.
 

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Anche a me è piaciuta molto la saga.  :love:

Non ho apprezzato lo sviluppo della trama, ma nonostante questo ho continuato a leggere perché per tutto il resto mi ha presa. Concordo con chi ha trovato qualitativamente inferiore "Le origini", i primi due libri mi hanno lasciata perplessa, ma il terzo l'ho apprezzato.

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Anche a me è piaciuta molto la saga.  :love:

Non ho apprezzato lo sviluppo della trama, ma nonostante questo ho continuato a leggere perché per tutto il resto mi ha presa. Concordo con chi ha trovato qualitativamente inferiore "Le origini", i primi due libri mi hanno lasciata perplessa, ma il terzo l'ho apprezzato.

Ho finito finalmente l'ultimo libro della serie The Mortal Instruments e devo dire che mi ha intrigato fino alla fine.. Ho letto i primi due delle origini e non so se fare uno sforzo e concludere leggendo anche l'ultimo.. Vale la pena?

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Anche a me è piaciuta molto la saga.  :love:

Non ho apprezzato lo sviluppo della trama, ma nonostante questo ho continuato a leggere perché per tutto il resto mi ha presa. Concordo con chi ha trovato qualitativamente inferiore "Le origini", i primi due libri mi hanno lasciata perplessa, ma il terzo l'ho apprezzato.

Ho finito finalmente l'ultimo libro della serie The Mortal Instruments e devo dire che mi ha intrigato fino alla fine.. Ho letto i primi due delle origini e non so se fare uno sforzo e concludere leggendo anche l'ultimo.. Vale la pena?

 

Secondo me sì, almeno ai fini della storia. Fornisce risposte a tutti i quesiti aperti e trascinati troppo nei primi due libri: chi è Tessa, chi ama chi, cosa combina il cattivo, che fine faranno tutti. E' conclusivo e questo mi è piaciuto molto, c'è un finale ben preciso e sensato che è piuttosto emozionante. E poi ci sono dei personaggi in più che movimentano un po' la situazione. A livello di scrittura, scorrevolezza o noia iniziale però non mi ricordo, mi spiace. 

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Iniziarti da poco, 

anche questi scoperti, dopo la serie Tv.

Mi stanno piacendo molto.

Sono al inizio della prima Trologia.

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A me invece The Infernal Devices non era dispiaciuto... ricordo che l'avevo letto volentieri, dopo la saga principale, e la sua conclusione era anche poetica.

Una cosa però che mi irrita in questa saga in generale è una questione puramente linguistica (hey, siamo in un forum di scrittori dopotutto :D), che non so se sia dovuta a una cattiva traduzione nostrana o a un errore a monte della Clare, non mi sono presa la briga di controllare il testo in inglese. Il punto comunque è: se si vogliono prendere in prestito termini da altre lingue, si cerchi di usarli correttamente, no?

Ci sono millemila pagine in cui compare il termine parabatai, che in greco antico è un sostantivo maschile plurale. Ergo mi va benissimo che si dica che Tizio e Caio sono parabatai, o che i parabatai fanno questo e quello. Mi urta invece quando leggo frasi tipo "Tizio è il mio parabatai" o "è dovere di un buon parabatai blablabla". Sarebbe come se, in italiano, si dicesse "Tizio è il mio compagni" o "è dovere di un buon compagni".... non ha grammaticalmente senso! Parabatai ha il suo bravo, onesto e pacifico singolare, che è parabates (controllato per sicurezza nel mio dizionario del liceo), quindi perchè non usarlo?

Forse era troppo stressante ricordarsi di cambiare una misera desinenza finale? O_- 

 

 

 

 

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