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Pemulis

Studi e ricerche su Chinatown

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Ragazzi,

 

sono al lavoro sul secondo romanzo, ambientato a Milano, in qualche modo correlato alla comunità cinese. Vorrei aprire una discussione chiedendo il coinvolgimento diretto degli utenti.

 

Della serie: "ragazzi, avete amici o colleghi di università o di lavoro cinesi da poter intervistare o contattare?"

 

Dove posso, se posso, postare una richiesta come questa?

 

Grazie in anticipo.

P

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Ti ho spostato la discussione nella sezione che mi pareva più adatta.

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su cosa ti vuoi informare?

 

sul senso della famiglia in primo luogo, sui culti della comunità cinese. sull'etica del lavoro e anche su come ci vedono a noi italiani

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altra cosa: mi interessano molto i cinesi-emo da un punto di vista sociologico. a Milano se vedono abbastanza

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Ospite Bradipi

La Cina è enorme, sebbene abbastanza omogenea, in genere in una città si trasferiscono coloro che provengono da una stessa provincia (una provincia cinese è grande come tutta l'Italia).

Insomma potrebbe essere come se chiedessi a fiorentino notizie sulla mafia o a me palermitano sui contradaioli senesi.

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e.e odio il cellulare che ha cancellato tutto... avevo scritto una pagina D:

allora ricominciamo.

Per quanto riguarda la cultura non posso dirti nulla di più se non che alla fine siamo umani e abbiamo simili credenze, emozioni, sentimenti di tutti voi. su ieri per questo aspetto non proferisco parola. inoltre non si può generalizzare la mentalità di quei ragazzi che tu chiami emo che non lo sono affatto nel vero senso del termine. Quel modo di vestire l i accompagna fin da prima che questa moda si diffondesse. Infatti questa moda si è ispirata al modo che gli asiatici conciavano i capelli. Questo era per dirti che sono niente meno che ragazzi come tutti... direi normali ma non c'è niente di normale al mondo.

Sono in parte d'accordo con Bradipo. Anche se non è vero che i compaesani si spostino in una stessa città. Perché per la maggior parte di quelli che si trovano i Italia sono della stessa provincia anche se di città diverse. Una regione cinese che conti più abitanti della su stessa Italia. Quindi siamo quasi tutti di Wenzhou e perciò i cinesi con cui venite in contatto non sono che una porzione piccolissima della Cina, pertanto non potete etichettarci come Cinesi. Sì, siamo cinesi ma non rappresentiamo tutta la Cina!

Siamo solo la parte mercantile. Coloro che come voi italiani avevano sognato l'America, ma nel nostro caso non c'è stata tutta quella fortuna che voi credete. La fortuna c'è ma non è quasi mai la nostra, di chi rispetta e vuole adattarsi alla legge dell'ospite, ma di chi in combutta con gli stessi italiani aggirano le regole. Perché c'è sempre un italiano che innesca il giro. Come è possibile che noi che non conosciamo nemmeno la lingua riusciamo a aprire tante aziende, o negozi o fabbriche o laboratori, senza sapere le carte che occorrono? Mi riferisco al periodo prima del duemila... e la gente si è lamentata e si lamenta tutt'ora del lavoro in nero quando in verità non si è mai importato di niente, perché chiede i prodotti già pronti e di altro non si interessa. L'importante è che costa poco.

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Ritornando a noi, vi sono grandi ostacoli che non permettono l'incontro tra le due civiltà. La più grande di tutte è che gli italiani con cui vengono a contatto sono tra i peggiori di tutti, che sono secondo me anche quelli che rovinano l'immagine della povera Italia, distruggendo la sua speranza di un futuro migliore. Questa gentaglia è egoista, senza scrupoli fino al midollo ma troppo numerosa che sopprime ogni buona idea che ci si era fatti prima degli Italiani. Non mi soffermo a parlare di questi... in più molti italiani sono troppo ottusi che non guardano altro al di fuori del proprio naso. L'ostinazione è troppa che non riescono mai a trovare alternative. Per esempio se porto una taglia media, non compro il pantalone L anche se mi sta bene. o.ò per esagerare, quelli che vengono al negozio di mio padre credono solo a quello che c'è scritto: se c'è scritto verde ma la scarpa è rossa, allora è verde finché non lo indosso .- .

E poi hanno così tanto tempo da prendere per decidere il colore di un bracciale da 2 euro ma nessun secondo per informarsi bene o per coltivare la propria mente. In più c'è la credenza che le ciambelle cadano dal cielo, si cerca la facilità in tutto. E non è una cosa positiva perché facilità non è sinonimo di semplicità. Si desidera sempre la botte piena e la moglie ubriaca... anche a discapito di altre persone. Si chiede ma non si dà niente in cambio. Pensano che la roba cinese non valga niente, per un paio di sandali ti offrono 5 euro o niente nella maggioranza dei casi, spendono 1 euro e pretendono un omaggio. Questi sono gli italiani che noi cinesi che stiamo al Sud dell'Italia vediamo. Pretendono con arroganza e cedono con la smorfia, la faccia schifata di chi ha dato l'elemosina e ha placato la propria coscienza, quel poco che c'è. Non penso sia tanto diverso al Nord. I Cinesi di contro deridono questi italiani che conoscono i quali a loro volta ci prendono in giro per la nostra voce, la pronuncia e l'incapacità di esprimerci in italiano.

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E qui vengo io con la mia parlata, che è più perfetta di alcuni italiani stessi, e li ammutolisco, giocando con battute taglienti ed ermetiche di poca comprensibilità per chi non legge o non ha molta padronanza della propria lingua. :asdf:

Sono superba lo ammetto... a tutti noi uominia piacere rispettare le persone ci rispettano e lo stesso vale per i Cinesi, i quali vedendo i propri prodotti sminuiti non provano più a tollerare certi atteggiamenti. Esistono persone che non hanno nessun rispetto, gettano e maltrattano la merce come si fosse spazzatura e non solo nei confronti dei cinesi ma anche di altre nazionalità. Si sa anche la roba nei negozi italiani è made in China ma hanno l'etichetta italiana e quindi niente, si sorvola e si paga con piacere il doppio perché il negozio è italiano mentre se si trova dai cinesi a 5 euro bisogna contrattare per forza e se non guadagnano un tubo affari loro... tanto la loro merce non vale niente. Questa è ipocrisia.

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.Avevo scritto altro riguardo ai Cinesi ma il cellular è partito e ha cancellato ogni cosa... continuo dopo!

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ora continuo sull'argomento famiglia... la cosa principale che differenzia i Cinesi dagli Italiani è che sono molto legati alla tradizione ma allo stesso tempo riescono a conciliarla con la modernità. Vale a dire che danno molta importanza al matrimonio e il tasso di divorzio è ancora molto basso in Cina.

Mentre gli italiani cercano prima un lavoro con retribuzione stabile del matrimonio, i Cinesi fanno il contrario. credono che sia meglio mettere su famiglia prima per diventare più responsabili. E questo è il motivo per cui molti uno

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