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Dark Writer

Esitono acidi che iniziano a corrodere solo a contatto con l'aria?

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Più che acidi che vengono "attivati" dall'aria mi viene da pensare a elementi che esposti all'aria vadano a formare ossidi acidi o basici corrosivi. Il punto è: Cosa devi corrodere? In che ambiente avviene la reazione? Nella stanza ci sono persone? Perché alcune di queste reazioni sono violente.

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Più che acidi che vengono "attivati" dall'aria mi viene da pensare a elementi che esposti all'aria vadano a formare ossidi acidi o basici corrosivi. Il punto è: Cosa devi corrodere? In che ambiente avviene la reazione? Nella stanza ci sono persone? Perché alcune di queste reazioni sono violente.

Devo corrodere acciaio e componenti di ferro in generale. L'ambiente una città semi-distrutta. Nella stanza sono presenti delle persone, credo due.

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Purtroppo le domande non sono ancora finite, in quanto tempo e quanto devi corrodere i componenti in acciaio? Tipo devi rovinare viti e bulloni in modo che non siano più funzionanti o devi bucare una porta in acciaio? La sostanza ti serve in fase gas, liquida o solida? Le persone devono sopravvivere?

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Purtroppo le domande non sono ancora finite, in quanto tempo e quanto devi corrodere i componenti in acciaio? Tipo devi rovinare viti e bulloni in modo che non siano più funzionanti o devi bucare una porta in acciaio? La sostanza ti serve in fase gas, liquida o solida? Le persone devono sopravvivere?

Possibilmente in maniera non dico istantanea, ma davvero rapida. Devo non rendere più funzionanti automi. La sostanza servirebbe in fase liquida oppure aeriforme. Le persone devono sopravvivere senza danni.

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Per distruggere gli automi l'ideale sarebbe la fase gas, si infiltra bene all'interno e distrugge la componentistica elettronica senza dover passare prima per la corazza, purtroppo è anche la condizione meno favorevole per far sopravvivere le persone, in un ambiente chiuso e senza le dovute protezioni vanno dritte al creatore, in un ambiente aperto, con vento a favore e una buona distanza si può sopravvivere.

Un grosso problema è che la reazione di formazione deve avvenire velocemente e con la sola esposizione all'aria e dare un composto in grado di corrodere un automa altrettanto in fretta. Avere entrambe le cose non è facile, ci sarebbe, ad esempio, il fluoro, ma ha alcuni problemi, il primo è che non corrode, ma brucia formando fluoruri per via di una reazione di ossidazione. In oltre è estremamente tossico è ha la brutta tendenza a reagire violentemente con quasi tutto (riesce a ossidare l'ossigeno!).

Ci sono altri composti che si comporterebbero decisamente meglio, ma che non si formano con la sola esposizione all'aria.

Va comunque detto che tutte queste sostanze vanno stoccate in appositi contenitori, quindi potresti saltare la fase della formazione per via dell'esposizione all'aria, ma averlo già pronto e solo da tirarlo fuori a meno che per esigenze di trama questo non sia possibile.

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Per distruggere gli automi l'ideale sarebbe la fase gas, si infiltra bene all'interno e distrugge la componentistica elettronica senza dover passare prima per la corazza, purtroppo è anche la condizione meno favorevole per far sopravvivere le persone, in un ambiente chiuso e senza le dovute protezioni vanno dritte al creatore, in un ambiente aperto, con vento a favore e una buona distanza si può sopravvivere.

Un grosso problema è che la reazione di formazione deve avvenire velocemente e con la sola esposizione all'aria e dare un composto in grado di corrodere un automa altrettanto in fretta. Avere entrambe le cose non è facile, ci sarebbe, ad esempio, il fluoro, ma ha alcuni problemi, il primo è che non corrode, ma brucia formando fluoruri per via di una reazione di ossidazione. In oltre è estremamente tossico è ha la brutta tendenza a reagire violentemente con quasi tutto (riesce a ossidare l'ossigeno!).

Ci sono altri composti che si comporterebbero decisamente meglio, ma che non si formano con la sola esposizione all'aria.

Va comunque detto che tutte queste sostanze vanno stoccate in appositi contenitori, quindi potresti saltare la fase della formazione per via dell'esposizione all'aria, ma averlo già pronto e solo da tirarlo fuori a meno che per esigenze di trama questo non sia possibile.

Quindi ci sono elementi che in determinati contenitori non corrodono, ma che fuoriusciti possono distruggere degli automi... La trama non richiede necessariamente la via dell'esposizione all'aria, era uno strategemma che avevo inventato su due piedi per dare una spiegazione che tentava di dare un senso. Che elementi corrodono, ma che possono essere stoccati in appositi contenitori? Quali sono questi contenitori?

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Ce ne sono molti, in fase liquida prenderei sicuramente in considerazione l'acqua regia per via della sua capacità di sciogliere oro, platino e palladio (oltre a altri metalli) quindi sarebbe ottima per rovinare la parte elettronica. Si conserva nel vetro e viene preparata miscelando l'acido cloridrico con il nitrico.

Acido cloridrico: Un ottimo corrosivo (e qua parlo per esperienza personale in laboratorio  :asd:). Lo si può trovare in soluzione acquosa in varie concentrazione più o meno corrosive, come l'acqua regia si conserva in bottiglie di vetro, in caso di trasporto lo si mette in apposite cisterne. Si usano le cisterne anche per la forma gassosa. Non so precisamente di cosa siano composte, sicuramente all'interno vi è un rivestimento che non reagisce e all'esterno un rivestimento metallico.

Acido solforico: Si trova in soluzione acquosa a varie concentrazione come il cloridrico. Si conserva anch'esso nel vetro, ma in questo caso il vetro è "oscurato". Per il trasporto di grosse quantità vale lo stesso del cloridrico.

Acido Nitrico: forte ossidante, liquido a temperatura ambiente, si trova anch'esso in soluzione acquosa più o meno concentrata. Viene conservato nel vetro "oscurato", anche se a concentrazioni poco elevate l'ho visto tenere in vetro trasparente. Anche lui viene trasportato in apposite cisterne.

Direi che questi possono bastare, io personalmente sceglierei il nitrico (se non avessi a disposizione l'acqua regia) per la sua capacità di reagire con il rame dovendo rimanere sul liquido, andrei sul cloridrico per la fase gas.

Questi sono gli acidi, poi volendo ci sono anche le basi.

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Ce ne sono molti, in fase liquida prenderei sicuramente in considerazione l'acqua regia per via della sua capacità di sciogliere oro, platino e palladio (oltre a altri metalli) quindi sarebbe ottima per rovinare la parte elettronica. Si conserva nel vetro e viene preparata miscelando l'acido cloridrico con il nitrico.

Acido cloridrico: Un ottimo corrosivo (e qua parlo per esperienza personale in laboratorio  :asd:). Lo si può trovare in soluzione acquosa in varie concentrazione più o meno corrosive, come l'acqua regia si conserva in bottiglie di vetro, in caso di trasporto lo si mette in apposite cisterne. Si usano le cisterne anche per la forma gassosa. Non so precisamente di cosa siano composte, sicuramente all'interno vi è un rivestimento che non reagisce e all'esterno un rivestimento metallico.

Acido solforico: Si trova in soluzione acquosa a varie concentrazione come il cloridrico. Si conserva anch'esso nel vetro, ma in questo caso il vetro è "oscurato". Per il trasporto di grosse quantità vale lo stesso del cloridrico.

Acido Nitrico: forte ossidante, liquido a temperatura ambiente, si trova anch'esso in soluzione acquosa più o meno concentrata. Viene conservato nel vetro "oscurato", anche se a concentrazioni poco elevate l'ho visto tenere in vetro trasparente. Anche lui viene trasportato in apposite cisterne.

Direi che questi possono bastare, io personalmente sceglierei il nitrico (se non avessi a disposizione l'acqua regia) per la sua capacità di reagire con il rame dovendo rimanere sul liquido, andrei sul cloridrico per la fase gas.

Questi sono gli acidi, poi volendo ci sono anche le basi.

Oddio, ti ringrazio moltissimo. Sono indeciso tra acqua regia e nitrico, ma sono dettagli a cui penserò in seguito. Un'ultima domanda e direi che ho concluso la documentazione sugli acidi: acqua regia e acido nitricopossono essere conservati nel vetro. Ma per il trasporto (intendo piccole quantità , anche se parlando di acidi non so esattamente cosa si intende per piccole quantità. mettiamo mezzo litro) posso comunque conservarli nel vetro? Non intendo sballottamenti eccessivi.

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Dirò un'ovvietà, ma il ferro arrugginisce. Per rendere l'effetto devastante è sufficiente acqua salata, anche in aerosol come la semplice brezza marina. Non è istantanea, ma credo basti qualche settimana di esposizione continuata. E agli umani non fa nulla.

Per vedere l'effetto, basta andare in un qualsiasi porto merci o industriale: la polvere rossa che si vede ovunque è dovuta alla corrosione dell'acciaio delle navi e dei macchinari. Questi sono protetti da diversi strati di vernice, rinnovata spesso, ma se non ci fosse nessuno a fare manutenzione si sbriciolerebbero.

Comunque per bloccare degli automi possono andar bene anche altre cose: per esempio della polvere che si infila negli ingranaggi, tipo la sabbia, o del calcare depositato dall'acqua. Credo poi esistano anche dei batteri che mangiano il lubrificante, il quale in ogni caso può evaporare, seccarsi o congelare diventando rigido, o venire lavato via (con alcool o sapone per esempio). Per quanto, sull'Adamello han trovato una funivia della prima guerra mondiale con lubrificante ancora in buono stato.

Se poi hanno delle componenti elettroniche, una bella doccia d'acqua, meglio se leggermente salata, farà cortocircuitare ogni componente alimentata e (se spento) ogni condensatore o batteria. Oltre a questo, un altro bel modo per far fuori apparecchi elettronici è la grafite in polvere sottile. Ovviamente tutto questo funziona se la parte elettronica è esposta.

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Dirò un'ovvietà, ma il ferro arrugginisce. Per rendere l'effetto devastante è sufficiente acqua salata, anche in aerosol come la semplice brezza marina. Non è istantanea, ma credo basti qualche settimana di esposizione continuata. E agli umani non fa nulla.

Per vedere l'effetto, basta andare in un qualsiasi porto merci o industriale: la polvere rossa che si vede ovunque è dovuta alla corrosione dell'acciaio delle navi e dei macchinari. Questi sono protetti da diversi strati di vernice, rinnovata spesso, ma se non ci fosse nessuno a fare manutenzione si sbriciolerebbero.

Comunque per bloccare degli automi possono andar bene anche altre cose: per esempio della polvere che si infila negli ingranaggi, tipo la sabbia, o del calcare depositato dall'acqua. Credo poi esistano anche dei batteri che mangiano il lubrificante, il quale in ogni caso può evaporare, seccarsi o congelare diventando rigido, o venire lavato via (con alcool o sapone per esempio). Per quanto, sull'Adamello han trovato una funivia della prima guerra mondiale con lubrificante ancora in buono stato.

Se poi hanno delle componenti elettroniche, una bella doccia d'acqua, meglio se leggermente salata, farà cortocircuitare ogni componente alimentata e (se spento) ogni condensatore o batteria. Oltre a questo, un altro bel modo per far fuori apparecchi elettronici è la grafite in polvere sottile. Ovviamente tutto questo funziona se la parte elettronica è esposta.

Ci saranno robot quasi definiti scarti che avranno parte elettronica e ingranaggi esposti, ma anche automi bene protetti da salde corazze d'acciaio. Per questo e per il fatto che l'effetto deve essere quasi immediato, a differenza della brezza marina ( che la mia vecchia bici ha conosciuto bene...), non ho pensato alle tue ottime proposte, che odopererò contro gli scarti dei robot. :D

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Oddio, ti ringrazio moltissimo. Sono indeciso tra acqua regia e nitrico, ma sono dettagli a cui penserò in seguito. Un'ultima domanda e direi che ho concluso la documentazione sugli acidi: acqua regia e acido nitricopossono essere conservati nel vetro. Ma per il trasporto (intendo piccole quantità , anche se parlando di acidi non so esattamente cosa si intende per piccole quantità. mettiamo mezzo litro) posso comunque conservarli nel vetro? Non intendo sballottamenti eccessivi.

Sì mezzo litro puoi tranquillamente conservarlo in una bottiglia di vetro e portartela in giro, gli unici problemi sarebbero il rischio di rompere la bottiglia o perdere il tappo, volendo puoi trasportante anche quantità maggiori.

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Oddio, ti ringrazio moltissimo. Sono indeciso tra acqua regia e nitrico, ma sono dettagli a cui penserò in seguito. Un'ultima domanda e direi che ho concluso la documentazione sugli acidi: acqua regia e acido nitricopossono essere conservati nel vetro. Ma per il trasporto (intendo piccole quantità , anche se parlando di acidi non so esattamente cosa si intende per piccole quantità. mettiamo mezzo litro) posso comunque conservarli nel vetro? Non intendo sballottamenti eccessivi.

Sì mezzo litro puoi tranquillamente conservarlo in una bottiglia di vetro e portartela in giro, gli unici problemi sarebbero il rischio di rompere la bottiglia o perdere il tappo, volendo puoi trasportante anche quantità maggiori.

 

Perfetto, grazie mille! :D Credo che con un vetro infrangibile per diminuire il rischio di rottura, ho totalmente debellato il problema :)

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Il vetro infrangibile non è infrangibile, anzi. È solo a rottura controllata, ossia se si rompe lo fa in mille pezzi non taglienti, ed è più duro perché temprato, ma anche più fragile, tant'è che non può neanche essere lavorato dopo la tempra.

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Il vetro infrangibile non è infrangibile, anzi. È solo a rottura controllata, ossia se si rompe lo fa in mille pezzi non taglienti, ed è più duro perché temprato, ma anche più fragile, tant'è che non può neanche essere lavorato dopo la tempra.

Giuro questa mi è nuova... Quindi che vetro può più facilmente resistere agli urti?

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Si vede che non sei vissuto negli anni '70: all'epoca andavano di moda piatti e bicchieri di vetro infrangibile. Credo che in molte case ci siano ancora pezzetti di vetro nascosti dietro qualche armadio. :asd:

Esiste un tipo di vetro armato con una rete metallica, credo sia quello il più resistente. Oppure vetro con un imballaggio intorno: i migliori sono quelli che consentono delle oscillazioni controllate, ma anche della semplice gommapiuma potrebbe bastare.

Ma io mi informerei se non esiste un qualche materiale plastico in grado di resistere alla corrosione, col vetro le rotture sono assicurate prima o poi.

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Per i materiali plastici è molto probabile che ne esistano di speciali, di comuni c'è il pvc che resiste all'acqua regia, ma a temperature non troppo alte (sui 20 gradi) e io personalmente non mi fiderei, il vetro sarà fragile, ma almeno sono sicuro che non mi si scioglie.

Per quanto riguarda l'acido nitrico concentrato il teflon dovrebbe tenere.

Nonostante tutto io mi sentirei più sicuro a tenerlo nel vetro, magari ricoprendo la bottiglia di gomma piuma, ma questa è una cosa più mia di fiducia perché sono certo che il vetro tiene, gli altri non li ho mai visti usare, ad eccezione del teflon usato per l'acido fluoridrico.

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il polipropilene resiste bene agli acidi, quindi non hai problemi di trasporto, tanto che l'acido cloridrico per usi casalinghi (chiamato acido muriatico) è venduto in bottiglie di polipropilene, altrimenti il PFA o il PTFE (teflon vanno bene)

il vetro temperato si rompe in minuscoli pezzettini, ma si rompe!

vetri laminati (con dei fogli di polimero tra strati di vetro),non si rompono con gli urti ma non ci si possono realizzare flaconi o bottiglie.

La cosa più semplice è un bel bottiglione di plastica (polipropilene) pieno di acido.

N.B. come dice Swetty l'acqua salata è sufficiente per mandare in corto i circuiti e friggere il tuo automa, se l'automa è corazzato e impermeabile, rovesciargli un litro di acido sopra gli rovinerebbe la corazzatura, ma sicuramente non sarebbe sufficiente a forarla e corrodergli la circuiteria, dovresti immergerlo completamente o fargli una bella doccia prolungata di acido.

(penso sempre a robot di grandezza umana)

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altra idea, polvere di grafite: agli uomini fa poco (OK, può soffocare se se ne respira troppo) ma essendo conduttiva è un bel modo per mandare in pappa le schede elettroniche.

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