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SurfaceTension

Ebbene sì, arriva il talent show per scrittori

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La telegenicità è fondamentale in un format televisivo. L'obiettivo dei talent show è creare personaggi. Creato il personaggio è poi più facile vendere quello che il personaggio "firma", sia esso un romanzo, un disco o una linea di cosmesi.

 

Come dice Isabella nessuno al di fuori di chi lavora al format può sapere come procederanno, ma secondo me il casting prevarrà sulla lettura. Il che non significa che non possano fare prima una bella scrematura sui testi, probabilmente eliminando almeno il 50/60% di quello che è arrivato.

 

Poi faranno il casting, selezioneranno una rosa ampia e ritorneranno sui testi, questa volta magari affidando la lettura a un team più "competente". Immagino che questa seconda lettura sarà fatta tenendo d'occhio il personaggio.

 

Vista la fame di celebrità e l'ego che gira anche attorno al mondo della scrittura, non sarei sorpreso se il concorrente X, scartato dal Grande Fratello, ci provasse anche qui con un manoscritto non suo (si comprano tesi di laurea, si possono anche acquistare manoscritti. Si paga per essere pubblicati, si può pagare anche per un ghost writer... lo fanno anche i grandi :sornione: ).

In un casting per la recitazione o per il canto, si sgama subito "l'impostore", qui è un po' più difficile.

 

Ad ogni modo sarei contento di vedere qualche membro di WD nel Talent Show. Sarei pronto a fare il tifo :pop:

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Ospite

per me oltre al manoscritto, e la foto, conterà molto anche il form di presentazione, e quanto uno riesca a rendersi accattivante in poche righe.

 

c'è un utente del forum che in questa discussione asserisce di essere stato contattato al telefono dalla redazione a soli 3 giorni dall'invio, avvenuto settimane fa. se questo è vero non credo vadano in cerca dei manoscritti migliori, che possono essere scelti solo una volta che tutti i romanzi sono stati raccolti, letti e valutati (per carità, l'utente in questione può essere un genio della penna, ma a 2 settimane dalla scadenza del concorso è possibile che di geni se ne presentino altri, e prima di decidere chi davvero merita la redazione dovrebbe avere un quadro definitivo dei candidati)

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.

 

c'è un utente del forum che in questa discussione asserisce di essere stato contattato al telefono dalla redazione a soli 3 giorni dall'invio

 

 

e tu ci credi? :saltello: era una balla spaziale quella, aveva "nobile fine" ma era una balla

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secondo me il casting prevarrà sulla lettura. Il che non significa che non possano fare prima una bella scrematura sui testi, probabilmente eliminando almeno il 50/60% di quello che è arrivato.

 

 

Lorenzo, secondo te chi la fa la prima scrematura. I ragazzi della Scuola Holden o gente della produzione che ha meno familiarità con i testi? Te lo chiedo perché la prima non è poi così banale come sembra.

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Insomma: "se nella prima fase (non a caso in seconda serata) non troviamo nessuno che ci garba al 100%, il che è probabile, nella seconda fase (non a caso in prima serata, invece) ci mettiamo sostanzialmente chi vogliamo noi, scelto sulla base di criteri molto selettivi che abbiamo già in mente", facendo gareggiare questi ultimi coi tapini vincitori della prima frase.

 

 

 

Isabella, first off: grazie per la replica piena di spunti interessanti.

 

Io mi accontenterei anche solo di approdare alla fase eliminatoria. Vero è che una volta arrivato sin lì non vuoi andare a casa, ma ti assicuro che sarei già appagato da quel pur breve percorso. la prenderei come una bella esperienza di vita: delle serie conosci tante gente e impari a districarti meglio nel labirinto dell'editoria italiana.

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Ospite

 

 

Lorenzo, secondo te chi la fa la prima scrematura. I ragazzi della Scuola Holden o gente della produzione che ha meno familiarità con i testi? Te lo chiedo perché la prima non è poi così banale come sembra.

 

 

sulla pagina facebook di masterpiece c'è uno status che recita:

#Masterpiece non va in vacanza, continuate a inviare i vostri romanzi, una giuria di lettori li sta giudicando per noi.

 

deduco quindi non si tratti di membri della redazione

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Ospite

 

.

 

c'è un utente del forum che in questa discussione asserisce di essere stato contattato al telefono dalla redazione a soli 3 giorni dall'invio

 

 

e tu ci credi? :saltello: era una balla spaziale quella, aveva "nobile fine" ma era una balla

 

infatti anch'io ho scritto "se è vero" perchè mi puzzava un po'... ma qual'era il nobile fine?

 

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E' chiaro che in un programma televisivo gli autori cercheranno una certa presenza televisiva ma questo non vuol dire che si cercheranno concorrenti tipo Grande Fratello. La bellezza fisica conta anche in letteratura ma questa resta uno dei campi, insieme alla scienza ed alla religione, in cui conta meno. Il genere di pubblico che potrebbe essere interessato a una simile trasmissione si aspetta certe cose da uno scrittore (per esempio la parola pronta, la capacità di comunicare, una qualche forma di 'profondità', al limite la pura e semplice simpatia) ma non certo una bellezza eccessiva che gli farebbe immediatamente dubitare della serietà di tutta la faccenda.

Così pure l'idea che qualcuno si faccia scrivere a pagamento un romanzo da altri per partecipare ha lo stesso valore che qualcuno sia lì per rubarti il manoscritto e pubblicarlo a suo nome: zero. Se vado in trasmissione (o anche solo al casting) sapendo a malapena di cosa parla il MIO romanzo e chiaramente incapace di scrivere (perchè l'unica cosa sicura del programma è che si scriverà) non faccio molta strada.

Piuttosto a me fanno una certa impressione quelli che hanno scritto un romanzo in poco più di un mese apposta per partecipare, in pratica quelli che ieri cercavano di inviare il manoscritto e si lamentavano che il server non funzionava, tanto che i termini sono stati prolungati di 24 ore...

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ma qual'era il nobile fine?

 

 

 

 

quello di far breccia nel regolamento per consentire la partecipazione di chi ha già pubblicato con attribuzione di codice ISBN alla sua opera

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Se vado in trasmissione (o anche solo al casting) sapendo a malapena di cosa parla il MIO romanzo e chiaramente incapace di scrivere (perchè l'unica cosa sicura del programma è che si scriverà) non faccio molta strada.

 

Per alcuni non è importante fare molta strada, ma farsi notare. Le selezioni di X Factor sono piene di gente stonata in cerca di visibilità. Spara nel mucchio e conosci più gente che puoi. Lo show business funziona così.

 

Le CE sono invase di manoscritti di gente che non sa scrivere. La presunzione delle persone e soprattutto degli aspiranti artisti è senza limiti.

E' inevitabile che i redattori del programma saranno invasi da tonnellate di fufa. Dovranno per forza di cose operare delle scremature drastiche.

Non stanno cercando un best seller ma un personaggio. Non dico un demente, ma non è necessario un genio. Il romanzo poi può essere rieditato a piacere.

 

Il programma televisivo dovrà funzionare, perchè è appunto un programma televisivo, quindi un prodotto commerciale a sè.

Visto il numero di lettori che ci sono in Italia è evidente che per raggiungere una audience decente si dovrà pescare anche altrove. La televisione ha le sue regole e sono più ferree della grammatica. Sarà un talent probabilmente abbastanza di nicchia, ma pur sempre uno show televisivo con sponsor che ci mettono i soldi.

 

Dico questo non per denigrare l'operazione, che può alla fine anche tornare utile per il mondo dei libri e per gli aspiranti scrittori, ma è chiaro che stiamo parlando più di show che di narrativa. E il personaggio prevale sull'autore.

Modificato da Lorenzo Sartori

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Lorenzo, secondo te chi la fa la prima scrematura. I ragazzi della Scuola Holden o gente della produzione che ha meno familiarità con i testi? Te lo chiedo perché la prima non è poi così banale come sembra.

 

 

sulla pagina facebook di masterpiece c'è uno status che recita:

#Masterpiece non va in vacanza, continuate a inviare i vostri romanzi, una giuria di lettori li sta giudicando per noi.

 

deduco quindi non si tratti di membri della redazione

 

 

Io dico lettori della "Scuola Holden", ne sono abbastanza convinto.

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Ospite

 

 

 

 

ma qual'era il nobile fine?

 

 

 

 

quello di far breccia nel regolamento per consentire la partecipazione di chi ha già pubblicato con attribuzione di codice ISBN alla sua opera

 

 sai che fatico a capire? nel senso, credi che quelli di masterpiece leggano questo forum e se ne facciano influenzare? sulla loro pagina facebook ci sono molti commenti in tal senso (ovvero lasciate partecipare anche chi ha pubblicato qualcosa) e non hanno mai replicato, perchè dovrebbero tener conto di una bugia raccontata su questo sito?

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Ospite

Ma perché mettete in mezzo la Scuola Holden?

Questa non l'ho proprio capita.  :grat:

in parte credo sia dovuto al fatto che il programma si girerà a torino, e lì la holden è una realtà grossa... ma non vuol dire niente, cioè, puoi girare un programma in quella città e far leggere i manoscritti a roma.

gioca anche che Baricco è un possibile giurato più volte menzionato su internet per il programma, ma anche qui non ci sono conferme in merito

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Ah, quindi sono solo voci e presunti sospetti.

Non so, per come conosco io la Holden... mi farebbe specie vederla in questo programma.

Ma si girerà proprio tutto a Torino? Non solo i provini?

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Se vado in trasmissione (o anche solo al casting) sapendo a malapena di cosa parla il MIO romanzo e chiaramente incapace di scrivere (perchè l'unica cosa sicura del programma è che si scriverà) non faccio molta strada.

 

Per alcuni non è importante fare molta strada, ma farsi notare. Le selezioni di X Factor sono piene di gente stonata in cerca di visibilità. Spara nel mucchio e conosci più gente che puoi. Lo show business funziona così.

 

 Sì, ma lo showbiz non è una realtà monolitica e indistinta. Le regole non sono identiche per tutti i campi. Lo sport non funziona come il teatro, il canto non funziona come l'informazione, la letteratura non funziona come i reality. Gli stereotipi degli scrittori sono diversi da quelli dei calciatori e dei concorrenti del Grande Fratello. So bene che il 90% di quel che arriva alle case editrici non vale nulla (per questo sono discretamente ottimista); so anche che se il programma vuole acquisire una qualche credibilità e magari diventare una parte importante in futuro dell'editoria italiana dovrà mantenere un certo livello qualitativo. Personaggi sì, ma non incapaci totali. Credo che un mucchio di provini saranno come quelli che servono a far ridere in quel disgustoso programma della Gialappa, Maidiregrandefratello...

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Ma perché mettete in mezzo la Scuola Holden?

Questa non l'ho proprio capita.  :grat:

in parte credo sia dovuto al fatto che il programma si girerà a torino, e lì la holden è una realtà grossa... ma non vuol dire niente, cioè, puoi girare un programma in quella città e far leggere i manoscritti a roma.

gioca anche che Baricco è un possibile giurato più volte menzionato su internet per il programma, ma anche qui non ci sono conferme in merito

 

 

per questi motivi e anche per il fatto che l'attività di lettura richiede dozzine di lettori, tutti con lo stesso criterio di giudizio. e SH è uno dei pochi centri che può offrire la "manovalanza" in senso buono. Diversamente Mieli dovrebbe appoggiarsi a più agenzie. Si potrebbe anche fare ma è meno efficiente e - forse - anche più costoso per la produzione

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Ospite Lem Mac Lem

Però secondo me questa discussione dovrebbe trovarsi sotto 'concorsi'... :grat:

 

La sezione Concorsi è riservata ai concorsi letterari, dove si intende cercare opere, non personaggi televisivi.

Un reality non è un concorso letterario, le selezioni per un reality non sono un concorso letterario.

Quindi la sezione Bar va benissimo per parlarle :la:

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Però secondo me questa discussione dovrebbe trovarsi sotto 'concorsi'... :grat:

 

La sezione Concorsi è riservata ai concorsi letterari, dove si intende cercare opere, non personaggi televisivi.

Un reality non è un concorso letterario, le selezioni per un reality non sono un concorso letterario.

Quindi la sezione Bar va benissimo per parlarle :la:

 

In realtà questo non sarebbe un reality ma un talent. Non è esattamente la stessa cosa: a X Factor passa un discreto numero di gente capace di cantare, per dire.

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Io personalmente lo ritengo un concorso letterario sotto tutti gli aspetti, non diverso dai contest letterari di cui si legge in giro. In fondo si spedisce un testo e si aspetta che una giuria te lo scelga: in questo non ci vedo grosse differenze rispetto a un qualsiasi concorso con una giuria "popolare".

Mia umile opinione, per carità, però mi spiacerebbe vedere che un momento di attenzione al libro in tv (ebbene sì) venga guardato con l'eccesso di critica (preventiva, oltretutto) che si trova in altri siti gestiti da persone con un pochino di puzza sotto il naso.

D'altra parte, le stesse CE inequivocabilmente non scelgono i libri solo ed esclusivamente per il valore letterario, e di certo vengono pubblicate parecchie "opere" ben peggiori di quella che uscirà da Masterpiece.

***

No che non parteciperà la Holden, a mio parere: sono legati a filo doppio con Feltrinelli (che ne possiede anche una quota) mentre qui i soldi li metterà Bompiani. Non vedo come possa entrarci Baricco, E state ben certi che Bompiani ha una squadra di lettori non inferiore a quella della Holden...

Ciao!

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Ospite Lem Mac Lem

La selezione a un reality non è un concorso letterario e non verrà inserita nella sezione Concorsi.

Potete parlarne benissimo anche qui, il topic mi sembra bello vivace.

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Io personalmente lo ritengo un concorso letterario sotto tutti gli aspetti, non diverso dai contest letterari di cui si legge in giro. In fondo si spedisce un testo e si aspetta che una giuria te lo scelga: in questo non ci vedo grosse differenze rispetto a un qualsiasi concorso con una giuria "popolare".

Mia umile opinione, per carità, però mi spiacerebbe vedere che un momento di attenzione al libro in tv (ebbene sì) venga guardato con l'eccesso di critica (preventiva, oltretutto) che si trova in altri siti gestiti da persone con un pochino di puzza sotto il naso.

D'altra parte, le stesse CE inequivocabilmente non scelgono i libri solo ed esclusivamente per il valore letterario, e di certo vengono pubblicate parecchie "opere" ben peggiori di quella che uscirà da Masterpiece.

***

No che non parteciperà la Holden, a mio parere: sono legati a filo doppio con Feltrinelli (che ne possiede anche una quota) mentre qui i soldi li metterà Bompiani. Non vedo come possa entrarci Baricco, E state ben certi che Bompiani ha una squadra di lettori non inferiore a quella della Holden...

Ciao!

 

 

 

Mi fido allora, mi sembri credibile

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No che non parteciperà la Holden, a mio parere: sono legati a filo doppio con Feltrinelli (che ne possiede anche una quota)

 

 

 

Giusto: Baricco, Carlo Feltrinelli e - da ultimo - anche Oscar Farinetti (di Eataly) sono i tre soci della Holden, che in effetti non ha niente a che vedere con la Rai, con Mieli (non dimentichiamo che dietro questo talent c'è Mieli padre - dominus et deus di Rcs - e Lorenzo, suo figlio, amministratore delegato di Fremantle Media Italia che produce il programma) e con la Bompiani. E' tutta una cosa fatta in casa. Se la domanda è Mieli e Baricco si conoscono? La risposta è: molto bene. Ma in effetti Baricco potrebbe non avere ruolo alcuno, nemmeno come giurato. Tra i giurati vedo in pole Scurati e Carofiglio, ma anche Walter Siti (altro autore Rcs).

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Grazie per la credibilità (molto apprezzata, ma non so se la merito). Il fatto è che, prima di mandare (ebbene sì) un libro scritto in cinque anni, altro che un mese, mi sono informato molto bene dappertutto, perché il rischio cretinata c'era eccome.

Oltretutto sottolineerei, perché non mi pare molto chiaro, che NON è un reality show ma un talent show.

E sono due cose ben diverse: nel senso che un talent show prevede prove di bravura nella "specialità" che si sceglie.

Per dire, restando al tema musicale: X Factor è un concorso, esattamente come lo è il festival di Sanremo, piaccia o non piaccia.

Nel senso che i cantanti presentano i loro brani e poi una giuria li giudica. Che venga "giudicata" anche la personalità ci sta, ma come dappertutto: ripeto, credete che le CE non lo valutino, al momento della pubblicazione? O meglio: al momento della promozione, perché pubblicare in una CE anche grande e poi lasciar marcire il libro un mese sugli scaffali senza presentazioni perché l'autore è un asociale è garanzia di finirla lì con la scrittura.... e capita eccome.

E non parlo solo di libri scritti dalle star della tv.

E' per questo che non capisco come mai non lo si consideri un concorso: lo è, a tutti gli effetti.

Infatti, tra il Grande Fratello (tirato in ballo più volte a sproposito dai già citati siti con "la puzza sotto il naso") e X Factor non c'è nulla in comune.

Poi, per carità assoluta, lasciamo pure la discussione dove si trova, anche se ho l'impressione che metterla nel "Bar" squalifichi un po' l'operazione, e secondo me non se lo merita, almeno preventivamente.

***

Case editrici: oltre a ciò che già dicevo, Mieli babbo lavora per RCS, Freemantle lavora con Bompiani: CE diverse tra loro.

***

Invece, devo dire che il "toto-giurati" mi sembra un po' ridicolo. Perché fare nomi a caso? Credo interessi solo ai giornalisti...

Ciao ciao

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Ospite

***

Case editrici: oltre a ciò che già dicevo, Mieli babbo lavora per RCS, Freemantle lavora con Bompiani: CE diverse tra loro.

***

Bompiani è una casa editrice del gruppo rcs (il suo sito è bompiani.rcslibri.corriere.it)... tanto diverse tra loro non mi sembrano

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Case editrici: oltre a ciò che già dicevo, Mieli babbo lavora per RCS, Freemantle lavora con Bompiani: CE diverse tra loro.

 

 

 

Diverse come entità giuridica ma facenti parte dello stesso gruppo editoriale, che se la passa un po' male a dirla tutta. Il CEO Scott Jovine ha presentato un piano di ristrutturazione molto pesante in occasione dell'au cap e in borsa a luglio il titolo valeva un quinto del fatturato, quotazioni da compagnia prossima al fallimento.

Ciò detto, cosa intendi quando dici che Fremantle lavora con Bompiani?

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Per me Fremantle (Lorenzo M.) lavora per se stesso. Ha fatto un accordo con la Rai, che paga un tot per la produzione. E con quel budget deve ottenere il massimo. Il classico business dell'entertainment media.

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