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SurfaceTension

Ebbene sì, arriva il talent show per scrittori

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Ospite Woland

Vi siete mai chiesti perchè i lettori italiani non leggano la narrativa fantastica italiana mentre leggono avidamente quella di altri paesi? Vi siete mai chiesti perchè, oggettivamente, la narrativa fantastica italiana sia, quasi tutta, di scarso valore?

Guardatevi allo specchio e lo capirete.

Il fantastico italiano di scarso valore? Landolfi, Ortese, Savinio, Buzzati, Delfini, Zavattini, Bontempelli e molti altri solo per stare nel panorama novecentesco... :fuma: :fuma:

Non confondere fantastico e fantasy; ma anche se stessi parlando di fantasy mi pare un'esagerazione.

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Ospite ExIce

Ma il discorso di guardarsi allo specchio penso che valga un po' per tutti i generi, perché anche chi non scrive fantastico produce tranquillamente schifezze, e magari poi va a puntare il dito sugli altri pensando che quello che scrive lui sia più "nobile".

Siamo in un forum di aspiranti scrittori e scrittori esordienti, non in un forum di scrittori affermati e pluridecorati.

Da una persona che sembra voglia difendere la buona letteratura mi aspetterei un po' di più di qualche insulto di bassa lega basato su generalizzazioni prive di fondamento.

(Gli italiani che scrivono fantastico di qualità ci sono e ci sono sempre stati).

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Le 'creature fantastiche' di cui parli sono solo dei precotti che comprate scontati nei Carrefour degli stereotipi, roba oltre la data di scadenza, buona, è vero, per gente debole nel senso di priva di fantasia o di una personalità propria. Una cosa è la fantasia, altra cosa è il fantasy. Ci sono editori che pensano al suicidio ogni volta che voi 'scrittori' gli mandate l'ennesimo compitino che inizia con un cavaliere, un mago, un elfo e un nano che si incontrano in una locanda etc etc etc.

(ma tanto ormai avete cominciato tutti a scrivere romanzi erotici per casalinghe: è quella la roba che va al momento...)

Sinceramente trovo questo modo di argomentare molto irritante. 

E credo di poterlo sostenere ad alta voce perché, a differenza di tanti, a me il fantasy non piace proprio, e nemmeno la fantascienza.  Questo è il mio gusto di lettore e qui il ragionamento si ferma: non mi sognerei mai di affermare che sono due generi letterari indegni.  Io scrivo (e leggo) polizieschi: sempre narrativa di genere.  Non ho mai pensato che la mia investigatrice in cerca di prove per risolvere un caso rivesta maggiore dignità del cavaliere che entra nella locanda o dell'alieno che solca i cieli su una navicella, mai nemmeno per un minuto.  Ritenere che i generi letterari che non ci interessano siano qualitativamente inferiori ad altri solo per quel motivo, trovo sia una velata forma di razzismo.

 

Poi si può disquisire di tante cose: se la letteratura debba educare o divertire, se il mainstream sia "la" letteratura, se il Sole ruota attorno alla terra oppure il contrario, ma disprezzare chi ha gusti e interessi letterari diversi dai nostri trovo sia quantomeno di cattivo gusto.

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Poi si può disquisire di tante cose: se la letteratura debba educare o divertire, se il mainstream sia "la" letteratura, se il Sole ruota attorno alla terra oppure il contrario, ma disprezzare chi ha gusti e interessi letterari diversi dai nostri trovo sia quantomeno di cattivo gusto.

Buongiorno, sono Niccolò Copernico, potrebbe per favore venire fuori con me, vorrei discutere le sue opinioni sul sole che ruota attorno alla terra... :mazza:

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Poi si può disquisire di tante cose: se la letteratura debba educare o divertire, se il mainstream sia "la" letteratura, se il Sole ruota attorno alla terra oppure il contrario, ma disprezzare chi ha gusti e interessi letterari diversi dai nostri trovo sia quantomeno di cattivo gusto.

Buongiorno, sono Niccolò Copernico, potrebbe per favore venire fuori con me, vorrei discutere le sue opinioni sul sole che ruota attorno alla terra... :mazza:

 

*ma... mi avevano detto che eri passato a miglior vita Niccolò, se no non mi sarei mai permesso...fugge e cerca ospitalità da Tycho Brahe...*

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Torniamo in topic, per cortesia, ci sono un mucchio di discussioni in cui si parla di narrativa di genere vs narrativa letteraria.

Qui si parla del programma televisivo masterpiece.

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Una cosa che mi chiedevo è questa: ma possibile che, in un reality dedicato alla scrittura, non siano riusciti nemmeno a prendersi la briga di controllare che i concorrenti sapessero non dico scrivere bene, ma almeno scrivere corretto? Il congiuntivo non dovrebbe essere una prerogativa imprescindibile di qualunque scrittore o aspirante tale? Che poi, d'accordo, sarà stato sui loro profili, ma io vedo per esempio che le persone qui si esprimono SEMPRE in italiano corretto, non solo quando è il momento di fare arteH. 

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Taiye Selasi: "Leggo di tutto, dalle 50 sfumature alla saga di Harry Potter. L'importante è la qualità" 

Esticazzi.

 

hahaha ma davvero ha detto così?

 

hqdefault.jpg

 

Estiquatzi  : Indian: *è contento come un bimbo perché ha trovato una faccina indiana*

Purtroppo sì, Nero, ha detto preciso sputato così  :gesi: *indica il virgolettato*

Sempre meglio di De Carlo comunque, che probabilmente legge solo i suoi di romanzi  :emh:

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Ospite Animal Nitrate

Non so se ci sia qualcuno che sta guardando Agorà in questo momento. Parlano di Masterpiece, e li stanno distruggendo... (c'è Coppola e De Cataldo e non ho capito se anche qualcuno degli autori/produttori)

 

Io lo sto guardando adesso dal loro sito, la giornalista del Fatto Quotidiano ha detto una verità sacrosanta: lo scrittore personaggio *DEVE* essere un figo, altrimenti non c'è proprio il personaggio. 

Le difese di De Cataldo e Coppola sui casi umani sono tutto sommato ridicole. Il problema non è che questi abbiano vissuto storie difficoltose, il problema è che non sanno scrivere. è inutile paragonare questa gente a Caravaggio, lui sapeva dipingere.

Coppola che fa il moralista sulla definizione di casi umani è patetico, tutti sappiamo che questi sono stati mostrati come tali dagli autori del programma per fare audience.

L'unica cosa giusta che ha detto Coppola è che si tratta di scrittura e non necessariamente di letteratura...

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Più che altro, IMHO, se proprio volevano tirare fuori dei casi umani di scrittori che "tirassero" e facessero scalpore (in senso positivo), dovevano tirar fuori il personaggio geniale: colto, ironico, multitasking, che fa mille cose, spazia in diversi generi, capace di scrivere divinamente, tenerti incollato alle pagine fino a farti girare la testa, e tirar fuori un capolavoro anche dalla propria lista della spesa.

Ecco, se mi presentassero una persona così, leggerei qualsiasi cosa uscisse dalla sua penna.

 

Ma immagino sia molto più difficile trovare una persona del genere rispetto al pazzo/malato/depresso/carcerato/echipiùnehapiùnemetta. *sospira*

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Più che altro, IMHO, se proprio volevano tirare fuori dei casi umani di scrittori che "tirassero" e facessero scalpore (in senso positivo), dovevano tirar fuori il personaggio geniale: colto, ironico, multitasking, che fa mille cose, spazia in diversi generi, capace di scrivere divinamente, tenerti incollato alle pagine fino a farti girare la testa, e tirar fuori un capolavoro anche dalla propria lista della spesa.

Ecco, se mi presentassero una persona così, leggerei qualsiasi cosa uscisse dalla sua penna.

 

Ma immagino sia molto più difficile trovare una persona del genere rispetto al pazzo/malato/depresso/carcerato/echipiùnehapiùnemetta. *sospira*

scusami: IMHO starebbe per...?

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Avevo resistito fino a ora, ma ho raccolto il tuo invito (anche perché coincideva con il tuo decimillesimo messaggio e mi sembrava fosse il caso di onorarlo :asd: )...

 

Questi sono quelli che hanno superato una durissima selezione? ... 'azzo, però!

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Comunque, giusto per la cronaca: il 17 Novembre è morta Doris Lessing, premio Nobel per la letteratura, aveva 94 anni. Cosa c'entra? Masterpiece è iniziato proprio domenica 17... coincidenze? :nein:

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IMHO=in my humble opinion

Grazie mille!

 

Scusatemi, ma nelle sigle e nelle abbreviazioni io mi perdo...

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Ospite Lem Mac Lem

Più che altro, IMHO, se proprio volevano tirare fuori dei casi umani di scrittori che "tirassero" e facessero scalpore (in senso positivo), dovevano tirar fuori il personaggio geniale: colto, ironico, multitasking, che fa mille cose, spazia in diversi generi, capace di scrivere divinamente, tenerti incollato alle pagine fino a farti girare la testa, e tirar fuori un capolavoro anche dalla propria lista della spesa.

Ecco, se mi presentassero una persona così, leggerei qualsiasi cosa uscisse dalla sua penna.

 

Sì, ma capisci anche tu che un personaggio del genere non ha bisogno di aspettare il Masterpiece della stagione, per pubblicare, ripubblicare, tripubblicare, finire in televisione.

La verità è che il talento è raro, rarissimo. Solo perché cinquemila persone sognano di scrivere, non significa che lì in mezzo ce ne fosse una sola capace di scrivere bene (sì lo so che qui c'è gente che ha partecipato alle selezione, non sto dicendo che nessuno sa scrivere; seguite il ragionamento). E, se anche ci fosse stata, difficilmente sarebbe stata un caso umano di cui parlare in tv: più probabilmente sarebbe stata una persona normale, con un bagaglio culturale che gli ha permesso di integrarsi nella società, da studente o lavoratore che fosse, qualche titolo di studio compatibile con un hobby 'elevato' come la scrittura, capacità di azzeccare i congiuntivi e di fare discorsi articolati - con parole più lunghe di tre sillabe - e magari un testo originale, diverso dai soliti romanzi-verità di cui, fondamentelmente, ormai non frega più una ceppa a nessuno.

Con queste premesse, l'autore bravo, in gambe come scrittore e come persona, non poteva proprio venire fuori.

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@Marcello: scusami, ogni tanto mi partono questi slang... IMHO può anche essere "in my honest opinion" in realtà. Diciamo un miscuglio tra onesto e umile  :asd:

 

@Lem: Effettivamente hai ragione anche tu... ho dato per scontato che un programma del genere potesse tirar fuori anche un "genio", ma non l'avevo vista dal lato opposto...

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Sapete a cosa mi avete fatto pensare, ieri? A un talent sulla musica, x-factor. L'ho guardato uno o due anni fa, quasi tutto, perché c'era una ragazza che poi sarebbe diventata una delle mie cantanti preferite. Ora, con tutto il rispetto per le persone e quello che sono al di là del personaggio, c'era questo assurdo assunto, che anche se un o una concorrente in effetti non erano bravi a cantare, non li si dovesse "far fuori" dal programma, perché in fondo loro ci mettevano il cuore (o anche sostituire con "avevano sofferto"). In particolare c'era un concorrente che non sapeva cantare. Ora, vabbe' la televisione che è quel che è, ma se si parla di "talent", talento, non dovrebbero esserci almeno i fondamentali? Che sono almeno (almeno!) non prendere due stecche ogni tre note? E siamo poi tanto sicuri che per la scrittura sia diverso?

 

Perché a me pare che se uno non può mettersi a fare serate nei locali in cui si suona dal vivo (io per esempio: a me piace tanto cantare, sono intonata, eppure non mi sognerei mai di fare non dico serate, ma nemmeno il karaoke, e certo non perché mi vergogno, ma perché non sono capace di cantare a quei livelli) perché allora uno si sveglia la mattina, e solo perché ha la possibilità di fare un doppio click sull'iconcina di word, si trasforma in "scrittore"?

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Ospite ExIce

Comunque io ho come l'impressione che ora anche quelli che sono stati scartati inizieranno a ricevere proposte di pubblicazione da qualche piccolo editore che ha subodorato la pubblicità dell'essere stati in televisione (magari appellandosi all'ingiustizia dei giudici) e tra poco ci troveremo in giro i libri di questi tizi pubblicati in un modo o nell'altro. Diamo tempo al tempo XD

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Purtroppo è così, Vale: in tutti i talent show c'è sempre una buona dose di accondiscendenza, di compassione verso il vissuto dei personaggi che, sì, "non sono capaci ma ci mettono tanto impegno" oppure "hanno sofferto tanto" o cose del genere. Si confonde l'essere buoni e rispettare il prossimo con il perdonare tutte le loro mancanze, con l'essere compassionevoli, si confonde il contenitore con il contenuto, la persona con il ruolo.

Se una persona mi sta simpatica ci vado fuori la sera, non la propongo per un lavoro che non sa fare, nella vita reale l'incapacità non viene giustificata dalle tue sofferenze, dal tuo impegno o dalla tua simpatia, se non sai fare una cosa non troverai nessuno che te la fa fare lo stesso e ti dice pure bravo, in TV non è così.

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Comunque io ho come l'impressione che ora anche quelli che sono stati scartati inizieranno a ricevere proposte di pubblicazione da qualche piccolo editore che ha subodorato la pubblicità dell'essere stati in televisione (magari appellandosi all'ingiustizia dei giudici) e tra poco ci troveremo in giro i libri di questi tizi pubblicati in un modo o nell'altro. Diamo tempo al tempo XD

Temo che tu possa avere ragione...

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Ospite Strix

Sì, ma chi lo comprerebbe il libro del tizio che è stato trombato durante la prima puntata? o.O;

Già farà pietà (non nel senso di "poverino, ha tanto sofferto!") il vincitore, figuriamoci i defenestrati per direttissima ¬_¬

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Io comunque non farei troppi paragoni con X-factor, perché il cantante e lo scrittore sono due mestieri non paragonabili: nel primo la componente 'estetica' ha effettivamente il suo peso, un cantante si mette in nostra e deve essere capace di attirare il pubblico e di coinvolgerlo; uno scrittore no, non è un personaggio da televisione e non pretende di esserlo.

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C'è però chi difende il programma sostenendo che sia una novità assoluta nella televisione non solo italiana, ma addirittura mondiale, e che da un programma del genere debba per forza uscire qualcosa di buono.

 

Che abbiano finalmente tirato fuori dal cilindro qualcosa di innovativo, posso essere d'accordo.

Che l'abbiano anche fatto bene, un po' meno. Non è implicito che se fai qualcosa di diverso, automaticamente quel qualcosa sarà di pregevole fattura. Masterpiece ne è il perfetto esempio. 

Si parte da un buon presupposto: riportare la letteratura in primo piano in tv, quindi alla gente.

Si prosegue male, perché il reality non è incentrato sulla letteratura, ma sui concorrenti. Non sarebbe un problema, se i concorrenti fossero all'altezza. Il problema è che non lo sono manco per scherzo. E a giudicare dalla qualità delle opere con cui si sono presentati, mi viene da dubitare anche della correttezza e della competenza dei giudici. 

Infine, l'unico messaggio puramente letterario che ho visto veicolare è questo: il fantastico è MALE.

 

Quindi, per quanto mi riguarda, IMHO, Masterpiece è bocciato su tutta la linea. 

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Io comunque non farei troppi paragoni con X-factor, perché il cantante e lo scrittore sono due mestieri non paragonabili: nel primo la componente 'estetica' ha effettivamente il suo peso, un cantante si mette in nostra e deve essere capace di attirare il pubblico e di coinvolgerlo; uno scrittore no, non è un personaggio da televisione e non pretende di esserlo.

 

Ovvio, certo che fare un concerto pop o rock e diverso che stare alla scrivania e scrivere.

Il mio discorso verteva sul "talento", cioè, per fare il cantante in fondo non serve altro che saper cantare, ci sono cantanti ciechi, rock star senza un braccio, c'è stato un cantante italiano su sedia a rotelle. Ma se uno è stonato c'è poco da fa', meglio che se ne stia zitto.

 

(che poi lo so, ci sono quelli stonati che si fanno chiamare "cantanti", e indovina? Non li tollero XD)

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Vale, purtroppo esistono anche scrittori di successo senza talento (chi ha detto Moccia? Chi ha detto Volo?).

 

La verità è che si può essere pieni di talento e venir ignorati (vita natural durante, almeno), e viceversa privi di ogni talento e fare soldi a palate. 

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Lo so, lo so, Spora.

Ve l'ho detto che in quella edizione di x-factor lo stonatone è quasi arrivato in finale?

 

Che poi ci siano in giro assoluti incapaci che si fregiano del titolo - cantante, scrittore, ma anche regista (ho sentito Muccino?) o attore (vabe' -.-) non è che mi tocchi più di tanto, nella misura in cui nessuno venga ad impormi una lettura da Moccia, una visione di Muccino o una canzone di Jovanotti, per dire.

 

Era solo una constatazione così, en passant.

 

Io peraltro masterpiece nemmeno l'ho guardato, avevo da fare, quella sera.

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