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SurfaceTension

Ebbene sì, arriva il talent show per scrittori

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Sul sito c'è la pagina in cui si descrive la prima puntata.

Quello che mi lascia perplessa è il momento dei 59 secondi: 

il momento dell’ “elevator pitch”: durante i 59 secondi di salita dell’ascensore i concorrenti devono convincere Elisabetta Sgarbi che il proprio testo è il migliore. Terminata la prova, l’ospite speciale e la giuria, riuniti in camera di consiglio, valutano i due finalisti rimasti in gara e decretano il vincitore della puntata. 

Come si fa a convincere una persona in così poco tempo? Forse con un: "ti prego scegli il mio testo! l'ho scritto in un italiano perfetto, l'argomento è trattato in modo brillante e il mio stile è unico!"   :facepalm:

 

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Ospite Dolcenera

Io lo guarderò, poi se mi annoia non vedrò le prossime puntate.

Secondo me faranno leggere a qualche attore le parti dei vari romanzi, però ancora non mi spiego tante cose. Ad esempio un libro dovresti leggerlo dall'inizio alla fine per sapere se è davvero bello e loro di sicuro non faranno leggere tutto il libro a tutti i concorrenti.

E se non si basa sui loro romanzi, su cosa si basa il talent?

Su racconti?

Frammenti?

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Anche io lo guarderò... e sarà meglio che ne valga la pena, perchè domani mattina mi devo alzare alle sei e mezza :zzz:

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E' certamente un programma di punta e uno degli scopi dichiarati (parola di De Cataldo) è spingere qualche ragazzo a leggere.

Si, non per nulla lo hanno messo nella fascia oraria notturna, certi che catturerà un vastissimo pubblico e terrà in piedi tanti ragazzi.

Si, la fascia oraria è quella che dimostra che la Rai ci crede veramente.

 

 

VIVA la RAI!!!  :mazza:

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Ospite Dolcenera

Mia opinione: come format non mi piace proprio, zero attenzione al romanzo (ne leggono una frase soltanto, tra l'altro gli autori stessi che magari sono dei cani a leggere) e 100% di attenzione al personaggio - personaggio, non persona. Non c'è stata una sola persona "normale" con una vita "normale", hanno tutti avuto una vita difficile da poter raccontare alle telecamere. Da rai tre mi aspettavo un'altra cosa. Dev'essere valutato il manoscritto, non lo scrittore.

E la scena che dovevano scrivere un racconto in trenta minuti sulla loro esperienza?

Sembra quando a scuola ti chiedono di fare il tema sulla gita di classe.

"Raccontaci la tua impressione sull'acquario di Genova", ma dai.

E tutti, tutti avevano scritto un libro pseudo-autobiografico sui loro drammi irrisolti.

Delusissima.

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Commento a caldo (e anche a freddo): "per me, è una cagata pazzesca" :fuma:

(pardon per il francesismo, ma la citazione ci stava :asd: )

Ah, dunque non mi sono perso nulla decidendo di "perdermelo"..., bene così!

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Purtroppo ho visto senza seguire realmente (casa piena di parenti chiassosi).
Una cosa però è sicura: far leggere a un aspirante scrittore i propri testi è una sottile forma di sadismo.
A 'sto punto prendete due attori, uomo e donna, e metteteli lì come "voce" degli scrittori.  

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Il programma si paga da solo, senza neanche la pubblicità in mezzo, visto che è pieno di sponsor, dai vestiti ai gioielli indossati e via dicendo. Quindi non credo lo cancellino per mancanza di audience.

 

La formula è analoga a quella dei vari masterchief o Xfactor ma meno d'effetto.

Hanno cercato i personaggi, dall'anoressica allo malato mentale all'operaia fino all'ex-galeotto, in un tentatio di fare spettacolo su  quello. Tentativo nemmeno tanto riuscito.

 

Per il resto, chi vince è già scritto con o senza competizione, che abbiamo visto non vale niente in nessuna delle prove.

Elisabetta Sgarbi non si sarebbe disturbata di leggere i vari romanzi se non avessero già deciso chi pubblicare e lei per prima nemmeno lo nasconde che non considera il minuto in ascensore come una prova di selezione.

Del resto, visto che genere di competizione hanno prodotto, non si può proprio credere che Bompiani stampi 100.000 copie di un romanzo in base a chi vince la gara del compitino o del minutino.

 

Vedrò con interesse TV Talk nel fine settimana per sentire i dati di ascolto e i commenti.

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Commento a caldo (e anche a freddo): "per me, è una cagata pazzesca" :fuma:

(pardon per il francesismo, ma la citazione ci stava :asd: )

Ah, dunque non mi sono perso nulla decidendo di "perdermelo"..., bene così!

 

 

L'unica cosa divertente, è stata commentare scena per scena in tag con i ragazzi :asd:

Per quello, ne è valsa la pena. Non devi mancare alla prossima, Marcello! Anche se dubito sforneranno più di due puntate ancora :asd:

Il livello dei testi proposti era infimo, pari alle peggiori opere che scarto dopo la lettura di una pagina :fuma:

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Il mio parere:

1) i giurati non sono male, ma è evidente che vogliono solo il mainstream (meglio se autobiografico o quasi);
2) si valuta quasi solo la trama, e visto che la trama è quasi una biografia dell'autore, bisogna avere una vita interessante;

3) ci sono solo casi umani (ex carcerato, ex anoressica, drogato, ecc)
4) il fantastico è considerato il Male, se metti un elemento fantastico nel tuo scritto verrai penalizzato e invitato a scrivere solo esperienze "reali";
5) Elisabetta Sgarbi è stata presentata come Maryl Streep ne "Il diavolo veste Prada", e me n'ero accorta prima che lo dicessero, solo che poi è stata troppo buona e quindi il "personaggio" è un po' caduto;
6) dicono di volere cose nuove e innovative, poi fanno passare la prima selezione a un romanzo sull'anoressia. Oook;
7) non si capisce niente sui testi veri e propri, sullo stile dicono poco o niente e mentre gli autori leggono non si riesce a seguire bene. Se proprio non volevano metterci un attore, potevano almeno far apparire il testo in basso, in modo che uno potesse giudicare al meglio lo stile;
8) i concorrenti non si esercitano sulla scrittura, ma vengono mandati dal prete o in altri posti a caso dove fare esperienze di vita, per poi fare un tema da scuola media su quello che hanno provato. Questo per me non ha senso, lo scrittore si forma con la tecnica, le esperienze possono aiutare, ma c'è chi tira fuori un buon romanzo anche senza mai uscire di casa;
9) THIS BOOK IS PIECE OF SHIT! VUOI CHE MUORO?! No, seriamente, le scenate da "ti strappo il manoscritto" potevano risparmiarsele, ci sono già troppi recensori sul web che hanno un concetto di educazione molto alternativo;
10) addio sogni di successo, me ne vado a zappare.

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Ospite Njagan

Mi sei piaciuta, Fel :la:

Io ammetto di non averlo visto ma ho seguito i twit di Gianluca Nicoletti. È stato molto divertente :asd: oltre che eloquente :sss:

Non ho visto la prima, non vedrò anche le altre.

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Ospite Animal Nitrate

Sono riusciti ad andare anche oltre quelle che potevano essere le aspettative più pessimistiche.

Quasi tutti i concorrenti hanno proposto opere frutto di un autobiografismo piuttosto sterile. Ne passa una concezione sbagliata della letteratura come valvola di sfogo per i problemi esistenziali e non come arte.

Da quello che si è visto mi sembra che la qualità degli scritti fosse molto bassa. Di originale e creativo non hanno mostrato nulla.

Ha vinto la puntata un Bucoschi de noialtri. Ora, io non ci vedo male ad ispirarsi a Bukowski, il fatto è che è una cosa che fanno in tanti, penso che la rete pulluli di imitatori del Bukowski. In sostanza è un trionfo del già visto, con addirittura De Carlo che durante le selezioni gli dice di no perché quel romanzo l'ha già letto. Poi durante la prova De Carlo ci fa sapere che il nostro fa tanti errori di grammatica, troppi per essere considerati scelte stilistiche. E uno così ha vinto la puntata...

Io penso che le proposte più serie fossero quella del romanzo postmoderno e soprattutto quella del romanzo realista-magico ambientato in fabbrica, che secondo me è quello che avrebbe meritato di vincere la puntata.Se non altro questi hanno provato a scrivere un romanzo e non un diario...

Il problema è che le opere presentate difficilmente vanno a soddisfare determinate esigenze di lettura. La seriosità dei testi presentati sfocia troppo in cliché visti e rivisti che difficilmente possono portare a riflessioni serie. In più si sono dimenticati quasi del tutto della funzione di intrattenimento che ha la letteratura, non c'è creatività, non c'è umorismo, non c'è confronto e complicità con il lettore. Questi autori si limitano a parlare di loro stessi e a guardarsi nell'ombelico. 

Non penso neanche che come trasmissione possa durare più di tanto, è proprio noioso come programma. Ok giocano molto sul personaggio, ma non sono personaggi che hanno carisma...

E penso che non funzionerà nemmeno da un punto di vista editoriale. Abbiamo opere che difficilmente funzionano per il pubblico dei lettori forti, e che difficilmente andranno a conquistare quel pubblico che legge un libro all'anno, anche perché il traino televisivo è Rai 3, un canale che dovrebbe essere dedicato alla cultura, e non un canale più mainstream.

In sostanza, data la scarsa qualità del tutto penso e spero che tutta questa operazione risulterà in un grosso flop.

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Io quest'estate non ho nemmeno provato perché avevo una paura che si è rivelata più che fondata.

Al di là del programma e delle modalità, mi dà terribilmente fastidio il fatto che scelgano persone che parlino con nonchalance della loro triste vita. Chiamiamoli pure casi umani. Una persona che, anche solo apparentemente, non abbia vissuto drammi non è stata presa in considerazione? Sul serio? Bah. La scrittura è un'altra cosa, leggere un libro finalista è un'altra cosa ancora.

Persino a X-Factor o Masterchef (credo) non parlano della vita privata degli artisti, rendiamoci conto di quanto questo reality sia sotto la media.

Modificato da Wonderland

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Quello che mi lascia perplessa è il momento dei 59 secondi: 

il momento dell’ “elevator pitch”: durante i 59 secondi di salita dell’ascensore i concorrenti devono convincere Elisabetta Sgarbi che il proprio testo è il migliore. Terminata la prova, l’ospite speciale e la giuria, riuniti in camera di consiglio, valutano i due finalisti rimasti in gara e decretano il vincitore della puntata.

Come si fa a convincere una persona in così poco tempo?
 

Ma soprattutto, a che pro? Se vuoi "vendere" il tuo libro, parlarne è l'ultima cosa che devi fare. Soprattutto in ascensore. :asd:

 

Ma cosa vi aspettavate da un reality, andiamo!

Ma credete ancora a Babbo Natale?

Ti dirò che sono in realtà molto sollevata. Spero che tonnellate di aspiranti autori seguano esattamente quel modello.

Mi sento un po' come il proprietario di una trattoria che guarda masterchef. Bravi, bravi, continuate a imparare a "utilizzare il panforte come ingrediente reinterpretandolo" (sic). Che a riempire il mondo di pasta all'amatriciana ci penso io. :asd:

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Buongiorno,

Sono stata in silenzio fino adesso perchè volevo prima vedere la trasmissione per esprimermi. Io ho fatto parte dei 500 che sono andati a Roma per il provino e il mio potrebbe sembrare un messaggio da rosicona, in quanto non selezionata. Ma sono una semplice signora di 'antanni, che ha una vita "normale", con un passato "normale". Non sono certo il classico caso umano, di cui ieri era piena la puntata. E mi dispiace dirlo ma mi è sembrato che ci marciassero e anche tanto sulle loro disgrazie. Per l'amor di Dio! Non voglio dire che il mio libro sia migliore di quelli scelti e vanno bene anche l'autobiografie, non lo metto in dubbio, Ma che ieri i testi scelti fossero quasi tutti di quel tipo... e che cavolo! Non un libro che parte dalla fantasia dello scrittore è stato scelto, per lo meno in questa prima puntata. Mi domando se dopo aver scritto della loro vita siano in grado di scrivere altro. Ho notato anche un'altra cosa, che i testi scelti non erano molto voluminosi, Quando leggevano avevano in mano qualcosa grande poco più di un quaderno. Il mio è di 234 pagine, lo so, la lunghezza non determina la bontà del libro, però mi sono detta "la pubblicazione di un libro, diciamo più snello, costa molto meno di uno più voluminoso". Sono rimasta molto delusa, pensavo proprio che uscissero dagli schemi degli atri talent. Invece la stessa "comunità di recupero". Pazienza. Ma non mi arrendo.

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Ma in effetti era dura fare un reality senza i casi umani. Cioè, pensate di farlo qui: tra D eufoniche, sforbiciate, Bradipo, tanto è fantasy e senza pietà, più che un talent show era uno spettacolo di cabaret. :asd:

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Ospite Nom De Plume

Avete già detto tutto voi.

Non mi autocito mai, però questa volta è d'obbligo:

 

Ecco l'ennesimo modo per creare personaggi e non scrittori. Scommetto ci sarà l'angolo in cui ciascuno racconterà la sua vita e alla fine il pubblico voterà il personaggio infischiandosene allegramente del testo. No vi prego.

 

Sarò mica un'indovina? 

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Ospite

Beh, vedo di aver fatto bene a non seguirlo... Insomma, ci mancavano solo la ninfomane e il ribelle al Sistema, poi eravamo al completo... Ah no, quelli probabilmente li vogliono tenere da parte per la seconda stagione, per non bruciarsi tutte le risorse subito  :rotol:

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Mah, ho seguito  tre o quattro ingressi/presentazioni/verdetti (cos'erano?), mi sono annoiata, avevo sonno e ho spento. Tra i prescelti c'è una mia concittadina, che si aspetta di essere seguita, spero di non averla mancata.

Immagino che lo spettacolo, se questo ha da essere, ci sarà in seguito.

Sì, Plume, penso anch'io che i testi c'entreranno poco, e tuttavia la "comparsata" in tv, per quanto decaduta, a qualcosa serva. Né l'avrei snobbata, ma accettavano solo esordienti.

Ne ho fatto una piccola esperienza. Invitata quale blogger (uno mattina e tv2000) a trasmissioni che  trattavano di tutt'altro, ho assistito a un'impennata di visite sul sito, compresa la pagina dedicata al mio libro. E di che scrivessi era stato detto solo en passant!

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Ospite ExIce

Ma in effetti era dura fare un reality senza i casi umani. Cioè, pensate di farlo qui: tra D eufoniche, sforbiciate, Bradipo, tanto è fantasy e senza pietà, più che un talent show era uno spettacolo di cabaret. :asd:

 

Ma sarebbe stato molto più divertente XD

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Ospite Signor Ford

Siete tutti quanti solo gelosi del vero talento dei concorrenti u.u

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