Vai al contenuto
  • Chi sta leggendo   0 utenti

    Nessun utente registrato visualizza questa pagina.

Salvo Honeycutt

Risalire all'assassino analizzando le impronte.

Post raccomandati

Ciao a tutti!

Avrei bisogno di qualche informazione riguardo a un campo in cui, mi scuso, sono proprio un ignorante. 

Allora, uno dei personaggi del mio romanzo strozza un ragazzo in un bagno di una discoteca, con l'aiuto del protagonista che chiude la porta a chiave. I due personaggi nascondono il cadavere in una delle cabine dei gabinetti e a quel punto li farei scappare. Ma la domanda è: la polizia può risalire alle impronte delle dita del personaggio che ha strozzato il ragazzo?

Grazie mille!

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Se vuoi essere sicuro che non succeda fagli indossare dei guanti e il problema è risolto.

 

Se al contrario, come immagino sia, la polizia deve risalire alle sue impronte, quello che so è che le impronte rimangono molto meglio impresse sopra superfici lisce e uniformi; però in qualche thriller saltano fuori anche impronte riconoscibili lasciate sulla pelle di qualcuno... Io non mi fiderei troppo e, nel caso che sia funzionale alla tua trama che le impronte vengano trovate, immaginerei che nella colluttazione l'assassino si sia appoggiato per un attimo con una mano sulla parete a piastrelle del bagno e lì abbia lasciato la sua impronta, parziale ma riconoscibile.

 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

No, Marcello, è il contrario. La Polizia non deve risalire all'assassino.

Inoltre il personaggio non può mettersi i guanti perché non è uno strozzamento programmato. Diciamo che deve fare sparire quel ragazzo perché quest'ultimo ha visto qualcosa non avrebbe dovuto vedere, e l'unico modo per fargli tenere la bocca chiusa è appunto ucciderlo.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

ok, allora dopo averlo strozzato può con un fazzoletto o uno straccio passare sul suo collo in modo da cancellare o rendere comunque inservibili perché troppo confuse le eventuali impronte lasciate.  

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Non credo che si riesca a rilevare impronte attendibili. Un tessuto morbido cede sotto la pressione e le impronte si deformerebbero. Come giustamente diceva Marcello, la pelle non è nemmeno la superficie adatta.

 

Però all'impronta della mano si riesce a risalire, soprattutto se si può fare un confronto. Se l'assassino è tra i sospettati, potrebbero sgamarlo. Se non lo è, potrebbe cavarsela.

 

Ma il mio dubbio è un altro: perché farglielo strozzare, il testimone? Non era in programma, va bene, ma si trovano pur sempre in due contro uno in un luogo abbastanza isolato. Ci sono altri modi per ammazzare, anche improvvisando. L'assassino che tipo è? Qual è la sua esperienza in merito? Non importa che tu me lo dica, ragionaci su. Se arriva a uccidere per nascondere altro che ha già fatto, non sarà uno stinco di santo. Magari non sarà un esperto, ma qualche idea ce l'avrà. È sufficiente che abbia fatto a botte più volte.

 

Se l'idea originale è lo strozzamento, presumo che l'assassino sia più forte e più grosso della vittima, altrimenti non ci riuscirebbe. Forza, determinazione e un minimo di consapevolezza sono sufficienti per trovare un metodo differente.

 

Nel bagno cosa c'è? Qualcosa di utilizzabile, o anche solo di plausibile? Un estintore, una sbarra della finestra, il rotolone degli asciugamani.

Addosso cos'ha l'assassino? Sarebbe sufficiente una cintura.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Invece è possibile rilevare impronte sulla pelle ;) Solitamente sui cadaveri le rilevano con l'RTX (tetrossido di rutenio).

Se vuoi proprio avere la certezza che non ci siano impronte sul collo dello sventurato dovresti farglielo lavare con sapone che scioglie il grasso delle impressioni, in modo da confondere le eventuali tracce lasciate. Ma mi sembra una cosa un po' troppo raffinata per un individuo che uccide di impulso.

Per "rovinare" le impronte potresti fargli gettare la testa nel water dopo la morte. Di sicuro il tempo più l'acqua e i detergenti/disinfettanti per la pulizia compromettono seriamente la lettura di eventuali impronte.

Comunque concordo che per uno strangolamento devono esserci le giuste condizioni fisiche perché sia realizzabile. Più plausibile si riesca a strangolare una persona già stremata da un trauma cranico da estintore che una in piene forze, a meno di strangolarla in due :fuma:

Poi non conoscendo i personaggi né la dinamica è difficile ipotizzare! :D

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Oggi come oggi se uccidi a mani nude beccano sia impronte che dna, per non parlare che facendo controlli incrociati sulle telecamere dei locali e quelle attorno riescono pure a ricostruire i percorsi di ogni sospetto, se pregiudicato poi tanto vale si costituisca lui.

E' difficile fare gli assassini al giorno d'oggi, ancorpiu' se improvvisati

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Ah, ecco. Ero rimasto indietro. Grazie delle precisazioni, utili anche a me.

 

Una cosa che mi lascia perplesso è il divario tra il progredire della scienza e l'abisso in cui precipita sempre più la giustizia. Siamo il paese in cui 2 crimini su 3 rimangono impuniti. Chi si fida delle statistiche (io no) nel momento in cui progetta un omicidio può pensare di avere il 66% di possibilità di sfangarla.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Se ben organizzato sì, ma se ti improvvisi assassino, tranquillo che commetterai errori così macroscopici che anche la nostra giustizia (spesso sprovvista dei mezzi per mancanze di fondi) riuscirà ad acchiapparti.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Uffa, diventa sempre più difficile progettare gli omicidi come un tempo...

 

 

*corre a controllare le prime pagine del romanzo in corso dove ha messo proprio due omicidi per strangolamento manuale...*

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Uh, quindi si rivelerà più difficile di quanto pensassi.

Allora, vediamo un po'... L'assassino sarebbe un "amico" della vittima, ed entrambi hanno le giuste condizioni fisiche e l'assassino è un tipo molto violento, ma non ha mai ucciso nessuno in vita sua. Se volete saperlo, ha sedici anni.

L'assassino ha una relazione con il protagonista, e questi due si mettono a pomiciare in una delle cabine presenti nel bagno di una discoteca. Nel bagno entra però la vittima, che è venuta proprio a cercare l'assassino. Quest'ultimo e il protagonista, terrorizzati, restano in silenzio. A quel punto la vittima vede chiaramente che dallo spiraglio inferiore ci sono quattro piedi, e insospettito chiede all'amico chi ci sia con lui. L'assassino fa mettere il suo amante sopra la tavolozza del cesso, pensando ingenuamente che tutto si risolverà con la sua uscita dalla cabina. Così esce, e l'amico gli chiede con un sorriso di fargli vedere che ragazza ci sia con lui. L'assassino cerca di impedire alla vittima il passaggio, ma questa riesce a divincolarsi e aprire la porta della cabina. Quando gira la testa verso l'amico, questo lo colpisce con un pugno in piena faccia. La vittima cade a terra e a quel punto l'assassino lo strozzerebbe. 

All'inizio, come qualcuno ha ipotizzato, avrei optato per un omicidio più cruento, ma ciò avrebbe implicato la fuoriuscita di sangue e quel sangue sarebbe rimasto sul pavimento. Strozzandolo, non ci sarebbe nessuna "Traccia". Infatti vorrei che il protagonista e l'assassino mettessero il cadavere dentro una cabina, lo lasciassero là e uscissero. Se ci fosse del sangue sulle piastrelle, non sarebbe più complicato? 

Magari sto dicendo delle cavolate, voi che dite?

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

In teoria, potrebbe esserci anche una profusione di sangue ma non una sola traccia dell'autore del delitto. Ma per un omicidio di questo tipo, basato sull'irruenza e paura, non penso proprio sia possibile non lasciare alcuna traccia.

Affogalo nel water, è di sicuro la soluzione che lascia meno "segni". Una persona già stordita da una caduta non opporrà molta resistenza all'affogamento e se il capo viene tenuto per la testa, dove ci sono capelli (bada non ci sia una ferita, se no la situazione si complica), è difficile lasciare impronte rilevabili sul cadavere. In un bagno di un locale poi ci saranno così tante impronte che risalire a quelle giuste tra le tante sarà quasi impossibile.

Certo devi valutare i sistemi di sorveglianza, ma non so in che epoca sia ambientato il tutto.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Eh, Salvo: tu credevi che ammazzare qualcuno fosse così semplice... :asd:

 

Fossi in te seguirei il consiglio di Gainsworth, che mi sembra il più razionale e mi pare vada incontro alle tue esigenze.  Dopo che la vittima è stordita dal pugno l'assassino gli ficca la testa a forza nello scarico e lo annega... eviti il sangue, riduci al minimo la possibilità di impronte e potrebbero tranquillamente lasciarlo all'interno della cabina mentre si dileguano, senza che una scia di sangue esca da sotto la porta a rivelare immediatamente quello che è successo  (magari se hai bisogno di parecchio tempo, i due potrebbero chiudere a chiave la porta dall'interno e andarsene scavalcando la parete, nel caso i bagni siano del tipo che ha la parte superiore aperta,,,)

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Uh, quindi si rivelerà più difficile di quanto pensassi.

 

Figurati che il bagno di casa è uno dei luoghi che uccide di più. Buona parte degli incidenti domestici mortali accadono proprio in bagno.

 

Tu hai l'assassino che ha già compiuto metà dell'opera, ha sferrato un pugno in preda all'ira, perché non lasci fare tutto il resto alla fatalità?

 

Non ci vuol poi molto a far battere la testa contro una delle tazze (o come si chiamano) per urinare, e il gioco è fatto.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Mettetemi tutti i -1 che volete ma un omicidio così viene scoperto. Se scrivete un libro un testo un qualsiasi cosa con un omicidio così e il colpevole la fa franca, vuol dire che   non avete semplice fiducia 0 nelle forze di polizia, ma che scriverete l'ennesimo libro mediocre in cui i poliziotti fan la figura dei fessi.

 

Va di moda, ma sarebbe una balla.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Valo, hai perfettamente ragione! In condizioni normali di un normale e attuale locale, un omicidio improvvisato lascia ben poche speranze di "farla franca". Basterebbe soltanto la videosroveglianza per incastrare il colpevole, però, se la omettiamo narrativamente spiegando perché non c'è (forse perché troppo costosa, il proprietario è tirchio, non so), forse si riesce a fare qualcosa di plausibile. Anche se l'omicidio di impulso in un luogo pubblico, lascia generalmente poche possibilità all'assassino.

Contiamo anche che il locale dovrebbe essere deserto per avere un bagno vuoto e tutto il tempo per una colluttazione simile. Quindi pochi avventori, tutti subito rintracciabili.

L'unica cosa vagamente plausibile che mi viene in mente è questa: i due vanno in bagno nel momento più importante della serata del locale (un ospite, una band, ecc) dove sanno che con ottima probabilità nessuno abbandonerà la sala.

Il tizio entra e si svolge la colluttazione con affogamento finale.

I due ritornano nella mischia di migliaia di persone e poi se la svignano, non subito ma quando iniziano ad andarsene le prime persone, se no i buttafuori se li ricorderebbero come "quei due che hanno lasciato il locale sul più bello della serata".

Mi sembra l'unica cosa minimamente credibile.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Io invece dico di no, il Testo Unico di Pubblica Sicurezza impone la sorvegliabilità dei locali, sia esterna che interna anche tramite telecamere.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Eh ma non sappiamo se è in Italia, all'estero o in un mondo immaginario e che epoca sia, se passato recente, presente o futuro... e nemmeno che locale sia se malfamato o per nulla incline alla legge, non so è tutto un azzardo senza sapere i veri dettagli della storia!

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Non sono un esperto, ma butto giù un idea, prima potrebbe reagire d'istinto e colpire il malcapitato per poi fare una finta pace e offrirgli qualcosa da bere (opportunamente mescolato con qualche pastiglia). Alla fine la vittima potrebbe passare per uno di quei tanti ragazzi che esagerano e poi finiscono male.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Riflessioni a ruota libere, che non so bene dove portino, ma intanto le butto lì.

 

L'affogamento nel water funziona solo se la storia è ambientata negli USA, o in Australia, dove si usano cessi con l'acqua molto alta. In italia, e in molti paesi d'Europa, non funzionerebbe mai. Guardatevi il cesso che avete in casa e ditemi se riuscireste ad annegarci qualcuno. Nemmeno gli bagnate il naso.

 

Se la vittima è stata colpita con un cazzotto cattivo in piena faccia, è probabile che sangue ce ne sia già.

 

Che le impronte siano troppe in un bagno pubblico è vero, ma se l'assassino si è arrampicato sopra la tazza si sarà pure aggrappato da qualche parte, e lì le impronte saranno già meno. Non che sia un reato in sé, ma se si riesce a mettere insieme

1) impronte in posto strano

2) proprietario delle impronte e vittima si conoscevano

3) proprietario delle impronte e assassino nello stesso bagno

non ci vuole un MENSA per notare qualche stranezza.

 

È facile che in un bagno ci sia il carrello delle pulizie, il che sarebbe ottimo per due motivi:

1) mocio e detersivi in quantità, l'ideale per cancellare o rovinare qualsiasi traccia

2) un sacco di oggetti da trasformare in arma.

 

Sacchi per la spazzatura e stracci per strozzare / soffocare / impiccare; scope e spazzoni per bastonare o, spezzando il manico, per trafiggere; acidi per avvelenare / bruciare.

 

Telecamere di sorveglianza mostrano solo se e quando sei entrato o uscito. Se hai sangue freddo di andartene dal locale due ore dopo l'omicidio non si noterà niente.

 

Se è un locale con molti bagni si può riuscire a nascondere il delitto. S'imbosca il cadavere nel cesso più lontano dall'ingresso e si blocca la porta. Certo, ci vuole qualche accorgimento. Se le porte sono quelle aperte sotto, o si rannicchia il cadavere sulla tazza, magari legandolo, si sporca per terra e nessuno entrerà. Oppure si lascia il cadavere come se fosse un ubriaco che sta male: potrebbe passare molto tempo prima che qualcuno si azzardi a controllare.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Ragazzi la realtà non è hitman, davvero pensate di poter fare tutte queste operazioni senza che nessuno entri nel bagno di una discoteca?!

 

Talete con l'autopsia, nel 2013, scoprono certi inghippi nel giro di 15 minuti, la vittima passerebbe per vittima dello sballo si e no per i due giorni necessari al referto, dopodiché sulla scrivania del PM cappeggerebbe un fascicolo con scritto sopra "omicidio volontario".

 

Segale: se stessimo parlando di un rave party si passerebbe molto tempo, se parliamo di una disco no, il personale di sorveglianza lo scoprirebbe molto rapidamente: la licenza di apertura delle discoteche è attaccata al muro con lo sputo non con un chiodo ;) per ste cose chiudono, e ovviamente i gestori vogliono evitare certe eventualità.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Valo, hai ragione. Ma allora la domanda diventa: quanto e come posso forzare le cose per i miei scopi, pur rimanendo credibile?

 

Si può procedere all'inverso. Ho bisogno che un omicidio si compia nel cesso di un locale e che l'assassino, almeno in un primo tempo, ne venga fuori. Un insieme di furbizia dell'assassino, circostanze e un pizzico di casualità è plausibile. Si tratta di dosare bene gli elementi.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

E se invece che in bagno fosse nel "retro" (qualsiasi cosa questo voglia dire in una discoteca) o meglio nel parcheggio?

Inoltre mi viene da pensare che la security di una discoteca (che tra l'altro è un mondo piuttosto eterogeneo quanto a competenze e condotta) non chiamerebbe mai immediatamente la polizia: almeno darebbe il tempo di dileguarsi a spacciatori e trafficanti vari ammanicati con la direzione, oltre che a tutto il personale che lavora in nero e/o immigrato irregolare. Questo dovrebbe lasciare un minimo di tempo al nostro assassino.

Sempre per questa "gestione del sottobosco" vedo plausibile che ci siano degli angoli non coperti da telecamere, in particolare proprio nei bagni.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

×