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Nome: Gainsworth Publishing

Generi: avventura classica, avventura per ragazzi, fiaba, fantasy, mystery, thriller/investigartivo, steampunk, saggistica, manualistica.

Invio manoscritti: http://www.gainsworthpublishing.com/spazio_autori.html

Distribuzione: http://www.gainsworthpublishing.com/distribuzione.html

Sito: http://www.gainsworthpublishing.com/

Facebook: https://www.facebook.com/pages/Gainsworth-Publishing/192875810895490?fref=ts

 

Siamo una CE interessata all'Avventura in tutte le sue varianti. Nei libri che leggiamo cerchiamo il senso della ricerca, la quest, il mistero e le palpitazioni di un viaggio oltre i confini della realtà, i segreti del passato, fino alle avventure più cupe e sinistre nella mente dei serial killer.
I generi d'avventura a cui siamo interessati sono i seguenti:

Avventura per adulti

Avventura classica (sia di ambientazione storica che futuristica)
Fantasy
Urban Fantasy
Paranormal Romance
Thriller investigativo
Thriller e Giallo di ambientazione storica
Mistero
Steampunk & futuri alternativi
Biker life & avventura On the Road


Avventura per bambini e ragazzi (Young Adults)

Favole & Fiabe didattiche, con forte impronta avventurosa (viaggio, quest, imprese, ecc...)
Avventura classica
Fantasy

 

Oltre alla narrativa avventurosa, siamo interessati anche a settori molto specifici di Saggistica e Manualistica. Valuteremo scritti appartenenti esclusivamente a queste tematiche:

 

Saggistica e manualistica

  • Open Innovation & Open Knowledge

  • Smart Cities & Digital Life

  • Cooperazione e Nuove Professioni

  • Manuali di orientamento alla creazione del valore

  • Recupero dei vecchi mestieri

 

Altro

  • Testi per lettori deboli

 

 

Pur nutrendo grande rispetto per i generi, non valuteremo (e cestineremo senza risposta) opere di:

  • Poesia

  • Biografia

  • Horror splatter

  • Pulp

  • Fan-fiction

  • Narrativa non-di genere

  • Romanzi drammatici

  • Romanzi rosa

  • Romanzi storici

  • Romanzi a sfondo sociale

  • Romanzi erotici

  • Giallo Classico

  • Psicologico & Introspettivo

 

Un saluto a tutti e... aspettiamo che ci testiate! :D

Modificato da ElleryQ
Aggiornamento
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Le vostre cover sono molto belle, devo dire. A che tipo di distribuzione mirate?

 

PS l'idea del g-book mi pare una figata, ma orientativamente, una cosa del genere viene venduta ad un prezzo più vicino all'ebook o più vicino al cartaceo?

Modificato da Nyamekye

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Ospite Gigio_02

Complimenti per l'idea del g-book, sembrerebbe una genialata!

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Grazie per i complimenti, ragazzi :D Speravamo proprio di suscitare interesse con i G-Book e devo dire che il risultato si sta notando.

 

@Nyamekye: la distribuzione a cui miriamo è nazionale, stiamo ora mobilitandoci in questo senso ;) siamo arrivati da un mese, ma contiamo di risolvere la questione distribuzione al più presto. Non vogliamo stratagemmi strani di distribuzione, preferiamo "patire" per una percentuale più alta di sconto da parte dei distributori, ma avere la certezza che tutti i nostri titoli siano reperibili e diffusi quanto meritano. Ci stiamo lavorando proprio in questi giorni, e, se tutto va bene, a breve potrò annunciarvi che la CE ha una distribuzione come desidera.

Senza una distribuzione nazionale non ha senso mobilitarsi, non ha proprio senso pubblicare narrativa :D Speriamo che le nostre idee innovative, tra le quali il G-Book, possano valerci questo contratto!

 

I G-Book sono stati venduti al Salone di Torino a 10 euro come prezzo di prova e promozionale. Ne abbiamo venduti davvero molti, segno che il prezzo più o meno risuona nell'animo del compratore come corretto. L'idea è di stare in una media tra il libro e l'e-book, cercando di avvinarsi di più a quest'ultimo.

I costi di produzione del G-Book sono ancora un po' altini, quindi penso che per i primi tempi i costi saranno tra i 15 e i 10 euro a seconda della tipologia libro e i diritti che vi sono sottointesi. Contiamo però di riuscira a uniformare i prezzi verso il ribasso quando inizieremo una produzione a volumi maggiori. Più copie si fanno meno costano. In sostanza l'elemento da abbattere è il costo della chiavetta USB ;) Sottolineo che sia la chiavetta che i file interni sono DRM free!

 

@DeadLine: allora, noi non pubblichiamo solo romanzi, quindi niente racconti o raccolte di racconti. Faccio subito un distinguo: accettiamo storie sopra le 200 pagine di stampato (non mi piace parlare di cartelle) per gli adulti, mentre per i bambini e ragazzi ovviamente accettiamo anche narrazioni con sviluppi molto più brevi, dalle 36 pagine (per esigenze di stampa è il minimo di pagine per avere una copertina cartonata) alle diverse centinaia per ragazzi.

Limite massimo non esiste. Se hai una saga da proporci e ci piace, la pubblicheremo tutta, con le dovute cesure dei vari volumi. Non diamo limite alla fantasia ;) Solo non pubblichiamo libri troppo brevi perché il riscontro del pubblico è praticamente nullo.

 

Un saluto! ;)

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Vi faccio i miei vivissimi complimenti. Innanzitutto, è bello vedere come una casa editrice viva così approfonditamente il mondo degli esordienti e dei lettori, comunicando e interagendo con loro attivamente attraverso le pagine di un forum.

 

Mi sembrate pervasi di ottimo entusiasmo e mi piace la vostra politica noeap e no drm! La vostra passione si sente tantissimo, è inebriante :D

 

Le copertine sono stupende! "I Predatori Oscuri" mi ha subito ispirato tantissimo :sss:

 

E che dire dell'idea g-book? Grandiosa! Pensate anche solo al fatto di poter fare un regalo all'eventuale amico. Il fattore fisicità + la praticità dell'e-book in qualsiasi formato lo preferisca e senza drm. Perfetto! Salvo subito la vostra pagina tra i preferiti :D

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Narrativa per adulti:

- Avventura

- Fantasy

- Urban Fantasy

- Paranormal Romance

- Thirller (e Gialli)

- Misteri

- Steampunk & futuri alternativi

- Biker Life (e romanzi on the road)

 

 

Volevo sapere, oltre a questi generi ne accettate altri? In particolare, new weird e bizarro fiction come li vedete?

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 accettiamo storie sopra le 200 pagine di stampato

 

Che in fatto di cartelle sarebbe? :asd:

 

Converto subito ;) Allora, considerando una cartella editoriale di 1800 battute sono praticamente non meno di 123 cartelle circa, ma non siamo così fiscali, non è che per 10 pagine non si pubblica un libro. È un'indicazione, più che altro.

Per farla più semplice, non consideriamo manoscritti con meno di 222.000 caratteri! ^^ (con ragionevole tolleranza)

Sono stata più chiara?

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Per farla più semplice, non consideriamo manoscritti con meno di 222.000 caratteri! ^^ (con ragionevole tolleranza)

Sono stata più chiara?

 

 

Chiarissima.

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Non so se sono io a non capire o è un errore di battitura ma che vuol dire 'noi non pubblichiamo solo romanzi, quindi niente racconti o raccolte di racconti'? :saltello:

Clamoroso errore di battitura :D Pubblichiamo solo romanzi! Niente racconti e raccolte ;) Chiedo venia, quando mi salta la luce per il temporale non vedo molto bene quello che digito :asd:

 

@ Claire: grazie davvero, sono felice che riesca a trasparire la passione che ci anima. Speriamo di fare il tutto per il meglio, questa è la nostra intenzione per lo meno!^^

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Per farla più semplice, non consideriamo manoscritti con meno di 222.000 caratteri! ^^ (con ragionevole tolleranza)

Sono stata più chiara?

 

 

Chiarissima.

 

:)

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Narrativa per adulti:

- Avventura

- Fantasy

- Urban Fantasy

- Paranormal Romance

- Thirller (e Gialli)

- Misteri

- Steampunk & futuri alternativi

- Biker Life (e romanzi on the road)

 

 

Volevo sapere, oltre a questi generi ne accettate altri? In particolare, new weird e bizarro fiction come li vedete?

 

Pian piano noto gli interventi e rispondo :D

Non siamo molto sulla linea del weird, ma certo è che non rifiutiamo un manoscritto a prescindere. Se un'opera ci colpisce davvero può essere benissimo anche un romanzo rosa e la pubblicheremo.

In conclusione, se si riesce a coniugare il bizzarro o il weird (o altri generi non espressamente definiti come "non trattati") con la nostra passione per l'avventura, ben venga, potrebbe essere un connubio interessante! ;)

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Molto bella anche secondo me l'idea del g-book. Furbo il fatto che sia recuperabile (anche se immagino che nella ripartizione complessiva dei costi - compresi anche quelli di distribuzione e rientro - il puro costo dell'hardware informatico sia una parte davvero minima, resta comunque un'idea moderna e intelligente).

 

Ma, ahimè, anche voi non pubblicate libri di racconti... sto proponendo il mio manoscritto che ha proprio questa struttura e trovo un serio ostacolo preliminare in questa risposta da parte di moltissime CE.

Mi domando:

1) perché? (qui, l'avere una persona cordiale e disponibile come te e senza voler entrare nelle vostre insindacabili scelte editoriali, mi offre l'occasione di ampliare il quesito: c'é un motivo di mercato?)

2) ma allora ho proprio sbagliato struttura per il mio lavoro? (Ho fatto una scelta che mi sembrava originale: sviluppare un preciso argomento attraverso singoli episodi, attraverso racconti, appunto, collegati fra loro ma pur sempre autonomi. Ma non mi pare che sia stata una buona scelta, a questo punto).

Se vorrai darmi il tuo parere ti sarò molto grato.

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Molto bella anche secondo me l'idea del g-book. Furbo il fatto che sia recuperabile (anche se immagino che nella ripartizione complessiva dei costi - compresi anche quelli di distribuzione e rientro - il puro costo dell'hardware informatico sia una parte davvero minima, resta comunque un'idea moderna e intelligente).

 

Ma, ahimè, anche voi non pubblicate libri di racconti... sto proponendo il mio manoscritto che ha proprio questa struttura e trovo un serio ostacolo preliminare in questa risposta da parte di moltissime CE.

Mi domando:

1) perché? (qui, l'avere una persona cordiale e disponibile come te e senza voler entrare nelle vostre insindacabili scelte editoriali, mi offre l'occasione di ampliare il quesito: c'é un motivo di mercato?)

2) ma allora ho proprio sbagliato struttura per il mio lavoro? (Ho fatto una scelta che mi sembrava originale: sviluppare un preciso argomento attraverso singoli episodi, attraverso racconti, appunto, collegati fra loro ma pur sempre autonomi. Ma non mi pare che sia stata una buona scelta, a questo punto).

Se vorrai darmi il tuo parere ti sarò molto grato.

 

I costi maggiori, oltre la distribuzione che è ovviamente inclusa in qualsiasi progetto-spesa editoriale, sono proprio il supporto fisico e l'iva al 21% dato che è considerato prodotto multimediale e non editoriale, seppure lo sia. :(

 

Grazie per i complimenti, di solito mi dicono che assomiglio a una strega! :D

I motivi per i quali molte CE non pubblicano racconti o raccolte sono prettamente commerciali ed economici.

Sotto l'aspetto commerciale, i racconti hanno pochissimo riscontro nel pubblico, a meno che siano di firme famose. Le raccolte di racconti sono per lo più utilizzate come forma di "premio" per concorsi letterari e la loro commercializzazione si risolve nel circolo dei parenti dei partecipanti.

Certo, pensare a una serie di racconti firmati da un Camilleri, avrebbe sicuramente una forte eco, ma chi può contare su simili autori? Solo le grandi CE. Per il resto del mondo editoriale, un progetto simile resterebbe con buona probabilità invenduto.

Sotto l'aspetto economico invece un racconto di 50-100 pagine costa all'editore quasi quanto un romanzo di 250-300 pagine. Se ne deduce che, per recuperare il costo di produzione, il prezzo di copertina dovrà essere similare a quello di un romanzo molto più lungo e i lettori generalmente si rifiutano di pagare lo stesso prezzo di un libro "normale" per un libello di poche pagine, seppure tutte profonde e meritevoli. Nemmeno lo prendono in mano! Parliamo sempre di narrativa, perché la saggistica funziona con altri meccanismi.

Diciamo che, al momento, pubblicare racconti per una piccola casa editrice che punta a una promozione efficace e presenza capillare dei propri titoli, si rivela una scelta non vincente.

Spero che ci siano realtà editoriali che siano in grado di smentire queste mie affermazioni con il loro operato, ma per noi, oggi, risulta impossibile investire su libri di questa tipologia.

Non ho capito se il tuo lavoro possa definirsi un romanzo a macro-capitoli (scene di una stessa storia anche scollegate apparentemente) oppure sono proprio racconti interconnessi tra loro ma con personaggi e realtà dissimili.

Per la mia esperienza, posso dirti che la prima ipotesi è di più facile pubblicazione, perché rientra ancora nel concetto di romanzo e troveresti molti più editori disposti a investire in una struttura simile. Se invece parliamo della seconda ipotesi, al momento, si rivela una tipologia di narrazione più difficile "da piazzare", almeno tra gli editori standard. Certo, poi esistono case editrici specializzate in racconti e tenterei subito in questa direzione.

Controlla chi ha molte raccolte o romanzi atipici tra i propri cataloghi e parti con gli invii ;)

Spero di aver dato una risposta, anche parziale, ai tuoi dubbi.

Per qualsiasi cosa, sono qui :D

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L'IVA al 21% sui prodotti editoriali in formato digitale dimostra la disattenzione con la quale è trattata la cultura dai nostri legislatori. Certo, oggi abbiamo problemi più gravi ma basterebbe davvero poco... E non si può neppure dire che il fisco perderebbe un introito importante. Ma questo è un altro discorso.

Per tornare ai miei (beceri) interessi, approfitterò rubandoti ancora dieci minuti (lo ribadisco e non è piaggeria: davvero non mi è stato facile trovare qualcuno che assieme al proprio ruolo "istituzionale" di ricerca del materiale pubblicabile sia gentile al di là del "minimo sindacale" di una risposta puramente formale e abbia anche voglia di dare qualche spiegazione a chi ancora è solo aspirante-autore).

Ti invierò quindi una breve presentazione.

Potevo già proseguire privatamente perché non penso che agli altri utenti interessi granché l'argomento "racconti vs. romanzo" ma giungere pubblicamente almeno fin qui contribuisce a dimostrare quanto è utile un thread come questo.

Grazie molte.

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Ospite Signor Ford

Hanno gentilmente risposto alle nostre domande. Io vi consiglierei di tenerli d'occhio, i presupposti sono buoni :)

Sposto in free

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Avevo già inviato un mio lavoro che non c'entra nulla con la loro linea editoriale ^_^ Me ne scuso, cestinate, pure. E' incredibile come quello che riesco a scrivere meno peggio non c'entri con la linea editoriale di nessuno, o quasi.

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L'IVA al 21% sui prodotti editoriali in formato digitale dimostra la disattenzione con la quale è trattata la cultura dai nostri legislatori. Certo, oggi abbiamo problemi più gravi ma basterebbe davvero poco... E non si può neppure dire che il fisco perderebbe un introito importante. Ma questo è un altro discorso.

Per tornare ai miei (beceri) interessi, approfitterò rubandoti ancora dieci minuti (lo ribadisco e non è piaggeria: davvero non mi è stato facile trovare qualcuno che assieme al proprio ruolo "istituzionale" di ricerca del materiale pubblicabile sia gentile al di là del "minimo sindacale" di una risposta puramente formale e abbia anche voglia di dare qualche spiegazione a chi ancora è solo aspirante-autore).

Ti invierò quindi una breve presentazione.

Potevo già proseguire privatamente perché non penso che agli altri utenti interessi granché l'argomento "racconti vs. romanzo" ma giungere pubblicamente almeno fin qui contribuisce a dimostrare quanto è utile un thread come questo.

Grazie molte.

Sì, purtroppo la legge ancora non comprende l'utilità e l'importanza dei prodotti editoriali elettronici... anzi, non li riconosce proprio. Speriamo che in un futuro prossimo la legge sia revisionata :sss:

Aspetto la presentazione, ma per qualsiasi cosa che è utile chiarire anche in pubblico, non farti problemi a scrivere ;) Se non c'è dialogo tra le due facce dell'editoria, si è destinati a non incontrarsi mai! :D e poi i cattivi risultati si vedono...

Figurati, è un piacere per me, e per la nostra CE, sapere che ci siano così tanti argomenti ancora da trattare che possano fungere da punto di incontro tra lettori/autori ed editori!

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@ Frà: grazie mille :asdf:

 

@ ophelia: se mi mandi il tuo vero nome per PM risalgo subito al manoscritto, così ti rispondo personalmente ;)

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approfitto della grande disponibilità dimostrata da questa nuova e promettente CE.

 

Ma i G-book sono un'alternativa alla versione cartacea (quindi ebook + G-book) o un terzo formato?

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Ciao Lorenzo!

I G-book sono un terzo formato di pubblicazione. Ogni nostro titolo esce quindi in formato cartaceo, e-book tradizionale e G-book.

Fanno eccezione i libri per bambini che per il momento non avranno un e-book tradizionale né un corrispettivo G-book, in quanto sono ancora pochi i bambini che leggono su e-reader. Stiamo però studiando dei nuovi formati idonei per tablet e computer dove le storie cartacee diventano anche interattive. Gli e-book e i G-book per bambini quindi saranno volti a un utilizzo prevalente su tablet ;)

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Ragazzi, vi scrivo per informarvi di una nuova regola che abbiamo dovuto specificare anche sul nostro sito per far fronte al gran numero di manoscritti ricevuti.

So già che per molti di voi sembrerà scontato, ma, dato il considerevole numero di proposte editoriali giunteci senza nessuna presentazione, la nostra CE ha deciso di specificare che non ci sarà risposta di alcun genere per le mail pervenute sprovviste della benché minima presentazione, propria e dell'opera.

Una mail vuota con il nudo manoscritto in allegato, per noi, non è considerata proposta editoriale qualificabile.

Un saluto a tutti ;)

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Gainsworth sembra davvero una bella realtà editoriale nascente, anche solo per la disponibilità e la cordialità dimostrata in questo topic.

Aspetto con ansia di poter leggere qualche vostro titolo. In particolare complimenti per le copertine. Troppi editori non prestano alla presentazione dei propri prodotti la dovuta attenzione.

Piccolo appunto (tanto per farmi prendere in antipatia): sempre restando nell'ambito "presentarsi bene", mi ha un po' deluso il sito. Non so se quella online è la versione definitiva o solo una prima versione temporanea, ma così com'è il vostro sito è poco accattivante. Il layout grafico sa molto di blog fatto in casa con modello predefinito.
Scusate il poco tatto del commento, ma credo che per una casa editrice nascente ogni tipo di feedback sia utile.

Comunque in bocca al lupo per l'inizio della vostra attività. Spero di sentir spesso parlare di Voi da qui in avanti.

p.s.
Ma la "G" di "G-book" per cosa sta? Per "Gift"?
Forse me lo sono perso io, ma non l'ho trovato da nessuna parte.

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