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crazycat

Dubbi su tutto!

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Allora, vediamo, da dove cominciare?

Sto scrivendo una storia che punta a diventare un romanzo...

E' in prima persona e ci sono due protagonisti, quindi sono costretta a fare dei cambi di prospettiva. Tutt'altro che semplice visto che sono un ragazzo e una ragazza. Oltre a questa difficoltà se ne aggiunge un'altra... entrambi "vivono" in due realtà parallele: quella onirica e quella della vita reale.

Se volete delle spiegazioni più dettagliate sulla trama chiedete :li:

 

Quindi la mia domanda è: per ogni capitolo devo cambiare punto di vista tra i due? O darebbe fastidio?

Poi siccome è in prima persona ed è molto introspettivo, alle volte salto le azioni che compiono i personaggi, ma mi domando se questo sia un problema. Allo stesso tempo scrivere "prendo lo zaino, chiudo gli occhi, apro il frigorifero ecc.." con l'aggiunta dei loro pensieri credo che diventerebbe una lista della spessa con aggiunta di pippe mentali :saltello:

 

Poi ho parecchi dubbi sul genere... come ho già scritto è introspettivo e a questo si ricollega la vita parallela nei loro sogni, ma allo stesso tempo un'altro personaggio è un fantasma, l'ambientazione è in una città con atmosfere vagamente dark.... in pratica nemmeno io so che cavolo è :sss:

 

Forse non sono ancora pronta a scrivere un romanzo come si deve, fatto sta che non posso fare almeno di affezionarmi ad alcuni dei miei racconti e continuarli  :zomg:

 

Insomma che devo fare? Datemi una mano perché come al solito sono in crisi :la:

Modificato da crazycat

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Anch'io sto scrivendo un "romanzo" onirico... :aka:

Anche se c'è solo una protagonista.

 

Allora il fatto di cambiare il PDV ci può andare, però mi pare strano che abbia dubbi su come scriverlo. In fondo è solo raccontare delle vicende. Secondo me, dovresti procedere come sei solita procedere.

Inoltre, se utilizzi la prima persona sarebbe meglio già avere una vaga idea del carattere del personaggio che parla, così da avere

due tipi di narrazioni differenti, sia a livello lessicale che in tecnica...

Pian piano dovrebbe venire da sé. 

 

Mentre non ho capito se il fantasma c'entra o meno con questo romanzo? O è un altro progetto? :grat:

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NipotinaH mia, scrivi. Finisci la prima stesura, vedi che ne viene fuori, e poi si lavora con calma sul resto, come correggere, come esprimere al meglio certe cose e in quali punti farlo. Di base, comunque, capitoli alternati con punto di vista diverso non sono fastidiosi, una versione più ordinata rispetto ad altre che non hanno un'alternanza così regolare, o che hanno alternanza all'interno degli stessi capitoli, quest'ultima forma è forse la mia preferita perché permette bene gli incroci e l'osservazione di eventi da un doppio punto di vista.

Modificato da Ray

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Anch'io sto scrivendo un "romanzo" onirico... :aka:

Anche se c'è solo una protagonista.

 

Allora il fatto di cambiare il PDV ci può andare, però mi pare strano che abbia dubbi su come scriverlo. In fondo è solo raccontare delle vicende. Secondo me, dovresti procedere come sei solita procedere.

Inoltre, se utilizzi la prima persona sarebbe meglio già avere una vaga idea del carattere del personaggio che parla, così da avere

due tipi di narrazioni differenti, sia a livello lessicale che in tecnica...

Pian piano dovrebbe venire da sé. 

 

Mentre non ho capito se il fantasma c'entra o meno con questo romanzo? O è un altro progetto? :grat:

No no, fa tutto parte dello stesso progetto :D

La difficoltà sta nel fatto che sono adolescenti. I ragazzi di solito non fanno altro che pensare alle porcherie quindi faccio un po' fatica a regolarmi da questo punto di vista :asd:  per il resto hanno caratteri completamente diversi :li:

Di lungo in prima persona non ho mai scritto niente ed è per questo che trovo qualche difficoltà. Mentre con racconti e frammenti, essendo corti, condenso tutte le sensazioni possobili immaginabili, in un romanzo non posso tenere sempre alto il livello emotivo altrimenti provoco attacchi epilettici a chi legge ( :facepalm:)

 

NipotinaH mia, scrivi. Finisci la prima stesura, vedi che ne viene fuori, e poi si lavora con calma sul resto, come correggere, come esprimere al meglio certe cose e in quali punti farlo. Di base, comunque, capitoli alternati con punto di vista diverso non sono fastidiosi, una versione più ordinata rispetto ad altre che non hanno un'alternanza così regolare, o che hanno alternanza all'interno degli stessi capitoli, quest'ultima forma è forse la mia preferita perché permette bene gli incroci e l'osservazione di eventi da un doppio punto di vista

 

 

 

Mi sa che hai ragione tu ziettoH, mi faccio troppi problemi :li:

 

Grazie per i consigli ragazzi :ohh:

 

 

 

P.s. Se vi chiedete se sono una scema la risposta è "Sì"  :asd: 

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Secondo me, ti conviene fare una scaletta sulla trama e in base a quello regoli il contenuto.

Almeno per me funziona e scrissi 20 mila parole in poco più di una settimana. :sss:

Concentrati, come ha detto Car(retta) (Ray per chi non comprendesse :asd:), sulla prima stesura di getto. Magari con della musica a tema. :la:

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La difficoltà sta nel fatto che sono adolescenti. I ragazzi di solito non fanno altro che pensare alle porcherie quindi faccio un po' fatica a regolarmi da questo punto di vista  :asd:  

 

 

 

Non è così scontata, la cosa...*fischietta* xD Quanti anni hanno, per l'esattezza?

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Secondo me, ti conviene fare una scaletta sulla trama e in base a quello regoli il contenuto.

Almeno per me funziona e scrissi 20 mila parole in poco più di una settimana. :sss:

Concentrati, come ha detto Car(retta) (Ray per chi non comprendesse :asd:), sulla prima stesura di getto. Magari con della musica a tema. :la:

 

Le scalette non fanno per me :asd:

 

 

 

La difficoltà sta nel fatto che sono adolescenti. I ragazzi di solito non fanno altro che pensare alle porcherie quindi faccio un po' fatica a regolarmi da questo punto di vista  :asd:  

 

 

 

Non è così scontata, la cosa...*fischietta* xD Quanti anni hanno, per l'esattezza?

 

 

Sui 17 come me :asd:

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Aaaaah, ecco... :^^:

Guarda, oltre a non ritenerlo necessariamente realistico (per quanto è frequente, comune, normale che si pensi molto alle zozzerie), probabilmente dedicarci troppo spazio, o meglio creare due personaggi che pensano solo o troppo al sesso, a meno di non gestirla in modo particolare può rischiare di rendere i personaggi un po' noiosi, oppure forzati.

Modificato da Ray

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Pensavo che fossi più grande :grat:

 

Proprio ora a mente libera ho scritto il primo capitolo del mio romanzo onirico (al posto di studiare per il compito).

E mi sono aiutata con la musica. Secondo me, devi solo scrivere la prima parola il resto viene da sé. La prima parola può essere una qualsiasi, non importa. Poi la cancelli dopo che hai scritto il resto.

La mia prima parola del capitolo è stato: "REM" :asd:

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Per metterti un po' di ordine in testa, ti consiglierei di leggere "La fine del mondo e il paese delle meraviglie", di Murakami Haruki. L'idea di fondo è la stessa e potrebbe aiutarti a gestire due pdv differenti e due ambientazioni contrastanti.

 

Credo che tu sia solo un po' confusa perché sei all'inizio e devi ancora sviluppare per bene l'idea, ma si tratta solo di trovare lo stile adatto! Murakami, ad esempio, gestisce un protagonista (con relativo mondo) per capitolo e anche la cronologia risulta più facile da comprendere sia per lo scrittore (suppongo :fuma:), sia per il lettore. Quindi, da questo punto di vista, non spaventarti: il lettore si adegua appena capisce lo stile narrativo :asd:

 

Il mio consiglio è quello di fare delle prove e di cercare di avere bene in mente i percorsi dei due protagonisti, nonché i loro caratteri. Come ti è già stato consigliato, cerca di farli spiccare in modo tale che la narrazione risulti originale a ogni cambio di pdv.

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Allora, quando alternare il POV dipende dalle esigenze di trama e da te. 
Volendo, se non da' fastidio, potresti pure concedere una parte del libro tutta a lui e una tutta a lei.
Oppure sì, dare un capitolo ad entrambi.
Per non far confondere basta scrivere il nome di uno dei due protagonisti all'inizio del capitolo, 
così non si da' nemmeno adito a dubbi. 

Secondo me non ci si confonde: siamo abituati a romanzi con POV di decine di protagonisti (vedi Game of Thrones) ..che male 
può fare un romanzo in prima persona con due soli protagonisti? :D

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Perchè non opti per una terza persona "soggettiva"? Cioè il romanzo è scritto in terza persona, ma il punto di vista è sempre focalizzato solo su uno dei protagonisti.

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Grazie a tutti per i consigli! :flower:

 

MrBungle ho già scritto un paio di romanzi in terza persona e sinceramente non mi ci trovo più... voglio andare a fondo nelle mente dei personaggi, in questo caso di entrambi, voglio far capire cosa si prova davvero ad affrontare alcune situazioni e cosa spinge a prendere decisioni drastiche.

Insomma, in questo momento mi trovo meglio a scrivere in prima persona ;)

Modificato da crazycat

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Anche in terza persona puoi andare a fondo della loro mente, scrivendo i pensieri in corsivo, o i loro flussi di coscienza (King docet...). ;)

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1) non porti un obbiettivo di lunghezza: 'voglio scrivere un romanzo'  è il modo migliore per scrivere MALE.

(perdona il mio linguaggio, sono fatto un po' così)

Comunque l'hai già capito in parte: "Non posso fare a meno di continuare i miei racconti"

 

2) Ho letto recentemente un romanzo 'come' il tuo (Rose Madder, di S. King).

Lui ha risolto mettendo le parti oniriche in corsivo (pagine e pagine di corsivo... Mai visto prima).

Bè diciamo, più precisamente, che sono le parti in cui lo scrittore riporta il delirio di un personaggio molto fedelmente.

Funziona. Il lettore sa cosa significa, e si cala bene da una parte all'altra, perché sa che sta cambiando 'setting'.

E se ogni tanto hai bisogno di un corsivo nella parte onirica, lo scrivi Non-corsivo (sembra più complicato di quello che è)

 

3) sei giovane... Chi inizia giovane è a metà dell'opera ;) scrivi tanto, scrivi per provare. Ma ricordati che 'l'onirico' è difficile, è pesante, è davvero duro. Esiste una regola poco conosciuta in Italia, che io chiamo della tridimensionalità:

io romanzi sono fatti di: descrizioni, fatti, pensieri dei personaggi. Quando le tre fasi non si alternano con il giusto ritmo, il romanzo diventa palloso.

(troppe descrizioni: non succede mai niente. Troppi pensieri: idem. Troppi fatti: romanzo superficiale... Ma è difficile eccedere dei fatti... Dei tre eccessi, è l'unico che si salva quasi sempre)

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Resuscito la conversazione solo per dirvi che ho smesso di farmi pippe mentali, sto scrivendo e basta :li:

 

anche se a voi non può fregarvene di meno :asd:

 

L'onirico è molto difficile, lo ammetto, ma è fondamente per quello che sto ideando, quindi mi rimbocco le maniche e vado avanti (se poi fa schifo, pazienza) :la:

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Certo che tu a 17 anni già ti imbarchi in queste operazioni così ardue come gestire due punti di vista differenti:D Cmq consiglio: ogni capitolo lo dedicherei a un punto di vista, magari può aiutarti:)

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L'onirico è molto difficile, lo ammetto, ma è fondamente per quello che sto ideando, quindi mi rimbocco le maniche e vado avanti (se poi fa schifo, pazienza) :la:

 

Forza Crazy, che magari terminiamo insieme :3:

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Resuscito la conversazione solo per dirvi che ho smesso di farmi pippe mentali, sto scrivendo e basta :li:

 

Bravissima, quello è molto importante... :la::flower:

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@Brave del resto sono scema  :asd:

 

 

 

 

 

 

L'onirico è molto difficile, lo ammetto, ma è fondamente per quello che sto ideando, quindi mi rimbocco le maniche e vado avanti (se poi fa schifo, pazienza) :la:

 

Forza Crazy, che magari terminiamo insieme :3:

 

Magari  :ohh:

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Mi fa piacere che tu ti ci sia messa sotto d'istinto, buon per te.

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