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Ospite Signor Ford

Bonfirraro Editore

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Ospite Signor Ford

Nome: Bonfirraro Editore

Generi: Narrativa, Saggistica, Storico

Modalità invio manoscritti: email, per info entrare nella pagina pubblica con noi

Sito webhttp://www.bonfirraroeditore.it/

Facebook: https://www.facebook.com/BonfirraroEditore

 

Segnalati via email, hanno risposto alle nostre domande e si professano free.

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Ospite Signor Ford

Il sito è funzionante :) ce lo segnala il medesimo editore. 

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Ho ricevuto una proposta, ma mi sembra leggermente assurda. 20 anni di diritti e nessuna corresponsione fino a 1000 copie vendute....ora, io non voglio farci i milioni (cioè, non scrivo per questo motivo), ma anche regalare manoscritti mi sembra troppo...che ne pensate???

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@Micky717 Sembra assurdo anche a me. Io sto per esordire con altra CE con un contratto per due anni, prima tiratura 300 copie e provvigioni, anche se non alte, da subito. Riflettici bene, 20 anni sono una vita e se non raggiungi le 1000 copie vendute che fai? Non mi sembra giusto e mi chiedo come fanno a mettere queste clausole assurde!

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Grazie del feedback. Sto valutando e mandando ancora manoscritti...qualche consiglio per le case grandi? Cioè funziona come ho fatto finora posta/mail o meglio, come suggerisce un amico, andare direttamente là e sbattere il lavoro sul tavolo? Col rischio di fare la figura del pirla...

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18 minuti fa, Micky717 dice:

Sto valutando e mandando ancora manoscritti...qualche consiglio per le case grandi?

Ciao, @Micky717

Questa discussione è dedicata alla Bonfirrario e parlare di altre CE è Off-topic. Se cerchi informazioni sull'editoria in generale o sul come muoversi, parti da qui e poi esplora il forum.

Inoltre, è buona educazione presentarsi in "Ingresso" prima di partecipare alla vita del forum, e ci farebbe piacere che anche tu lo facessi :)

Buona permanenza.

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Ciao, sono un autore esordiente. Chiedo scusa per aver violato le regole...la foga dell'esordiente, sapete...la proposta bonf mi sembra comunque esagerata, quindi credo che declinerò. Nota: non sono richiesti contributi all'autore, tranne il caso in cui la correzione bozze superi il 10% del testo...caso in cui si consiglia di smettere di scrivere :P

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@Micky717Come dice giustamente Niko non posso rispondere alle tue domande altrimenti vado fuori discussione, ti chiedo scusa. Posso dirti che fai bene a pensarci sopra prima di accettare e ti consiglio di studiarti la lista delle ce presente qui, a me è stata davvero utile. In bocca al lupo!

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20 anni pare un po' lunghetta, dipende se  i diritti sono sul libro in questione oppure su tutto il futuro che verrà pubblicato . comunque conosco bene una ottima e seria casa editrice di treviso (santi Quaranta) che più o meno ha lo stesso contratto: niente royalties fino alla millesima copia, niente anticipi. ti regala 100 copie del libro. da li è iuscito però anche un signor scrittore come Paolo Malaguti, l'anno scorso tra i 12 finalisti dello Strega con un libro edito da NEri Pozza. Bisogna tener presente che se un editore investe sul lavoro di uno scrittore è suo interesse vendere più di mille copie. Per un esordiente potrebbe comunque essere un buon contratto.

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Venti anni sono ridicoli, neanche in Mondadori te li affibbiano ch'io sappia.

1000 copie senza royalties? Facile, tanto sanno che neanche il 2% dei libri pubblicati le raggiunge come vendite, modo per mettersi al riparo.

L'autore paga se la correzione bozze supera il 10% del testo? Per mia esperienza è facilissimo sia così, ma sta di fatto che mi puzza tanto di quota messa lì apposta. Scommettiamo che quasi tutti devono pagare?

Ho visto far fuori case editrici perché non davano una copia omaggio, ma con queste premesse qui dovrebbe accadere un massacro.

Oltre al fatto che mi sorge il dubbio se si possa considerare la Bonfirraro una casa editrice senza alcun tipo di contributo, dato che non mi sembra proprio.

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però arkady prova a pensare che senso ha per un editore pubblicare un libro investendo soldi propri e pensare di non vendere niente? parlo di editore che non chiede un grammo di contributi, sia chiaro. lui pensa di vendere anche più di mille copie. e sono soprattutto i piccoli editori a riuscirci. sono un libraio, ti potrei fare atani altri esempi oltre a quello di santi quaranta. l'altra cosa che volevo dire è che noi dobbiamo scrivere, siamo scrittori non se facciamo un libro e finita li. E' come se un pittore facesse un solo quadro e poi sperasse di venderlo a un milione di euro. ci si costruisce come scrittori e lo si fa scrivendo. quindi, ma è chiaramente una libera scelta, ci può anche stare che un primo libro possa non portarci guafdagni sperati, ma serve come trampolino per uan possibile carriera. Ho anche esempi di scrittori che hanno ricevuto sontuosi anticipi da gradi c.e, non han venduto niente e ora non trovano più spazio per quel motivo.

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Bonfirraro editore: un progetto di ampio respiro che difende nei suoi testi il coraggio della verità

Una casa editrice siciliana dal taglio innovativo e originale,nata per valorizzare la sua terra e raccontarla senza paraocchi.

di Federica Lento (bottegaeditoriale.it)

 

 

Piccoli e medi editori devono affrontare il problema della visibilità contro i grandi colossi dell’editoria. Rimanere invisibili significa che opere di alto livello rischiano di restare sconosciute ai lettori. Un’operazione intelligente è stata intrapresa in Sicilia dove nel giugno 2011 le piccole case editrici si sono riunite nel portale web Editoria siciliana, con lo scopo di aggiornare costantemente i propri lettori sulle nuove uscite. Tra gli editori che aderiscono all’iniziativa, vogliamo presentarvi Bonfirraro. Nata nel 1985 da un’idea di Salvo Bonfirraro a Barrafranca, vicino Enna, come Editrice Bose Giesse, il marchio diventa ben presto un punto di riferimento per coloro che si occupano di cultura in Sicilia, grazie a un progetto editoriale caratterizzato dall’originalità, sia per i temi trattati che per la creatività con cui essi vengono comunicati.

L’esordio tra poesia, politica e turismo
Inizialmente, la casa editrice pubblica raccolte di poesia e narrativa di autori emergenti di tutta Italia. Ricordiamo, a titolo d’esempio, due sillogi che si sono contraddistinte per il loro più che discreto successo: Ombre tra le doline di Filippo Pirro e Teneramente… il mare di Lilli Bertozzi Fraternali. Altro fiore all’occhiello dell’editore è il testo, pubblicato nel 1987, dal titolo La Regione siciliana e i deputati della X legislatura, un ottimo mezzo per far conoscere i compiti, le funzioni e l’operato dei deputati della regione in un’epoca in cui Internet era ancora uno strumento sconosciuto ai più. A fine anni Novanta la casa editrice pensa alla collana dal titolo Guida viaggi, per sopperire alla mancanza di guide turistiche locali, con testi pubblicati in diverse lingue, come Mosaici di Piazza Armerina e Da Morgantina ad Aidone: viaggio in un sito all’interno della Sicilia.

Un nuovo nome
Negli anni Novanta la casa editrice cambia nome in Bonfirraro editore, estendendo le sue pubblicazioni anche alla storia, in un primo momento solo locale, e alla saggistica. Ma ben presto allargherà i propri orizzonti. In quel periodo, infatti, la casa editrice viene notata a livello nazionale grazie alla pubblicazione del testo Il giallo della benzina solida ininfiammabile che riduce i costi del 50%, del giornalista Salvatore Cosentino. Si tratta dell’invenzione, tanto osteggiata dai poteri forti, del carburante ininfiammabile di Gaetano Fuardo, che previene il rischio d’incendi e non inquina i mari poiché galleggia.
Visitando il sito della casa editrice (www.bonfirraroeditore.it) è possibile sfogliare il catalogo dei titoli suddivisi in categorie: Biografia, Giallonero, Historica, I grandi personaggi, La storia siamo noi, Manualistica, Marketing & comunicazione, Narrativa, Palcoscenico, Poesie, Religione, Saggistica, Spiritualità, a dimostrazione dell’evoluzione dei temi d’interesse di un’azienda che punta anche verso l’innovazione dell’ebook e che vuole rendersi facilmente rintracciabile grazie all’indicazione delle librerie che ospitano i suoi titoli in tutta Italia. Altro tema che contraddistingue la casa editrice Bonfirraro è la volontà di promuovere i suoi autori rendendoli meno “astratti”, presentandoli sul suo sito attraverso fotografie e brevi cenni biografici.

I nuovi titoli
La casa editrice tiene costantemente aggiornati i suoi lettori, presentando i nuovi testi pubblicati e permettendo, tramite la sezione Lascia un commento, di partecipare attivamente alle scelte dell’azienda con opinioni o critiche. Tra i nuovi titoli citiamo Sotto il segno dei Borbone. Storia del grande Regno delle due Sicilie, libro d’esordio della storica e giornalista Maria Lombardo che fornisce una nuova lettura, lontana dalla storiografia tradizionale, della storia del Regno delle due Sicilie. Oppure, L’incubo Pasquasia, di Maurizio di Fazio, che fa luce sui misteri della miniera siciliana e delle scorie illegali. Sempre sotto il segno della ricerca della verità, che si distanzia dall’omologazione, dall’accettazione dei fatti dati per veri senza indagare, si colloca il libro di Simone Nastasi Il caso Speziale, che si pone delle domande circa la vicenda dell’uccisione dell’ispettore capo Filippo Raciti, per mano di Antonino Speziale, durante gli scontri di Catania. L’ultimo libro presentato tra le novità della casa editrice ha il titolo Afghan West, voci dai villaggi, delle giornaliste Katiuscia Laneri, Elisabetta Loi e Samantha Viva. Un libro che vuole mostrare l’Afghanistan contemporaneo da una prospettiva nuova e soprattutto non retorica, corredando il testo di foto e di un video. Come possiamo notare l’elemento del nuovo, dello scoprire verità diverse e più profonde rispetto alle strade già battute, è una peculiarità, o meglio la linea guida, di un progetto editoriale coraggioso e di qualità che, seppur valorizzando la sua terra, mira oggi più che mai ad allargare i suoi orizzonti.

 

(www.direfarescrivere.it, anno X, n. 106, ottobre 2014)
 

On 25/2/2017 at 09:25, Arkady ha detto:

Venti anni sono ridicoli, neanche in Mondadori te li affibbiano ch'io sappia.

1000 copie senza royalties? Facile, tanto sanno che neanche il 2% dei libri pubblicati le raggiunge come vendite, modo per mettersi al riparo.

L'autore paga se la correzione bozze supera il 10% del testo? Per mia esperienza è facilissimo sia così, ma sta di fatto che mi puzza tanto di quota messa lì apposta. Scommettiamo che quasi tutti devono pagare?

Ho visto far fuori case editrici perché non davano una copia omaggio, ma con queste premesse qui dovrebbe accadere un massacro.

Oltre al fatto che mi sorge il dubbio se si possa considerare la Bonfirraro una casa editrice senza alcun tipo di contributo, dato che non mi sembra proprio.

On 11/12/2016 at 17:47, Monica Maratta ha detto:

@Micky717Come dice giustamente Niko non posso rispondere alle tue domande altrimenti vado fuori discussione, ti chiedo scusa. Posso dirti che fai bene a pensarci sopra prima di accettare e ti consiglio di studiarti la lista delle ce presente qui, a me è stata davvero utile. In bocca al lupo!

On 11/12/2016 at 17:13, Niko ha detto:

Ciao, @Micky717

Questa discussione è dedicata alla Bonfirrario e parlare di altre CE è Off-topic. Se cerchi informazioni sull'editoria in generale o sul come muoversi, parti da qui e poi esplora il forum.

Inoltre, è buona educazione presentarsi in "Ingresso" prima di partecipare alla vita del forum, e ci farebbe piacere che anche tu lo facessi :)

Buona permanenza.

On 5/12/2016 at 11:59, Paulinho Carioca ha detto:

Ho ricevuto una proposta da loro. C'è qualcuno che ha pubblicato con loro? 

On 25/2/2017 at 16:00, alex_gir ha detto:

però arkady prova a pensare che senso ha per un editore pubblicare un libro investendo soldi propri e pensare di non vendere niente? parlo di editore che non chiede un grammo di contributi, sia chiaro. lui pensa di vendere anche più di mille copie. e sono soprattutto i piccoli editori a riuscirci. sono un libraio, ti potrei fare atani altri esempi oltre a quello di santi quaranta. l'altra cosa che volevo dire è che noi dobbiamo scrivere, siamo scrittori non se facciamo un libro e finita li. E' come se un pittore facesse un solo quadro e poi sperasse di venderlo a un milione di euro. ci si costruisce come scrittori e lo si fa scrivendo. quindi, ma è chiaramente una libera scelta, ci può anche stare che un primo libro possa non portarci guafdagni sperati, ma serve come trampolino per uan possibile carriera. Ho anche esempi di scrittori che hanno ricevuto sontuosi anticipi da gradi c.e, non han venduto niente e ora non trovano più spazio per quel motivo.

On 26/5/2014 at 22:26, Ospite Signor Ford ha detto:

Il sito è funzionante :) ce lo segnala il medesimo editore. 

@Paulinho Carioca @Arkady

 

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