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Italic & Pequod Edizioni

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Nome: Italic & Pequod edizioni
Genere valutati: Narrativa di vario tipo, poesia, saggistica
Invio manoscritti: http://www.italicpequod.it/italicandpequod/manoscritti/

Distribuzione:http://www.italicpequod.it/italicandpequod/contatti/

Sitohttp://www.italicpequod.it/italicandpequod/

Facebook: https://it-it.facebook.com/Italic-Pequod-164018070425882/

Modificato da ElleryQ
Aggiornamento Topic

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Ho mandato un manoscritto in valutazione e mi è stato comunicato che il loro contratto per la narrativa prevede acquisto copie da parte dell'autore.

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Non voglio mettere in dubbio quello che dici, Tinucci, ma se fosse così sarebbe davvero orribile. Pequod ha pubblicato tra i più bei libri italiani degli ultimi vent'anni, li ho sempre considerati un editore serio ed affidabile.

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io sapevo che è una casa editrice a doppio binario ma che spesso e volentieri pubblica a pagamento, me lo aveva confermato un giornalista musicale piuttosto noto che ha pubblicato dei romanzi con loro ad inizio carriera

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Un vero peccato venire a sapere questa cosa; fanno bei libri. Ma da quand'è che hai questa notizia Villgas? ( vorrei capire se già dieci anni fa era a doppio binario o ci è diventata dopo )

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Un vero peccato venire a sapere questa cosa; fanno bei libri.

Già, sapessi come ci sono rimasta male io...

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Ospite Signor Ford

:sss: Ma davvero?

(Tinucci puoi segnalare nel dettaglio via mail o MP, please? )

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Li ho contattati oltre un anno fa proponendogli un manoscritto ma non mi hanno mai risposto. Ma se chiedono soldi allora è meglio così! :fuma:

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Ciao a tutti,

per quanto mi riguarda confermo ciò che ha detto Tinucci.

Ho spedito meno di 2 settimane fa il mio manoscritto a Pequod e ieri mi ha contattato dicendomi di essere interessati al mio romanzo. Queste parole mi hanno messo subito sull'attenti visto che la mia opera si tratta di una raccolta di racconti e non di un romanzo.

Detto questo mi hanno inviato una copia del contratto il quale prevede l'acquisto di 200 copie da parte dell'autore, per la modica cifra di 4.000 euro.

Che devo fare??? Vi chiedo gentilmente qualche consiglio anche se qualcosa mi dice che in tutto ciò c'è qualcosa di strano.

Grazie in anticipo

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Mi sembra evidente che devi ben guardarti dal sottoscrivere un tal genere di contratto!

Mattiti con calma alla ricerca di un editore free, consulta l'elenco qui su WD ed eventualmente manda prima una mail per assicurarti che non chiedano contributi di alcun tipo, neppure come acquisto di copie.

Se i tuoi racconti sono validi, prima o poi troverai. Piuttosto, avendo qualche soldo da spendere, falli valutare da un'agenzia seria. Basteranno poche centinaio di euro e ti muoverai con maggiore sicurezza. In bocca al lupo :flower:

Modificato da sefora

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A questo punto, anche per evitare che altri mandino manoscritti pensando che sia una c.e. free, non sarebbe il caso di toglierla dall'elenco?

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In effetti sono basito, perchè la PeQuod ha un signor catalogo, pubblicano Parente, Virgili, autori che di certo non rappresentano un comodo specchietto per le allodole, visto che sono scomodi e di nicchia e qualitativamente apprezzabili.

C'è da dire che ho provato a contattarli più volte via mail, e via diversi indirizzi, per chiedere delle semplici delucidazioni e non ho mai ricevuto alcun genere di risposta.

Forse c'è stato un cambio di assetto proprietario e quindi un cambio generale di policy.

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Ospite Signor Ford

La pequod non pubblica più nulla dal 2010. Pare che dalle sue ceneri sia nata Italic, ma non disponiamo di ulteriori informazioni al riguardo. Per il momento sposto in archiviati.

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Ospite Signor Ford

In effetti la casa editrice in questione ha chiuso. Pare che dalle sue ceneri sia nata la Italic Pequod, che contatteremo, augurandoci che sia cambiata la politica editoriale.

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Ospite Signor Ford

La Italic Pequod ha un nuovo sito: http://www.italicpequod.it/italicpequod/

 

 
“Italic Pequod navigherà in mare aperto, alla ricerca, tra recuperi e inediti, delle scritture di qualità”

 

 

Italic Pequod nasce nel 2009 proseguendo la più che decennale esperienza della casa editrice peQuod. La redazione, il modo di lavorare e lo spirito che ci anima sono sempre gli stessi.

 

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Ospite Signor Ford

Segnalazione pervenuta via email:

 

La casa editrice in oggetto, che fino a qualche anno fa si chiamava

"Pequod", poi ha cambiato nome in "Italic", ora pare si definiscadefinitivamente "Italic Pequod", non è considerabile "a pagamento", bensì "adoppio binario": so per certo che chiedono (spesso? a volte? non so dirlo)acquisto copie ad esordienti, ad autori di poesia e, in generale, a chiprevedono venderà un numero tale di copie da non consentire un guadagno oalmeno un recupero delle spese sostenute; con il collettivo di scrittoriXXXXXXXXXXX ho pubblicato l'anno scorso con loro un'antologia diracconti senza contributo (ma anche senza royalties, vabbè...); come membroXXXXXXXXXXXXXXX sto per pubblicare con loro senzacontributo né obbligo di acquisto copie, un romanzo; nel loro catalogo cisono autori che, a mio avviso, mai pubblicherebbero a pagamento: gli eredidi XXXXXXXXX e XXXXXXXXXXXX (un professionista, uno dei pochi inItalia che vive di scrittura, figuriamoci se...) ed altri.Ciao!



			
		

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Proprio oggi ho ricevuto una telefonata dall'editor di Pequod che mi ha proposto una pubblicazione. Ha anticipato che richiedono l'acquisto di copie da parte dell'autore. Io non ho intenzione di accettare ma in ogni caso non ho dato una risposta precisa e ho detto che preferisco prima leggere il contratto e poi decidere. Non appena avrò notizie più precise ve le comunicherò. 

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On 25/9/2012 at 19:24, villegas dice:

mi scoccia fare il nome, e poi mi ha detto che la casa editrice pubblicava a pagamento, ma non che lui avesse mai pagato. Parlo di informazioni risalenti più o meno al 2003/2004. All'epoca scriveva per Tutto Musica e Spettacolo. E' partito da questa piccola casa editrice poi è, come dire, avanzato. Ha pubblicato bei libri su Vasco, mi sembra pure uno sul movimento hip hop italiano. Fidatevi di me, non parlerei male di un editore (e nemmeno mi pare di farlo ora) così, tanto per.

il fratello dell'allora editore......

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Confermo il doppio binario: per una pubblicazione di poesia mi hanno chiesto l'acquisto di 50 copie per contratto, ma mi hanno detto che lo fanno solo in certi casi, specie per la poesia.

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2 ore fa, Basho dice:

Confermo il doppio binario: per una pubblicazione di poesia mi hanno chiesto l'acquisto di 50 copie per contratto, ma mi hanno detto che lo fanno solo in certi casi, specie per la poesia.

Lo fanno anche per la narrativa. E' stata una delle prime CE a contattarmi quando avevo inviato il mio manoscritto "a raggiera", e per telefono mi avevano ventilato l'ipotesi di un contributo.

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Esperienza fresca fresca.

Mi hanno appena contattato per telefono e nell' illustrarmi la loro proposta editoriale ho detto che pensavo fossero no eap invece mi hanno detto che chiedono un contributo dell' autore, di che entità non so, visto che mi manderanno prossimamente il contratto.

 

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Hanno chiamato anche me pochi giorni fa. Mi hanno proposto una pubblicazione con acquisto di 100 copie da parte mia alla modica cifra di 1.500€.

Non ho intenzione di accettare anche se mi dispiace.

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Stessa cifra chiesta a me.

Guarda fosse stato di meno, che ne so un 400, nonostante sia contrario alle case editrici a pagamento, forse avrei accettato, anche perchè sono distribuiti bene e (da quel che dicono) fanno editing

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On 21/7/2016 at 19:54, Knives dice:

Guarda fosse stato di meno, che ne so un 400, nonostante sia contrario alle case editrici a pagamento, forse avrei accettato, anche perchè sono distribuiti bene e (da quel che dicono) fanno editing

Oggi come oggi non chiedono un contributo davvero a pochi.

Ho anche letto cose che non possono non essere state pubblicate così com'erano state mandate.

Credo sfruttino il nome che ancora hanno, il minimo di appeal di casa editrice che un bel po' di anni fa scopriva talenti e li valorizzava, quindi chiedono e c'è sempre chi contribuisce.

Però di recente, per dire, Francesca Scotti ha pubblicato con loro il primo romanzo, poi il secondo con Terre di Mezzo e ora è sbarcata con Elliott.

Non mi dà l'idea di una che paghi. Quindi forse se trovano il cavallo buono pubblicano, a tutti gli altri chiedono.

Ipotesi mie, eh...

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Ho ricevuto una proposta di pubblicazione per una mia raccolta poetica in cui la casa editrice afferma: "le proponiamo di acquistare 50 copie per un importo totale di 600,00 euro". Specifico che non accetterò questa proposta.

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