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lina

Alcheringa Edizioni

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Sicuramente sembrano molto efficienti e mi piace il modo in cui lavorano, ma ovviamente (a giudicare dalla lista in attesa, in lettura ecc.) temo che stiano affogando nei manoscritti. Le date che scrivono sul sito sono, secondo me, più legate alla loro "speranza" di smaltire la pila di cose da leggere, che alla reale possibilità di riuscirci entro il periodo indicato. A giudicare dai numeri o hanno un esercito di lettori capaci di sopravvivere leggendo 24ore su 24, senza mangiare e dormire, oppure collasseranno, poveretti! :D:bandiera:

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4 ore fa, Steve666 ha detto:

oppure collasseranno, poveretti! 

Speriamo di no, dai: lasciagli almeno pubblicare il mio nuovo romanzo la settimana prossima... ;)

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Sto leggendo un giallo edito da Alcheringa: piacevole il romanzo, bravo l'autore (il nostro @Marcello...) e bella la copertina.

Per ben due volte sono stato lì lì per pubblicare con loro. 

Se mi legge, un caro saluto alla signora Lina!

 

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Adesso, Fraudolente ha detto:

Se mi legge, un caro saluto alla signora Lina!

Sst, non la distrarre: sarà impegnata con la mia copertina :D

Grazie @Fraudolente  :rosa:

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1 ora fa, Elisabeta Gavrilina ha detto:

@Marcello pubblicano solo i gialli?

Oh no, direi qualsiasi genere di narrativa: thriller, rosa, horror, storici, narrativa per ragazzi, mainstream, racconti... Hanno dei concorsi in cui si vince la pubblicazione in antologia e un concorso per romanzi rosa, di cui credo sia appena partita la seconda edizione.  Qui trovi il loro catalogo con tutti i titoli.

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Quando si arriva all'ultimo giro di editing temo sempre di farmi odiare dalla mia editrice.

L'olandese non è una lingua semplice e per forza di cose i miei romanzi sono pieni di toponimi in quella lingua.  Ecco allora che rileggo una frase come "... imboccò la Stadhouderskade..." e m'insospettisco.  Prendo il dizionario olandese e scopro che kade significa "viale" ed è di genere maschile, quindi sarà "lo" Stadhouderskade.  Allora scrivo a Lina e la prego di correggere quella pagina e ovunque lo stesso nome ricorra nel romanzo.  Il dramma poi è stabilire la corretta scansione in sillabe per andare a capo correttamente, dal momento che l'olandese accorpa molto spesso due o tre parole, creando vocaboli lunghi una mezza riga di testo.  L'ultima revisione prima del "visto si stampi" riguarda sempre gli "a capo": compilo una lista di quelli dubbi e di altri sicuramente scorretti.  E Lina qualche giorno dopo mi rimanda il testo corretto, con la giusta scansione in sillabe o – nei casi incerti – con la parola "incriminata" che rientra nella stessa riga di testo.

Poi apro uno dei romanzi di maggiore successo degli ultimi anni – edito Bompiani – e a pagina 29 leggo:

"... Mi piaceva il New Ham-  

pshire..."

e mi dico che le equazioni:  Grande editore=grande professionalità   e  piccolo editore=poca professionalità  andrebbero riviste.  Non è sempre così: fidatevi di me.

Grazie Alcheringa. 

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Scusa @Marcello , ma la signora Lina fa tutto da sola nella sua Casa Editrice? É una mia curiosità che non ha nulla a che vedere con ciò che hai scritto sul tuo difficoltoso editing.

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@Ngannafoddi noi abbiamo una tipografia dal 1981. Le mie figlie sono nate fra la carta e la stampa. I libri che scegliamo non hanno bisogno di uscire fra le nostre quattro mura per essere prodotti. Marcello l'anno scorso è stato a trovarci, in occasione della presentazione de *Editato dallo Staff* e ha avuto modo di toccare con mano la nostra piccola realtà. 

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Confermo in tutto e per tutto. 

Se cercate ufficio stampa, segretarie, meeting room... avete sbagliato indirizzo.

Se cercate un ambiente non solo famigliare, ma che vi fa sentire in famiglia, questo è il vostro posto.  Definirli "persone alla mano" è molto riduttivo: io mi sono sentito davvero a casa e – lo sapete – non amo parlare a vanvera.  Con tutto ciò, come spiegavo sopra, l'editing è particolarmente attento e puntuale.  

Chiaro che con queste premesse se in un mese arrivano più manoscritti di quanti ne sono attesi, i tempi di valutazione si allungano.  E in fondo è meglio che sia cosi, perché questo ci garantisce che l'attenzione non viene sacrificata ad altre esigenze.

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Complimenti @Alcheringa Edizioni ! Siete una piccola, ma bellissima realtà :love2:.

 

14 ore fa, Marcello ha detto:

un ambiente non solo famigliare, ma che vi fa sentire in famiglia

 

Questa era l'impressione che avevo avuto. L'atmosfera che si crea attorno a questa Casa Editrice mi ricorda la casa di mia zia :lol:.

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Ho firmato da poco un contratto con loro. Cosa devo dire? Bravi, trasparenti e di parola. Prima ovviamente avevo letto un loro libro e l'ho trovato splendidamente curato dal punto di vista dell'editing e l'ambiente internazionale in cui è ambientato il romanzo mi ha sorpreso positivamente, perché è un grande segno di apertura mentale (potrei citarvi case editrici più grandi che da autori italiani vogliono solo storie italiane). Con questa si va sul sicuro. 

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1 minuto fa, fidi ha detto:

Ho firmato da poco un contratto con loro. Cosa devo dire? Bravi, trasparenti e di parola. Prima ovviamente avevo letto un loro libro e l'ho trovato splendidamente curato dal punto di vista dell'editing e l'ambiente internazionale in cui è ambientato il romanzo mi ha sorpreso positivamente, perché è un grande segno di apertura mentale (potrei citarvi case editrici più grandi che da autori italiani vogliono solo storie italiane). Con questa si va sul sicuro. 

Complimenti, futuro collega di scuderia :)

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Visto che ne parlavate tutti bene e vengo da un'esperienza tragica ho mandato la mia e-mail... spero che la zavorra che mi porto dietro non mi affossi anche con loro visto che già alcune CE mi hanno risposto che non accettano libri già pubblicati, mentre altre mi hanno messo in attesa.

Spero che abbiano rapporti buoni con la Giunti, così finalmente potrò andare a fare un giro anche lì. Il fatto di non aver potuto fare gli incontri con i ragazzi già organizzati alla filiale di Montepaone/Soverato mi è andato di traverso... Magari convinco Marcello a farsi un weekend sulle coste calabresi per affiancarmi con la sua esperienza.

   

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3 minuti fa, Giuseppe Milisenda ha detto:

Magari convinco Marcello a farsi un weekend sulle coste calabresi per affiancarmi con la sua esperienza.

Grazie caro!

Pensa che ho anche un amico originario di Soverato che incontro ogni tanto a Forlì e mi ha invitato ad andarlo a trovare d'estate...

Temo però che l'editore non prenda in considerazione libri già pubblicati, ma magari farà un'eccezione per te! :)

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@Marcello Ma uno scrittore di gialli non può perdere l'occasione di una vacanza in terra calabrese. Quale migliore fonte di ispirazione per chi lascia che la propia penna narri storie di omicidi in uno scenario paesaggistico che non ha eguali.

Spero che almeno leggano il mio libro. Una giuria di docenti universitari e giornalisti mi ha scelto all'uninimità tra tanti... i miei piccoli protagonisti hanno il loro fascino, aspettano solo di trovare la famiglia giusta che li accolga. Prima o poi la troveranno.       

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14 minuti fa, Giuseppe Milisenda ha detto:

Ma uno scrittore di gialli non può perdere l'occasione di una vacanza in terra calabrese.

Speriamo l'estate prossima, allora.  Tu inizia a trovare le location per le presentazioni... ;)

 

15 minuti fa, Giuseppe Milisenda ha detto:

i miei piccoli protagonisti hanno il loro fascino, aspettano solo di trovare la famiglia giusta che li accolga. Prima o poi la troveranno

E io ti auguro che sia il prima possibile, magari con Alcheringa!

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