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Talete

Bloccarsi se non si ha un lettore che legga passo a passo la propria opera

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Ok, titolo pessimo, ma cercerò di spiegarmi. Il punto è che mi risulta difficile procedere in un romanzo senza avere dei continui feed back, ci sto provando ora e sono completamente piantato a metà benché le idee per i futuri sviluppi della storia gli abbia già impressi nella testa.

So che non dovrebbe importarmene cosi tanto, in fondo è solo una prima bozza incompiuta, ma mi ci sto davvero affezionando a questa storia e mi piacerebbe togliermi di dosso il blocco che adesso mi attanaglia.

Che poi, alla fine di tutto credo che una risposta ci sia, postare qualcosa di questo mio progetto nella sezioni racconti a capitoli. Così potrei ricevere degl'ottimi commenti critici che mi aiutino a levarmi il blocco una volta per tutte o che mi facciano appendere la penna al chiodo. In ogni caso è una win-win situation.

P.S. So di non essere stato chiarissimo, e di questo me ne scuso, ma dopo una certa ora non si può neanche pretendere che il cervello ubbidisca fresco e attivo :asd:

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Ti capisco tantissimo. :gesi:

Nonostante il cervello non ubbidisca fresco e attivo (è pur sempre lunedì mattina :asd: ).

Ad esclusione di un romanzetto breve e di una raccolta di racconti a tema, lo scritto che riuscii a proseguire di più (circa 200mila caratteri) fu un romance adolescenziale che facevo leggere a cadenza regolare a due mie compagne e un compagno, un capitolo a settimana, quando ancora frequentavo il liceo.

Poi vennero le vacanze estive, e mancandomi lo stimolo dei lettori mi impantanai e non riuscii a proseguire.

Certo, alla ripresa delle lezioni il fatto che nessuno di loro mi chiese notizie del romanzo fu una spia del reale valore dello stesso. :sss:

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Io, dopo l'esperienza del blog, mi sono accorto dell'esatto contrario. Più mostro i miei scritti a qualcuno, prima che siano giunti a termine, più mi passa la voglia di finirlo. Per me, i miei romanzi devono vivere solo dentro di me e in nessun altro, se voglio terminarli.

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Un mio amico mi ha chiesto di leggere il mio romanzo capitolo per capitolo man mano che lo scrivo. A me sinceramente l'idea non piace. Credo sia una questione caratteriale. In questi casi o si è felici per i commenti degli altri e li si coglie come spunti per migliorare la trama (ahimè non è il mio caso) o si vede colui che legge per primo come una scocciatura che da commenti non richiesti e a cui dobbiamo spiegazioni su ciò che scriviamo (ahimè il mio caso :( ). Quindi personalmente preferisco che lo legga direttamente l'editore...

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Un mio amico mi ha chiesto di leggere il mio romanzo capitolo per capitolo man mano che lo scrivo. A me sinceramente l'idea non piace. Credo sia una questione caratteriale. In questi casi o si è felici per i commenti degli altri e li si coglie come spuntnoi per migliorare la trama (ahimè non è il mio caso) o si vede colui che legge per primo come una scocciatura che da commenti non richiesti e a cui dobbiamo spiegazioni su ciò che scriviamo (ahimè il mio caso :( ). Quindi personalmente preferisco che lo legga direttamente l'editore...

Effettivamente capitolo per capitolo non mi pare una buona idea... A parte la laboriosità della cosa, si potrebbero creare degli equivoci... non so quale sia il genere, ma potresti ad esempio avere inserito un avvenimento volutamente non chiaro, o impreciso... che quattro capitoli più avanti si svela nella sua reale portata, A quel punto che succede? Lui ti dice "guarda che qui non va bene, perché..:" e tu gli devi spiegare che poi la cosa si chiarirà più avanti... Non so, un lettore così mi pare più d'impiccio che altro...

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Un mio amico mi ha chiesto di leggere il mio romanzo capitolo per capitolo man mano che lo scrivo. A me sinceramente l'idea non piace. Credo sia una questione caratteriale. In questi casi o si è felici per i commenti degli altri e li si coglie come spuntnoi per migliorare la trama (ahimè non è il mio caso) o si vede colui che legge per primo come una scocciatura che da commenti non richiesti e a cui dobbiamo spiegazioni su ciò che scriviamo (ahimè il mio caso :( ). Quindi personalmente preferisco che lo legga direttamente l'editore...

Effettivamente capitolo per capitolo non mi pare una buona idea... A parte la laboriosità della cosa, si potrebbero creare degli equivoci... non so quale sia il genere, ma potresti ad esempio avere inserito un avvenimento volutamente non chiaro, o impreciso... che quattro capitoli più avanti si svela nella sua reale portata, A quel punto che succede? Lui ti dice "guarda che qui non va bene, perché..:" e tu gli devi spiegare che poi la cosa si chiarirà più avanti... Non so, un lettore così mi pare più d'impiccio che altro...

Giusto! Oltre al fatto che fino a quando il libro non è finito potrei sempre decidere di modificare qualcosa e allora poi che faccio? Se cambio la trama non comprenderà più un tubo :nein:

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Per me non cambia molto... un tempo facevo leggere le mie schifezze volta per volta a mia sorella, ma ora che non siamo più sotto lo stesso tetto per me non è un problema :li:

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E' normale!

Io non scrivo senza passare, mano a mano, il romanzo al mio ragazzo - poi ultimamente scriviamo insieme, quindi ci commentiamo e critichiamo tra noi senza pietà! - o a mia madre, sempre pronta a criticarmi (se un romanzo fa schifo , me lo dice) .

Ti chiedi, scrivendo, perchè mai continui a farlo e se sei insicuro come spesso capita durante una stesura, hai bisogno di qualcuno che ti dica "bravo, continua!" oppure "sistema qua e qua e sarà tutto apposto" , perchè se no che scrivi a fare,

se ti devi rendere conto tardi di aver riempito 200 pagine di stupidaggini?

Passa il romanzo a qualcuno, se scrivi su questo metodo è anzi una bella prova di critica a sè stessi e di umiltà.

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Purché poi quel "qualcuno" ti giudichi in maniera oggettiva... perché se ti subissa di complimenti anche quando il tuo lavoro fa schifo, allora forse è meglio scrivere per conto proprio. :sss:

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Purché poi quel "qualcuno" ti giudichi in maniera oggettiva... perché se ti subissa di complimenti anche quando il tuo lavoro fa schifo, allora forse è meglio scrivere per conto proprio. :sss:

E tu non dare il tuo romanzo a una persona poco obiettiva!

Dallo a un ipercritico..tutti abbiamo un parente-amico ipercritico e rompiscatole !

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Dallo a un ipercritico..tutti abbiamo un parente-amico ipercritico e rompiscatole !

A meno di essere tu quella persona :asd:

Solita storia "tutti hanno un parente rompiscatole. Se tra i tuoi parenti non c'è..beh, fatti delle domande!"

E allora questo è un bel problema !

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Dallo a un ipercritico..tutti abbiamo un parente-amico ipercritico e rompiscatole !

A meno di essere tu quella persona :asd:

Solita storia "tutti hanno un parente rompiscatole. Se tra i tuoi parenti non c'è..beh, fatti delle domande!"

E allora questo è un bel problema !

« Se non riesci ad individuare il pollo nella prima mezz'ora di gioco, allora il pollo sei tu. » (Rounders)

:asd:

Tornando in topic: personalmente preferisco scrivere "a porta chiusa" (Zio King docet), facendo leggere ad un solo lettore la progressione dello scritto. Una volta terminata la prima stesura apro la porta e faccio entrare il mondo…

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« Se non riesci ad individuare il pollo nella prima mezz'ora di gioco, allora il pollo sei tu. » (Rounders)

:asd:

Tornando in topic: personalmente preferisco scrivere "a porta chiusa" (Zio King docet), facendo leggere ad un solo lettore la progressione dello scritto. Una volta terminata la prima stesura apro la porta e faccio entrare il mondo…

..Facendo bene attenzione a non esagerare, se no poi se vieni pubblicato nessuno

ti compra il romanzo perchè l'hanno letto tutti.

Comunque conviene crearsi una cricca di uno o due "fedeli amici e lettori" ipercritici che non si fanno problemi

a dirti cosa pensano, sia negativamente che positivamente.

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Io, dopo l'esperienza del blog, mi sono accorto dell'esatto contrario. Più mostro i miei scritti a qualcuno, prima che siano giunti a termine, più mi passa la voglia di finirlo. Per me, i miei romanzi devono vivere solo dentro di me e in nessun altro, se voglio terminarli.

Io sono esattamente come te, Rawbeard. Ecco a me magari non passa la voglia di finirlo, ma mi risulta senz'altro deleterio mostrarlo prima del tempo. Quindi prima scrivo per bene, rivedo, rileggo, e poi lascio leggere. :la:

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« Se non riesci ad individuare il pollo nella prima mezz'ora di gioco, allora il pollo sei tu. » (Rounders)

:asd:

Tornando in topic: personalmente preferisco scrivere "a porta chiusa" (Zio King docet), facendo leggere ad un solo lettore la progressione dello scritto. Una volta terminata la prima stesura apro la porta e faccio entrare il mondo…

..Facendo bene attenzione a non esagerare, se no poi se vieni pubblicato nessuno

ti compra il romanzo perchè l'hanno letto tutti.

Comunque conviene crearsi una cricca di uno o due "fedeli amici e lettori" ipercritici che non si fanno problemi

a dirti cosa pensano, sia negativamente che positivamente.

D'accordissimo, ma sempre dopo la prima stesura…

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9Talete9, dopo tanto discutere penso che vada bene la tua prima pensata. Inizia a postare i primi capitoli sul forum, perché cercare altrove quello che hai sotto il naso?

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Quanto ti capisco, anche io ho bisogno di feedback, solitamente mi danno sempre un certo sprint... Se mi viene detto che ciò che ho scritto fa schifo cerco di migliorare, se mi viene detto che è bello mi sento soddisfatto e mi sento invogliato a continuare. Ora invece sto scrivendo qualcosa a cui tengo particolarmente, e che quindi non vorrei far leggere a nessuno prima che sia completo, perché la vedo come una cosa un po' intima, non voglio nessuna influenza.

Sono sommerso da fogli con schemi, scalette, alberi genealogici dei personaggi, ogni tanto rileggo ciò che ho scritto, correggo i refusi... e sono fermo alla 18esima cartella da... due mesi? :pedosguardo:

Io ti direi di farci leggere qualche frammento, postare qualcosa qui nel forum potrebbe essere d'aiuto. Forse mi dovrei arrendere e farlo anch'io, almeno per smetterla di far finta che il progetto non esista, che io non sappia scrivere e che non abbia mai letto un libro (sono in totale rifiuto).

Na, continuerò a fare il ninja e a lasciare che quest'ora rimanga incontaminata da qualsiasi giudizio (ovvero: continuerò a complicarmi la vita)

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Kingoftrivial quando sono entrata nel forum la prima cosa che ho fatto è stata postare il mio primo capitolo. Pensavo fosse perfetto ma era pieno di ... come dire, ripetizioni, troppa enfasi, insomma era da rivedere. Sono rimasta allibita, pensavo di aver fatto un'opera perfetta. All'inizio è difficile accettare le annotazioni, ti senti ferita nell'orgoglio ma è sbagliato! Bisogna avere il coraggio di mettersi in gioco, di "denudarsi", altrimenti non migliori. Chi vuoi che ti dica gli errori commessi? Certo non te lo dirà l'amico che ti conosce da anni. Devi iniziare a condividere quello che scrivi se vuoi migliorare e poi qui potrai avere consigli e critiche costruttive, siamo tutti nella stessa barca, nessuno ti lascerà affogare. Coraggio!

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Kingoftrivial quando sono entrata nel forum la prima cosa che ho fatto è stata postare il mio primo capitolo. Pensavo fosse perfetto ma era pieno di ... come dire, ripetizioni, troppa enfasi, insomma era da rivedere. Sono rimasta allibita, pensavo di aver fatto un'opera perfetta. All'inizio è difficile accettare le annotazioni, ti senti ferita nell'orgoglio ma è sbagliato! Bisogna avere il coraggio di mettersi in gioco, di "denudarsi", altrimenti non migliori. Chi vuoi che ti dica gli errori commessi? Certo non te lo dirà l'amico che ti conosce da anni. Devi iniziare a condividere quello che scrivi se vuoi migliorare e poi qui potrai avere consigli e critiche costruttive, siamo tutti nella stessa barca, nessuno ti lascerà affogare. Coraggio!

Ti ringrazio Sissi per la risposta. Vedi, ho la fortuna di avere ottimi amici e una famiglia meravigliosa, capaci sempre di essere sinceri e di dirmi le cose come stanno. E non scherzo, una mia amica una volta, appena preso in mano il mio primo romanzo, iniziò a dirmi:"Questo non mi piace", "questo non va bene", "qui c'è un errore", e tu non sai quanto io lo abbia apprezzato. E non erano critiche che riguardavano piccolezze, mi smontò completamente la trama e la struttura! (Probabilmente ora starai pensando: begli amici di me**a che hai :D )

Ho già avuto modo di condividere alcuni frammenti su questo forum di un racconto (gentilmente cancellati dai mod in quanto poi sono finiti in un concorso), e concordo con te, lo scambio è sempre un'occasione di crescita. E' solo che questa volta i temi che sto trattando sono più "difficili", alcune questioni le trovo abbastanza intime, e quindi ho cercato fino a che ho potuto di non far leggere niente a nessuno, vedendo le influenze esterne come contaminazioni. Però hai perfettamente ragione, lasciare tutto lì a marcire non ha alcun senso, io stesso in altre discussioni ho detto che bisogna condividere ed avere il coraggio di esporsi.

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