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Matthew Swift

Professione detective in Italia

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M'interessa far luce sugli aspetti legali di un detective nel periodo successivo al 2001. Mi riferisco ai detective privati che seguono le moglie/i mariti infedeli, che cercano gatti scomparsi e complotti improbabili. Serve un permesso speciale? Solo questo? Ci sono dei limiti nei casi che possono accettare (omicidi, suicidi, ecc.)?

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Direi che non puoi prescindere dalla novellazione del codice di procedura penale, intervenuta con la legge 397 del 2000 che ha tra l'altro riscritto l'articolo 327 del CPP in ossequio al principio di piena e sostanziale parità delle parti durante il processo. L'articolo in questione prevede che il difensore possa svolgere le sue indagini private servendosi nel caso di investigatori privati. L'investigatore privato svolge la sua attività solo se ufficialmente e legalmente riconosciuto dal Prefetto territorialmente competente ex articolo 134 Tulps, avendo quindi i requisiti idonei ed avendo riguardo all'articolo 222 delle disposizioni di attuazione del CPP che prevede la comprovata esperienza del soggetto incaricato. Il detective privato ossequia il segreto ex articolo 200 comma 1 lettera b CPP e gode delle garanzie ex articolo 103 del codice di rito. Il detective può assumere informazioni da persone informate ex articolo 391bis, le può anche verbalizzare formalmente

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Tieni anche a mente però che a norma dell'articolo 391quinquies CPP nel caso il PM ritenga che il detective potrebbe interferire con le indagini colloquiando con persone informate sui fatti potrà emanare decreto motivato per impedire a quelle persone di rilasciare dichiarazioni

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Ma per fortuna che è l'informatica a essere materia oscura e incomprensibile... :asd:

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L'unico dubbio che ho è sui requisiti per diventare detective. Ci sono dei corsi da seguire? E quanto durano, in media? Si può diventare detective anche avendo un paio di furti con scasso all'attivo (ovviamente le autorità ne sono a conoscenza)?

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L'unico dubbio che ho è sui requisiti per diventare detective. Ci sono dei corsi da seguire? E quanto durano, in media? Si può diventare detective anche avendo un paio di furti con scasso all'attivo (ovviamente le autorità ne sono a conoscenza)?

Io sapevo che per diventare detective occorresse la licenza.

Poi, il detective privato "autorizzato" (quello cui fa riferimento Kept), che opera per condurre indagini su incarico di un difensore deve avere, oltre alla normale licenza, anche l'autorizzazione del Prefetto. Ma sono due cose diverse. Il primo opera su commissione di un privato (divorzi, appostamenti, pedinamenti per scoprire cose di varia natura), il seocndo opera su incarico di un difensore legale (che, ex art 327-bis CPP, può servirsi di consulenti tecnici di parte, sostituti e anche di investigatori privati autorizzati).

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Corsi ce ne sono ma non sono necessari al fine del rilascio prefettizio della licenza

Non si possono avere condanne penali passate in giudicato per reati non colposi

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Certo, la distinzione è giustissima ma visto che lui parla di reati, anche gravi, la figura è solo sussumibile in quella del detective processualmente incaricato

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Certo, la distinzione è giustissima ma visto che lui parla di reati, anche gravi, la figura è solo sussumibile in quella del detective processualmente incaricato

Abbiamo studiato alla stessa facoltà.

Riconoscerei un giurisperita anche solo da come mangia :indicare:

Solo noi possiamo usare parole come "nocumento", "sussumere", "contezza" e forme verbali come "porre in essere" et similia. Bentrovato, collega.

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Quello che interessa a me è l'investigatore che opera per i privati. Ho fatto domande un po' più ampie per farmi un'idea in caso la trama dovesse prendere una strada diversa.

Grazie a entrambi ;)

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Certo, la distinzione è giustissima ma visto che lui parla di reati, anche gravi, la figura è solo sussumibile in quella del detective processualmente incaricato

Abbiamo studiato alla stessa facoltà.

Riconoscerei un giurisperita anche solo da come mangia :indicare:

Solo noi possiamo usare parole come "nocumento", "sussumere", "contezza" e forme verbali come "porre in essere" et similia. Bentrovato, collega.

il diritto è tra tutte la più affascinante delle scienze sociali; e per quanto lo preferisca nella sua dimensione umanistica, anche le sue più recenti evoluzioni in senso scientifico (compresa la necessità di dotarsi di un linguaggio totalmente convenzionale che spesso attinge concetti e termini, ricontestualizzati, da altre scienze sociali) meritano riflessioni serissime.

Naturalmente non si può tacere come spesso l'idea quasi metafisica che si ha del diritto (della sua funzione e della sua valenza ordinatrice), cozzi violentemente contro la burocrazia avvilente della pratica quotidiana del diritto stesso, ridotta spesso a mero espediente e a lotta quasi hobbesiana tra i meandri di un labirinto di burocrazia insensibile e ottusa. Gran parte dei convegni che ho seguito in Cassazione negli ultimi anni erano sempre introdotti da sconsolate prolusioni sulla carenza di linguaggio, sulla perdita di interesse per la formazione e per la cultura degli operatori contemporanei (molti di loro, non tutti ovviamente). Un inaridimento terrificante della curiosità intellettuale, spesso figlio della drammatica carenza di "vocazione" (avvocato e magistrato, come scriveva Calamandrei nel suo "Elogio dei giudici scritto da un avvocato", non dovrebbero essere solo dei lavori)

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Quello che interessa a me è l'investigatore che opera per i privati. Ho fatto domande un po' più ampie per farmi un'idea in caso la trama dovesse prendere una strada diversa.

Grazie a entrambi ;)

un aspetto che sicuramente può fornire spunti interessanti è il fatto che spesso, per ovvie ragioni, gli investigatori privati sono ex appartenenti alle forze dell'ordine (Carabinieri e PS, i finanzieri che si evolvono ascendono ai ranghi della Vigilanza CONSOB generalmente) - non è requisito necessario, ma almeno si sa dove e come mettere le mani. La cosa, proprio come in molti libri e film, genera tutta una serie di conseguenze (contatti, relazioni, scontri, abboccamenti con le forze di polizia) utili per una trama che operi su vari livelli

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L'unico dubbio che ho è sui requisiti per diventare detective. Ci sono dei corsi da seguire? E quanto durano, in media? Si può diventare detective anche avendo un paio di furti con scasso all'attivo (ovviamente le autorità ne sono a conoscenza)?

Difficile. Il Detective Privato viene decretato dal prefetto, su richiesta, al pari di una Guardia Giurata,ma con ovviamente ambito diverso. Il detective non deve mai essere stato soggetto a condanne per delitti non colposi (e il furto è colposo), in teoria c'è la clausola del "condanna maggiore ad anni due" ma NESSUN prefetto decreterà una persona con precedenti penali, nemmeno se si tratta di una contravvenzione (non al cds sia chiaro, che poi è sanzione, parlo sempre in senso penale :D ).

Non ci sono requisiti particolari per diventare detective,ma sono sempre più diffusi corsi di laurea e non (si va dalla laurea in scienze dell'investigazione e della sicurezza, all'Aquila e a Narni, fino ai corsi organizzati da certe agenzie a Roma). La laurea è triennale il corso invece dura sulle 200 ore se ricordo bene.

Alla richiesta al prefetto inoltre si devono dichiarare le attività che si faranno (investigazioni presso studio legale, per un'assicurazione, coniugali, industriali, se con ufficio proprio o alle dipendenze) e i relativi prezzi.

Solitamente il prefetto rilascia il porto d'armi. Inoltre, per avere licenza di aprire un uffico in proprio, mi pare di ricordare un dlg (272/89 può essere ma non lo trovo più) che richiedeva una passata esperienza come dipendente presso un istituto oppure la laurea in una delle materie di cui sopra (similmente all'autorizzazione per aprire un esercizio di somministrazione).

Avute le varie licenze prefettizzie si deve mandare la segnalazione di inizio attività al comune o ai comuni ove si intende prestare la propria opera cui allegare l'iscrizione alla camera di commercio.

Detto ciò, trovo molto difficile poter scrivere qualcosa sugli investigatori privati italiani, hanno più limitazioni operative delle guardie volontarie, e non lo dico per scherzo. Kept è stato chiarissimo nel descrivere l'ambito "legale" ma quello pratico credimi è davvero ridicolo: il più delle volte si diventa fattorini per avvocati (andando per tribunali a protare pratiche) o fotografi per le compagnie assicurative, e se si indaga su persone (infedeltà coniugali, assenteismi, figli che si drogano) si rischia una denuncia per violazione della privacy di continuo (a meno che il tizio non sia così pirla da fare i suoi comodi in mezzo una strada).

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Ah dimenticavo un'altra attività tipica di investigatori privati è l'antitaccheggio al supermercato. Questa in particolare non si capisce bene se debba essere fatta da GpG o da Investigatori. Il decreto Maroni dice che va fatta in borghese, ma le GpG in borghese non posdsono operare, infatti gli istituti risolvono facendolo fare agli addetti al portierato, che, tra l'altro disarmati, richiano così parecchio, dalla denuncia alla coltellata.

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Più mi rispondete più l'idea di ambientare tutto in un altro paese che non sia l'Italia cresce dentro di me :D

Grazie per le precisazioni, Valo.

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Oddio secondo me le frustrazioni di un investigatore costretto a fare la guardia alle scatolette di pelati,spesso magari contro la fame di pensionati che non arrivano a fine mese (ai drogati e alla teppa invece interessano le bottiglie di vodka e le lattine di birra) danno un sacco di spunti interessanti.

Certo non si può pretendere di ambientare un Leo Pulp in Italia :D

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Il detective al quale sto pensando non è il protagonista, quanto piuttosto un personaggio secondario. Sarà importante, a un certo punto, ma diciamo che su quaranta capitoli sarà presente in nove al più.

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Sono di corsa e appena ritrovo la fonte ufficiale la linko...ma ricordo anche che per poter fare l'investigatore privato "in proprio", cioè non facente parte di un'agenzia, occorrono anche un minimo di anni di servizio, a meno che non si tratti di un militare o comunque ex agente delle forze di polizia.

Gli anni mi sembra di ricordare sono 5...

Modificato da Sherlock Holmes

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Se mi dici la parte che avrebbe magari ti suggerisco alternative :D oppure, che diamine, è un romanzo si o no? Se ho visto scontri a fuoco in pine a Milano e un mafioso scortato su un autobus da un centinaio tra finanzieri/poliziotti/carabinieri nessuno si indignerà per un investigatore che va oltre i suoi limiti.

Se dovessimo scrivere enciclopedie non saremmo qui no...in fondo basta giusto non uscire troppo dal seminato,ma un minimo di licenza...sennò che romanzi sono? :)

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La sua caratterizzazione è abbastanza semplice. Si tratta di un ragazzo 28enne immigrato con un certo disturbo medico (fisico, non psichico) che non gli permette di fare molti lavori. Essendo di suo anche un fancazzista, ha deciso di mettersi in proprio e fare da novello detective, pedinando mariti infedeli, ritrovando persone scomparse e ottenendo informazioni su varie aziende.

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Ci vuole la cittadinanza UE per un permesso di polizia relativo alle attività di vigilanza ed investigazione private (art. 134 TULPS).

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Certo, la distinzione è giustissima ma visto che lui parla di reati, anche gravi, la figura è solo sussumibile in quella del detective processualmente incaricato

Sussumibile è una parola meravigliosa che non avevo mai sentito :)

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