Vai al contenuto
  • Chi sta leggendo   0 utenti

    Nessun utente registrato visualizza questa pagina.

anci

Trapassato remoto nelle analessi

Post raccomandati

Fermo restando l'uso del trapassato remoto nell''analessi di una singola frase o di un breve paragrafo, ho il dubbio se sia necessario applicarle anche in altre sistuazioni.

Ad esempio, mi sta capitando di dover scrivere un'analessi di diverse pagine, del tipo: ... XXX si sedette su uno scalino e iniziò a trasognare la sua infanzia. (Inizio nuovo paragrafo) Conosceva bene quella casa, ci aveva vissuto per venti anni... e di seguito una decina di pagine.

Il mio problema è che dopo qualche pagina inizia a suonarmi male il trapassato, soprattutto in alcune descrizioni, e nel dubbio volevo rifarmi alla rigidezza della regola.

Grazie dei consigli

Mi sono presentato qualche anno fa e non so se la presentazione è ancora valida, nell'eventualità che dovessi rifarla mi scuso in anticipo.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Situazione difficile, la tua.

In teoria la regola è quella, e trasgredire significherebbe violare la consecutio.

D'altra parte è vero che il trapassato si presta poco alla narrazione, e risulta pesante dopo un po'.

Io opterei per una cesura, passando magari ad un altro tempo verbale (per esempio il presente narrativo), cambiando se necessario anche il PdV, in questo modo:

XXX si sedette su uno scalino e iniziò a trasognare la sua infanzia.

Conosco bene questa casa, ci ho vissuto per vent'anni...

  • Mi piace 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Grazie Mid per la rispota cpsì veloce!

Purtroppo non posso utilizzare la prima persona, sconvolgerebbe tutto. Ho sbagliato prima a dire che sto scrivendo, in relatà sto correggendo e spesso nella narrazione ho utilizzato il passato remoto. Impiegherei meno tempo a correggere i tempi dei verbi, che allo stato attuale navigano tra imperfetto trapassato remoto e passato remoto. Comunque mi confermi che la rigida regola dice... trapassato

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Devo inoltre aggiungere che sono inserite altre analessi in quella generale e a questo punto tutto trappasato prossimo suona veramente male!

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

comunque stai usando il trapassato prossimo, non il trapassato remoto.

Hai ragione, mi sono confuso, ma non era questo il mio dubbio :-).

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

lo so, ma volevo fare il pignolone :)

comunque io penso tu debba usare il trapassato e morta là

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Credo proprio di si, già corretto. Purtroppo non riesco a farmele piacere così quelle quattordici pagine

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Forse allora la questione è più profonda e strutturale.

Se sono così tante pagine tutte insieme, sei sicuro che debbano essere piazzate tutte lì, tutte insieme?

Io quantomeno cercherei di suddividere la lunga sequenza al trapassato in più sequenze brevi.

D'altra parte se sei già in fase di correzione questo vorrebbe dire riscrivere parte del tuo lavoro.

Devi valutare tu se i benefici compensano lo sforzo.

Conta comunque che se il passaggio fosse davvero così pesante di certo l'editore in fase di editing ti chiederebbe di rivederlo.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

un flashback di 14 pagine suona effettivamente pesante, però magari sei riuscito a renderlo bene e il tuo è solo uno slancio di iperautocritica

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

A mio parere, dipende molto da cosa c'è, in quelle 14 pagine.

Se è una roba lunga, intimista, con poca azione e molto raccontato, il trapassato può diventare pesante. Se invece è movimentato, o divertente, puoi anche riuscirci.

L'ho usato anch'io a volte, soprattutto in un esperimento: ci ho iniziato un romanzo. Ho fatto leggere ai miei fidatissimi beta-reader – tutti lettori forti, in generi diversi – e nessuno s'è accorto della stranezza.

Per la verità era ancora più complesso. Sono partito con dieci righe di passato remoto, ho inserito un flashback di 30 pagine in trapassato e ho chiuso con un sogno in presente indicativo. Il flashback è un riepilogo per colmare le lacune di un inizio in media res (stile: ma come ho fatto a cacciarmi in questa situazione); ho cercato di tenere un ritmo veloce. Il sogno è l'incubo ricorrente che il personaggio si porta dietro da una battaglia in cui ha portato al massacro gli uomini che comandava.

Nessuno di quelli che hanno letto l'ha trovato fastidioso.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

No, purtroppo è indivisibile. Anzi, è già parte di una divisione. Grazie Yattaman, magari. Ho cercato di aggiustare tutte le cacofonie, visto che la frase suona completamente diversa quando usi il trapassato prossimo invece del passato remoto, e spero di aver raggiunto un risultato decente. Ah, in realtà le pagine sono dieci, avevo contato male.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Questione molto interessante, anche perché io sto scrivendo un flashback a più livelli della durata di qualche centinaio di pagine (partendo dal presente indicativo, però)

Modificato da Decimo

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Ho trovato un momento per spiegarmi meglio.

Il mio prossimo romanzo prevede salti temporali allucinanti, migliaia di anni indietro e avanti nel passato, per poi tornare al presente. Il tempo principale è il presente indicativo, il che aiuta a staccare il primo livello di analessi: presente -> passato remoto, che è lo stacco principale (occupa 2/3 del romanzo, 7 capitoli e circa 200 cartelle).

Per il secondo livello invece sono in dubbio, nel senso che l'uso teorico (e anche logico) del trapassato remoto è per eventi avvenuti poco prima di un tempo passato, normalmente narrato in passato remoto, e per l'appunto diviene pesante in periodi molto lunghi. Dovendo prevedere stacchi di millenni anche in queste "analessi nell'analessi" nelle quali, peraltro, dovrei persino usare il trapassato remoto per certi avvenimenti minori, sto facendo qualche esperimento.

Al momento, sono orientato al solo uso del passato remoto per entrambi i livelli di flashback, lasciando l'ordinamento temporale alla logica ("molto tempo prima bla bla", per intenderci)

Non so, vedremo. Certo che se dovessi riuscirci Christopher Nolan potrebbe essere orgoglioso di me :asdf:

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Crea un account o accedi per lasciare un commento

Devi essere un utente per inserire un commento.

Crea un account

Iscriviti per un nuovo account nella nostra community. È facile!

Registra un nuovo account

Accedi

Sei già registrato? Accedi qui.

Accedi Ora

×