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Ospite Signor Ford

Edda Edizioni

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Con "come per tutti gli altri" intendevo dire che nel file inviatomi, era riportato il 6% come da "standard".

Nonostante l'autore che vuol vendere debba attivare un'adeguata promozione, sta comunque a lui scegliere quanto intensa debba essere senza sentirsi in obbligo (seppur indirettamente) di spendere cifre elevate.

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@EDDA Edizioni Mi perdonerà, ma il costo della copertina non influisce in larga misura sul guadagno proprio in virtù dei calcoli in percentuale.

I distributori, che prendono dai 45 al 55% del costo di copertina, prenderanno la stessa percentuale su un libro venduto a 15 o 25 euro; stessa cosa per le royalties all'autore, dell'IVA e quant'altro. Le royalties inoltre si aggirano tra il 6 e il 10%, in media; se si scende è un po' come prendere in giro l'autore, se si sale è perché parliamo di grandi case editrici e di autori molto conosciuti.

Questo lo specifico da professionista e non da Community manager; non voglio di certo sindacare sulle vostre scelte politiche editoriali; va detto però che ci sono molte altre realtà come la vostra che pubblicano nelle stesse condizioni con prezzi di copertina più bassi e non direttamente collegati all'eventuale acquisto di copie da parte dell'autore.

Politica, ripeto, che siete liberi di attuare ma che non è la norma.

 

Fatte queste dovute precisazioni, invito sia Edda che @Noemi Ferri a proseguire il dibattito, se necessario, in privato, visto che le rispettive posizioni sono molto chiare :) 

Grazie a Noemi per la testimonianza e al team di Edda per gli interventi chiarificatori.

 

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36 minuti fa, Niko ha detto:

@EDDA Edizioni Mi perdonerà, ma il costo della copertina non influisce in larga misura sul guadagno proprio in virtù dei calcoli in percentuale.

I distributori, che prendono dai 45 al 55% del costo di copertina, prenderanno la stessa percentuale su un libro venduto a 15 o 25 euro; stessa cosa per le royalties all'autore, dell'IVA e quant'altro. Le royalties inoltre si aggirano tra il 6 e il 10%, in media; se si scende è un po' come prendere in giro l'autore, se si sale è perché parliamo di grandi case editrici e di autori molto conosciuti.

Questo lo specifico da professionista e non da Community manager; non voglio di certo sindacare sulle vostre scelte politiche editoriali; va detto però che ci sono molte altre realtà come la vostra che pubblicano nelle stesse condizioni con prezzi di copertina più bassi e non direttamente collegati all'eventuale acquisto di copie da parte dell'autore.

Politica, ripeto, che siete liberi di attuare ma che non è la norma.

 

Fatte queste dovute precisazioni, invito sia Edda che @Noemi Ferri a proseguire il dibattito, se necessario, in privato, visto che le rispettive posizioni sono molto chiare :) 

Grazie a Noemi per la testimonianza e al team di Edda per gli interventi chiarificatori.

 

Il contratto in esclusiva con il nostro distributore nazionale, Libro CO Italia, prevede esattamente il 55% per  la distribuzione;  chiunque lo voglia potrà verificare (se del caso ) tra l'altro, potrebbe salire al 60%  (altri distributori questo propongono) nell'ambito di un accordo in fieri con gli store di Mondadori.

Sulle royaltyes abbiamo voluto semplicemente segnalare che ogni contratto è una cosa a sé  e che un autore non può generalizzare, in quanto privo della conoscenza dei contratti altrui, affermando che "tutti gli autori prendono il 6%" come è stato affermato. I nostri contratti oscillano tra il 6% e il 15% (nel caso di coautori, ad esempio, riconosciamo sempre percentuali a due cifre da dividersi fra loro).  Non escludiamo che talune realtà pubblichino con copertine più basse, evidentemente dispongono di altri sistemi di distribuzione o, in taluni casi, non distribuiscono affatto e tutti devono sopportare costi, se pur minimi di stampa; converrà con noi, da professionista, che nessun operatore può produrre un prodotto a costi superiori ai ricavi... a meno che non disponga di altre fonti di finanziamento gratuito proprio in virtù delle attività ( pensiamo ai grandi editori di giornali per esempio) ma  andiamo in ambiti a noi estranei.  Stia tranquillo, Niko, è nostro assoluto interesse realizzare prodotti che vendono, ma senza generare perdite a ogni vendita.

 

Detto questo. è evidente che se Noemi ci contatterà ancora in privato non potremo fare altro che rispondere con la cortesia che ci contraddistingue. Ma è altrettanto evidente che non potremo esimerci di partecipare al Forum quando chiamati in causa.

 

Grazie comunque a Lei per la finestra offertaci e per l'attenzione alle conversazioni. Al di là delle, magari, diverse opinioni è un piacere arricchire la reciproca conoscenza.

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1 ora fa, EDDA Edizioni ha detto:

Detto questo. è evidente che se Noemi ci contatterà ancora in privato non potremo fare altro che rispondere con la cortesia che ci contraddistingue. Ma è altrettanto evidente che non potremo esimerci di partecipare al Forum quando chiamati in causa.

Ma certo, mi riferivo solo ed esclusivamente alla questione di Noemi.

Sarà vostro diritto continuare a partecipare al forum e anzi, ne saremo lieti. :) 

1 ora fa, EDDA Edizioni ha detto:

Grazie comunque a Lei per la finestra offertaci e per l'attenzione alle conversazioni. Al di là delle, magari, diverse opinioni è un piacere arricchire la reciproca conoscenza.

Grazie a voi per la gentilezza. Buon lavoro!

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È anche vero che non è giusto che il prezzo di un libro debba oscillare in base al numero di copie che l' autore compra. Io ho firmato con una casa editrice che addirittura me le regala, pensi un pò. Le perplessità di Noemi sul contratto mi sembrano più che giustificate. Io come autore faccio di tutto per farmi pubblicità ma non sarò io di certo a comprarle per poi rivenderle.

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Alle 3/4/2018 at 11:46, EDDA Edizioni ha detto:

Esempio di prezzo di copertina, volume  di circa 100 pagine,  per tirature inferiori a 50 copie € 18,00

 

@EDDA Edizioni L'ultima cosa su cui voglio sindacare è il lavoro altrui. Ma la mia prima attenzione è sempre rivolta verso il confronto: è incredibile come i prezzi di copertina di un romanzo (in questo caso 100 pagine) abbia delle differenze notevoli tra gli innumerevoli editori.  Non so spiegarmi come possono, parecchi di questi, vendere un libro di 100 pagine a 12 Euro, alcuni meno ancora, e altri a 18 Euro, in considerazione che le tirature sono più o meno allineate.

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4 ore fa, Angela Veronica1 ha detto:

È anche vero che non è giusto che il prezzo di un libro debba oscillare in base al numero di copie che l' autore compra. Io ho firmato con una casa editrice che addirittura me le regala, pensi un pò. Le perplessità di Noemi sul contratto mi sembrano più che giustificate. Io come autore faccio di tutto per farmi pubblicità ma non sarò io di certo a comprarle per poi rivenderle.

Non confondiamo le copie omaggio previste anche dai nostri contratti, con la dotazione eventualmente costituita dall'autore (non necessariamente per vendere, sebbene il "vendere" sia attività nobile e, in fondo, il fine ultimo della realizzazione di un prodotto: i libri devono essere venduti in libreria; gli autori di norma sentono il bisogno di possedere delle copie, oltre quelle omaggio, per ragioni proprie; noi non facciamo altro che offrire sconti).   Dotazione e omaggi sono voci separate, ma  entrambe concorrono alla prima tiratura la quale  incide sui costi di stampa e, conseguentemente, sul prezzo di copertina così come costruito nell'esempio. Le perplessità di chiunque sono, per definizione giustificate, ma ciò non intacca la correttezza dell'editore né la matematica utilizzata nelle determinazione dei prezzi, prerogativa esclusiva dell'impresa. 

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4 ore fa, delon ha detto:

 

@EDDA Edizioni L'ultima cosa su cui voglio sindacare è il lavoro altrui. Ma la mia prima attenzione è sempre rivolta verso il confronto: è incredibile come i prezzi di copertina di un romanzo (in questo caso 100 pagine) abbia delle differenze notevoli tra gli innumerevoli editori.  Non so spiegarmi come possono, parecchi di questi, vendere un libro di 100 pagine a 12 Euro, alcuni meno ancora, e altri a 18 Euro, in considerazione che le tirature sono più o meno allineate.

Gentile Delon, concordiamo perfettamente che il lavoro di chiunque   è insindacabile; tuttavia anche noi non  ci spieghiamo come sia possibile, per chiunque,  determinare prezzi di copertina al di sotto dei costi di produzione (si badi: solo dei costi industriali,   senza considerare i costi generali sopportati a monte del processo di produzione: es. Sede, lavoro, utenze, professionisti, collaboratori  tasse), senza contare che, a valle, un margine operativo d'impresa, se pur risibile, deve rimanere. Se per i grandi gruppi editoriali possiamo immaginare costi di stampa (che tutti comunque devono sopportare) più bassi per ovvie ragioni di economie di scala sui grandi numeri, e per costi di distribuzione più contenuti,  in quanto la distribuzione in taluni casi rappresenta un ramo della stessa azienda (comunque fonte di costi) il divario non si giustifica per le case editrici indipendenti (siano esse medie o piccole). Lavorando più o meno gli stessi numeri, e ferma la procedura di costituzione del prezzo da cui non si può sfuggire, tutte devono pagare la stampa di libri (un euro in più o uno in meno cambia poco) e, se inviano effettivamente  i libri in distribuzione, tutte devono pagare il distributore e le librerie a partire dal 50% del prezzo di copertina (vedi nostro esempio analitico di giorno 3). Unica motivazione che possiamo intuire,  senza ovviamente certezze, è che i libri pubblicati non vengano avviati alla distribuzione, confidando soltanto nelle vendite su ordini diretti. Ma senza distribuzione effettiva e sistematica in libreria il libro potrà costare anche un euro ma non va lontano. 

Gli autori fanno bene a chiedere lumi sui prezzi congrui, e noi non ci sottraiamo a farli partecipi, ma farebbero ancora meglio, in caso di prezzi bassi, a verificare l'effettiva esistenza NEL TEMPO della distribuzione.

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Comunque ognuno ê libero di proporre il contratto che vuole io dico solo che non mi sembra giusto che il prezzo di copertina cambi in base a quante copie io autore compro. Poi se a tanta gente va bene ok

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1 ora fa, Angela Veronica1 ha detto:

Comunque ognuno ê libero di proporre il contratto che vuole io dico solo che non mi sembra giusto che il prezzo di copertina cambi in base a quante copie io autore compro. Poi se a tanta gente va bene ok

Gentile Angela, il prezzo di copertina non cambia in base alle copie che l'autore compra, ma viene determinato  (dopo aver combinato tutti gli altri fattori di costo di cui all'esempio), in base al numero della "Prima tiratura", nota prima del "via si stampi", che si compone del numero minimo di copie richieste dalle formalità (depositi legali, distributore, giacenza minima, stampa etc) delle copie omaggio per l'autore ed, eventualmente, delle  copie che l'autore per sue esigenze decide di acquistare, come di norma avviene, o, meglio per tutti, di ordinativi in fase di realizzazione da parte di sponsor (mecenatismo culturale sempre più presente) o da parte di semplici lettori informati dalla promozione preventiva congiunta. Qualora l'autore non dovesse ritenere di acquistare alcuna copia, il dato (0) semplicemente non concorre alla prima tiratura. In caso contrario, aumentando la prima tiratura diminuiscono per l'editore  i costi di stampa. A nostro avviso,   è corretto che l'editore abbassi il prezzo di copertina stimato all'origine  proporzionalmente  a quanto diminuisce il costo di stampa, grazie all'autore o a suoi sponsor. Ed è corretto, sempre a nostro avviso, che di questo venga informato l'autore.  

Poi, ha ragione Lei, ognuno è libero di proporre, così come ognuno (autore) è libero di intendere ciò che vuole e di  scegliere la soluzione migliore nel panorama editoriale.

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