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Ospite Signor Ford

Edda Edizioni

Post raccomandati

Ci ha risposto il dott. Vito Manduca e riassumo:

 

Accettano esordienti solo se inediti; i loro contratti di edizione per gli autori selezionati non prevedono contributi di sorta, né per l’editing, né per la promozione, né per la stampa. Gli autori selezionati sono liberi di determinare il numero di copie loro occorrenti per la propria dotazione; copie che vengono offerte con sconti progressivi in funzione del numero. Ciascun autore decide secondo le proprie esigenze e sensibilità verso la propria opera. Al più si limitano a segnalare il numero medio delle dotazioni richieste dagli autori pubblicati.

L'editing è portato a termine da un team che prevede almeno cinque passaggi tra correttori interni, corrispondenti della tipografia e supervisione finale della direzione prima del “via si stampi” in modo da eliminare, o almeno ridurre al minimo, possibili refusi.

Sono distribuiti da Libro Co.

Oltre alla promozione del distributore e quella attivata sul Web, presso una delle loro sedi romane dispongono di un locale adibito a “salotto letterario”, dove organizzano di frequente presentazioni, incontri con gli autori e aperitivi letterari. Anche per le presentazioni fuori Roma forniscono l’assistenza richiesta, elaborando i pdf degli inviti, delle locandine e dei comunicati stampa che pubblicano anche sulle loro pagine Web. Per i fuori Roma, laddove non gli fosse possibile partecipare, condividono con gli autori una comunicazione sul libro. In tali circostanze sono gli autori medesimi che li rappresentano.

 

Abbiamo chiesto delucidazioni sulla questione dell'acquisto copie che non ci pareva molto chiara, e ci hanno risposto così:

La decisione di pubblicare o meno un 'opera inedita si basa esclusivamente sul gradimento della stessa e prescinde dall'acquisto di copie o da altri oneri diversi dalla necessaria cessione dei diritti di utilizzo da parte dell'autore!

Non siamo editori a pagamento anche se non abbiamo nulla contro l'editoria a pagamento. 
Crediamo tuttavia sia nel nostro diritto, anche in qualità di autori di lungo corso, sorprenderci di fronte ad autori, aspiranti o affermati, che rigettino la sola idea di dotarsi di qualche copia delle proprie fatiche. Ma il nostro pensiero in merito è scisso dagli aspetti contrattuali in cui è scritto in modo inequivocabile che "Edda Edizioni non chiede contributi."

 

Ci hanno assicurato, insomma, che pur caldeggiando l'acquisto copie, il non farlo non pregiudica la pubblicazione di un esordiente.

Per questo vengono spostati in Free e invito chiunque abbia esperienze dirette a condividerle :) 

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Salve, io ho inviato un manoscritto con componimenti poetici, loro hanno una sezione dedicata alla poesia, e mi hanno risposto anche velocemente che sono interessati. Io in verità ci sto riflettendo su, vorrei capire ancora come migliorare il lavoro fatto fin qui, ma mi hanno anche girato una copia fac-simile del contratto che propongono ( e sì, sono una casa editrice non a pagamento).

 

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Grazie per la tua testimonianza @maddaster , tuttavia preferiremmo che i nuovi utenti si presentassero nella sezione Ingresso prima di postare in altre. Serve per conoscersi tutti un po' meglio. Ti attendiamo. :)

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Ho ricevuto una proposta di pubblicazione da parte di questa casa editrice.

Il contratto non mi è piaciuto molto, c'è tutta una parte apposita in cui l'autore deve scrivere quante copie vuole comprare ( loro ci tengono a a farti presente che i loro autori comprano sulle cento copie  ),  a cui aggiungere ben 15 euro di spese di spedizione. Lo sconto è al 25% ( aumenta alla 51 esima copia richiesta ). Oltretutto la situazione è molto fumosa, perchè se non ti compri i libri, scrivono nel contratto che il prezzo di copertina aumenterà notevolmente ( e se aumenta oltre i venti euro non è pubblicabile ).

Mi hanno detto che lo fanno per contenere i costi di stampa, quindi l'autore si compra le copie e il prezzo di copertina scende o sale in base a quanto spende. Ah, la tiratura è prevista in ben venti copie!

Tramite mail si son detti anche sorpresi che sia reticente a comprar mie copie, perchè è normale per un autore avere una sua dotazione da rivendersi.

Boh, a me tutto ciò sembra fuori dal mondo, e la differenza tra questa ce e una a pagamento mi sembra molto labile.

 

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@claire666 Ai tempi del nostro contatto ci avevano assicurato di non precludere la pubblicazione a chi decide di non acquistare copie.

A te com'è andata? In ogni caso attendiamo qualche altra testimonianza prima di spostare eventualmente in doppio binario: se la richiesta di acquisto è una pratica assidua pur non obbligatoria, ci sono di fatto due binari tra cui scegliere.

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3 ore fa, claire666 ha detto:

perchè se non ti compri i libri, scrivono nel contratto che il prezzo di copertina aumenterà notevolmente

Il prezzo di vendita al pubblico inversamente proporzionale al numero di copie acquistate dall'autore non è certo un bel segnale :(

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Salve,

interveniamo innanzitutto per ringraziare gli ospiti della discussione.

Premesso che non intendiamo unirci ai "demonizzatori" dell'editoria  a pagamento, rispettiamo sia gli autori che si rivolgono ad essa sia gli editori che la praticano in trasparenza (è solo una scelta aziendale del tutto legittima, ma a noi estranea), dobbiamo confermare quanto segnalato correttamente da Niko e cioè che NON siamo editori a pagamento.

 

Ci corre l'obbligo di far notare agli ospiti che estrapolare singole parti, o singoli termini,  di corrispondenza privata all'interno di un'interlocuzione  più generale e  prenegoziale  e reinterpretarle, non solo è fuorviante per chi legge ma soprattutto non è rappresentativa della realtà.

Il nostro modus operandi è vivisezionato e reso di pubblica notorietà sul nostro sito ufficiale al link http://www.eddaedizioni.it/page_24.html 

 

Proviamo a riassumere.  EDDA Edizioni: 

 

- è una casa editrice libera e indipendente; non chiede contributi per pubblicare agli autori, né ricorre a finanziamenti pubblici e/o privati;

 

- basa  la scelta di pubblicare o meno  su due parametri fondamentali: il gradimento dell'opera e la sua potenzialità, condizionata, ovviamente, dal prezzo di copertina, a sua volta determinato da diversi fattori di costo (Vedi le FAQ) tra cui quelli tipografici e di stampa, originati  dalla dimensione del testo e dal numero di copie della prima tiratura;

 

- il codice etico a cui aderisce, nel rispetto dell'ambiente, impone di stampare le copie richieste dal mercato, senza limite per l'intera durata contrattuale: Le 20 della prima tiratura servono meramente per assolvere le formalità e per soddisfare  la  prima richiesta del distributore (anche il distributore evita giacenze di magazzino) per il solo avvio della promozione. in seguito le ristampe seguiranno la domanda e saranno senza limite per la durata contrattuale;

 

- offre agli autori, per le dotazioni usuali che volessero costituirsi, sconti variabili dal 25% al  45% in funzione del numero delle copie; senza limite per l'intera durata contrattuale;

 

- non impone, né pretende un numero minimo di copie; ciascun autore decide in assoluta  libertà il  il numero, da zero all'infinito. Segnalare un parametro di riferimento degli autori pubblicati non lede minimamente la libertà dell'autore di fare la propria scelta libera;

 

- anche a fronte di una dotazione, laddove il prezzo di copertina dovesse risultare proibitivo per le dimensioni eccessive, per le illustrazioni e per le caratteristiche del testo, collocando il prodotto fuori mercato, le ragioni d'impresa impongono di non procedere alla pubblicazione rendendone edotto l'autore; diversamente l'editore improvvido realizzerebbe solo perdite certe e non di poco conto considerati i costi generali e industriali di ogni singola opera!

 

- risponde in tempi ragionevoli a tutti e valuta le opere nei tempi occorrenti. Può succedere, tuttavia,  che qualche mail con soli allegati o priva dell'oggetto finisca nelle spam: è buona norma che gli interessati verifichino magari tramite contatto telefonico. I numeri sono ben visibili nella sezione contatti del sito.

 

Saremo felici di interloquire in privato con gli ospiti interessati.

Vito Manduca

 

 

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1 ora fa, EDDA Edizioni ha detto:

Saremo felici di interloquire in privato con gli ospiti interessati.

 

Gentile Vito Manduca di @EDDA Edizioni , grazie per l'intervento qui sul forum, sempre ben accolto da noi dello Staff e dagli utenti, in quanto consente un utile scambio di opinioni e di informazioni dirette.

Proprio in quest'ottica, essendo il forum una piazza virtuale di confronto aperto, è preferibile l'interazione con gli utenti interessati qui nel topic, per cui rinnovo anch'io l'invito a interloquire con @EDDA Edizioni , ma a farlo pubblicamente e non in privato, perché ciò priverebbe alcuni utenti di informazioni utili, privilegiandone altri e creando un disequilibrio.

Invito inoltre @EDDA Edizioni a presentarsi in Ingresso come richiesto a tutti gli utenti al loro primo intervento sul WD e a farlo a titolo personale, non come casa editrice, circa la quale le informazioni sono invece riportate qui in quanto apposita discussione.

Grazie. 

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Grazie a Lei.

Condivido ovviamente il confronto pubblico.

Per le interazioni  private mi riferivo alle questioni strettamente personali degli autori che si sono già rivolti a noi onde consentire loro di avere  elementi di dettaglio circa le  valutazioni delle proprie  opere e di aspetti strettamente contrattuali. Ciò esclusivamente nel rispetto della loro privacy.

A presto

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Alle 24/1/2018 at 19:11, ElleryQ ha detto:

Grazie per la tua testimonianza @maddaster , tuttavia preferiremmo che i nuovi utenti si presentassero nella sezione Ingresso prima di postare in altre. Serve per conoscersi tutti un po' meglio. Ti attendiamo. :)

Grazie, sì lo farò; scusami...ma andavo di gran corsa!!! ;)

 

 

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8 ore fa, EDDA Edizioni ha detto:

Premesso che non intendiamo unirci ai "demonizzatori" dell'editoria  a pagamento, rispettiamo sia gli autori che si rivolgono ad essa sia gli editori che la praticano in trasparenza (è solo una scelta aziendale del tutto legittima, ma a noi estranea)

 

Che l'EAP sia una "scelta aziendale del tutto legittima" è una sua discutibilissima opinione personale. A me non risulta che esistano altri settori di attività economica in cui sono i collaboratori dell'azienda a finanziare l'attività dell'azienda stessa. Nel mondo imprenditoriale normale, questo è compito dei soci e, laddove necessario, del sistema bancario. Legale non è sinonimo di legittimo, a mio parere.

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Alle 13/2/2018 at 13:39, EDDA Edizioni ha detto:

- non impone, né pretende un numero minimo di copie; ciascun autore decide in assoluta  libertà il  il numero, da zero all'infinito. Segnalare un parametro di riferimento degli autori pubblicati non lede minimamente la libertà dell'autore di fare la propria scelta libera;

Quindi confermate che pubblicate anche autori che non possano/vogliano dotarsi di un determinato numero di copie?

In ogni caso, se "caldeggiate" sempre e comunque l'acquisto copie e questo acquisto per la maggior parte delle volte avviene, bisogna considerare la vostra realtà come "Doppio binario": pubblicate cioè sia con contributo dell'autore sia senza. Corretto?

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Per concludere la vicenda, ho rifiutato la proposta di pubblicazione. Successivamente ho ricevuto una mail in cui si confermava la pubblicazione con prezzo di copertina aumentato a 18 euro ( questo perchè non avrei preso copie ). Son rimasta quindi della mia idea di non pubblicare, in quanto 18 euro per un libretto di poesie di manco 100 pagine mi sembra davvero una esagerazione e comunque, il troppo parlare di copie da comprare e di prezzi di copertina che salgono o scendono in base a quanto si compra non mi è piaciuto.

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"pubblicate cioè sia con contributo dell'autore sia senza. Corretto?"

 

Risposta a Nico: Certamente.  Non possiamo che confermare quanto detto in precedenza. Quando, come nel caso dell'ospite, l'autore  manifesta l'intenzione di NON dotarsi di copie, avendo già come primo passaggio valutato positivamente l'opera, fissiamo in via definitiva il prezzo di copertina (avendo ora  chiaro il dato della prima tiratura) e comunichiamo la nostra volontà di pubblicare, ferma restando la volontà dell'autore a proseguire sottoscrivendo il contratto.

 

All'ospite diciamo: comprendiamo che il prezzo di copertina possa piacere o non piacere; tuttavia, per l'impresa, non si tratta di valutare il gusto che deve, invece, riguardare i contenuti, bensì di combinare i fattori di costo, così come dettagliati nelle FAQ, che invitiamo a esaminare. Tutti possono comprendere che un prezzo fissato al di sotto dei costi di produzione, magari farà vendere il prodotto ma concorrerà alle perdite dell'impresa, destinata al fallimento se fissa sistematicamente i prezzi in modo non congruo.

Segnaliamo che si definisce libro un volume di almeno 48 pagine; non ci pare appropriato, e francamente un o' svilente per l'autore,  definire  "libretto" un volume  di 100 pagine (ho di fronte a me un classico della letteratura italiana  di  Giovanni Verga (tante per citarne uno) "Storia di una capinera", Newton Compton Editori, esattamente di 100 pagine! 

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Scusi, Niko, mi permetto, pacatamente, di non concordare con la Sua interpretazione: "doppio binario" vuol dire che di norma  si richiede contributo per pubblicare  e talvolta no; Ma noi NON chiediamo contributi.  L'art. 1 del nostro contratto di edizione recita in modo inequivocabile  "l'editore si obbliga  a pubblicare a sue esclusive  cure e spese..."  e prosegue ancora in modo più chiaro all'art. 3 "Non è richiesto alcun contributo per i costi di pubblicazione; tutti i costi, dall’editing alla stampa, rimangono in capo all’Editore."

Ogni affermazione  contraria sarebbe non solo una contraddizione in termini ma  cosa non vera.

Ora, siccome il contratto sempre precede la lavorazione, qualsiasi autore comprende che NON dovrà pagare alcunché per pubblicare e che, solo se ne avrà esigenza, potrà acquistare qualche copia scontata, prima e dopo la pubblicazione, 

 L'eventuale facoltativo  acquisto di qualche copia NON EQUIVALE a contributo, anche se si dovesse verificare per scelta degli autori in modo sistematico. D'altronde la stessa testimonianza dell'ospite riferisce di aver ricevuto la proposta di pubblicazione anche in seguito alla sua manifesta indisponibilità ad acquistare copie.

In caso di classificazione diversa da "Free" seguiremo le segnalazioni e valuteremo gli eventuali riflessi, non necessariamente negativi, sul nostro operare e sull'immagine.

 

 

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@EDDA Edizioni Scusatemi, state facendo un po' di confusione. La lista Doppio Binario include tutte le Case Editrici che pubblicano sia con contributo che senza; la definizione l'abbiamo fatta noi al Writer's Dream, quindi le chiedo di non cambiarla. Non è vero che "di norma" richiedono un contributo. Cito il nostro regolamento:

Cita

Gli editori Doppio binario possono, in varie forme ma non sempre, chiedere un contributo.

 

Ora vengo alla pratica.

Tutti gli editori Free consentono all'autore, facoltativamente, di comprare le copie che preferisce con uno sconto. Fin qui, è lecito e del tutto normale.

La vostra politica è differente. Chiedete all'autore quante copie preferisce acquistare e, nel caso non lo voglia fare, il prezzo di copertina aumenta di conseguenza, giusto?

Questa non è prassi comune, si tratta di consigliare caldamente l'autore all'acquisto copie facoltativo.

Nella pratica, dicevo, ci saranno autori che pubblicheranno comprando copie e altri che non lo faranno. Questi sono evidentemente due binari di possibilità, da cui deriva la definizione e lo spostamento in lista.

Spero di essermi spiegato; nel caso abbiamo capito male, mi scuso e la invito a chiarire.

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Fermo restando quanto fin qui affermato e certificato, così come peraltro pubblicato nelle FAQ, nella stima del prezzo di copertina - evito di ripetere la procedura - segnaliamo che, soprattutto per le basse tirature, lo stesso prezzo  potrà variare in più o in meno (nell'ordine di qualche decina di centesimi che talvolta fanno la differenza) in base al numero di copie stampate che, a loro volta,  hanno riflessi sui costi di stampa. A riguardo, chiediamo agli autori se, oltre le copie omaggio, necessitino di qualche copia e di comunicarcelo  prima di andare in stampa. Il dato ci sarà utile per  ricalibrare, in questo caso in riduzione, il prezzo di copertina. Nulla di più, nulla di meno. Per onestà intellettuale, dobbiamo segnalare che generalmente gli autori rispondono positivamente, in modo variegato come ovvio che sia,  concordando sulla utilità di disporre di qualche copia.Molto spesso non vi è neppure bisogno di chiederlo poichè sono gli stessi a indicarlo avendo preso visione delle FAQ.  Le eccezioni, vengono comunque trattate sempre con la finalità di pubblicare a prescindere, e davvero raramente registriamo rifiuti, in questa fase,  alla pubblicazione. 

Ribadiamo fino a tediare: questo non equivale a contributi che non chiediamo  non riceviamo.

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Ciao a tutti! Ho ricevuto una proposta di pubblicazione da questa casa editrice. Il contratto non mi è piaciuto molto, specialmente per quanto riguarda le copie da acquistare. Continuavano a dirmi che non avevo nessun obbligo d'acquisto, e poi se ne sono usciti dicendo che se non avessi comprato almeno 50 copie, il prezzo di copertina sarebbe andato oltre i venti euro. Mi pare ovvio che se il libro di un'autrice esordiente costa più di venti euro, nessuno lo acquista. Non mi è sembrata una casa editrice limpida, anzi...

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Ciao @Noemi Ferri , ho visto che hai già postato due interventi nella sezione Case Editrici. In realtà ci piacerebbe che i nuovi utenti, prima di inserire richieste o testimonianze, si presentassero al resto della comunità nella sezione Ingresso. Ci aiuteresti a conoscerti meglio, grazie. :)

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15 ore fa, ElleryQ ha detto:

Ciao @Noemi Ferri , ho visto che hai già postato due interventi nella sezione Case Editrici. In realtà ci piacerebbe che i nuovi utenti, prima di inserire richieste o testimonianze, si presentassero al resto della comunità nella sezione Ingresso. Ci aiuteresti a conoscerti meglio, grazie. :)

Fatto, perdonami!xD

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Buongiorno a tutti,

ringraziamo @Noemi Ferri, per la sua testimonianza che conferma la trasparenza e la linearità della casa editrice nella relazione con i potenziali autori in quanto:

-       Non vi è richiesta di contributi

-       Non vi è obbligo di acquisto copie

-        Vi è puntuale informazione preventiva sull’iter di pubblicazione, perfino sulla formazione del prezzo di copertina, nonostante si tratti di materia esclusiva dell’editore.

 

Concordiamo sulle difficoltà a vendere i libri degli autori esordienti (specialmente se di poesie, poco richieste dal mercato, come nel caso di Noemi) ma, al contempo, dobbiamo segnalare che il prezzo di copertina,  (imposto dai fattori di costo rigidi, al di fuori delle possibilità di incisione da parte degli editori) è solo uno dei fattori potenzialmente limitanti. Il vero ostacolo alla vendita è l’assenza  di notorietà da parte degli autori neofiti che, per uscire dall’anonimato, devono spendersi come scrittori con una passione, se possibile maggiore di quella che li ha mossi a scrivere. La notorietà, quando non già presente per fenomeni estranei all’editoria, si conquista nel medio periodo, giorno dopo giorno, lettore dopo lettore, con perseveranza, con determinazione ma anche con l’umiltà del neofita. È intuibile da parte di tutti che la ritrosia nel possedere copie del proprio  prodotto, non è un segnale incoraggiante della volontà di autopromuoversi.

Sul prezzo di copertina, proprio in nome di quella "limpidezza" difficile da trasmettere a distanza, non abbiamo difficoltà a riportare, a beneficio di tutti, la procedura di formazione dello stesso; procedura  necessaria per gli editori che avviano i libri alla distribuzione,  dati  visionabili da chiunque sul nostro sito come in una stanza di vetro. La migliore modalità di comprensione è la scomposizione del prezzo finale nei fattori che lo compongono (solo i costi industriali senza ancora i costi generali, del lavoro e delle tasse che  possono ammontare per ciascun titolo a non meno di 4000,00 euro prima ancora di andare in stampa) .

Esempio di prezzo di copertina, volume  di circa 100 pagine,  per tirature inferiori a 50 copie € 18,00

· royalty per il distributore nazionale, comprensivo di quelle  per i librai   55% = €  9.90

· costi tipografici e di stampa (minimi) = € 4,00

· diritti d’autore, (calcolo al 6%  prezzo copertina – 7% nel caso di Noemi)= € 1,08

· Iva 4%  del prezzo imponibile di copertina = € 0,69

· spedizione per copia ("Piego di libri" Poste Italiane)= € 1,78

· totale costi unitari di realizzazione e commercializzazione: € 17,45

· utile sperato dall’editore per copia venduta: 0,55!!

 

Chiunque è in grado di comprendere che per consentire un margine congruo,  in grado di coprire almeno gli altri costi generali e del lavoro vendendo migliaia di copie nel medio periodo , l’editore è obbligato a fissare il prezzo dell’esempio almeno a 20,00 euro,

Per approfondire, senza gli ostacoli della comunicazione a distanza, promuoviamo  di norma, e  volentieri, incontri con gli autori interessati. Anche Noemi se lo vorrà, potrà  venirci a trovare previo appuntamento presso la nostra sede romana, ubicata  in zona centrale, a due passi dalla linea metropolitana (Metro A- San Giovanni. Gli incontri nella fase di perfezionamento del rapporto sono preziosi, se non necessari,  per la  conoscenza di come funziona il settore, dei vincoli e delle opportunità presenti  quando si passa dalla dimensione della fantasia (momento creativo dell’opera da parte dell'autore) alla volgare prassi del mercato in cui opera l'editore(realizzazione del prodotto e sua diffusione). L’unico modo per verificare la presenza o meno di quella limpidezza obiettivamente difficile da trasmettere in un semplice contatto telefonico tra sconosciuti (sovente condizionato da pregiudizi da parte di uno degli interlocutori),  e per evitare   i dubbi spiacevoli (e sgradevoli) insiti  in quel  sibillino  anzi…a chiusura del post,  rimane  quello di potersi confrontare vis a vis,  dati alla mano e sgombrando il campo da pregiudizi.

Annoveriamo tra i nostri autori diversi autorevoli docenti universitari di ogni disciplina che passano al vaglio i nostri contratti trovandoli non soltanto limpidi ma, soprattutto, equilibrati. (il 10 di aprile 2018 saremo presso la Università Tor Vergata di Roma per la presentazione - aperta al pubblico -  del libro del professore emerito di Scienze Statistiche, Giuseppe Alvaro, alla presenza del Magnifico Rettore) 

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Buongiorno, a parziale rettifica del nostro precedente post, ci scusiamo con Noemi in quanto non si tratta di poesie, come erroneamente da noi scritto, ma di un bel racconto meritevole.

 

Naturalmente valgono tutte le altre considerazioni.

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1 ora fa, EDDA Edizioni ha detto:

Buongiorno a tutti,

ringraziamo @Noemi Ferri, per la sua testimonianza che conferma la trasparenza e la linearità della casa editrice nella relazione con i potenziali autori in quanto:

-       Non vi è richiesta di contributi

-       Non vi è obbligo di acquisto copie

-        Vi è puntuale informazione preventiva sull’iter di pubblicazione, perfino sulla formazione del prezzo di copertina, nonostante si tratti di materia esclusiva dell’editore.

 

Concordiamo sulle difficoltà a vendere i libri degli autori esordienti (specialmente se di poesie, poco richieste dal mercato, come nel caso di Noemi) ma, al contempo, dobbiamo segnalare che il prezzo di copertina,  (imposto dai fattori di costo rigidi, al di fuori delle possibilità di incisione da parte degli editori) è solo uno dei fattori potenzialmente limitanti. Il vero ostacolo alla vendita è l’assenza  di notorietà da parte degli autori neofiti che, per uscire dall’anonimato, devono spendersi come scrittori con una passione, se possibile maggiore di quella che li ha mossi a scrivere. La notorietà, quando non già presente per fenomeni estranei all’editoria, si conquista nel medio periodo, giorno dopo giorno, lettore dopo lettore, con perseveranza, con determinazione ma anche con l’umiltà del neofita. È intuibile da parte di tutti che la ritrosia nel possedere copie del proprio  prodotto, non è un segnale incoraggiante della volontà di autopromuoversi.

Sul prezzo di copertina, proprio in nome di quella "limpidezza" difficile da trasmettere a distanza, non abbiamo difficoltà a riportare, a beneficio di tutti, la procedura di formazione dello stesso; procedura  necessaria per gli editori che avviano i libri alla distribuzione,  dati  visionabili da chiunque sul nostro sito come in una stanza di vetro. La migliore modalità di comprensione è la scomposizione del prezzo finale nei fattori che lo compongono (solo i costi industriali senza ancora i costi generali, del lavoro e delle tasse che  possono ammontare per ciascun titolo a non meno di 4000,00 euro prima ancora di andare in stampa) .

Esempio di prezzo di copertina, volume  di circa 100 pagine,  per tirature inferiori a 50 copie € 18,00

· royalty per il distributore nazionale, comprensivo di quelle  per i librai   55% = €  9.90

· costi tipografici e di stampa (minimi) = € 4,00

· diritti d’autore, (calcolo al 6%  prezzo copertina – 7% nel caso di Noemi)= € 1,08

· Iva 4%  del prezzo imponibile di copertina = € 0,69

· spedizione per copia ("Piego di libri" Poste Italiane)= € 1,78

· totale costi unitari di realizzazione e commercializzazione: € 17,45

· utile sperato dall’editore per copia venduta: 0,55!!

 

Chiunque è in grado di comprendere che per consentire un margine congruo,  in grado di coprire almeno gli altri costi generali e del lavoro vendendo migliaia di copie nel medio periodo , l’editore è obbligato a fissare il prezzo dell’esempio almeno a 20,00 euro,

Per approfondire, senza gli ostacoli della comunicazione a distanza, promuoviamo  di norma, e  volentieri, incontri con gli autori interessati. Anche Noemi se lo vorrà, potrà  venirci a trovare previo appuntamento presso la nostra sede romana, ubicata  in zona centrale, a due passi dalla linea metropolitana (Metro A- San Giovanni. Gli incontri nella fase di perfezionamento del rapporto sono preziosi, se non necessari,  per la  conoscenza di come funziona il settore, dei vincoli e delle opportunità presenti  quando si passa dalla dimensione della fantasia (momento creativo dell’opera da parte dell'autore) alla volgare prassi del mercato in cui opera l'editore(realizzazione del prodotto e sua diffusione). L’unico modo per verificare la presenza o meno di quella limpidezza obiettivamente difficile da trasmettere in un semplice contatto telefonico tra sconosciuti (sovente condizionato da pregiudizi da parte di uno degli interlocutori),  e per evitare   i dubbi spiacevoli (e sgradevoli) insiti  in quel  sibillino  anzi…a chiusura del post,  rimane  quello di potersi confrontare vis a vis,  dati alla mano e sgombrando il campo da pregiudizi.

Annoveriamo tra i nostri autori diversi autorevoli docenti universitari di ogni disciplina che passano al vaglio i nostri contratti trovandoli non soltanto limpidi ma, soprattutto, equilibrati. (il 10 di aprile 2018 saremo presso la Università Tor Vergata di Roma per la presentazione - aperta al pubblico -  del libro del professore emerito di Scienze Statistiche, Giuseppe Alvaro, alla presenza del Magnifico Rettore) 

Qualche appunto soltanto: il mio non era un libro/raccolta di poesie, e da contratto i diritti d'autore "nel caso di Noemi" non erano assolutamente al 7%, bensì al 6% come per tutti gli altri autori. Nessun pregiudizio, per il resto; ho semplicemente raccontato la mia esperienza dicendo la mia, cosa che non credo sia vietata in questo forum. Un confronto "vis a vis" come la chiama lei, non cambierebbe il concetto, per cui credo che una conversazione telefonica abbia pienamente messo a tacere i miei dubbi. Ovviamente ogni casa editrice è libera di fare ciò che vuole e meglio crede, ma pur avendo declinato altre proposte editoriali, nessuna di queste implicava un aumento smisurato del prezzo di copertina se non avessi acquistato un minimo di copie. Non è un obbligo, ma un autore vuole vendere il suo libro, perciò indirettamente a parer mio, lo è. 

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13 minuti fa, Noemi Ferri ha detto:

Qualche appunto soltanto: il mio non era un libro/raccolta di poesie, e da contratto i diritti d'autore "nel caso di Noemi" non erano assolutamente al 7%, bensì al 6% come per tutti gli altri autori. Nessun pregiudizio, per il resto; ho semplicemente raccontato la mia esperienza dicendo la mia, cosa che non credo sia vietata in questo forum. Un confronto "vis a vis" come la chiama lei, non cambierebbe il concetto, per cui credo che una conversazione telefonica abbia pienamente messo a tacere i miei dubbi. Ovviamente ogni casa editrice è libera di fare ciò che vuole e meglio crede, ma pur avendo declinato altre proposte editoriali, nessuna di queste implicava un aumento smisurato del prezzo di copertina se non avessi acquistato un minimo di copie. Non è un obbligo, ma un autore vuole vendere il suo libro, perciò indirettamente a parer mio, lo è. 

Nel post precedente avevamo già rettificato e chiesto scusa. Riportiamo testualmente:  

"Buongiorno, a parziale rettifica del nostro precedente post, ci scusiamo con Noemi in quanto non si tratta di poesie, come erroneamente da noi scritto, ma di un bel racconto meritevole.

Naturalmente valgono tutte le altre considerazioni." Evidentemente Le è sfuggito o lo ha ignorato.

 Per quanto riguarda i diritti d'autore , confermiamo che nella bozza di contratto del 13 di marzo inviatale  avevamo previsto, e scritto,  il  7%, ma poi è giunta la Sua mail di indisponibilità. Le invieremo, solo per Sua conoscenza, il pdf tramite mail. Peraltro Lei non può affermare  "al 6% come per tutti gli altri autori" in quanto i contratti vengono personalizzati per autore, per argomento e per genere  e non Le è dato sapere gli autori pubblicati quali personalizzazioni hanno concordato. I diritti d'autore in genere oscillano tra lo 0 (zero%) e il 15% (quindici), e possono variare da autore ad autore e da editore a editore.

Assolutamente legittimo esprimersi tramite forum, come vede vi partecipiamo anche noi, chiarendo ovviamente ciò che c'è da chiarire.

Le Sue opinioni sono rispettabilissime ma  Le possiamo garantire che spesso le opinioni divergono dai fatti;   l'autore che vuol vendere il suo libro deve  attivare un'  adeguata promozione, lasciando all'editore quanto di competenza tecnica. Un libro può costare anche poco o addirittura essere regalato, ma se l'autore non si fa conoscere quotidianamente  ha pochissime probabilità di successo. A prescindere dal prezzo.

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