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Dorian B.

traduzione latina di una frase

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ho cercato e non ho trovato nulla ... per il mio progettino idiota che non è un romanzo ma più un "racconto" ho necessità di tradurre una frase dall'italiano al latino. Ora, ho fatto il classico 20 anni, e fa e non ero granché. Figuriamoci adesso.

ho tentato e questo è il risultato:

dux capite damnavit mulierem et adiecit in vociferans cavum. Ea Romam et omnia stirpem suam exsecrata in saecula saeculorum

in teoria dovrebbe essere più lunga, ma per ora ho fatto questa XD

si capisce? ci sono errori macroscopici? (non ho volutamente scritto la versione italiana per capire se riuscite a tradurre il significato giustoXD)

grazie e scusate, so che la costruzione è da prima media, ma è il meno peggio che sono riuscito a fare :scapiangere:

credo che si possa usare poi questo topic anche se in futuro altri avranno bisogno di aiuto per tradurre da/in latino no? :)

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Premessa: non tocco latino da *fa il conto* 17 anni.

Ma... in "Ea Romam et omnia stirpem suam" non c'è qualche problema di concordanza? Vedo degli accusativi accanto a cose che dovrebbero riferirsi ad essi ma che accusativi non mi sembrano... o forse sono solo io a non ricordarmi una beata mazza (più facile :sss: ).

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Cosa intendi con "capite"?

La frase che ha sottolineato Mid manca del verbo (execrata è un participio mi sembra quindi utilizzato a livello di verbo aggettivo, manca un verbo che dia una frase principale al periodo)

Modificato da Manuela82

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uh che bravi che avete risposto subito :flower:

aaallora... manuela, hai ragione XD

ho cercato il verbo e dovrebbe essere questo, alla terza persona singolare del perfetto, ergo (per rimanere in tema) ho scritto una cazzata XD credo sia exsecravit http://www.dizionario-latino.com/dizionario-latino-flessione.php?lemma=EXSECRO100

metto la frase in italiano che mi sa che è meglio :saltello:

il generale condannò a morte la donna e la gettò nella caverna urlante(= urlante è riferito alla caverna) . Ella maledì Roma e tutta la sua stirpe nei secoli dei secoli.

sotto il mio tentativo (corretto grazie a manuela XD)

dux capite damnavit mulierem et adiecit in vociferans cavum. Ea Romam et omnia stirpem suam exsecravit in saecula saeculorum

quel La che ho scritto in rosso non so come tradurlo ...né se si traduce :(

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il generale condannò a morte la donna e la gettò nella caverna urlante(= urlante è riferito alla caverna) . Ella maledì Roma e tutta la sua stirpe nei secoli dei secoli.

sotto il mio tentativo (corretto grazie a manuela XD)

dux capite damnavit mulierem et adiecit in vociferans cavum. Ea Romam et omnia stirpem suam exsecravit in saecula saeculorum

Ea non è ella, devi mettere Illa...

comunque prova qui ;) se non riesci riaffacciati, ora sto incasinata ;)

http://www.dizionario-latino.com/

la cosa bella è che ti da anche le declinazioni e coniugazioni fatte ;) però devi cercare una parola per volta non frasi

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dux capite damnavit mulierem et adiecit in vociferans cavum. Ea Romam et omnia stirpem suam exsecravit in saecula saeculorum

Il latino vuole il verbo in fondo e concorda in genere numero e caso gli aggettivi. "Omnius" significa più o meno "ogni", non "intera", per la quale si usa "totus" (Cum pestifera seditione Syracusarum tota regis Gelonis stirps...). Suus ha valore solo riflessivo (in italiano sarebbe "proprio"), in questo caso si usa "eius" (genitivo di "is"). La locuzione "gettare in prigione" è "in vincola conicio".

Dux mulierem capite damnavit et in vociferantem cavum coniecit, deinde ea Romam atque totam eius stirpem in saecula saeculorum exsecravit.

Però ho il sospetto che serva una subordinata, con una traduzione italiana del tipo "la donna, avendola il generale condannata a morte e gettata nella grotta urlante, maledisse Roma e tutta la sua stirpe".

Mulier, cum dux eam capite damnaret et in vociferantem cavum conicerem, Romam atque totam eius stirpem in saecula saeculorum exsecravit.

Tuttavia vedo ancora un problema: soprattutto la formula "in saecula saeculorum" la sento medievale. Quindi si tratta di latino classico, medievale, risorgimentale o contemporaneo? La cosa cambia parecchio, soprattutto in termini di lessico e costruzione della frase.

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Ea non è ella, devi mettere Illa...

Ahem, no, ea è il femminile di is... :)

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Ospite ***

"Omnius" significa più o meno "ogni"

:asd:

Forse intendevi "Omnis, e: ogni, ciascuno.

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Sono d'accordo sulla subordinata, ho una perplessità su "cavus" che dovrebbe essere "buco, cavità" (tant'è che si chiama cavus la carie dentale) più che caverna. Esiste "cavernă" o al massimo userei "specus, antrum, spelunca". Cavus non mi sembra adatto... Just my two cents,

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Ospite ***

Yep. :facepalm:

Eh, :pat:

è della terza, :pall:

Uhm, quid agerem?

Non putavi...

sed potest te penitere...

quo quisque melior est, eo magis laudator.

*Dark Rincuora Swetty*

:D

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dux capite damnavit mulierem et adiecit in vociferans cavum. Ea Romam et omnia stirpem suam exsecravit in saecula saeculorum

Il latino vuole il verbo in fondo e concorda in genere numero e caso gli aggettivi. "Omnius" significa più o meno "ogni", non "intera", per la quale si usa "totus" (Cum pestifera seditione Syracusarum tota regis Gelonis stirps...). Suus ha valore solo riflessivo (in italiano sarebbe "proprio"), in questo caso si usa "eius" (genitivo di "is"). La locuzione "gettare in prigione" è "in vincola conicio".

Dux mulierem capite damnavit et in vociferantem cavum coniecit, deinde ea Romam atque totam eius stirpem in saecula saeculorum exsecravit.

Però ho il sospetto che serva una subordinata, con una traduzione italiana del tipo "la donna, avendola il generale condannata a morte e gettata nella grotta urlante, maledisse Roma e tutta la sua stirpe".

Mulier, cum dux eam capite damnaret et in vociferantem cavum conicerem, Romam atque totam eius stirpem in saecula saeculorum exsecravit.

Tuttavia vedo ancora un problema: soprattutto la formula "in saecula saeculorum" la sento medievale. Quindi si tratta di latino classico, medievale, risorgimentale o contemporaneo? La cosa cambia parecchio, soprattutto in termini di lessico e costruzione della frase.

allora ... il significato sarebbe condannare a morte proprio ...perciò credo (?!) che sia giusta la versione mia. Per il resto hai perfettamente ragione purtroppo XD grazie mille! eviterò la subordinata, anche se sono in accordo con te sul fatto che ci sta decisamente meglio, perché deve essere tradotta anche da chi non mastica troppo il latino, per cui mi pare più semplice divisa in due frasi in stile prima media :asd: sulla locuzione saecula saeculorum si anche io la vedo piu clericale :/ ma non so come potrei metterla altrimenti... (il periodo è quello di cesare più o meno) forse in aeternum? ma anche questo mi sa di chiesa >.<

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ah aggiungo che la "caverna" è propriamente un foro nella roccia nel caso del mio racconto, per cui credo vada anche meglio come significato :saltello:

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Allora sì, è perfetto! ;)

P.S. A me piace "in aeternum", sa meno di "per tutti i secoli dei secoli, amen" :D

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Dorian, mi riferivo a "gettare in una caverna", dove tu hai messo "adicio" ed io "conicio".

Quanto al discorso "saecula", secondo me puoi anche toglierlo e basta, credo fosse addirittura fuori della loro mentalità una condanna per l'eternità.

Per la subordinata, la cosa è complessa, ma la coordinazione paratattica, soprattutto in parasubordinazione come qui, è tipica delle lingue romanze ed è troppo moderna: un romano non l'avrebbe proprio capita. Puoi lasciare anche così, ma non suona come un brano latino classico. Fosse latino medievale sarebbe accettabile.

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Ospite ***

Se ti infogni con la subordinata, temo poi tu t'incasini - anche perché più che il cum col congiuntivo probabile che ci starebbe un ablativo assoluto - ma poco importa, perché qui, qui, se il tuo intento è raggiungere un lettore che di latino non sa nulla, e che colga le tue intenzioni, perdonami, ma ti complichi la vita. Mie personalissime impressioni. Mie e solo mie. Già se vai nel dettaglio di una frasetta tipo "De gustibus non est disputandum" troverai chi ti cazzia per il verbo messo prima, ma essendo un modo di dire medievale, il verbo prima in realtà è giusto perché non conta una sega, perché è un modo di dire nato appunto nel medioevo e la regola verbale in quel caso salta. Ripeto, mi sa che ti infogni. In ogni caso ti consiglierei uno studente di lettere antiche, onde evitare cazzate.

Have Fun.

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Dark, l'ablativo assoluto lo puoi usare col participio passato se e solo se il soggetto della subordinata e della reggente coincidono, cosa che qui non è.

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Mulierem, capite damnatam, vociferantem (clamantem) dux in speluncam (cavum) coniecit, quae eius stirpem in aeternum exsecravit.

Proporrei questa, ma il mio liceo è decisamente remoto!

Modificato da sefora

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Ospite ***

Dark, l'ablativo assoluto lo puoi usare col participio passato se e solo se il soggetto della subordinata e della reggente coincidono, cosa che qui non è.

Salve,

credo - credo - che in questa discussione possano risultare interessanti le seguenti informazioni. In caso contrario scusate lo spamo ciom esi chiama, l'ottì.

Dicesi ablativo assoluto un costrutto in caso ablativo, formato dall’unione di un
nome
o di un
pronome
con un
participio presente
o
passato
( l’uso dell’ablativo assoluto col
participio futuro
è di uso post classico e assai raro). La condizione essenziale, perché si posa far uso dell’ablativo assoluto, è che il participio costituisca, col suo nome in caso ablativo, un’espressione
absoluta,
cioè
sciolta da ogni legame grammaticale con la proposizione reggente.

Vale a dire:

  1. Il soggetto del participio in ablativo deve essere diverso dal soggetto della proposizione reggente
  2. Non vi deve essere nella proposizione reggente un pronome che si riferisca al soggetto dell’ablativo assoluto si osservino due esempi:

  1. Regibus exterminatis, libertas in re publica constituta est ( Cic.)

Cacciati i re
(= i re essendo stati cacciati),
fu stabilita la libertà nello Stato
. (
Si può usare l’ablativo assoluto perché
c’è diversità di soggetto
e perché
nessun pronome
si riferisce al termine i re « i re »).

  1. Consul laudatum tribunum… ( quando un pronome nella proposizione principale impedisce l’usco dell’ablativo assoluto, si ricorre, meglio che al cum col congiuntivo, all’uso del participio congiunto, sopprimendo il pronome e traducendo nel suo caso il nome unito al participio. Es: Tornado Cesare in italia, gli andò incontro Antonio / Caesari ( nel caso di gli) in Italiam redunti obvius Antonius fuit.) …aurea corona donavit. (Liv.)

Il console, lodato il tribuno, lo insignì di una corona d’oro
.
(Non si può usare l’ablativo assoluto perché il pronome «lo» si riferisce a «tribuno».)


L’ablativo assoluto può avere il valore di una
proposizione secondaria
di natura
temporale
,
causale
,
concessiva
, ecc.

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vi ringrazio tantissimo...stasera sottoporrò questa cosa informa al primo giudizio :wah: hehhe mi accontenterò della costruzione più "moderna" come dice Swetty, ma se stasera mi diranno che è troppo forzata la cambierò :)

vi ringrazio ancora tantissimo, siete una miniera di sapere :flower: :flower:

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Ospite -_-

Dorian, se mi mandi la frase italiana via MP vedrò cosa posso fare.

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Mi sono espressa male, confermo, ma confermo anche che in questo caso l'ablativo assoluto non si può usare, né si può usare quello congiunto mantenendo la costruzione attiva, perché i participi passati dei verbi transitivi in latino, come in italiano, hanno una sfumatura passiva.

Se io scrivessi:

Mulier, dux "eam" capite damnatus et in vociferantem cavum coniectus, ecc.

significherebbe "la donna, dopo che il generale era stato condannato e gettato in una caverna urlante, ecc.", dove non solo "eam" non si sa più che ci stia a fare, ma oltretutto non è quello che si voleva dire.

Volendo si potrebbe dire:

Mulier, a duce capite damnata et in vociferantem cavum coniecta, ecc.

ma sinceramente preferisco cum+congiuntivo.

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Ospite ***

Mi sono espressa male, confermo, ma confermo anche che... sinceramente preferisco cum+congiuntivo.

Dunque,

se ti sei espressa male non c'è problema. Tranquilla.

Spererei in una qualche utilità, allora, delle indicazioni che ho pocanzi messo sull'ablativo assoluto.

Per l resto, secondo me possaimo cercae di capire la situazione un pio' meglio, e se il buon dorian postasse una sua - la sua frase - quella definitiva, e in italiano, ma definitiva in base alle sue necessità, credoc he noi, tu gli altri io, potremmo lavorare meglio in sinergia e tovare una soluzione migliore, che ne dici?

erché non so gli altri, ma a me è venuta un po' di confusione e sento la necessità di ripulire un po' il tutto e tornare a bomba. sempre se ti va bene, eh, io sono qui come te. Dimmi se per te va bene, Swetty, io sono qui come te. Dimmi se il ragionamento ti piace:

Vediamo la frae definitiva, eppoi vediamo se il cum e il congiuntivo può asslvere alla sua funzione. Ti garba l'idea?

D.

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eccomi! allora sono rimasti tutti entusiasti devo dire, e hanno avuto mooolta difficoltà a tradurre già senza usare la subordinata, aggiungendo quella credo diventerebbe improponibile :asd: (e uno dei ragazzi è laureato in storia medievale e lo sa bene il latino, ma senza dizionario è già parecchio dura così mi sa :trollface:

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