Vai al contenuto
  • Chi sta leggendo   0 utenti

    Nessun utente registrato visualizza questa pagina.

Skaar

Valutazione manoscritto: 350 euro + iva

Post raccomandati

Intervengo in questa già lunghissima conversazione per rilevare un altro punto, dalla mia esperienza personale. Invio un mio romanzo terminato nel 2001 a un'agenzia di servizi letterari, di cui fa parte una mia ex collega di università, pagando una cifra più che onesta, quasi modesta. Ne ricevo una scheda di valutazione verbosissima ma assolutamente inutile perché le indicazioni (sia di pregi che di difetti) sono genericissime. Poi mi si dice che per essere pubblicabile ha bisogno di un editing, a pagamento (750 neo-cucuzze di cui non avevo nessuna voglia di separarmi in quel momento). E taccio su quello che è uscito dalla mia bocca quando ho letto in calce alla lettera "Quanto alla pubblicazione, ha mai considerato le case editrici a pagamento?". Segue risposta mia (il più possibile educata) che se le avessi considerate non avrei fatto valutare il mio romanzo a un'agenzia. Segue goffo dietro-front e allusione misteriosa a un editore che lo ha chiesto in lettura perché interessato, forse, chissà...  

Allora, tu sei un'agenzia di servizi. La scheda di lettura è un servizio, e a mio parere va pagato, ma a patto che sia utile ed esauriente. In altre parole se ti permette, se ti senti capace e se ne hai tempo, di rimediare da sola ai difetti del tuo manoscritto.Esattamente come il giudizio di un amico colto e avveduto che ti dice "Se col tuo romanzo volevi esprimere la compassione del Creatore, non dovevi far morire Giacomina dopo che si è pentita del suo adulterio con Roderico". O come il santo professore che ha rivisto le nostre goffissime tesi di laurea - sì, certo, i professori ordinari all'università sono ben pagati, ma vi assicuro che c'è anche chi ha fatto questo lavoro per nulla, tipo la sottoscritta.

La mia storia si è conclusa così: poco dopo sono entrata in un corso di Scrittura creativa che, essendo tra quelli del FSE, era non solo gratis ma anche con rimborso. Ho pensato che, alla fine del corso, sarei stata in grado di lavorare da sola sul mio romanzo. Invece ho scritto un altro libro e ho provato a spedirlo agli editori per conto mio. Aspetto.

Il mio povero romanzo del 2001, ogni tanto lo apro e lo guardo nello spiraglio tra due dita, come fosse un film dell'orrore... Adesso che "ho studiato" so cosa aveva che non andava, povera stella. Difetti gravi, di base, che certamente "un editing leggero" non poteva risolvere.  

  • Mi piace 3

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Giriamo un po' in tondo... Se n'è parlato in altri topic; faccio uno schemino, per chi non c'era.

Valutazione a pagamento

1) volontaria: l'autore vuole un parere professionale per avere le idee chiare. Secondo me lecita e, se non ci si sente pronti a tentare con gli editori, anche consigliabile. Se un'agenzia seria dice che scriviamo da cani, meglio lasciar perdere. Quasi sempre osservazioni e consigli di qualche utilità.

Costi variabili. Due esempi tra quelle ben giudicate: Vicolo Canneby, 100€; Grandi e associati, 400 circa.

2) collegata alla rappresentanza: l'autore si assoggetta al pagamento nella speranza di... Di solito non mette conto. Provare prima con le agenzie che non la impongono. E se ci rifiutano, non illudiamoci che quelle cui abbiamo pagato la valutazione ci trovino un editore serio...

Rappresentanza

Qualche agenzia (vedere lista) la offre in quanto tale. Per es. il famoso Nicolazzini legge gratis ( ogni tanto smette, per sovraccarico) i testi da rappresentare, mentre la valutazione a pagamento è un servizio ben distinto.

Editing preventivo

Da evitare. Tuttavia, a prescindere dalle speranze di pubblicazione, si può aver voglia di pagare per vedere come il nostro testo viene fuori da un intervento professionale. Scegliere un editor quotato

Pacchetto

Ovvero agenzia che legge, a pagamento, poi propone l'editing (pure) e quindi prova a rappresentarci. Dubito che ne venga fuori una pubblicazione. Se ci sono testimonianze, le leggerei volentieri!

Ciao,

ho inviato il 2 maggio il romanzo a "Nicolazzini.

Mi è arrivata questa risposta che " copio e incollo".

 

Eccola: 

 

"Il servizio di lettura è distinto dalla rappresentanza.

Nel caso l’opera presenti un particolare interesse per l’agenzia, verrà proposto, a parte, un accordo di rappresentanza

che potrà essere valutato dall’autore.

Il costo della lettura è di € 350 + IVA per testi fino a 300 cartelle, € 400 + IVA per testi dalle 300alle 450 cartelle, €500

+ IVA dalle 450 cartelle fino a un massimo di 650 cartelle, oltre il quale verrà concordato un ulteriore costo, basato sul

numero di cartelle eccedenti.

Le cartelle si intendono composte di 1800 battute.

Il pagamento è da effettuare tramite bonifico bancario sul conto corrente dell’agenzia"

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Intervengo in questa già lunghissima conversazione per rilevare un altro punto, dalla mia esperienza personale. Invio un mio romanzo terminato nel 2001 a un'agenzia di servizi letterari, di cui fa parte una mia ex collega di università, pagando una cifra più che onesta, quasi modesta. Ne ricevo una scheda di valutazione verbosissima ma assolutamente inutile perché le indicazioni (sia di pregi che di difetti) sono genericissime. Poi mi si dice che per essere pubblicabile ha bisogno di un editing, a pagamento (750 neo-cucuzze di cui non avevo nessuna voglia di separarmi in quel momento). E taccio su quello che è uscito dalla mia bocca quando ho letto in calce alla lettera "Quanto alla pubblicazione, ha mai considerato le case editrici a pagamento?". Segue risposta mia (il più possibile educata) che se le avessi considerate non avrei fatto valutare il mio romanzo a un'agenzia. Segue goffo dietro-front e allusione misteriosa a un editore che lo ha chiesto in lettura perché interessato, forse, chissà...  

Allora, tu sei un'agenzia di servizi. La scheda di lettura è un servizio, e a mio parere va pagato, ma a patto che sia utile ed esauriente. In altre parole se ti permette, se ti senti capace e se ne hai tempo, di rimediare da sola ai difetti del tuo manoscritto.Esattamente come il giudizio di un amico colto e avveduto che ti dice "Se col tuo romanzo volevi esprimere la compassione del Creatore, non dovevi far morire Giacomina dopo che si è pentita del suo adulterio con Roderico". O come il santo professore che ha rivisto le nostre goffissime tesi di laurea - sì, certo, i professori ordinari all'università sono ben pagati, ma vi assicuro che c'è anche chi ha fatto questo lavoro per nulla, tipo la sottoscritta.

La mia storia si è conclusa così: poco dopo sono entrata in un corso di Scrittura creativa che, essendo tra quelli del FSE, era non solo gratis ma anche con rimborso. Ho pensato che, alla fine del corso, sarei stata in grado di lavorare da sola sul mio romanzo. Invece ho scritto un altro libro e ho provato a spedirlo agli editori per conto mio. Aspetto.

Il mio povero romanzo del 2001, ogni tanto lo apro e lo guardo nello spiraglio tra due dita, come fosse un film dell'orrore... Adesso che "ho studiato" so cosa aveva che non andava, povera stella. Difetti gravi, di base, che certamente "un editing leggero" non poteva risolvere.  

 

 

Ciao, io dopo quel che ho sentito di questa agenzia letteraria, toglierei il saluta alla tua ex collega unuversitaria.

Scherzo.  Auguri

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Sono sinceramente scettico nei riguardi del vostro scetticismo per due motivi, fondamentalmente: sta diventando un po' una caccia alla strega, dove per strega leggi stra-generalizzazione di un ipotetico agente, che non è detto che poi sia questo o quell'agente in particolare. Vi posso assicurare che questa storia del grosso editore che non accetta libri con editing preventivo è una diceria senza fondamento: anzi, esistono controesempi; ora da qui a dire che tutti gli agenti sono seri ce ne passa, quello che volevo dire è soltanto attenti a non farvi fuorviare dal furore della caccia alla strega.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Sono sinceramente scettico nei riguardi del vostro scetticismo per due motivi, fondamentalmente: sta diventando un po' una caccia alla strega, dove per strega leggi stra-generalizzazione di un ipotetico agente, che non è detto che poi sia questo o quell'agente in particolare. Vi posso assicurare che questa storia del grosso editore che non accetta libri con editing preventivo è una diceria senza fondamento: anzi, esistono controesempi; ora da qui a dire che tutti gli agenti sono seri ce ne passa, quello che volevo dire è soltanto attenti a non farvi fuorviare dal furore della caccia alla strega.

 

Lo so che gli agenti delle AL sono seri, anzi, il più delle volte sono molto competenti.

Semplicemente, la modalità con cui lavorano è molto differente da quella che si immagina.

Io parlo per esperienze diretta. Poi ognuno è libero di pensarla come meglio crede.

Modificato da MrBungle

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

 

Ciao,

 

ho inviato il 2 maggio il romanzo a "Nicolazzini.

Mi è arrivata questa risposta che " copio e incollo".

 

Eccola:

"Il servizio di lettura è distinto dalla rappresentanza.

Nel caso l’opera presenti un particolare interesse per l’agenzia, verrà proposto, a parte, un accordo di rappresentanza

che potrà essere valutato dall’autore.(...)

Scusami se ti rammento il quoting...( cioè non occorre copiare l'intero messaggio cui vuoi rispondere, taglialo!)

Nella prima  pagina c'è però scritto che l'agenzia è interessata a ricevere proposte...di autori, per eventuale rappresentanza.

Che io sappia, inviando una mail in cui si chiede di essere rappresentati (allegando note biografiche e una sinossi), se sono interessati si fanno mandare il testo intero e lo leggono (scorrono, suppongo) gratis. E' però rarissimo che prendano in carico un esordiente!

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

 

 

Ciao,

 

ho inviato il 2 maggio il romanzo a "Nicolazzini.

Mi è arrivata questa risposta che " copio e incollo".

 

Eccola:

"Il servizio di lettura è distinto dalla rappresentanza.

 

Scusami se ti rammento il quoting...

 

 

 

 

 

Grazie Nonnah, questo, oltre a quello di ingresso, era il mio primo post .

Ho subito toppato.

 

Grazie per l'informazione.

Vado subito nel sito di Nicolazzini a controllare e d eventualmente..inviare.

 

Grazie ancora

 

Ciao

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Nella prima  pagina c'è però scritto che l'agenzia è interessata a ricevere proposte...di autori, per eventuale rappresentanza.

Che io sappia, inviando una mail in cui si chiede di essere rappresentati (allegando note biografiche e una sinossi), se sono interessati si fanno mandare il testo intero e lo leggono (scorrono, suppongo) gratis. E' però rarissimo che prendano in carico un esordiente!

 

ciao, ho appena inviato un email a nicolazzini chiedendogli se accetta solo la rappresentanza del mio romanzo.

vediamo che risponderà.

 

ciao

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

 

Nella prima  pagina c'è però scritto che l'agenzia è interessata a ricevere proposte...di autori, per eventuale rappresentanza.

Che io sappia, inviando una mail in cui si chiede di essere rappresentati (allegando note biografiche e una sinossi), se sono interessati si fanno mandare il testo intero e lo leggono (scorrono, suppongo) gratis. E' però rarissimo che prendano in carico un esordiente!

 

ciao, ho appena inviato un email a nicolazzini chiedendogli se accetta solo la rappresentanza del mio romanzo.

vediamo che risponderà.

 

ciao

 

Eccomi: ieri ho chiesto a Nicolazzini se accetta solo la rappresentanza del manoscritto,

gli ho inviato sinossi e prime pagine.

 

Ha risposto stamane, cosi: "

la ringraziamo per la sua proposta, ma al momento non potremmo rappresentare proficuamente il suo testo presso gli editori.

Cordiali saluti."

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

 

Eccomi: ieri ho chiesto a Nicolazzini se accetta solo la rappresentanza del manoscritto,

gli ho inviato sinossi e prime pagine.

 

Ha risposto stamane, cosi: "la ringraziamo per la sua proposta, ma al momento non potremmo rappresentare proficuamente il suo testo presso gli editori.

Cordiali saluti."

 

Ipotesi ovvie ed equivalenti: a) le tue pagine non sono di suo gusto,b) non è interessato al genere, c) in questo momento ha già abbastanza autori, d) ...

In realtà ne ha diversi di primo piano ed  è rarissimo che consideri uno sconosciuto. Ad altri, già pubblicati - me compresa-,  ha chiesto in lettura l'intero testo, ma dopo uno scambio di mail è finita comunque in niente.

Se sei davvero convinto della "bontà" del tuo lavoro, ci sono un altro paio di agenzie importanti che, almeno a periodi, considerano gratis la rappresentanza. Guarda nella sezione dedicata, non ricordo i nomi.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Sono sinceramente scettico nei riguardi del vostro scetticismo per due motivi, fondamentalmente: sta diventando un po' una caccia alla strega, dove per strega leggi stra-generalizzazione di un ipotetico agente, che non è detto che poi sia questo o quell'agente in particolare. Vi posso assicurare che questa storia del grosso editore che non accetta libri con editing preventivo è una diceria senza fondamento: anzi, esistono controesempi; ora da qui a dire che tutti gli agenti sono seri ce ne passa, quello che volevo dire è soltanto attenti a non farvi fuorviare dal furore della caccia alla strega.

Caccia alla strega? Ma di che stiamo parlando?

Comincia a intessere rapporti con un agente letterario e poi ne discutiamo. Io ti parlo solo dopo la mia esperienza diretta. Con fior di quattrini sborsati e scarsa considerazione anche in fase di trattative. Chi non è incappato nelle dinamiche di un'agenzia non può sapere. E se invece hai già avuto un'esperienza con un' AL, benissimo, raccontaci come è andata.

Figuriamoci, che bisogno avrei di screditare una categoria se fa seriamente il suo lavoro. La percentuale dei lavori che un agente decide di rappresentare è minuscola e dipende da chissà quali fattori, che non andiamo nemmeno a sondare altrimenti ci toccherebbe aprire un altro forum. Basta. Sono convinto che in Italia il merito conti al 20-30%. Tutto il resto è noia. Dicesi "inciuchment"... :)

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Però se la tua convinzione non porta con sé delle prove tangibili rimane un'opinione, per di più distorta dal fatto che tu stesso sei stato emotivamente coinvolto per via di una fregatura. Lungi da me il non dispiacermi per i tanti ladri che ci sono in giro: sto solo dicendo che generalizzare non porterà a nulla; quello che può portare a qualcosa è fare i nomi dei ladri, e quindi per esclusione mettere in luce tutti quelli che rimangono, che fanno onestamente il loro lavoro.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Concordo con Nya. Qui su WD infatti si sconsiglia sempre di  buttar via i propri soldi correndo dietro a fate morgane più o meno lusinghiere. Nel caso di Nicolazzini e di un altro paio di agenzie, al contrario di quanto lamentato, la valutazione (o almeno l'occhiata preliminare) per l'eventuale rappresentanza è gratuita. Che poi il lavoro non venga giudicato adatto, è altro discorso.

Agli aspiranti autori propensi a imputare gli insuccessi a fattori "esogeni" e mai al proprio testo, suggerisco, al contrario,  di pagare una valutazione pura, cioè di un esperto che non fa scouting nè ha rapporti con gli editori. E  di prendere sul serio il suo giudizio...

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Ospite

La percentuale dei lavori che un agente decide di rappresentare è minuscola e dipende da chissà quali fattori,

 

Questo è proprio il punto per me ancora non chiaro. Se come afferma sefora (con la quale sono d'accordo), decidiamo di pagare per avere una valutazione pura, nel momento in cui il nostro testo migliora, secondo i canoni "suggeriti" dall'agenzia, cosa manca ancora per avere una rappresentazione? Non sono riusciti nemmeno loro a renderlo pubblicabile? Nemmeno loro sono convinti del lavoro fatto sul testo?

Naturalmente non parlo di casi senza speranza, ma per esempio se da una prima lettura ci viene suggerito un editing per migliorare il nostro romanzo per renderlo pubblicabile (l'amo per i pesciolini?) una volta che accettiamo e rimaniamo con un palmo di naso, penso sia normale che a qualcuno girano eh eh

Esisteranno tanti frasi diverse per invitare l'autore a chiedere i loro servizi ma non è chiaro ciò che avviene dopo. In fondo cosa "costa" (incomincio a pensare che la rappresentanza si possa pagare anche a parte, un doppio guadagno) una volta "corretto" tutto, girarlo per i canali preferenziali di cui possono godere, al massimo avranno dei no. Perchè le AL si prendono una facoltà decisionale che non gli spetta? Rientra nell'esclusiva libertà dell'editore decidere se investire o meno in una determinata opera, senza che ci sia un "filtro", evitando così dietrologie.

Resto perplesso.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Però se la tua convinzione non porta con sé delle prove tangibili rimane un'opinione, per di più distorta dal fatto che tu stesso sei stato emotivamente coinvolto per via di una fregatura. Lungi da me il non dispiacermi per i tanti ladri che ci sono in giro: sto solo dicendo che generalizzare non porterà a nulla; quello che può portare a qualcosa è fare i nomi dei ladri, e quindi per esclusione mettere in luce tutti quelli che rimangono, che fanno onestamente il loro lavoro.

 

 

Non ho detto che sono stati dei ladri, anzi. Sempre chiari nell'esporre le loro ragioni. E' il sistema che non funziona.

Pagine addietro ho scritto la mia esperienza comunque. E il mio disappunto ha radici più profonde. Non me la sto prendendo con i miei agenti. E' un discorso generale. CHe guarda le trappole disseminate nel campo editoriale. O le esche, che dir si voglia...

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Mi inserisco nella discussione, cercando di dare nel mio piccolo un contributo.

 

Io non mi sono rivolto ad un'agenzia letteraria, ma ad un'agente.

L'ho conosciuta tramite un'altra agente.

Subito (memore di Editautori) le ho chiesto delle referenze, nel senso: ok che sei amica di amici, ma tu, chi hai portato alla pubblicazione?, come lavori? ecc., tutto informalmente e in tranquillità.

Lei mi ha chiesto di cosa tratta il mio romanzo, e di mandarle le prime venti pagine con relativa sinossi. Senza chiedere un euro.

La storia le è piaciuta, e abbiamo fatto editing insieme, molto approfondito che ha portato notevoli miglioramenti al mio romanzo: forse pagando qualcosa e con uno stimolo in più mi esprimo meglio :D

Per l'editing certo ho pagato, ma essendo una storia vera, dura, difficile per me da raccontare sentivo che senza una spinta non ce l'avrei fatta, e non rimpiango il piccolo sforzo economico che ho fatto.

 

Con questo cosa voglio dirvi: per valutare le prime venti pagine non mi ha chiesto nulla, siamo seri: venti pagine si leggono in un'ora con attenzione, si capisce dove l'autore vuole andare a parare e come scrive. 

Secondo me un'agenzia-agente ha un senso da questo punto di vista.

Io mi trovo bene con la mia, mi ha anche fatto conoscere molte persone, editoria, scrittori e affini e adesso stiamo aspettando risposte.

Ma pagare 400 euro per sentirmi dire: "sei bravissimo, ma guarda non ti rappresentiamo", oppure "fai schifo, ecco perché" non li spenderei se non fossi poi disposto ad avere un rapporto professionale di editing con quell'ente.

Poi se giochiamo sulla malafede (ma dopo che ho pagato tot. per una valutazione, rappresentanza, cosa importa a lei di farmi pubblicare, non ce la caviamo più e non esisterebbero molti attori-scrittori-musicisti).

 

Penso che una persona-ente che cura i bisogni degli scrittori sia utile, e possa anche portare più facilmente (non con certezza) i manoscritti in posti che forse un esordiente farebbe più fatica a raggiungere.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

 

La percentuale dei lavori che un agente decide di rappresentare è minuscola e dipende da chissà quali fattori,

 

Questo è proprio il punto per me ancora non chiaro. Se come afferma sefora (con la quale sono d'accordo), decidiamo di pagare per avere una valutazione pura, nel momento in cui il nostro testo migliora, secondo i canoni "suggeriti" dall'agenzia (...)

Evidentemente non sono stata chiara.  Il mio suggerimento va nella direzione opposta. Ci riprovo.

Per  valutazione "pura" intendo quella, fornita da varie agenzie note, che è fine a se stessa; non porta nè all'editing nè alla rappresentanza, ma semplicemente produce una scheda ben fatta. La quale dice senza perifrasi se il testo fa schifo o vale qualcosa; ci saranno poi osservazioni, suggerimenti, eccetera.

Poiché ho avuto occasione di valutare vari manoscritti di esordienti (per es. per "letture incrociate") nella grandissima maggioranza pessimi, consiglio questa spesa a quella diffusa categoria di autori propensi ad attribuire il rifiuto di agenti ed editori a malasorte, inciuci, oscure trame e via fantasticando.

Di norma il loro libro, semplicemente, non merita di essere considerato; tuttavia - è umano- rifiutano una tale ovvia spiegazione e si percepiscono quali vittime, se non addirittura quali genietti incompresi.

La valutazione a caro prezzo dovrebbe, si spera, ricondurli alla realtà.

Qualora sia invece incoraggiante (capita, s'intende), sarà il caso di mettersi al lavoro per aggiustare il testo.

Per farlo nulla vieta di rivolgersi a un editor. Ma questo è un altro discorso, già  trattato in un paio di topic.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Ospite Clio

Nulla da dire sulle agenzie di servizi editoriali, che si dichiarano per quello che fanno: offrire servizi editoriali. Utilissimi, peraltro. Chi vuole un giudizio o un editing lo paga, e loro glielo forniscono. 
Quello trovo un po' squallido è che lo facciano delle agenzie letterarie come Nicolazzini e altri noti.
350 euro + IVA a carico del committente non sono pochi, considerando che una piccola parte va ai giovincelli che fanno il lavoro e tutto il resto a chi mette il suo “blasone” sulle schede di valutazione.
Se queste note agenzie vogliono guadagnare salvando la faccia (ammesso che si rendano conto di perderla) come mai, invece di sventolare la formuletta “i servizi di valutazione sono distinti  dalla rappresentanza”, non creano delle agenzie di  servizi in cui non compaia il loro nome? Forse perché senza l'esca del prestigio non si pescano abbastanza esordienti? 
Ma cosa ne posso sapere, sono solo una scribacchina frustrata e negata. Per capirci qualcosa forse è meglio che mi faccia un giretto all'estero:  

 

http://aaronline.org/canon

al punto 8:
“8. The AAR believes that the practice of literary agents charging clients or potential clients for reading and evaluating literary works (including outlines, proposals, and partial or complete manuscripts) is subject to serious abuse that reflects adversely on our profession. For that reason, members may not charge clients or potential clients for reading and evaluating literary works and may not benefit, directly or indirectly, from the charging for such services by any other person or entity. The term “charge” in the previous sentence includes any request for payment other than to cover the actual cost of returning materials.”
 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Concordo con Calla.

Sarò anche io uno scrittore scarso e frustrato ma mi chiedo come mai all'estero

gli scrittori scarsi e frustrati non pagano la cosiddetta "tassa di lettura" mentre in Italia si.

 

Premetto che ho finito il mio primo romanzo pochi giorni fa e ho inviato il manoscritto da pochissimi giorni,

non avendo quindi ancora risposte, sia negative che positive,

quindi ancora non so se sono uno scrittore scarso e frustrato.

 

Qualunque diventerà la mia situazione emotiva rimarrà questo dubbio sul metodo delle agenzie che,

usando il termine " servizi", in un modo o nell'altro prendono denaro all'esordiente.

Mi ripeterò ma anche all'estero gli esordienti sono comunque...esordienti.

E gli scrittori frustrati anche all'estero sono..frustrati...ma gratis.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Scusate, più indietro nella discussione ho letto di Parazzoli e Franchini.

Qualcuno di voi sa come contattare loro o altri nomi di professionisti seri a cui poter richiedere una lettura del manoscritto (anche a pagamento)?

Grazie

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

ciao a tutti

 

 

forse anche voi avete fatto una bella  "ricerca di mercato" : io l'ho fatto e, non prendiamoci in giro,  tranne forse due  tutte le agenzie chiedono soldi per la sola lettura e valutazione generale si va da 200 euro (con minimo 200 cartelle) sino a 600 euro. E' come andare a fare una visita medico privata: quella da 600 euro è la più brava o la più sponsorizzata ?

 

quindi o siete dei geni, o avete cugini, amici e parenti editor e disinteressati oppure bisogna pagare....anche l'agenzia dei pagare i suoi lettori no ?

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Se parla in vari topic. Cerchi una valutazione per renderti conto dei pregi e difetti della tua scrittura? E' preferibile pagarla: scorri la lista delle agenzie qui su WD, poi cerca in rete i siti di quelle che ti sembrano più promettenti e vedi se c'è anche qualche testimonianza dei clienti/autori. Se invece speri di essere rappresentato presso gli editori dopo la lettura, ci sono alcuni (pochi) agenti che lo fanno gratis. Anche di questi c'è qui notizia.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

non mi risulta che nella lista delle agenzie letterarie su questo sito ci siano in nomi degli agenti citati in questo topic. e soprattutto che sia una lista aggiornata ad oggi settembre 2014, magari qualcuna ha anche chiuso !

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Non ho letto tutti i post: alcuni nomi citati  hanno di sicuro un topic dedicato. La  lista mi risulta  autoaggiornante, ma è ovvio che devi poi cercare il sito di ciascuna per controllare le modalità d'invio, i costi ecc. ;)

Modificato da sefora

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Ospite

Solo un chiarimento fiscale: essendo gli agenti professionisti a partita Iva 350€ + Iva equivale a incassare (tra tasse e collaboratori) si' e no un terzo pulito, quindi circa 120€ netti.

:)

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Crea un account o accedi per lasciare un commento

Devi essere un utente per inserire un commento.

Crea un account

Iscriviti per un nuovo account nella nostra community. È facile!

Registra un nuovo account

Accedi

Sei già registrato? Accedi qui.

Accedi Ora

×