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Ospite Linda Rando

Aletti editore

Post raccomandati

Gentili aspiranti scrittori,

Gentili scrittori affermati,

 

mi rivolgo a tutti voi per ricevere qualche utile consiglio. Sono un novizio totale nel mondo dell'editoria, ma il fiuto ce l'ho sempre avuto buono. Oggi, dopo un'attesa di poco più di un mese (anche questo costituisce elemento di sospetto), ricevo per posta una proposta editoriale dell'Aletti editore per la pubblicazione di una raccolta di poesie.

Il contratto prevede:

 

-70 copie (12 euro per copia) quindi 840 euro a carico dell'autore.

-30 copie omaggio

-50 copie che rimangono in mano all'editore.

 

Ora io mi chiedo, ma c'è da fidarsi? come si colloca questa proposta nel moderno scenario editoriale italiano?

Qualcuno conosce bene l'aletti editore?

 

Ringrazio chiunque vorrà contribuire per far chiarezza.

 

Fulvio

 

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T hanno chiesto 840 euro per 100 copie del tuo libro, quindi 8.40 euro a copia, certo puoi fidarti che ti stamperanno le tue copie, su questo non c'è da discutere, il punto è che stai pagando per farti pubblicare.

Questa proposta si colloca come editoria a pagamento, pratica perfettamente legittima.

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Concordo pienamente, con tutti voi.

Ora che la casa editrice abbia delle spese nessuno lo mette in dubbio, ne tantomeno che queste spese debbano essere coperte, ma che io, aspirante scrittore, mi debba assumere il rischio imprenditoriale dell'opera, il quale per definizione è parte integrante dell'attività dell'editore, non mi piace.

Se avessi voluto entrare in queste dinamiche avrei continuato a studiare economia, probabilmente adesso avrei un lavoro sicuro in un qualche ufficio, e di certo non mi sarei messo a scrivere libri.

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Io ho ricevuto una proposta un paio di settimane fa, sono EAP di sicuro, mi chiedevano l'acquisto di un centinaio di copie.

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Ospite Alessandro Furlano

Propongono la pubblicazione del libro con una prima tiratura di 150 copie di cui 100 destinate al sottoscritto e 50 per i loro usi.

Delle mie 100, 70 le pago al prezzo di copertina, 12 euro, quindi totale 840 euro (anche dilazionati eh...)  e 30 sono omaggio. In pratica se anziché fare lo scrittore, come vorrei fare, riuscirò a fare il buon libraio e a venderle tutte, incasso 1200 e dopo essermi fatto un mazzo tanto avrò il mio bel tornaconto di 360 euro.

Se tutte le 150 copie (comprese le loro, che se non riescono a vendere ti propongono di comprarle questa volta col 50% di sconto, opzione 2: il macero...) andranno esaurite entro 15 mesi, si impegnano a ristamparlo a loro spese, anche se non specificano con che tiratura.

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Aletti fa la stessa proposta a tutti, pare! Volume sempre a 12 euro sia esso romanzo, poesie, ecc. Obbligo di acquisto di 70 copie. In realtà è come pubblicarsi da soli, poi si hanno 70 copie acquistate più 30 copie omaggio, cioè 100 copie del tuo lavoro che devi cercare di vendere per rientrare delle spese.

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confermo, anche una mia amica ha partecipato a un concorso di poesie e si è vista fare una proposta di pubblicazione a pagamento.

parliamo di una settimana fa, quindi notizie fresche.

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Salve. Anche io ho ricevuto una proposta di pubblicazione di un libro di poesie (avendo inviato le mie che verrebbero incluse in un libro di poesie con altri autori). Il concorso si chiama "tra un fiore colto e l'altro donato". Mi hanno chiesto l'acquisto di almeno tre copie, 22 euro il prezzo di copertina, con sconto, un totale di almeno 59,80 per essere pubblicati. Devo fidarmi? Grazie mille dell'attenzione . 

  • Confuso 1

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Il 26/10/2018 alle 09:44, Marco Brosco ha detto:

Devo fidarmi?

Cosa c'è di cui doversi fidare?

La proposta mi sembra chiara: acquisti tre copie di un'antologia che comprende tre tue poesie. Se ti sta bene di pagare sessanta euro per mostrare in giro un libro in cui compaiono tre tuoi componimenti, accetti.  Altrimenti rifiuti.

Mentre valuti, ti dispiacerebbe presentarti alla comunità in Ingresso?

Grazie.

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Buon pomeriggio, per esperienza diretta, suggerisco di non rivolgersi alle case editrici a pagamento. Qualche anno fa, ho ceduto alla Aletti per la pubblicazione di un mio manoscritto. Sono molto cordiali, gentili, disponibili (ed altri sinonimi flautati). Ti senti meravigliosamente fiero della tua opera e di te stesso perché ti viene accordata quella fiducia che infonde, anche, un'onirica speranza.

Purtroppo, il tutto è effimero perché, successivamente, ci si rende conto di quanto sia complicato .. "rimboccarsi le maniche" e vedersela da soli. Non esiste promozione né coinvolgimento dell'autore in quelle dinamiche pressoché sconosciute del  marketing. Mi contattarono alcuni conoscenti dicendomi che il libro non fosse disponibile in cartaceo, nemmeno rivolgendosi alla loro libreria di fiducia. Per questo suggerii di optare per il Kindle. Dando per scontato che non ci sia un'adeguata attività di editing (sia perché, rileggendolo riscontrai qualche errore di battitura e/o refusi, poi, perché non mi è stato dato alcun consiglio sul testo, sulla struttura, su qualcosa che potesse farmi capire che un minimo di cura ed attenzione da parte loro ci fosse stata. Dopotutto, ci può stare che un aspirante scrittore possa fare degli sbroccoli, no? Nel mio caso, perché parlo esclusivamente per me, non è stato toccato nulla della bozza inviata.), ritengo che per "sognatori" come noi, sia fondamentale imparare anche dai rifiuti. Farsi pubblicare a pagamento può appagare il desiderio di vedersi consacrato il proprio lavoro su un libro, sfogliarlo ed immaginare che possa essere apprezzato da quante più mani possibili. Riserverei, però, col senno di poi, l'investimento per qualcos'altro. Un opinio mea est

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Il 10/4/2020 alle 19:01, Gcl79 ha scritto:

Buon pomeriggio, per esperienza diretta, suggerisco di non rivolgersi alle case editrici a pagamento. Qualche anno fa, ho ceduto alla Aletti per la pubblicazione di un mio manoscritto. Sono molto cordiali, gentili, disponibili (ed altri sinonimi flautati). Ti senti meravigliosamente fiero della tua opera e di te stesso perché ti viene accordata quella fiducia che infonde, anche, un'onirica speranza.

Purtroppo, il tutto è effimero perché, successivamente, ci si rende conto di quanto sia complicato .. "rimboccarsi le maniche" e vedersela da soli. Non esiste promozione né coinvolgimento dell'autore in quelle dinamiche pressoché sconosciute del  marketing. Mi contattarono alcuni conoscenti dicendomi che il libro non fosse disponibile in cartaceo, nemmeno rivolgendosi alla loro libreria di fiducia. Per questo suggerii di optare per il Kindle. Dando per scontato che non ci sia un'adeguata attività di editing (sia perché, rileggendolo riscontrai qualche errore di battitura e/o refusi, poi, perché non mi è stato dato alcun consiglio sul testo, sulla struttura, su qualcosa che potesse farmi capire che un minimo di cura ed attenzione da parte loro ci fosse stata. Dopotutto, ci può stare che un aspirante scrittore possa fare degli sbroccoli, no? Nel mio caso, perché parlo esclusivamente per me, non è stato toccato nulla della bozza inviata.), ritengo che per "sognatori" come noi, sia fondamentale imparare anche dai rifiuti. Farsi pubblicare a pagamento può appagare il desiderio di vedersi consacrato il proprio lavoro su un libro, sfogliarlo ed immaginare che possa essere apprezzato da quante più mani possibili. Riserverei, però, col senno di poi, l'investimento per qualcos'altro. Un opinio mea est

Concordo su tutto

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Buongiorno, ho partecipato a un concorso di poesie, gratuito. Dopo la selezione mi hanno chiesto di acquistare 3 copie dell'antologia a prezzo scontato. Dato che le avrei comprate comunque, ho accettato. Anche se non si può presenziare alla cerimonia inviano l'attestato.

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Questa è editoria a pagamento elevata a sistema. In simili concorsi per "antologie" si punta sul fatto che, essendoci tanti autori, gli autori (chi più chi meno) si compreranno tante copie. Non vedo altro motivo per realizzare simili "antologie", che siano di racconti, poesie, o altro. Chi, da lettore, e non da autore, si comprerebbe un'antologia di autori emergenti che non conosce, priva di coerenza stilistica? Assolutamente nessuno, che non sia un amico o un parente di uno degli autori. 

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Il 25/10/2020 alle 09:21, Marta Titti ha scritto:

Buongiorno, ho partecipato a un concorso di poesie, gratuito. Dopo la selezione mi hanno chiesto di acquistare 3 copie dell'antologia a prezzo scontato. Dato che le avrei comprate comunque, ho accettato. Anche se non si può presenziare alla cerimonia inviano l'attestato.

 Ciao Marta. I diritti delle poesie che hanno pubblicato sono rimasti a te? Nel senso se tu domani volessi inserire queste poesie in un libro pubblicato da altra casa editrice sarebbe possibile? 

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Wow, non pensavo che Aletti fosse a pagamento perché è un nome abbastanza conosciuto.

Ti faccio le mie congratulazioni @FulvioGuarnieri per aver avuto la risposta di un editore, i miei testi non li leggono manco gli amici :D . Comunque, se vuoi un mio onesto parere, io non accetterei di pagare solo per vedermi pubblicato in un libro.

Scusa la franchezza, ma quando leggo di editoria a pagamento  e dei prezzi esorbitanti che propongono mi sembra più sensato trovare altri amici scrittori come me, scegliere le nostre dieci migliori opere, andare a una tipografia (sono loro che stampano i libri?) e farci stampare una raccolta con una bella copertina.  Poi regalare le copie ad amici e parenti a natale, e se hanno un buon riscontro puntare sul passaparola. Magari finisce che un giorno a qualcuno il nostro libro piace e lo vuole anche pagare.

So anche che molti musicisti iniziano così, regalando alcuni loro dischi e puntando sul passaparola. Non avrebbe più senso? O forse lavorando nel mondo della finanza sono diventata troppo pratica e poco sognatrice.

 

  • Grazie 1

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17 ore fa, Kiarka ha scritto:

sono diventata troppo pratica e poco sognatrice

Per quel che mi è dato vedere, il dato di fatto è che sui sogni di chi ama scrivere ci stanno mangiando in parecchi, più o meno spudoratamente, e molti di questi hanno anche nomi autorevoli. Condivido in pieno il senso del post precedente. Niente soldi per pubblicare, mai :no:, piuttosto mi tengo il mio lavoro e la mia passione e vivo bene ugualmente. 

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@Roberto Ballardini

Certi editori o proprietari di riviste ci marciano troppo. Ma c'è un discorso lunghissimo che si potrebbe fare, spesso in molti propongono anche "corsi di scrittura" da migliaia di euro e non sono neanche accreditati...Insomma, mi ricorda quando ero studentessa e mi offrivano "corsi" su "corsi" a prezzi esorbitanti all'università, con la promessa che mi avrebbero aiutato a trovare il lavoro dei miei sogni, cosa mai successaxD

 

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19 ore fa, Kiarka ha scritto:

Wow, non pensavo che Aletti fosse a pagamento perché è un nome abbastanza conosciuto.


Conosciuto sì... ma anche per essere a pagamento :)

Addirittura, fanno un'esplicita giustificazione della EAP in campo poetico (raccontando la solita storia che Saba ha commissionato qualche pubblicazione... come se a quei tempi ci fosse stata la stampa digitale, il Self-publishing, e come se non fosse stata un'altra era geologica dell'editoria). Se non altro, comunque, bisogna riconoscere che sono più sinceri di altri: 

https://www.youtube.com/watch?v=SdFuMePgQXo

 

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@Wanderer Certo, ma spesso la sincerità è un modo per camuffare un cattivo atteggiamento... Ti è mai capitato di incontrare persone che facevano dei commenti non proprio carini sul prossimo, nascondendosi dietro la patina della "sincerità"?

 

Ps. Sto divagando :P

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1 minuto fa, Kiarka ha scritto:

@Wanderer Certo, ma spesso la sincerità è un modo per camuffare un cattivo atteggiamento... Ti è mai capitato di incontrare persone che facevano dei commenti non proprio carini sul prossimo, nascondendosi dietro la patina della "sincerità"?

 

Ps. Sto divagando :P


In molti casi effettivamente più che sincerità è spudoratezza, e temo sia uno di questi ;)

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39 minuti fa, Wanderer ha scritto:

In molti casi effettivamente più che sincerità è spudoratezza, e temo sia uno di questi ;)

Eh, purtroppo :P

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Contattato anch'io ora per entrare a far parte dell'esclusiva collana I Diamanti con il mio romanzo. Nella mail dicono di avermi mandato la proposta via cartaceo ma leggendo le vostre esperienze non posso dire di esserne esattamente entusiasta… :s

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3 ore fa, Will Darklighter ha scritto:

Contattato anch'io ora per entrare a far parte dell'esclusiva collana I Diamanti con il mio romanzo. Nella mail dicono di avermi mandato la proposta via cartaceo ma leggendo le vostre esperienze non posso dire di esserne esattamente entusiasta… :s

 

beh, almeno puoi rifiutare la proposta senza troppi rimpianti.

  • Divertente 1

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Non so se sentirmi onorato o meno ma addirittura sono stato scelto per due collane: Gli Emersi (di cui mi è arrivato oggi il contratto) e I Diamanti (spedito sempre in data odierna). Nel mio caso il prezzo di copertina è di 14 euro. Che moltiplicato per 70 fa 980. Ho parlato con un loro responsabile chiedendo se l'adesione alla seconda collana mi avrebbe garantito un contratto più vantaggioso  - chiaramente facevo implicito riferimento a questo acquisto di copie - ma mi è stato risposto che poiché il contratto in arrivo mi garantirebbe maggiore visibilità, ci sarà da pagarlo qualcosina in più... in pratica vogliano farmi acquistare anche più copie delle "canoniche" 70. 

Vabbè, ho preso tempo ma in realtà ho già deciso per un secco no. xD

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