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Ospite Linda Rando

La Zisa

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Ospite Linda Rando

Nome:
Generi trattati: narrativa, saggistica, poesia, teatro
Invio manoscritti: http://www.lazisa.it/dove_siamo.html
Distribuzionehttp://www.lazisa.it/distributori.html       
Sito web: http://www.lazisa.it/
Facebook: https://it-it.facebook.com/casaeditricelazisa/

 

dicembre 2016: attuamente esistono numerose collane nel loro catalogo (a questo link)

 

 

Pubblicazione con contributo. Si parla in media di un acquisto di 250 copie, per un prezzo di 1800€. Non è specificata la tiratura.

Linea editoriale: non ci sono collane.

Modificato da ElleryQ

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Salve a tutti, sono Alessia Cannizzaro e ho pubblicato un libro, il mio primo libro, con la Zisa (Buttana di lusso. Confessioni di una escort). Non mi è stato chiesto né un corrispettivo in denaro né un numero prestabilito di copie da acquistare. Non credo sia una prassi della casa editrice in questione, anche perchè altrimenti avrebbe dovuto ragionare in questi termini anche con me. La mia esperienza con La Zisa è assolutamente positiva... forse è stata inserita in questa blacklist per errore.

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come una rondine non fa primavera così non basta una pubblicazione non a pagamento per riscattare un editore a pagamento; tu poi pecchi di sincerità se ignori (o mostri di ignorare) che la tua presenza sul web ed in tv poteva indurre l'editore a non chiederti soldi, certi della pubblicità che gli avresti fatto. è un do ut des e se fossi stata una sconosciuta?

Ecco uno dei mille motivi per l'abolizione dell'ordine dei giornalisti

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Ospite Linda Rando
Salve a tutti, sono Alessia Cannizzaro e ho pubblicato un libro, il mio primo libro, con la Zisa (Buttana di lusso. Confessioni di una escort). Non mi è stato chiesto né un corrispettivo in denaro né un numero prestabilito di copie da acquistare. Non credo sia una prassi della casa editrice in questione, anche perchè altrimenti avrebbe dovuto ragionare in questi termini anche con me. La mia esperienza con La Zisa è assolutamente positiva... forse è stata inserita in questa blacklist per errore.

Ciao Alessia, grazie per la tua testimonianza. Nel caso tu avessi intenzione di partecipare al forum o anche solo di rispondere, ti prego di presentarti nella sezione Ingresso, come da regolamento.

Detto ciò, due cose. La prima è che questa non è una blacklist ma semplicemente una lista di editori che chiedono contributo per pubblicare. La seconda è che è stata la stessa casa editrice, in sede pubblica e privata, ad affermare che pubblica a pagamento ;)

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Confermo....proposta di edizione ricevuta oggi.... richiesta 1500 euro per 250 copie, tiratura non specificata, diritti d'autore 7% a cominciare dalla 51° copia...

questa è la terza proposta che ricevo, ovviamente tutto pay:

albatros 2500 euro tiratura di circa 300 copie

edicom 750 euro per 2000 copie

la zisa 1500 tiratura non specificata

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Mi hanno fatto una proposta di pubblicazione.

Dopo avere detto che in redazione sono tutti contenti del mio manoscritto mi hanno fatto una proposta di pubblicazione...chiedendomi € 950.

 

Ciò che mi fa piacere e che essendo una CE siciliana dichiarano di appartenere all'associazione " Addiopizzo" e questo, essendo anch'io siciliano, mi fa molto piacere.

 

Tuttavia mi chiedo: Se questa CE dichiara di non pagare il pizzo, perchè dovrei pagarlo io dandole € 950

per farmi pubblicare?  :icon_lol:

 

Offerta rifiutata. :nono:

Modificato da Pippowood
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Confermo quello detto in precedenza da altri ultenti: richiesta di acquista di 250 copie per un ammontare di 1.800€. In più aggiungo le informazioni di tiratura: 1000 copie comprese le 250 che l'autore deve acquistare. Le rimanenti 750 andrebbero in vendita su tutto il territorio nazionale.

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Ospite Joy

Scusa, ma questo presunto insulto sarebbe avvenuto in chat? E loro come cacchio farebbero a saperlo?

 

Violazione della privacy aggravata dall'utilizzo di mezzi illeciti e uso di tali informazioni per diffamare, credo abbiano rilevanza penale, oltre a prevedere un cospicuo risarcimento danni. Non vorrei essere nei panni di quel tizio qualora decideste di procedere contro di lui.

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Volevo scrivervi la mia testimonianza, fresca fresca di oggi. La Zisa sta facendo un nuovo progetto "Accademia", si tratta di una sorta di "concorso" in cui i candidati inviano le proprie tesi di laurea, quelli ritenuti idonei ricevono una proposta editoriale, che non svelano fin quando il candidato non si trova fisicamente presso la loro sede.  Lasciamo perdere il fatto che hanno inviato la proposta editoriale a tutti i candidati, lasciamo perdere che dopo 2 giorni mi è arrivata la loro email in cui c'era scritto che ero stata scelta (secondo me nemmeno l'hanno letta la mia tesi),  abitando abbastanza lontano da Palermo mi sono presa la briga di cercare informazioni su internet su quest'azienda e ho trovato questo forum, successivamente ho dovuto inviare svariate email alla casa editrice per esortarli a dirmi chiaramente di cosa si trattava e alla fine hanno vuotato il sacco: 1200 euro con l'obbligo di acquisto di 180 copie. Tra le altre cose mi chiedo: ci devo pensare io a vendermi queste copie? Tanto vale ricorrere al self publishing, no? Almeno non ci si rimette così tanto. Sono disgustata

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Giusto ieri, ho avuto un colloquio con il direttore di questa Casa Editrice, alla quale avevo inviato la mia tesi di laurea per partecipare a questo nuovo progetto "Accademia". La mia storia è praticamente uguale a quella di @claspina. Invio la tesi per e-mail, dopo pochi giorni mi rispondono che è meritevole e che vogliono incontrarmi. Vado dunque all'appuntamento presso la sede de La Zisa e parlo con il direttore, il quale fa un elogio della mia tesi, anche se non scende mai nei particolari. La cosa inizia un pò a puzzarmi, ma lì per lì non ci faccio caso e vado avanti a parlare con lui. Mi dice che avrei una grossa pubblicità e che potremmo raggiungere ottimi risultati di vendita, perché il mio lavoro è un qualcosa che non si trova facilmente negli scaffali delle librerie italiane (la mia tesi tratta della manipolazione dell'informazione negli Stati Uniti). Si arriva poi al momento di leggere il contratto che mi viene proposto: in pratica dovrei versare la quota di 1200 € con l'obbligo di acquisto di 180 copie. All'Autore spetta la corresponsione del 10 % sul prezzo di copertina per le prime mille copie e del 12% per le successive fino ad un massimo di duemila copie. Considerando che il libro verrebbe venduto a 10 € a copia, io dovrei dunque arrivare a vendere 1200 copie in tutta Italia per almeno pareggiare l'investimento iniziale, è così? Mi viene consegnato anche un foglio per le modalità di pagamento e il conto sul quale versare i soldi. Una volta finito di discutere, dico al direttore che ne devo parlare in famiglia, in quanto sono universitario e senza un lavoro, e di rifissarmi un altro appuntamento per la risposta definitiva. Ad oggi, non ho dunque dato una risposta definitiva. Ma sono orientato a dire di no, visto che ci sono altre esperienze come la mia su questa casa editrice. Appena ho letto il post di @claspina ho capito allora che la mia tesi non è così meritevole, visto che propongono un accordo praticamente a tutti, ma che probabilmente la Casa Editrice vuole fare dei soldi, tramite il mio iniziale investimento. Cosa per altro legittima, ma avendo partecipato ad un "concorso" mi sarei aspettato non dico di non pagare nulla, ma soltanto una piccola cifra, non certo più di 1000 €. Senza per altro sapere se riuscirò mai a recuperare questo investimento nel breve periodo. Altra cosa che non ho ben capito: il direttore mi ha detto che le copie devo provvedere a venderle io personalmente. Non dovrebbe pensarci la Casa Editrice? Che senso avrebbe pagare, per poi addirittura vendersi i libri da sè?! Ad ogni modo, cosa mi consigliate di fare: faccio bene a rifiutare? E soprattutto il mio dubbio adesso è il seguente: io ho mandato la tesi per intero, non vorrei che venga sfruttata per altri scopi. Dovrei chiederle alla Casa Editrice di cestinarla, corretto? Se nel caso venissi a scoprire che qualcuno l'ha utilizzata per copiarla come dovrei muovermi? Scusate se sono paranoico, ma è la prima volta per me e non vorrei ritrovarmi in situazioni spiacevoli. Ultima cosa: ho letto del self-publishing, qualcuno mi saprebbe dare delle dritte in proposito? Basta con le domande adesso, vi ringrazio per la disponibilità che vorrete concedermi :)

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Salve a tutti! Sono un lettore appassionato e ci tenevo a dire la mia in quanto conosco molto bene la casa editrice La Zisa, ho avuto modo di leggere parecchi libri editi dalla stessa, alcuni inerenti la lotta alla Mafia, altri tematiche importanti come la pedofilia e anche qualche volume della tanto qui discussa collana Accademia. A proposito, non so se qui ci sia qualche giovane autore universitario ma ci tenevo a sottolineare quanto apprezzabili e interessanti siano le tesi di laurea pubblicate, o quantomeno quelle che ho avuto modo di leggere.
In ogni caso, mi trovo in una posizione un tantino discordante dalle vostre, ho apprezzato davvero tanto alcuni libri del catalogo di questa casa editrice, tra i quali vorrei ricordare *Editato dallo Staff*. Scrivo tutto ciò non per elogiare la casa editrice La Zisa ma perché, parlando di una casa editrice seria, prestigiosa e che ha pubblicato libri validissimi, trovo molto scorretto, da amante della lettura quale sono (soprattutto di titoli particolari e particolarmente interessanti per i quali si contraddistingue la casa editrice in questione), tutto questo parlar male in un luogo pubblico quale è la rete del web, capace di influenzare il parere di tutti i lettori che si trovano come me a passare per questo forum, e non solo.

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@Giovannilacorte

Non abbiamo alcun dato che suggerisce che la politica di pubblicare a pagamento sia cambiata. Se ne parlava male nel 2010 a causa di una vicenda di cui non conosco i particolari.

 

In ogni caso, Giovanni, ti consiglio di presentarti in Ingresso, come educazione vuole prima di partecipare a una comunità virtuale. Grazie :) 

 

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Buon pomeriggio a tutti :)

in questi giorni sono stato colpito dall'annuncio della casa editrice "La Zisa" riguardante il progetto "Accademia 2017".

A me interesserebbe molto provare a partecipare al contest ma da quello che leggo sembra essere soltanto un escamotage della casa editrice per fare soldi.

Considerando il fatto che non ho nessuna intenzione di mettere un euro, voi mi consigliate di provare lo stesso o di lasciar stare?

Sono un neolaureato che ha avuto il sogno di poter pubblicare un proprio lavoro accademico però è praticamente impossibile farlo se non si entra nel mondo del dottorato/ricerca (forse è giusto così) e questa mi sembrava veramente una buona occasione.

Grazie a chi mi risponderà.

Buona giornata

Gian Mario 

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Ciao, accenno alla casa editrice La Zisa in un post molto più lungo e generico sull'editoria a pagamento ----> lo trovate in "Riflessioni sull'editoria a pagamento" - Varie ed eventuali.

 

Qua invece voglio raccontare questa esperienza alla quale ho assistito da vicino: mia cugina sta per pubblicare con La Zisa con il progetto Accademia.

 

Ma raccontiamo dall'inizio. 

 

Mia cugina si è laureata due anni fa in Musicologia (la specialistica della vecchia "discipline della musica" per intenderci). Ha scritto una tesi sugli effetti della musicoterapia in soggetti ipovedenti e non vedenti. La sua è una tesi alla quale sono legata perché l'ho aiutata un po' a redigerla (le ho corretto il testo in alcune parti perché sono sempre stata più brava di lei nella grammatica ma questo non glielo diciamo :ninja:). Poi mi è capitato di vedere la pubblicità che parlava di questo progetto Accademia e conoscendo già La Zisa (da lettrice), l'ho convinta a partecipare.

 

Non ha ricevuto risposta per diversi mesi (non ricordo quanti) e pensava di essere stata scartata (infatti già li odiavo ed ero pronta a recensirli negativamente ovunque ahuaha -mossa istintiva- dato che ero stata io a consigliarglielo, mi sentivo responsabile).

 

Invece, dopo quei mesi, le è arrivata una email dalla segreteria in cui dicevano che trovavano la tesi interessante e che l'avrebbero voluta pubblicare (evviva!).

 

Hanno fissato un incontro in sede e mia cugina e mia zia hanno ricevuto tutte le spiegazioni sul contratto proposto. Nella trasparenza più totale.

 

Il contratto prevedeva un acquisto copie (non mi ricordo a quanto, penso più di 500 euro comunque, dovrei richiederglielo) e offriva tutti i servizi di una pubblicazione seria (che per un esordiente è difficile trovare): editing, progetto grafico, immagini da inserire, presentazione a Palermo, possibilità di presentare anche in qualche altra fiera italiana del libro, promozioni in Svizzera e in altri paesi europei (l'editore ha diversi agganci stranieri a quanto pare).

 

Insomma, a mia cugina (e anche a me che son un po' più esperta di lei in discorsi sull'editoria) è sembrato ragionevole considerando che non aveva trovato altre case editrici interessate a pubblicazioni di testi accademici :bash: Il suo libro uscirà a settembre ed è felicissima anche perché sta trovando molto supporto (i collaboratori della Zisa sono disponibili e rispondono subito -forniscono anche il numero di cellulare- e l'editore ha diverse idee per la promozione, secondo lui esauriranno tutte le copie in fretta vista la specificità e originalità del testo che può trovare collocazione in diversi ambiti che si occupano di Musicoterapia -dalle associazioni, allo stesso conservatorio-).

 

Tutto sta nel saper autoinvestire su se stessi affidandosi a dei professionisti. Insomma, per quanto riguarda quello che ho potuto vedere, con La Zisa esperienza positiva. Poi ovviamente ci sono casi e casi ma ci tenevo a raccontare questo caso qui. 

 

Un abbraccio a tutti, attendo riscontri :hug:

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Buongiorno (o buon pranzo)! ho visto questa discussione fra le ultime della homepage e mi sono incuriosito. Mio fratello (siamo gemelli però non abbiamo il potere del teletrasporto cfr gemelli del destino / terry e maggie.... chi è cresciuto negli anni 90 come me saprà a cosa mi riferisco ) si è proprio trasferito a PA l'anno scorso, ha vinto un concorso per il Tribunale (vorrebbe diventare magistrato e io glielo auguro con tutto il cuore). Sapete che "La Zisa" è un famoso monumento di Palermo? In arabo vuol dire "La splendida" ed è un castello antico. Lo so lo so... sto andando off topic mi rimetto subito in carreggiata. Dicevo..... mio fratello si è fidanzato con una ragazza di PA che ha lavorato diversi anni con La Zisa faceva l'editor quindi ne ha viste di cose...... quando  sono andato anche io in Sicilia la scorsa estate per stare con mio fratello, lei sapendo la mia passione per la letteratura mi aveva pure consigliato di pubblicare con loro. Il problema è che io attualmente non ho materiale da pubblicare dato che leggo moltissimo ma scrivo poco (avrò scritto qualche poesia da adolescente). Lei mi raccontava comunque di tantissimi libri pubblicati dalla Zisa, revisionati da lei, in cui la CE ha investito molto (certe volte anche rimettendoci molti soldi dato che tutti scrivono ma nessuno legge.....) e di altri invece per cui chiedeva un contributo minimo all'autore perché era impossibile fare diversamente nonstante credessero molto nel testo. Mi ha raccntato di alcuni aneddoti in cui certi autori erano a volte indisponenti, non accettavano le sue revisioni, volevan dettar legge su tutto, ecc. Nonostante questo,  la Zisa si faceva sempre in quattro  per accontentare gli autori e seguirli nel loro percorso dopo l'uscita del libro. Lei come collaboratrice è stata sempre pagata e si è trovata bene.... a un certo punto ha lasciato perché si è re-iscritta all'università per studiare infermieristica e non aveva più il tempo per conciliare le due cose. Semmai dovessi mettermi a scrivere seriamente non escludo affatto che possa pubblicare con La Zisa (se mi vorranno).

Sono contento di aver potuto dare il mio contributo alla discussione e spero di non aver sbagliato niente! :love3:

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Intervento di moderazione

I due interventi che precedono @Sabrinapa@Stefano Deda provengono dallo stesso indirizzo IP (come tutti gli altri fatti con questi due account).

Invito l’utente a dare una spiegazione in merito, a beneficio anche di chi in futuro leggerà questa discussione. 

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A beneficio di chi in futuro leggerà questa discussione: dopo lunghi chiarimenti in privato con i moderatori (che ringrazio per il loro attento lavoro) ho spiegato che uno stesso IP era associato a due account perché due persone diverse stavamo usando lo stesso pc. Nello specifico: io e @Sabrinapa siamo cognati, non lo avevamo dichiarato la parentela perché ci sembrava superfluo e controproducente ma è stato controproducente invece tacerlo dato che la faccenda ha creato confusione........ la collaboratrice per La Zisa di cui parlavo, quindi è proprio @Sabrinapa e anche altri della famiglia (in questo caso sua cugina) hanno avuto a che fare con La Zisa. Volevamo solo raccontare le nostre esperienze "indirette"/ dirette (considerando che in futuro, quando mi deciderò a scrivere seriamente, conto di pubblicare con la suddetta casa editrice). Spero che adesso il malinteso sia chiaro. Buon lavoro ai moderatori e buona lettura ai naviganti di WD! Ad Maiora.............!! 

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Hai fatto benissimo a precisare la questione, @Stefano Deda . Ti chiedo solo di fare maggiore attenzione al Regolamento, perché non sono concessi più di tre punti di sospensione e non più di uno interrogativi/esclamativi, secondo regole grammaticali. Dopo tutto è un forum di scrittori. ;)

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