Vai al contenuto
  • Chi sta leggendo   0 utenti

    Nessun utente registrato visualizza questa pagina.

faustotazzi

Storytelling

Post raccomandati

Ciao, ho appena finito di leggere un libro che ho trovato interessante e questi sono i miei appunti (contenuti volutamente e liberamente rielaborati). Li condivido perchè qualcuno potrebbe trovarli fonte di idee, come è stato per me. Spero vi possano aiutare. Ciao. Fausto. LINK RIMOSSO DALLO STAFF

Le religioni, le filosofie, le arti, le forme sociali dell’uomo primitivo e storico, lo scoperte scientifiche e techiche, gli stessi sogni che popolano il sonno, scaturiscono indistintamente dalla fonte magica del mito. ( Joseph Campbell, L’eroe dai mille volti)

Le narrazioni vengono prima dell’autore e continueranno dopo di lui, occorre quindi un profondo rispetto per le storie, per chi le consuma e le usa. Occorre fare attenzione ai diversi significati che gli individui danno alle storie. Questo ponte e’ una via che si apre nella mente e nel cuore del lettore, una costruzione di storie – racconti interi ma anche frammenti, idee, immagini, aneddoti – intense e interessanti.

Il lettore esplorativo amera’ storie di trasformazione, dove i protagonisti e le vicende raccontate sono storie di cambiamento, volonta’ ed emancipazione. Il lettore negoziale e’ disposto – entro certi limiti – a cambiare il proprio punto di vista e preferira’ storie di origine, fine e valore. Quello autocelebrativo leggera’ prevalentemente per trovare un motivo di vanto, la conferma del proprio punto di vista e amera’ storie di violenza, cambiamento e gioco. Il lettore aggressivo legge per sentirsi forte e potente e privilegera’ storie di performativita’, con un fine chiaramente espresso. Infine il lettore anaclitico legge cio’ che lo fa sentire bene e conferma le sue certezze, quindi preferira’ storie di cura e di legame.

Le storie che piu’ coinvolgono sono quelle in cui il personaggio deve affrontare un momento di difficolta’, di emergenza : e’ il momento in cui il personaggio diventa eroe, attraverso la cui esperienza rivela degli insegnamenti e delle verita’. Attraversando la crisi viene raggiunta una piu’ alta dimensione spirituale che consente di riprendere l’opera di creazione.

Le storie non devono fornire informazioni dirette sulla vita di ogni individuo, devono rispecchiare invece informazioni sulla vita in generale. I personaggi e le situazioni devono avere una funzione simbolica. L’unicita’ di uno scrittore, la sua qualita’ personale non risiede nel ruolo che ricopre o nei valori astratti che dichiara di possedere, risiede nel tipo di persona che e’ diventato come risultato delle esperienze che solo lui ha fatto. Raccontando uno o piu’ punti di svolta nella sua esistenza abilita il lettore a entrare nella sua vita, a condividerla, ad andare attraverso cio’ che e’ stato e sperimentare la persona che e’. In questo modo chi legge o ascolta lo sperimenta « da dentro ».

Per aumentare il potere di coinvolgimento della narrazione si deve fare leva sul difetto tragico individuato nel personaggio e pescare dall’area argomentativa legata al suo conflitto interiore. Di solito queste figure sono tenute assieme da un desiderio che si muove secondo una logica polare : vivere contro sopravvivere, cercare giustizia contro vendicarsi, perdere una competizione contro vincere un confronto, rinunciare a un bene contro ottenere qualcosa, ritirarsi da un mondo contro esplorare un mondo, mentire contro dire la verita’, scendere a patti con il male contro cacciare il male, perdersi nella solitudine contro trovare solidarieta’, cadere nella tirannia contro innalzare la liberta’, vendere la res pubblica contro garantire la res pubblica, tradire la vita contro salvare il mondo.

Una storia ben costruita deve convolgere ma rimanere assolutamente aperta, evitare ogni dettaglio non necessario, il lettore deve poterla rielaborare, rimodulare liberamente sulla base della propria esperienza. In accordo con le premesse narrate, il lettore aggiornera’ la storia legandola al poprio contesto e la storia vivra’ cosi’ secondo criteri individuali. Nel momento in cui il lettore immagina qualcosa di proprio in relazione al racconto, il sogno diventa anche il suo : si e’ innescato un meccanismo di profonda condivisione, una connessione invisibile ma forte e intima, una vera e propria illuminazione personale.

Per stimolare la partecipazione e portare il personaggio a essere qualcuno che davvero vive nell’arco della sua azione sara’ necessario intersecare la narrazione con il quotidiano del lettore. In questo senso le storie seriali paiono meglio adattarsi all’esperienza quotidiana che si evolve legata all’imprevedibilita’ dei cambiamenti e delle loro conseguenza. Per il lettore e’ molto piu’ facile legarsi a una storia locale: piu’ una storia e’ vicina, piu’ appartiene e si combina con la sua narrazione biografica. Parlare, scrivere, dare valore al dialetto – ad esempio – puo’ essere una grande azione di radicamento perche’ contatta direttamente la tradizione e la narrazione biografica.

Blog e social network muovono comunita’ digitali dal carattere fortemente partecipativo, diventano il ponte da cui l’autore puo’ comunicare direttamente ai lettori la propria narrazione saltando il filtro dei media, innescando diffusione e partecipazione diretta. Puo’ immettere attraverso il blog la narrazione come opera in divenire, narrazione sul futuro, innescando la diffusione di storie, articoli, discorsi capaci di farsi sentire e intercettare il quotidiano dei lettori. Nei social network la narrazione viene proposta come scambio di informazioni, come un dialogo : la storia si sviluppa sul frame narrativo proposto e diventa corale perche’ il lettore-scrittore partecipa alla creazione della storia. L’autore non solo racconta la storia ma fa in modo che gli altri parlino tra loro di questa storia, arricchendo il frame, portando valore, forza e importanza, radicandola nella vita delle persone.

E infine, tutta la narrazione deve potersi sintetizzare in un sound bite story : un messaggio veloce, facilmente fruibile e memorizzabile, in grado di riassumere il tema in una frase ; 8-10 righe che devono saper richamare e comunicare la specificita’ di un tema, del fulcro di tutta quella determinata narrazione.

(Liberamente tratto e adattato da : Fontana & Sgreva, Il Ponte Narrativo, Lupetti 2011).

Modificato da Frà
LO SPAM E' PROIBITO IN OGNI SUA FORMA
  • Mi piace 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Ospite Signor Ford

Ho rimosso il link al blog, perché infrange la norma del regolamento che proibisce ogni tipo di pubblicità, compresa quella a siti personale.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

OK, no problem (confesso di non muovermi a mio agio nelle pieghe dei regolamenti, non lo ho letto con attenzione ma non ho problemi ad accettare le tue correzioni). Mi auguro che il resto - il testo possa servire a qualcuno, o quantomeno ad aprire uno scambio di opinioni. Ciao e grazie per ospitarmi. f

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Ciao Fra, scusa non vorrei essere frainteso ma solo una curiosità: il tuo profilo ha un link a facebook. Quello si può fare? Grazie per l'info. Ciao, buonanotte. f

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Ospite
Questa discussione è chiusa.

×