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Ospite Spritz

Abbigliamento medievale e dintorni

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Ospite

C'è qualcuno di voi che sa darmi drite sul modo di vestire medievale? Cosa indossavano i vari ceti sociali?

E invece, riguardo al vestiario militare? Esistevano tenute da battaglia che non fossero necessariamente delle armature di ferro, pesanti e tutt'altro che comode?

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Ospite

Dove, quando e che strato sociale?

Ai servi della gleba erano vietati i colori.

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Ospite Lem Mac Lem

'medioevo' è un tantinello vago, visto che è un lasso di tempo di circa... millecinquecento anni? XD

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Ospite
Dove, quando e che strato sociale?
'medioevo' è un tantinello vago, visto che è un lasso di tempo di circa... millecinquecento anni? XD

Ok, sarò più dettagliato: intorno al mille, milleduecento.

Più in generale: mi sto riferendo a un tipico abbigliamento da romanzo fantasy di stampo simil-medievale (oddio, mi deprimo da solo...)

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Io ho il libro di storia del costume di mia sorella, che lo ha studiato. Se hai pazienza di aspettare il finesettimana possiamo parlarne. :)

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martin insegna: gli uomini del ceto medio-alto indossano il farsetto colorato in pubblico

piuttosto, era mia intezione chiederlo, per cui ne approfitto e mi riallaccio: ma la biancheria intima?

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Di biancheria mi sembra che non se ne usasse, non ne sono sicurissimo ma dovrebbe essere così. Fai conto che ancora negli anni 20 in Italia le donne indossavano dei mutandoni che però erano aperte in mezzo alle gambe.

Per gli uomini la calza maglia

Per l'armatura: non sono così pesanti come si può pensare, fate conto che un militare moderno in tenuta da combattimento porta un peso maggiore di un cavaliere in armatura completa. I movimenti sono in parte limitati è vero ma non tanto per l'armatura in se ma per la poca visibilità che si aveva con l'elmo in testa e la celata chiusa. Una cosa bruttissima è la mancanza d'aria che si ha con la celata chiusa.

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Le calzamaglie con le gambe di diverso colore erano un segno di nobiltà, ma credo si usassero più in periodo rinascimentale, o nel periodo dei comuni.

Avevano anche un assurdo - per la nostra sensibilità - sacchetto anteriore per i genitali, fin troppo sovradimensionato. O all'epoca erano tutti superdotati oppure erano molto diffuse le ernie ai testicoli.

Una volta visi uno di questi costumi, serviva per una rappresentazione teatrale a Palermo.

Dissi all'attore che l'avrebbe indossata che, a quel punto, avrebbe dovuto riempirlo - il sacchetto.

Mi rispose male.

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Dress, Jewels, Arms and Coat of Arms: Material Culture and Self-Representation in the Late Middle Ages

Medieval Culture

Medieval and Renaissance Material Culture

Bayeux Tapestry

Cotton and Cotton Trade in the Middle Ages

The Dye Woorkes

Medieval Leather Dying

Beverly Lemire, Shaping Demand, Serving Fashion: exploring the cotton trade between Asia and Europe, c. 1300-1800: A Well-Worn Tale Reconsidered

Maureen Fennell Mazzaoui, The North Italian Cotton Industry, 1200-1800

Peter Burke, Testimoni oculari. Il significato storico delle immagini, Carocci, Roma 2002

Storia d'Italia. Annali 19. La moda, a cura di Carlo Marco Belfanti and Fabio Giusberti, Giulio Einaudi Editore, Torino 2003

Maureen Fennell Mazzaoui, The Italian Cotton Industry in the Later Middle Ages 1100-1600, Cambridge University Press, Cambridge (UK) 1981

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Io ho comprato "Guardaroba medievale" di Giuseppina Muzzarelli dizioni Il Mulino. E' un po' noiosetto perché in molte parti si limita a un inventario piuttosto ripetitivo di tutti gli abiti che si indossavano in certe regioni, però è sicuramente utile. Purtroppo l'argomento vestiario è vastissimo, soprattutto per quanto riguarda l'abbigliamento femminile: tra materiali (seta lino velluto lana broccato...) colori (cremisino nero turchese...) fogge (cioppa guarnacca grembiuli di ogni lunghezza...) ci sarebbe da parlare per giorni.

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Ospite

Beh, grazie a tutti delle dritte... ma parlando in modo generale e tuttavia circoscrivendo la domanda ancora di più, cosa sarebbe utile fare indossare ai personaggi che intraprendono la famosa "quest"? Ho bisogno, ovviamente, di qualcosa che offra protezione dagli attacchi in battaglia e dal freddo, ma che sia leggero e comodo. Ho bisogno sia di indumenti maschili sia femminili...

so che vi sto un po' esasperando!

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come da titolo! non sono esattamente un esperto di moda storica :) Il mio libro è un fantasy per cui mi interessano cenni generali, e non riferiti ad un particolare periodo storico.

però vorrei evitare di far vestire un re con un tessuto da pezzente ed un contadino con un tessuto pregiato :li: inoltre mi piacerebbe variare un po' le mie descrizioni, perciò se ne conoscete di usati nelle epoche richieste ma meno conosciuti, vi sarei grato se me li elencaste :flower:

ovviamente a parte i soliti seta, velluto e broccato che si sa essere pregiati (ancora a desso lo sono :))

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se ne conoscete di usati nelle epoche richieste

peccato tu non dica quali siano...

qui, comunque:

http://www.emmeduediffusion.it/index.php?option=com_content&view=article&id=2&Itemid=4

http://mocenigo.visitmuve.it/it/il-museo/servizi-agli-studiosi/centro-studi-di-storia-del-tessuto-e-del-costume/

http://www.aurorasartoria.it/notizie/StoriaTessuti.asp

puoi trovare alcune informazioni e spunti per allargare la tua ricerca

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Scusami, avevo letto solo il corpo del messaggio, senza soffermarmi sul titolo della discussione!

Allora penso che qui potrai trovare altre informazioni utili:

http://predella.arte.unipi.it/index.php?option=com_content&view=article&id=137&catid=65&Itemid=94

spero di esserti stato utile in qualche modo.

http://www.ilcontrapasso.it/ricerche/30-la-moda-dal-1300-al-rinascimento

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Certo che l'idea di andare a vedere se l'argomento è già stato trattato non sfiora proprio mai nessuno, eh.

Unisco i topic.

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veramente mi sa che non hai letto la mia domanda perché era completamente diversa da quella posta in questo topic O____O

non mi interessano AFFATTO gli abiti medievali, dato che scrivo un fantasy e gli abiti me li invento...ma le stoffe utilizzate (anche nel rinascimento) per cui è proprio un'altra cosa....

comunque è uguale.

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E cosa ci dovrebbero fare di grazia con le stoffe, le tovaglie? L'ho letta eccome la tua domanda e se guardi qualche post più su trovi esattamente la risposta che avrei dato.

L'idea che esistano abiti già pronti è un'idea dannatamente moderna, fino a tutto il settecento almeno (e in alcuni posti pure adesso) l'idea che "stoffe" e "abiti" appartenessero a due categorie merceologiche diverse era una bizzarria.

In ogni caso non dovresti rispondere a un intervento di moderazione, soprattutto non con toni come questi, e quindi ti becchi un richiamo.

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visto che mi hai accusato di non aver cercato (quando l'ho fatto, non trovando nulla che facesse al caso mio) in tono molto sarcastico ho creduto opportuno risponderti. Non sapevo che non si può rispondere ai moderatori.

per rispondere invece alla tua domanda a me servono molto tessuti di arredamento, per questo ho chiesto di elencarmi tipologie di tessuto non comuni :) per sedie, tende, divani etc ...lo so che nel medioevo non avevano i divani come li intendiamo noi, ma nel mio mondo si! e comunque si, mi servono anche le tovaglie XD

poi scusa, ma per trovare abiti medievali basta fare una ricerca su google, non avrei nemmeno aperto un topic.

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Deciditi. :asd:

però vorrei evitare di far vestire un re con un tessuto da pezzente ed un contadino con un tessuto pregiato :li: inoltre mi piacerebbe variare un po' le mie descrizioni, perciò se ne conoscete di usati nelle epoche richieste ma meno conosciuti, vi sarei grato se me li elencaste :flower:

per rispondere invece alla tua domanda a me servono molto tessuti di arredamento, per questo ho chiesto di elencarmi tipologie di tessuto non comuni :) per sedie, tende, divani etc ...lo so che nel medioevo non avevano i divani come li intendiamo noi, ma nel mio mondo si! e comunque si, mi servono anche le tovaglie XD

Chi l'ha detto che non c'erano i divani? :grat:

Comunque nei link sopra trovi anche tessuti d'arredamento.

Però devo darti una delusione: i tessuti che usiamo noi sono gli stessi che si usavano all'epoca, a parte che il cotone era meno diffuso di adesso in nord-Europa (in Italia lo si usava eccome) e al suo posto o non si usava (niente biancheria intima o tovaglie, per esempio) o si usava il lino.

L'unico tessuto che non si usa più o quasi, di grandissimo pregio, era il tessuto d'oro:

http://www.fioretombolo.net/oroargento.htm

Ma il motivo per cui non lo si usa più è che il suo prezzo, a differenza degli altri filati, è rimasto invariato: due braccia di velluto di seta costavano quanto una casa e non faceva poi tutta questa differenza che due braccia di tessuto d'oro costassero quanto una villa, di solito chi poteva permettersi il primo si poteva permettere anche il secondo.

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ecco vedi che il velluto fosse così tanto pregiato non lo sapevo! avevo chiesto perché ad esempio ho scoperto recentemente, come credo mi stia dicendo anche tu che il cotone fino all'800 era un tessuto piuttosto pregiato, mentre ora è considerato un tessuto da lavoro! (io infatti nel mio libro lo avevo "trattato" come tessuto povero non sapendo questa cosa) poi essendo un fantasy non ho bisogno di veridicità storica al 100% però mi piaceva dare un senso realistico anche a queste piccolezze (è un mondo comunque tecnologicamente poco avanzato per cui verosimilmente simile al nostro passato)

un tessuto invece molto povero secondo voi quale può essere? il lino? la iuta?sono piuttosto confuso :/

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No, aspetta, il cotone non era un tessuto pregiato in generale. Solo alcuni tipi di cotone.

Per essere precisi, il cotone si coltiva in origine in medioriente, poi con gli Arabi viene portato anche ad ovest, in Spagna, nel sud-Italia e in nord-Africa. Ma le fibre del cotone europeo sono troppo corte e il tessuto non può essere troppo fine. Questo cotone è quello da poco, che non viene esportato, ed era usato per la biancheria personale dei poveri o simili solo nelle zone di produzione.

In Medioriente invece, ossia Cipro, Siria, ecc., c'era il cotone di qualità migliore, che veniva esportato verso il nord-Europa, attraverso Venezia fino in Germania, dove diventava finissimo tessuto per la biancheria della casa. Infine, c'era il calicot, il finissimo cotone trasparente che veniva dall'India (ma siamo già più tardi).

Tutto questo venne sconvolto dal cotone americano (quello che usiamo oggi), con fibre il doppio più lunghe e resistenti, e una produttività molto maggiore. Il famoso cotone egiziano, quello che attualmente è considerato uno dei più pregiati, è una varietà di cotone americano.

In realtà tutte le merci funzionavano così: una parte di bassa qualità, prodotta e consumata localmente, e una parte di alta qualità esportata come bene di lusso ovunque. Per fare un esempio, il caciocavallo era un bene di lusso nei Balcani, dove veniva importato dal sud Italia.

Per tornare ai tessuti, per lana e pelli il percorso era inverso: in nord-Europa tutti usavano tessuti di lana, ed esportavano verso oriente le lane più fini, oltre a pelli e pellicce pregiate.

Quindi cosa è a basso costo e cosa non lo è dipende dall'economia della zona: se sono pastori di pecore, si vestiranno di lana (e niente mutande :asd:), i cacciatori (gli indiani d'America o i popoli delle steppe) useranno il cuoio o lana non di pecora o altre pelli, chi coltiva cotone o lino o canapa userà cotone o lino o capana. E in Cina la seta era molto meno pregiata che da noi. A volte possono essere gli scarti di altre lavorazioni: nel sud della Germania e in nord-Italia, si usava il cotone di bassa qualità, unito al lino a formare il fustagno, oppure tessuti difettati, come tessuti di basso costo, visto che era dove si tesseva. Una nota: i tessuti difettati venivano tinti per nascondere i difetti, per questo la biancheria di pregio è rigorosamente bianca.

Viceversa, un tessuto di cotone fine ad Anversa poteva costare come la seta, e un buon tessuto di lana a Costantinopoli valere una fortuna.

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ecco vedi che il velluto fosse così tanto pregiato non lo sapevo! avevo chiesto perché ad esempio ho scoperto recentemente, come credo mi stia dicendo anche tu che il cotone fino all'800 era un tessuto piuttosto pregiato, mentre ora è considerato un tessuto da lavoro! (io infatti nel mio libro lo avevo "trattato" come tessuto povero non sapendo questa cosa) poi essendo un fantasy non ho bisogno di veridicità storica al 100% però mi piaceva dare un senso realistico anche a queste piccolezze (è un mondo comunque tecnologicamente poco avanzato per cui verosimilmente simile al nostro passato)

un tessuto invece molto povero secondo voi quale può essere? il lino? la iuta?sono piuttosto confuso :/

Molto semplicemente:

i soldati nel 1200 indossavano quasi tutti un semplice gambeson (doppio strato di vestitone di lana a mezze maniche lungo fino al ginocchio) che poteva essere rinforzato con uno strato di cuoio magari borchiato, in testa mettevano, se andava bene, un cappello d'arme (quegli elmetti con il frontino) ma più spesso una cuffia in lana. Poi avevano una roncola e una lancia corta (o un arco) e si fasciavano i piedi con della tela.

Questo era il milite sfigato europeo medio.

Poi c'era il milite europeo figo che metteva una corazza di cuoio a scaglie e magari al posto della roncola aveva una cosa un po' più bilanciata (non una spada sia chiaro, ma chissà, già un falcione era un lusso) e ai piedi metteva un paio di calzari spesso in cuoio o sempre lana.

Poi c'era il milite fighissimo che era uguale a quelli di cui sopra che andava perfino a cavallo, magari il ronzino che trainava il carro nelle amrce,ma ci poteva pure montare e tentare di combatterci.

Se andiamo verso il 1300 possiamo avere il milite elitario (ma davvero elitario) che porta il jerkins...cos'era il jerkins? Il jerkins (farsetto o giacca d'arme) era un simil gambeson ma era in cuoio, e spesso era borchiato in metallo, una sciccheria. Gli arbalestrieri e i balestrieri di Genova erano equipaggiati con farsetto pavese (un grosso scudo che piantavano a terra e usavano sia come riparo che come appoggio per l'arbalete) e cappello d'arme ed erano tra le truppe più grosse dell'epoca assieme ai fanti veneziani (che erano praticamente con lo stesso equipaggiamento ma erano armati con una specie di alabarda ante litteram).

Poi, molto, molto poi, c'era il cavaliere.

Questi aveva un gambeson (spesso con un cappuccio) e, sopra il gambeson, cotta e cuffia (ecco il perchè del cappuccio) di maglia e, sopra la cotta di maglia, spallacci e conchiglie a proteggere le giunture (gomito, ginocchia) elmo chiuso magari in due pezzi e una spada, meraviglia delle meraviglie :) basta però, niente armaturone e mantelli, tanto più che quasi spesso la cotta veniva coperta dalla tunica con le insegne dell'ordine o della famiglia.

Ah il cavaliere aveva un cavallo (ma dai) NON bardato (la bardatura se c'era era molto leggera e riproduceva i colori della tunica) e raramente combatteva con la lancia stile torneo, in quanto nel momento in cui avesse trapassato un uomo la lancia si sarebbe incastrata nel cadavere trascinando a terra il cavaliere. Si preferiva usare scure o mazza.

Le armaturone alla Il Destino di un Cavaliere o alla Exalibur, le spade lunghe, le alabarde come comunemente le intendiamo (la punta di lancia con la scure accanto), i morioni dei conquistadores, le corazze dimensione busto bombate in avanti, gli schinieri con tanto di scarpe corazzate sono tutti equipaggiamenti considerati medievali ma in realtà rinascimentali (tardissimo '400) e hanno avuto vita molto breve (circa cinquant'anni, il motivo era che mentre all'inizio fermavano le palle dei primi archibugi già nella prima metà del '500 erano inutili contro falconetti, pistole e archibugi di seconda generazione o moschetti di prima che dir si voglia,ma io li considero archibugi di 2a).

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swetty stai rispondendo (inconsapevolmente) ad un sacco di quesiti che avevo in testa O_O dove hai preso tutte quelle informazioni? :watta: * mi sento ignorantissimo sigh*

Van cleef per caso fai rievocazione? :D comunque nel mio libro cavalieri non ce ne sono molti ( l'esercito è strutturato mooolto vagamente come quello della roma antica) però grazie delle info, sono molto interessanti !

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Non faccio rievocazione ma ho comunque un armadio traboccante di costumi (più tardi però, dal '500 in poi).

Occhio che per strutturare un esercito stile "roma antica" non puoi avere gente con lo stile medievale, la concezione è del tutto diversa:

intanto le lance medievali NON si lanciavano, il pilum SI, di conseguenza lo stile di combattimento romano si basava su un concetto del tutto diverso da quello medievale della lotta tra lance (non picche, quelle sono successive). Le formazioni medievali spesso erano caotiche e disordinate, l'esercito romano rivaleggiava con la disciplina settecentesca ed è stata una delle maggiori espressioni del concetto "un unico organismo con tanti corpi" (secondo solo appunto alle file di fucilieri tardo settecentesche).

Nel medioevo rispetto la roma antica è cambiato tutto, non penso possano esistere mescolanze delle due.

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mah è un mondo fantasy, né medievale né romano, né un misto tra i due, è semplicemente diverso :) tra l'altro ci sono anche elementi magici e tecnologici che comunque nulla c'entrerebbero con nessun periodo storico!

infatti anche gli abiti non c'entrano nulla con quelli medioevali o romani, se non in qualche vago cenno. Grazie comunque per le dritte!

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specifico sennò sembro matto : quando dico che è strutturato vagamente come quello romano intendo come struttura gerarchica e nulla più, non come strategia o modo di combattere :)

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Ogni volta che leggo la frase "ma è un mondo fantasy" vengo colto da un moto di tristezza, odio e disillusione assieme.

Nulla di personale.

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Molto semplicemente:

i soldati nel 1200 indossavano quasi tutti un semplice gambeson (doppio strato di vestitone di lana a mezze maniche lungo fino al ginocchio) che poteva essere rinforzato con uno strato di cuoio magari borchiato, in testa mettevano, se andava bene, un cappello d'arme (quegli elmetti con il frontino) ma più spesso una cuffia in lana. Poi avevano una roncola e una lancia corta (o un arco) e si fasciavano i piedi con della tela.

 

Questo era il milite sfigato europeo medio.

Poi c'era il milite europeo figo che metteva una corazza di cuoio a scaglie e magari al posto della roncola aveva una cosa un po' più bilanciata (non una spada sia chiaro, ma chissà, già un falcione era un lusso) e ai piedi metteva un paio di calzari spesso in cuoio o sempre lana.

Poi c'era il milite fighissimo che era uguale a quelli di cui sopra che andava perfino a cavallo, magari il ronzino che trainava il carro nelle amrce,ma ci poteva pure montare e tentare di combatterci.

 

Valo se si parla di 1200-1300 è difficile che i gambeson fossero a mezza manica... Esistevano le cotte di maglia a mezze maniche quello sì... Non ho mai visto in rievocazione uno col gambeson a mezza manica!

Altro che cappello d'arme! La cuffia di lana era un obbligo perchè dovevano avere una camaglio (non tanto comodo se ti si impiglia ai capelli) e un elmo sopra...

Stivali di cuoio... tela proprio se erano poveri...

Altro che roncola! Andavano con giavellotti (lance corte) o lance e scudi! Le roncole sono un po' più in là nel tempo... Poi c'è chi aveva anche la spada dietro...

certo il falcione era forse più facile averlo ma anche più pericoloso da usare...

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