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Ospite Linda Rando

Altromondo editore

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Buongiorno a tutti. Dopo una proposta editoriale fatta a questa casa editrice, ho ricevuto una risposta che collima con quanto è già stato scritto in questa discussione, ma siccome molti potrebbero farsi “ingolosire” dal fatto che si andrebbe a pagare un loro “servizio” per la promozione e vendita del libro, vi segnalo alcune altre cose che emergono dalla lettura del loro contratto affinché possiate farvi un’idea di quello a cui effettivamente andate incontro in caso di pubblicazioni “di nicchia” o che comunque hanno un pubblico non ampissimo.

 

L’esame degli articoli presenta alcuni punti critici. Il primo arriva già dall’articolo 3, che stabilisce che il contratto ha un termine di 24 mesi a partire dalla data di pubblicazione della prima edizione: all’interno del punto è comunque prevista la possibilità per l’editore (non per l’autore, ma in accordo con esso) di estendere anche più volte di ulteriori 12 mesi la durata dell’accordo.

La tiratura è di 400 copie minime “in differenti edizioni” in funzione degli ordini e dell’effettiva richiesta senza un limite massimo prefissato. All’autore sono garantite 5 copie omaggio dell’opera oltre al diritto d’acquisto con vari sconti sul prezzo di copertina.

 

Per quanto riguarda i compensi, l’autore quale corrispettivo dei diritti ceduti acquista il diritto di percepirne l’8% al netto dell’IVA sul prezzo di copertina per ciascuna copia effettivamente venduta e fatturata. Questa percentuale però può essere corrisposta con specifici limiti: entro 12 mesi dall’immissione sul mercato dell’opera e solo quando l’importo sia superiore ad € 250,00. Se l’importo risulta inferiore a questa cifra l’editore non liquiderà la somma, che andrà a cumularsi con quelle che (forse?) matureranno in seguito.

Attenzione perché è un punto importante: poniamo che voi stampiate 400 libri al prezzo di copertina di 15€ e che ne vengano vendute 200 copie. Il totale ricavato dalla casa editrice è di € 3.000 e la vostra percentuale dell’8% è di € 240,00: quindi rischiate di pubblicare un libro e di non vedere un solo euro dei vostri diritti malgrado il libro sia stato venduto in buona quantità (il 50% delle copie stampate).

 

Al successivo punto 7 *Editato dallo Staff* in sostanza l’Editore si impegna a pubblicare il vostro libro, ma voi vi impegnate ad avvalervi dei servizi promozionali di cinquantuno.it che è il loro distributore, credo. Ad ogni modo ci sono dei pacchetti specifici: ipotizziamo che vogliate optare per quello base che è anche il più economico, ma che ha comunque una durata di due anni (24 mesi), dovrete sottoscrivere un accordo che prevede un compenso di 330€ iva inclusa per il primo anno e di 183€ iva inclusa per il secondo.

 

Ricapitoliamo: alla sottoscrizione del contratto per 24 mesi voi avrete un esborso economico di 513€, stamperete (se vi va bene) 400 copie del vostro libro, 5 le avrete in omaggio, e le altre saranno in vendita, vi liquideranno il vostro 8% solo se e quando avrà raggiunto almeno 250 €, il che significa che la casa editrice dovrà guadagnare almeno 3.125,00 che non è poi impossibile: sono 209 libri a 15 euro, ma se “guadagnerete” 250 € ne avrete sempre spesi 263 (i 513 dell’accordo meno i vostri 250 di guadagno).

 

A voi le valutazioni.

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Come sopra. È stata fatta la stessa proposta anche a me: 400 copie e l'acquisto obbligatorio di uno dei loro pacchetti per la promozione.

Mi sto demoralizzando ormai *Editato dallo Staff* .

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Sono stata appena contattata telefonicamente e a breve riceverò la proposta che vedo  avete  già  ricevuto  in molti e che molto probabilmenten non accetterò...errore mio il non aver fatto una preselezione accurata prima dell'invio del manoscritto...😣...non demordiamo...

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Buongiorno ragazzi, anche a me è arrivata una mail l'altro giorno con le solite frasi "manoscritto valutato positivamente" ecc... Un sacco di parole (se volete posso postarvi l'intera mail) in cui non si nomina nulla del "compenso che deve dare l'autore" e allegato il Contratto.

Dunque, sul contratto ci sono molte clausole *Editato dallo Staff*, tra le quali ho trovato il fatidico "l'autore si impegna a contribuire alle spese di edizione, a parziale copertura dei costi di pubblicazione, per un importo pari a € 1620,00 (milleseicentoventi/00)".

L'importo è da intendersi come somma a carico dell'autore e consentirà di garantire il programma editoriale e promozionale presentato. Ogni successiva ristampa sarà a carico dell'editore. Una volta venduta la tiratura di 600 copie dell'Opera, l'importo verrà totalmente ritornato all'autore, a titolo di compenso addizionale da sommarsi alle royalties maturate.

Cioè mi pare di capire che se non vendo ste benedette 600 copie il mio intero stipendio (anzi, di più in realtà) sarebbe buttato via?

Comunque sia mi rifiuto di firmare un contratto in cui, dopo tutto il lavoro che ho fatto per scrivere questo libro, devo anche spendere tutti questi soldi.

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23 minuti fa, Fara89 ha detto:

se volete posso postarvi l'intera mail

 

Purtroppo non è consentito, ti invito a rileggere con attenzione il regolamento:

 

Quota

1.5.1 Si vieta la copia di email, messaggi privati e corrispondenze di qualsiasi tipo da parte di soggetti terzi.

 

Non è consentito neanche riportare interi stralci di contratti, ma solo qualche frase significativa, per il resto si può riassumere il contenuto (di lettere e contratti) a parole proprie e soprattutto senza mai usare un linguaggio denigratorio che possa procurare a voi noie legali dirette e a noi per responsabilità indiretta.

Ciò detto:

 

31 minuti fa, Fara89 ha detto:

mi pare di capire che se non vendo ste benedette 600 copie il mio intero stipendio (anzi, di più in realtà) sarebbe buttato via?

 

La royalties non sono uno stipendio, ma il ricavato dei tuoi diritti d'autore. La comprensione di quanto ti hanno detto, però, non è immediata, perché:

 

35 minuti fa, Fara89 ha detto:

Una volta venduta la tiratura di 600 copie dell'Opera, l'importo verrà totalmente ritornato all'autore, a titolo di compenso addizionale da sommarsi alle royalties maturate.

 

In teoria dovrebbe significare che se riuscirai a vendere 600 copie dell'opera, il contributo che hai versato come anticipo per la copertura delle spese ti verrà interamente restituito, oltre alle tue regolari royalties. Cioè, nel peggiore dei casi (mancato raggiungimento delle 600 copie), dovresti perdere solo l'anticipo versato a titolo di contributo e non anche le royalties maturate. Poiché il modo in cui la clausola è espressa non è univoco, però, sarebbe consigliabile chiedere delucidazioni all'editore.

 

40 minuti fa, Fara89 ha detto:

Comunque sia mi rifiuto di firmare un contratto in cui, dopo tutto il lavoro che ho fatto per scrivere questo libro, devo anche spendere tutti questi soldi.

 

Credo che tu sia già giunta a una decisione, in ogni caso. ;)

  • Grazie 1

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