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Writer's Dream Staff

Triskell Edizioni

Post raccomandati

@DarkDreamer sul loro sito c'è scritto 

 

Considerando l’ingente numero di manoscritti italiani e stranieri ancora da esaminare ai fini della pubblicazione, sospendiamo fino alla fine dell’anno la valutazione di nuovi proposte.

Potrete sottoporci nuovamente le vostre opere dal primo gennaio 2018.

Vi ringraziamo per l’entusiasmo che ci dimostrate costantemente e anche per averci sommerso di manoscritti!

 

Quindi penso che siano riaperte le selezioni 

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Ciao a tutti.

Perdonami Julia 1983 ma io sul loro sito trovo questo avviso:

"Informazione di servizio:

Considerando il numero di manoscritti ancora da esaminare ai fini della pubblicazione, sospendiamo per alcuni mesi la valutazione di nuove proposte. Sarà nostra premura comunicarvi quando riapriremo le submission. Vi ringraziamo per l’entusiasmo che ci dimostrate costantemente!"

Tra l'altro, presumo volessi indicare gennaio 2019 e non 2018. Ho cercato anche sulla pagina Triskell di Facebook ma non ho trovato nessun riscontro. Non so se ho un problema io a visualizzare il loro sito e forse mi appare ancora l'avviso non aggiornato di cui sopra.

  

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Ciao a tutti.

Scusate, forse sono io che non riesco più a connettere a causa dell'alcol ingerito in questi giorni di festa ma è possibile che sia da aggiornare il link relativo all'invio manoscritti per questa ce? Il link attuale rimanda a una comunicazione che sembra datata. Non mi pare abbia molto senso comunicare che l'invio dei manoscritti riaprirà il primo gennaio 2018, essendo oramai nel 2019. Se così non fosse, mi scuso in anticipo per il fraintendimento e cercherò di bere meno. :D 

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Ciao @ElleryQ,  come tutti gli anni faccio voto di castità alcolica ma sono un "grande peccatore" e ci casco sempre :D. L'unica cosa che non capisco è perché quando clicco sul link qua dal forum mi dà l'avviso che riporta la data del primo gennaio 2018 come data utile per gli invii; quando vado direttamente sul loro sito e clicco su "invio manoscritti" trovo un altro messaggio. "La minestra è sempre la stessa", nel senso che anche questo messaggio riferisce che per il momento le valutazioni sono sospese ma non parla di date. Ti indico il link:

https://www.triskelledizioni.it/invio-manoscritti/

Spero che tu non mi risponda questa notte (31/12), perché non credo che riuscirò a rispettare il voto neppure quest'anno!:facepalm:    

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Mi sa che io sono in stato alcolistico da molto più tempo di te, @Jena Plissken , perché non avevo compreso cosa tu intendessi. :D

Ho cambiato il link, grazie! Questa notte possiamo riprendere entrambi le pratiche alcoliche senza preoccupazioni di sorta. (y)

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1 ora fa, ElleryQ ha detto:

Mi sa che io sono in stato alcolistico da molto più tempo di te, @Jena Plissken , perché non avevo compreso cosa tu intendessi. :D

Ho cambiato il link, grazie! Questa notte possiamo riprendere entrambi le pratiche alcoliche senza preoccupazioni di sorta. (y)

Per fortuna che siamo in due ad avere lo stesso problema. Cominciavo a preoccuparmi... mentre ora posso ornare a vedere il bicchiere mezzo pieno.:D 

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Triskell Edizioni ha riaperto da ieri la valutazione.
Lo hanno comunicato su facebook e infatti, andando sul loro sito, il messaggio riportato sopra (quello sull'ingente numero di manoscritti, per capirsi) non c'è più. Dato che seguo questa casa editrice dalla loro apertura e che era già da molto tempo che volevo sottoporre loro qualcosa, ho provato a inviare un lavoro per la collana di narrativa.
Incrocio le dita - anche se andrà male come sempre ;( :s - perché mi piace molto come lavorano e come promuovono i testi che pubblicano.
Sul sito ci sono tutte le informazioni per l'invio che avviene tramite apposito form: ogni collana ha il suo. Ogni collana ha anche delle regole per quanto riguarda il numero di parole dei manoscritti (si raccomandano di contare le parole, non i caratteri o le cartelle). La risposta, positiva o negativa, arriverà entro tre mesi, con un margine di tolleranza che dipende dal numero di racconti/novelle/romanzi ricevuti. 
Non vengono inviate ricevute di ricezione del testo, ma, al momento dell'invio, si visualizza un messaggio che ci conferma che la proposta è stata inoltrata correttamente. 
Questo per grandissime linee, comunque sul sito è spiegato tutto benissimo e dunque invito a riferirsi a quello.
Insomma, grazie @Triskell Edizioni e in bocca al lupo a chi decidesse di inviare il proprio lavoro!

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Ciao a tutti.

Boh, quest'anno per me deve essere l'equivalente del mondiale dell'82 per Paolo Rossi (chi ha qualche anno come me, ha già capito). Dopo la pubblicazione con una casa editrice che è una delle più attive nel settore digitale (e della quale ho parlato nella sezione apposita), mi è arrivata anche la proposta contrattuale da parte di Triskell, per un altro mio romanzo Horror... e pensare che la mia ex diceva che scrivevo delle c.....e :D. Ho accettato, anche perché è una casa editrice che mi piace molto e vorrei provare l'ebbrezza di pubblicare in cartaceo. Ho avuto il piacere di rapportarmi con la "capa"  Barbara che è molto disponibile, simpatica e, mi sembra di intuire, scrupolosa. E poi, se devo dirla tutta, la collana Horror che si chiama "Redrum" mi ha completamente accalappiato. Spero che quest'anno sia, dal punto di vista delle pubblicazioni,  realmente come il mondiale dell'82 per Rossi... anche se dubito che riuscirei a segnare tre goal al Brasile! :D   

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Anch'io ho inviato (appena ho visto l'annuncio della riapertura delle selezioni), e attendo.
Ormai la mia autoavverante profezia è che questo testo , che alcuni operatori editoriali hanno apprezzato, non sarà mai pubblicato. Avevo selezionato tre o quattro casa editrici, ma nessuno sta rispondendo!
Tornando a Triskell, anche secondo me lavorano bene fin dal loro esordio: i libri sono curati (parlo specialmente delle collane non romance perché non sono una grande lettrice di romance) e on line sono attivissimi.

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Ho ricevuto poco fa la risposta per un romanzo.

Già che rispondono è cosa gradita e non si rimane appesi. Ovviamente è un rifiuto, però si capisce che leggono e valutano. Tra l'altro molto cordiali.

Si dicono spiacenti di comunicare che purtroppo non sono intenzionati a procedere con una proposta di contratto. Non è ciò che cercano ora per i loro lettori, ma si complimentano per la mia scrittura.

 

 

Modificato da ElleryQ

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Vi ricordo che non è possibile riportare il testo autentico della corrispondenza (da Regolamento), ma solo una sintesi:

 

Quota

1.5.1 Si vieta la copia di email, messaggi privati e corrispondenze di qualsiasi tipo da parte di soggetti terzi.

 

@simone volponi , ho modificato il tuo post. ;)

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4 minuti fa, ElleryQ ha scritto:

Vi ricordo che non è possibile riportare il testo autentico della corrispondenza (da Regolamento), ma solo una sintesi:

 

 

@simone volponi , ho modificato il tuo post. ;)

 

Ops, sorry!

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@simone volponi Vuol dire che la tua risposta era personalizzata e il tuo modo di scrivere è piaciuto sul serio, perché a me risposero solo che non intendevano procedere e basta (y) Comunque sì, sono fra i pochi che rispondono, e questo è già un punto a favore

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Sul loro sito si legge 

"A far data dal 1 marzo 2020, Triskell Edizioni si avvarrà del servizio di distribuzione di Messaggerie Libri.

Tutti i titoli pubblicati a partire da tale data, saranno disponibili in versione cartacea presso le librerie e su Amazon, senza distinzione di collana."

Qualcuno li ha già contattati per chiedere ulteriori informazioni?

I generi trattati sono ancora romance con lieto fine?

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13 ore fa, Allyson ha scritto:

"A far data dal 1 marzo 2020, Triskell Edizioni si avvarrà del servizio di distribuzione di Messaggerie Libri.

 

Aggiornato post d'apertura.

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Alla fine ho spulciato ancora sul sito e nella sezione "invio manoscritti" ho letto:

" Per le proposte ROMANCE e RAINBOW, abbiamo attivato una nuova opzione di pubblicazione, che si affiancherà a quella più tradizionale: Triskell Unlimited

Con questa opzione, l’ebook verrebbe caricato in vendita esclusivamente su Amazon e inserito nel programma Kindle Unlimited da subito, e la stampa in print on demand verrebbe distribuita solo su Amazon."

Questa modalità mi ricorda un po' il semplice self publishing di amazon e non è la prima volta che leggo che una casa editrice se ne avvale... mi verrebbe da pensare che se il mio libro venisse pubblicato attraverso questa modalità non farei prima a usare io stessa la piattaforma amazon per autopubblicarmi che è gratuita e mi farebbe anche avvalermi direttamente delle royalties? Sbaglio?

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@Allyson Per autopubblicarti devi essere in grado di produrre un libro come farebbe un editore: editing, impaginazione, copertina ecc o pagare chi lo fa al posto tuo. La morte del self sta

in chi scrive, mette su Amazon e buonanotte, con risultati spesso penosi.

Kindle unlimited è un abbonamento per i lettori che, al costo di un canone mensile fisso, possono poi scaricare i libri appunto illimitatamente, è un'opzione coi suoi pro e i suoi contro.

La scelta tra self e casa editrice digitale è molto personale.

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5 minuti fa, Bambola ha scritto:

@Allyson Per autopubblicarti devi essere in grado di produrre un libro come farebbe un editore: editing, impaginazione, copertina ecc o pagare chi lo fa al posto tuo. La morte del self sta

in chi scrive, mette su Amazon e buonanotte, con risultati spesso penosi.

Kindle unlimited è un abbonamento per i lettori che, al costo di un canone mensile fisso, possono poi scaricare i libri appunto illimitatamente, è un'opzione coi suoi pro e i suoi contro.

La scelta tra self e casa editrice digitale è molto personale.

Si ma la mia riflessione era quella non solo per il Kindle unlimited ma anche perchè sfruttano il print on demand di Amazon rendendo di fatto il libro disponibile solo su Amazon come lo sarebbe in self publishing e rendendo allo stesso modo difficile promuovere un libro che si trova disponibile solo su un sito (con impossibilità di trovarlo in altri siti o nelle librerie). In ogni caso non tutti i libri hanno bisogno di editing e se ne avessero bisogno sono servizi non troppo onerosi secondo me. Poi chiudo qui il commento per non andare off topic.

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In generale gli editori tradizionali diciamo con vero cartaceo non print on demand sono molto meno accessibili, poi chiaramente anche io in teoria li preferisco.

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Ciao a tutti!

Pur avendo letto il thread e spulciato il sito internet della CE, non mi è tuttora chiara una cosa: i romanzi fantasy e horror, per poter essere pubblicati con Triskell, devono per forza ruotare intorno a, o comunque contenere, una storia d'amore?

Vorrei inviare il mio fantasy, che è classificabile come urban, ma non tratta una storia d'amore O_o

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Ho avuto una pessima esperienza con questa casa editrice, la peggiore possibile e l'unica negativa di tutte le mie esperienze di pubblicazioni (cinque, la sesta con loro).

I problemi si sono visti già durante l'editing, l'editor ha corretto nel testo elementi corretti (come la coniugazione di un verbo, ripetuta in tutte le occorrenze; genere sbagliato su nomi storici, esclamazioni, onomatopee... ho conservato tutti gli interventi), di fatto inserendo più di una decina di errori (errori, ripeto, non alternative accettabili o di stile).

Avendo lavorato con altre redazioni, avevo un po' di esperienza e non mi sono mai piaciuti gli autori che contestano gli editor, ma qui il caso era così evidente, così eclatante che non avrei mai potuto accettare di fare uscire sotto la mia firma un testo pieno di errori.

Ho dovuto rispondere agli interventi con link diretti alla Crusca o alla Treccani.

Da qui, i rapporti si sono incrinati.

Nel loro gruppo Facebook, tutto amore e cuori all'apparenza, era stato lanciato il testo di un'autrice americana la cui cover era stata curata da una grafica piuttosto brava; considerando altri lavori con composizioni e soggetti brutti, specie applicati su autrici italiane, mi ero permessa di fare un commento puramente scherzoso dove sotto il post pregavo l'editrice di affidarmi a quella grafica... apriti cielo! Sono stata richiamata subito, e in malo modo, nel gruppo di autori privato, lontano dagli occhi delle lettrici.

Ho scritto subito sottolineando che il mio era un commento scherzoso in un gruppo dove l'atmosfera sembrava amichevole, avanzavo la proposta che avrei potuto pagare di tasca mia la cover del romanzo per non pesare sulla casa editrice e ho allegato le prove grafiche di un altro grafico che avevo commissionato, quando volevo partecipare con il romanzo a un concorso che prevedeva l'autopubblicazione, prima che venisse accettato da Triskell... apriti cielo due volte. La risposta dell'editrice è stata tutto fuorché professionale (la conservo, ho le prove di tutta la conversazione), ha usato termini bassi, sgradevoli, ricordando il suo ruolo.

 

Per carità, capisco il voler mettere i paletti, ma un autore non può accettare di vedere il suo testo sfasciato e, ripeto, ho lavorato e continuo a lavorare con altre redazioni, questi problemi li ho avuti solo con loro.

A questo punto mi arrivano le due proposte di copertina... non mi vergogno a dire che mi sono messa a piangere. Tutto era così improvvisato, brutto, casereccio che non sarebbero state proposte accettabili nemmeno pubblicando in self, figuriamoci con una CE.

A questo punto, mi sono sentita responsabile del destino della mia storia, e mi sono opposta a quelle due proposte. Tanto era chiaro che i rapporti si erano logorati al momento della battuta su quella grafica.

Dopo discussioni, mi hanno messo davanti due link su stock fotografici e ho dovuto scegliere un' immagine. A quel punto, loro hanno inserito il nome, il titolo e il logo. Nessuna fotomanipolazione, nessun lavoro: una foto presa da uno stock e tre scritte applicate sopra. Stop. Fatta da loro stessi, non da un grafico. 

L'unico fattore positivo legato a questa esperienza è stata la rilettura della correttrice di bozze che ha scovato diversi errori, tra cui uno grave mio che non era stato visto dall'editor, come tutto il resto, perché il controllo fattuale non è stato fatto.

A lei, alla correttrice di bozze, va tutta la mia riconoscenza.

 

Fanno girare una bozza, non il testo con il visto si stampi, ai blog. Ho chiesto che venisse mandato un testo pulito, non una bozza.

Inviano a tutti i blog che lo richiedono, anche a una blogger che aveva 16 follower... sedici. Nessun controllo, nessun filtro. 

Ho avuto la sensazione di una violazione. Un lavoro di anni preso e buttato nel web peggio che se lo avessi autopubblicato.

Il romanzo esce. Tre giorni dopo finisce sui canali e siti piratati, probabilmente da qualcuno di quelle stesse blogger cui lo avevano mandato (non era la prima volta che succedeva e i loro romanzi si trovano in tutte le piattaforme piratate).

Comunico all'editrice che sono stata avvisata con screenshot della cosa, ma che non sapevo nemmeno come entrare in quei siti. Lei dice di conoscere il problema, bon.

A questo punto cerco di trovare quei siti, per uno non è stato difficile in quanto bastava digitare il titolo del mio romanzo per trovarlo in prima pagina su google: scrivo e scrivo mail per ottenere la rimozione, figuriamoci... non succede nulla, ma almeno ho provato a fare qualcosa. Altri canali, come Telegram, è un mondo a parte e ho lasciato perdere.

A quel punto, mi trovavo con un testo bruciato a tre giorni dall'uscita.

 

Mi sono sentita scollata dal romanzo, dalla mia stessa creazione, e contemporaneamente in colpa per non essere riuscita a difenderlo.

Da qui, i rapporti si sono azzerati, ho incontrato editrice e staff in una fiera del settore a Roma, mi sono avvicinata per salutarle ma era chiaro che c'era una deriva, un burrone, tra noi. 

Poi, la pandemia... romanzo regalato. Ok... la solidarietà digitale l'avevano fatta in molti ed erano scelte editoriali; non mi piaceva, dal momento che si trattava di un testo con soli 3 mesi di vita, ma non ho detto nulla.

 

Esce la notizia che aprono un'altra casa editrice, Nua.

A settembre mi arriva una mail in cui mi dicono che la collana di narrativa di Triskell chiuderà e che tutti i romanzi presenti finiranno in fuori collana o riconvertiti nella collana romance, quelli con i requisiti adatti. Veniva specificato che non poteva essere considerato un passaggio a Nua.

Sette mesi di vita per un testo e già un fuori collana? Questa non è una scelta editoriale, questa è una mannaia che un editore non deve fare. Significa non avere a cuore un testo. Significa lavorare col numero, con la massa, significa essere pronti a sacrificare un lavoro che per un autore a volte significa anni di studio, ricerca e scrittura.

Per fortuna un cambiamento così lesivo mi permetteva di riprendere i diritti. E ho chiesto la fine contrattuale che mi è stata accettata, con una mail in cui mi si ricordava che l'immagine usata per la copertina era loro (bugia: è di uno stock fotografico, non avendo alcuna manipolazione non è loro) e quindi non utilizzabile in caso di ripubblicazione e, sempre in caso di ripubblicazione dover inserire nel colophon la prima pubblicazione con loro.

Amen, ho accettato tutto pur di terminare un'esperienza penosa.

 

Due ultime considerazioni: Nua ha la collana di narrativa. E ha pubblicazioni nuove. Quindi l'editrice ha chiuso la collana di narrativa su Triskell, lasciando al proprio destino molti testi, ma ha aperto una stessa collana su Nua, pubblicando anche italiani, non solo stranieri.

La grafica per cui sono stata bistrattata nel gruppo privato e poi via mail ora collabora stabilmente con loro e le ultime pubblicazioni recano tutte cover sue.

 

Io ho avuto due proposte per una riedizione... e sapete meglio di me quanto sia impossibile che accada.

 

Ho deciso di rendere pubblica la mia testimonianza per aiutare gli autori a scegliere: se non scrivete MM, narrativa romance omosessuale, state attenti a firmare con loro.

Sì, so bene quanto sia più semplice riportare esperienze positive, perché appena si raccontano i dietro le quinte spiacevoli di qualche realtà come minimo ci si espone alle valutazioni negative degli operatori, degli amici, degli amici degli amici e del codazzo.

Ma sono sempre più convinta che se si raccontassero tutte le esperienze, positive e negative, gli autori incapperebbero meno in sorprese che rischiano di danneggiare il loro lavoro.

Perché il lavoro di un autore vale. Vale. Anche se è hobby, anche se non lo è.

Io non sono una professionista della scrittura, ma ho un approccio professionale perché ho avuto la fortuna di lavorare con diverse redazioni e con professionisti reali.  

 

 

 

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@acherusa Hai fatto bene a condividere la tua esperienza. Ho letto alcuni loro libri per recensirli, e mi sono anche piaciuti, quindi non avrei mai immaginato simili problemi. Stavo pensando di mandare a loro un romanzo in futuro (un romance MM), proprio perché sono specializzati in quel genere, ma a questo punto ci penserò su :asd: 

Sulla questione di editing e copertina, posso dire però di aver avuto una brutta esperienza anch'io, con una CE che per il resto ha una buona reputazione. Anche a me hanno sottoposto foto prese da siti stock, che non c'entravano niente col romanzo (e anche a me è venuto da piangere, ho impiegato ore a calmarmi abbastanza da rispondere alla mail). Dopo averlo fatto presente in modo più gentile possibile, mi hanno risposto quasi offesi, ma poi mi hanno mandato altre proposte. Giorni fa facevo una ricerca per creare qualche grafica pubblicitaria per conto mio, e ho ritrovato le stesse immagini, identiche. Ci hanno aggiunto solo titolo e nome:facepalm: Anche in questo caso, gli autori già famosi beneficiano di un grafico, gli altri no. Si risparmia ovunque si può (anch'io comunque mi ero offerta di pagare i diritti per un'immagine più adatta, anche solo per far capire quanto ci tenevo).

La questione della pirateria è complicata (è successo anche con una della CE con cui ho firmato, infatti hanno cambiato il sistema di invio ai vari blogger, in modo da tenere traccia delle copie). Però è una vergogna che quando hai denunciato la cosa non abbiano fatto niente per aiutarti a rintracciare quei siti (dovrebbe essere anche nel loro interesse).

Ti capisco benissimo, comunque: dà fastidio veder trattare con poca cura un romanzo in cui si è messo tempo e fatica. Non importa che lo si faccia di lavoro o per hobby, l'impegno è identico.

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