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Keiji Luca

Uensdei nait

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M'affaccio d'a finestra

in questa matinata de fine ottobre

sta notte, è stata funesta

c'aveva poche luci e parecchie ombre.

Ma er core,quello,nun se placa

perchè er viso tuo s'aricorda

e si te vedi opaca

damme retta: nun tirà a corda

che sei na bellezza rara

t'o dice er sottoscritto,

senza fa troppa caciara,

che quell'occhi li pijerebbe in affitto.

L'arcool, è padrone de ste sere

du cazzate co l'amici

poi, er pensiero m'ariviene

de potè co poco esse felici

perchè c'ho mpresso er momento

de quer soriso rubato

da lontano,quanno tutto è quasi spento

so stato io a fa reato.

Sì,è pe tte st'eloggio

quanno stamo nsieme,arisurta

che n se move l'orologio

nun è che la vojo fa corta,o semplice

molte vorte, pare che me sei complice.

E vorei vede quer fiore sbocciato

se nun me rende l'animo dannato.

Ar momento profuma,de sicuro

nun importa si è chiaroescuro

e pe dittella tutta

o so,semo arivati a' frutta

ma c'è solo n motivo

der dorce tuo mica me privo

damme n'assaggio,famme contento

tu me smovi,sei er mio vento.

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Sì,è una dedica (penso si sia capito). Ammetto che qualche errore qua e là c'è,e più la rileggo più ne noto.

Probabilemente dovrei revisionarla un pò,visto che è abbastanza istintiva e "de core" :D

Grazie per il commento Mad!

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Sono riuscita a leggerla di gusto perchè conosco "Er Dialetto Romanesco", anche se le parole si alternano con l'italiano per via della rima e della musicalità che volevi dare... credo.

Per afferrare tutto ho dovuto però rileggerla un paio di volte, anche perchè mancano degli accenti e delle pause( a mio parere) che bloccano a volte lo scorrere veloce dei versi.

du = du' c'è =cc'è vento= vvento

Ce ne sono altri di refusi, ma non conosco bene il Romanesco scritto e avrei difficoltà a trovarli tutti. La poesia mi piace molto , è simpatica , allegra e spensierata.

o so,semo arivati a' frutta

ma c'è solo n motivo

der dorce tuo mica me privo

damme n'assaggio,famme contento

tu me smovi,sei er mio vento.

Questi sono i versi che mi sono piaciuti di più! Spero di rileggerti presto , bravo :asdf:

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Ciao sabry,

è anche vero che il romanesco,dai tempi di Trilussa,è un pò mutato,ma hai ragione sui refusi.Grazie mille per il commento,quando è costruttivo fa sempre piacere! (anche se è molto critico)

A rileggerti!

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Io non sarei capace di scrivere nemmeno due versi in dialetto senza un aiuto, Per le pause è che leggendo in dialetto, dopo la seconda volta viene ancor più scorrevole e cogli quello che c'è tra le parole. Ti rileggerò volentieri.

per motivi di studio/lavoro mi ero scaricata questo, mi sono quindi rimaste in mente delle parole... per quello mi sono permessa, io non parlo il romano tutti i giorni, l'ho masticato da ragazza. :asd:

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Ospite

Qui il titolo vale la poesia.

Sembra un componimento di un Trilussa moderno nella sua poetica iniziale, tanto per fare un paragone. Devo dire però che non ho apprezzato l'incipit, mentre il resto mi è risultato scorrevole e piacevole alla lettura :)

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Trovo la poesia dialettale una forma d'arte popolare che è andata un po' perdendosi nel corso degli anni e quindi se ne vedo o ne sento una non posso far altro che dargli un "mi piace" guadagnato.

La tua la trovo perfettamente in stile romano de Roma, non so se mi capisci (non sono romana io, però il vostro dialetto oltre che bello, è pure famoso). Insomma, l'argomento combinato con il dialetto, li ho trovati una bella accoppiata, l'uso del romanesco toglie quella parte tetra che di solito hanno le poesie. Sembra quasi una serenata. A livello tecnico non posso dire molto, primo perchè non posso correggere il tuo dialetto, secondo perchè come ho già detto in altri commenti, trovo le poesie molto ma molto personali (in quanto esprimono un sentimento che è solo dell'autore mentre la scrive) e quindi uno scrive ciò che sente. Ma mi piace commentare quelle che mi sono piaciute di più e la tua è una di queste.

Anche il titolo lo trovo molto originale, è quello che mi ha portato a leggere la tua poesia e credo che non poteva davvero essere scritto altrimenti.

Ti rileggerei molto volentieri in questa forma dialettale, trovo importante tenerne alte le tradizioni (soprattutto di quelli che hanno fatto la storia come il romanesco) e cercare di sviluppare nuove "creature" un po' più originali dal resto dei testi che si leggono in giro.

Bravo, complimenti!

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Grazie a sabry,Katy77 ed Ivan per i commenti. Mi fa molto piacere che abbiate apprezzato.

@ivan: è vero,l'incipit non suona bene.Probabilmente ho esagerato col "romanaccio" :)

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Ospite
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