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Ospite Nephrem On'Yn'Rah

Scrittura&scritture

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Ospite

Nome: Scrittura&scritture

Generi valutati: romanzi storici, moderni, contemporanei, gialli, noir, polizieschi, thriller, narrativa breve, saggistica

Invio manoscritti:   http://www.scritturascritture.it/invio-opere/

Distribuzione: http://www.scritturascritture.it/distribuzione/

Sito: http://www.scritturascritture.it/

Facebook: https://www.facebook.com/ScritturaScritture

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Qualcuno ha mai avuto esperienze, contatti, proposte da questa piccola casa editrice di Napoli?

Io ho spedito loro un romanzo a metà settembre e dopo qualche giorno ho ricevuto una mail di conferma...

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Poco seri. Ecco la mia esperienza personale. Scritto un romanzo di oltre 500 pagine, pesa e ha un costo stamparlo, rilegarlo e spedirlo intero. Quindi stampate le prime 100 pagine e allegato CD con il romanzo integrale. Anche perché spedire 100-150-200 romanzi integrali in forma cartacea a rispettive case editrici NON è umanamente possibile per chi come me e voi ha un lavoro normale e deve pagare le bollete e l'affitto di casa. Per essere corretti sul sito della casa editrice c'è scritto a lettere cubitali che bisogna inviare l'opera completa in forma cartacea. Mi hanno risposto via mail non appena il mio plico è giunto loro che, testuali parole incollate e copiate, Gent.li Enrico e Susanna, abbiamo ricevuto il vostro plico contenente il primo capitolo del romanzo XXXXX. Vi informo, però, che il testo non verrà messo in lettura ed è stato già cestinato dal momento che l’invio da voi effettuato non è conforme ai “dettami” della casa editrice, che può leggere sul nostro sito web alla pagina Invio opere. Noterà, infatti, che è richiesto l’invio cartaceo delle opere nella loro interezza, non sinossi né porzioni di testo e il PDF che ha allegato contenente l’opera completa non corrisponde certo ad una copia cartacea"... NON ho prole, è già stato cestinato... senza nemmeno il rispetto di prendere in considerazione il costo che quella spediazione ha comportato per lo scrittore. Se Salgari fosse vivo, in Italia non avrebbe pubblicato un solo libro oggi, e non perché mi reputo io simile alla sua grandezza, ma perché in tasca non aveva il becco d'un quattrino. Ora mi viene in mente una domanda: Se io fossi un editore che vuole pubblicare oltre a cose commerciali anche cose di buina qualità, non cestinerei a priori un'opera anche se incompleta, ma le darei un'occhieta, successivamente se non mi interessa la cestino, altrimenti prendo il CD con l'opera integrale, lo metto dentro al masterizzatore e mi leggo il libro sullo schermo o lo stampo. Ecco quale è stata la mia risposta "Gentile redazione Scritture e Scritture, il romanzo pesa oltre 500 pagine ed ha un costo stamparlo, rilegarlo e spedirlo, se poi moltiplicate questo costo per 100-150 case editrici, come voi ben sapete il risparmio si fa sentire, vi ho inviato il primo capitolo e il CD allegato dell'opera integrale. La vostra durezza per ciò che concerne le regole è preoccupante tanto da lasciar immaginare la poca volontà di leggere le opere che vi pervengono, o altri motivi poco rassicuranti. Rendendovi edotti che l'opera è regolarmente depositata alla SIAE nella sezione OLAF inediti, vi porgo distinti saluti.

Enrico e Susanna."

CONCLUSIONI: Casa editrice poco seria per ciò che concerne i rapporti con gli autori.

Bisogna ricordarsi sempre, ed è una cosa che vedo invece che pochi ricordano, anche su questo sito, che l'autore è la vera pietra migliare dell'editoria, senza di lui ci sarebbero solo fumetti. Ma le prime donne sembrano essere gli editori e i critici d'arte che trattano gli autori come feccia.

La mia esperienza è lunga, e i miei anni li ho. Posso solo dire che io invio quasi tutte le mie opere solo via mail, e se proprio spedisco il cartaceo lo spedisco in forma ridotta, se pesa centinaia di pagine. La casa editrice seria ve lo legge uguale. Ricordatelo.

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Posso essere d'accordo sul fatto che ormai tutte le case editrici dovrebbero accettare l'invio di file in formato digitale.

Ma scusa, abbi pazienza, se sul sito scrivono che vogliono l'opera integrale e la vogliono in cartaceo che senso ha inviare una copia parziale e il cd?

Mi pare che avrebbero anche potuto non risponderti e scartare l'opera a priori. Se ci sono delle regole è giusto rispettarle.

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Ospite Signor Ford

No, scusa, ma dissento. Quando una fa una cernita di case editrici per mandare il proprio lavoro e sperare di essere preso in considerazione, a monte prevede già quali elementi prendere in considerazione. Esistono, in questa lista, molti editori che accettano l'invio del testo via e-mail, che non comporta alcun costo. Se però scegli di spedire il tuo lavoro a una casa editrice che ti dice di voler testi interi e di volerli per posta, col cartaceo, dopo non puoi protestare se non mantieni fede alle indicazioni di invio, pretendendo di essere preso in considerazione.

Uno dei mali dell'Italia letteraria non è solo la mafia editoriale, come l'hai definita tu, ma anche l'esistenza di tanti manoscritti che girano per essere pubblicati, e non tutti meritano la pubblicazione. Se come azienda io decido delle linee guida ben precise per organizzarmi il lavoro, e tu proponente non ti ci attieni, non vedo perché non debba cestinarti.

Scegliere una casa editrice a cui direzionare le proposte è molto importante, pretendere di fare ciò che vogliamo, disconoscendo quanto la struttura organizzativa ci richiede per prenderci in considerazione, invece, non ti porta proprio da nessuna parte. La serietà non va valutata sulla scelta, infelice per chi viene cestinato, ma su ben altri aspetti. Se l'invio è un aspetto saliente per valutare gli editori, la responsabilità su quel che è accaduto è prioritariamente tua che non ti sei attenuto a quanto richiesto.

Dopo di ché, ti invito a regolarizzare il topic di presentazione, prima di scrivere in altre aree del forum, come ti ho già scritto in ingresso.

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Ospite Linda Rando

Per quale motivo il fatto che tu debba spedire il tuo romanzo a 100-200-300 editori dovrebbe essere una discriminante che costringe l'editore ad accettare un metodo di invio da lui ritenuto scomodo? E per di più, per quale ancor più astruso motivo il fatto che tu non trovi comodo ed economico il metodo di invio scelto dall'editore dovrebbe essere considerato sinonimo di poca serietà?

Vedi di moderare i termini.

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No, scusa, ma dissento. Quando una fa una cernita di case editrici per mandare il proprio lavoro e sperare di essere preso in considerazione, a monte prevede già quali elementi prendere in considerazione. Esistono, in questa lista, molti editori che accettano l'invio del testo via e-mail, che non comporta alcun costo. Se però scegli di spedire il tuo lavoro a una casa editrice che ti dice di voler testi interi e di volerli per posta, col cartaceo, dopo non puoi protestare se non mantieni fede alle indicazioni di invio, pretendendo di essere preso in considerazione.

Uno dei mali dell'Italia letteraria non è solo la mafia editoriale, come l'hai definita tu, ma anche l'esistenza di tanti manoscritti che girano per essere pubblicati, e non tutti meritano la pubblicazione. Se come azienda io decido delle linee guida ben precise per organizzarmi il lavoro, e tu proponente non ti ci attieni, non vedo perché non debba cestinarti.

Scegliere una casa editrice a cui direzionare le proposte è molto importante, pretendere di fare ciò che vogliamo, disconoscendo quanto la struttura organizzativa ci richiede per prenderci in considerazione, invece, non ti porta proprio da nessuna parte. La serietà non va valutata sulla scelta, infelice per chi viene cestinato, ma su ben altri aspetti. Se l'invio è un aspetto saliente per valutare gli editori, la responsabilità su quel che è accaduto è prioritariamente tua che non ti sei attenuto a quanto richiesto.

Dopo di ché, ti invito a regolarizzare il topic di presentazione, prima di scrivere in altre aree del forum, come ti ho già scritto in ingresso.

Uno dei mali dell'Italia, nella prospettiva editoriale e letteraria, è proprio la quasi totale mancanza di senso critico e di onestà intellettuale di molti aspiranti scrittori, sempre lieti nell'indulgere nel vittimismo più spinto quando ricevono un qualche rifiuto (e nel caso di specie secondo me siamo ad un livello ancora più grottesco, visto che non sono state rispettate le regole minime richieste per la ricezione del materiale)

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Ospite Lem Mac Lem

Mi rivolgo a tutti, in generale: adesso capite perché nel 99% dei casi gli editori cestinano e non mandano neanche mezza riga per dirti "ammazzati"?

Quando sono così cortesi da dare indicazioni, il risultato che ottengono nel 99% dei casi è questo. E date loro torto...

ps: è 'miliare', non 'migliare'.

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Ospite Lem Mac Lem

Lem, tu scrivi così perché sei dalla parte degli editori, ammettilo. :tze:

Mi sono tradita :sss:

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Se entri in un ristorante all'esterno del quale c'è un cartello con scritto "menu esclusivamente a base di pesce", ne usciresti lamentandoti con tutti i ristoratori italiani perché non hai potuto consumare una bella fiorentina al sangue? :omicida:

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io credevi che solo le CE medie e grandi venissero distribuite da Messaggerie...quindi si può definire media questa CE?

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17 minuti fa, Lore ha detto:

io credevi che solo le CE medie e grandi venissero distribuite da Messaggerie...quindi si può definire media questa CE?

Non esistono queste distinzioni rigide: Messaggerie distribuisce anche molti piccoli editori, dipende innanzitutto dalla volontà e dalla possibilità del piccolo editore di ottemperare alle norme del contratto di distribuzione che Messaggerie prevede (numero copie, modalità di pagamento, percentuale del distributore...).

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