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"Veronica"

Paura dei doppi romanzi

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Ospite Strix

Io penso che sia peggio cercare di raggiungere l'originalità, a ogni costo.

Quante cose orrende, si vedono e si leggono, solo perché l'autore voleva a tutti i costi essere originale e fare qualcosa che nessuno aveva mai tentato prima (a parte il fatto che ciò è molto difficile, dal momento che il nostro background culturale, al quale attingiamo, è quello).

Una storia può essere bellissima e coinvolgente, anche senza mettere sul piatto nulla di innovativo.

Non so voi, ma io leggo per il piacere di conoscere una bella storia, non per dire "WOAH! Questa cosa non l'avevo mai vista prima!"

Inoltre, c'è una bella differenza tra l'inserire elementi comuni ad altre storie e il plagio vero e proprio.

Un esempio stupido: i vampiri.

Compaiono in moltissimi romanzi, ma di certo non possiamo dire che autori diversi li abbiano trattati nello stesso modo.

I Vampiri di Stoker, sono diversi da quelli della Rice, di Martin, di Newman e via dicendo.

Non ha senso accantonare una storia, solo perché qualcuno ha già parlato della stessa cosa.

Avete idea di quante persone abbiano dipinto o reinterpretato la figura di Ophelia? Un sacco e mezzo.

Ognuno però l'avrà fatto secondo la propria sensibilità e il proprio gusto.

Ci ho provato anche io, e ho cercato di rendere la tristezza di una ragazzina morta annegata, altri hanno voluto invece dare un impronta poetica, mentre altri ancora hanno puntato sulla sensualità.

Qualunque argomento può essere affrontato in un infinità di modi diversi, ed essere sempre differente e nuovo, a suo modo; quindi non c'è davvero ragione di porsi il limite "L'ha già fatto tizio, non posso farlo anche io".

Se tizio ha già affrontato il tema "orsi bionici alla conquista dello spazio" perché tu non potresti parlare di "orsi sognatori che esplorano il cosmo"? (il fatto che sia la prima cosa che mi è venuta in mente, dovrebbe far sorgere in me degli interrogativi, lo so :P)

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Ospite Bundle

Parafrasando un po' a memoria un'affermazione di Petrarca: "è stato già scritto tutto".

Era il XIV secolo e Petrarca si poneva già lo stesso problema, e mi sembra che nei secoli successivi la letteratura sia andata avanti "piuttosto benino".

Anch'io, come altri hanno già detto, non penso sia una questione di cosa (personaggi, tematiche, elementi...) ma di come ( stile, punto di vista, combinazioni...).

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Anch'io, come altri hanno già detto, non penso sia una questione di cosa (personaggi, tematiche, elementi...) ma di come ( stile, punto di vista, combinazioni...).

 

Sono d'accordo... :la:

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è una paura ricorrente, anche se il confine tra similitudine di un tuo testo a un altro e plagio è molto vasto. Voglio dire, ormai è stato scritto, girato, musicato di tutto e di più, non sempre pertanto è facile trovare soggetti così originali che non ricordino proprio niente... a caratterizzare il nostro lavoro in casi simili può essere lo stile, unico e solo nostro.

 

Esattamente quello che volevo dire...ma l'hai detto tu :) è plagio!  :asd:  Scherzi a parte, anch'io la penso come Villegas...due storie possono essere anche simili ma è il modo in cui le racconti che fa la differenza :)

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c'è una citazione che riguarda la fotografia che ora non mi sovviene, ma fa più o meno così: secondo un fotografo da qualunque angolo fotografi una banana, le foto ritrarranno sempre una banana. Questa citazione viene presa dai fotografi come monito, perchè non è vero che se fotografi lo stesso soggetto, se lo fotografano in mille, si ha sempre la stessa foto. Ci saranno mille foto diverse con mille sensazioni diverse e mille racconti diversi. Stessa cosa per i libri : Rolleyes :

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Eh già,

ho appena scoperto che un'autrice statunitense ha scritto una saga(uscita a giugno in Italia) del tutto simile alla mia idea(anche io sto scrivendo una saga). :waaa:

Sì, lo so, esistono migliaia di libri con trame o personaggi simili, ma non per questo uguali e non necessariamente impedisce loro di poter diventare un'icona letteraria, ma... ecco, per un momento, uno solo, avevo pensato che la mia idea potesse essere una novità, insomma, quel qualcosa che mi avrebbe permesso di emergere, un giorno. :facepalm:

Ok, ora devo cercare di riprendermi, di darmi un tono. :dawson:

E a voi, è capitato? Come l'avete presa?

 

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Ti dico quello che mi dicono sempre tutti (nell'ambiente) quando mi lagno di questa cosa. "Non è quello che dici, è come lo dici".

 

Tralascia allegramente il fatto che se lo dici in modo troppo personale e troppo diverso dall'andazzo generale, ti dicono o che è troppo sperimentale, o che ha troppi difetti.

*fine rant personale e del tutto ingiustificato ma ogni tanto scappa*

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Esiste già una discussione simile nella stessa sezione dal titolo "Paura dei doppi romanzi", provo a vedere se sono in grado di unirle...

 

 

Sono in grado di farlo, ma non so quale dei due titoli avrebbe dopo la discussione, forse è meglio se se ne occupa uno staffer più esperto di me... Annullo l'operazione.

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Ospite Kun0

Beh se scrivi una saga il rischio è alto. :asd:

L'unico modo per evitare certe cose è scrivere del niente, o nascondere il tutto dentro un niente apparente, ma una saga è un'altra cosa.

Ringrazia di non aver pubblicato, specialmente se l'altro è uscito da poco in Italia. Certo se tu avessi quasi finito di scrivere la tua saga, ci sarebbe da arrabbiarsi :asd:

Sul fatto dell'originalità dei contenuti, per me, c'è poco da illudersi: siamo troppo influenzati dalla lettura per scrivere qualcosa di nuovo, ma è solo una mia opinione.

Bisognerebbe affidarsi alla tecnica del cadavre exquis. :)

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Esiste già una discussione simile nella stessa sezione dal titolo "Paura dei doppi romanzi", provo a vedere se sono in grado di unirle...

 

 

Sono in grado di farlo, ma non so quale dei due titoli avrebbe dopo la discussione, forse è meglio se se ne occupa uno staffer più esperto di me... Annullo l'operazione.

Ops, chiedo scusa per il doppione: grazie d'aver sistemato.

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