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Mila

Omo...fobia...

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Link commento :

Ormai Selena si era abituata ai compagni di scuola che la prendevano in giro, a quelle scritte col rossetto sulle porte dei bagni, ai professori che la guardavano in malomodo,si era abituata a quelle menti chiuse,e manipolate, a quelle ragazze senza dignità e a quei coglioni dei maschi col ciuffo da neomelodico.

Selena si era abituata nonostante quel nomignolo le colpisse ancora lo stomaco, lei si era abituata ma non riusciava ancora a capire perchè la gente non si fosse rassegnata a qualcosa di altrettanto naturale.

L'omofofobia, è a questo che la società non s'è ancora abituata.

Cambia ogni cosa, e quello che più fa male, è veder cambiare il comportamento delle persone,soprattutto di quelle importanti per te, e Selena non riusciva a rassegnarsi.

<<Sei cambiata Selena, sei una lesbica...>>

<<Oh Marianna, si sono cambiata e tanto, ma non mi sono uniformata come te e gli altri>>.

Marianna, vecchia emo, e poi cambiata in una ragazza viziata e aperta a tutto, dovrebbe sapere cosa significa "cambiare" per davvero.

Un coro di voci, di studenti si alzò nel corridoio della scuola, tutti a gridare

<<Lesbica, succhiamelo!>>

Era evidente, che sul volto di Selena da lì a poco sarebbero iniziate a scendere le lacrime, ma lei era forte, questa soddisfazione a quei deficenti non l'avrebbe data e così afferrò per il braccio Marianna, l'ex sua migliore amica ed entrarono nell'aula di informatica. Selena chiuse la porta e rimase a guardare Marianna con aria delusa e con gli occhi pieni di tante domande contro quelli di lei fatti di rabbia e rancore.

<<Cosa vuoi lesbica>>.

<<Io avrò anche cambiato gusti, ma tu hai dimenticato chi eri...completamente>>.

<<Cosa?>>

<<Si Marianna, perchè sei diventata questa...questa...>>.

<<Questa cosa?>>

<<Sei diventata una troia...>>

Selena non avrebbe voluto definirla in quella maniera, ma era l'unica parola che potesse semplificarle il concetto,invece di perdersi in inutili giri di parole.

<< Lesbica del cavolo, come ti permetti? Ma ti rendi conto di quello che mi hai detto?>>

<< Lo so, e scusami ma avresti capito solo così quello che volevo spiegarti>>.

<<Solo perchè preferisco gli uomini, non puoi chiamarmi troia>>.

<<E tu non puoi chiamarmi lesbica solo perchè preferisco le donne, e poi sai a cosa mi riferisco con quella parola>>.

<<No, a cosa lesbica?>>.

Era diventato tutto troppo insopportabile, persino quella parola, da lì a poco i nervi le sarebbero crollati, non si può essere forti all'infinito, e Selena lo sapeva.

<<Troia perchè da un giorno all'altro mi hai voltato le spalle, e hai iniziato a darla a tutti quanti quella cosa che dovresti tenerti stretta, hai iniziato ad accorciare i vestiti, e ad aprire sempre di più le tue gambe al posto del cuore>>.

Marianna era seduta sulla scrivania accanto al computer, con le gambe incrociate e penzoloni e rimase ad ascoltare, ma qualcosa le rodeva dentro.

<< Hai venduto te stessa all'intera scuola, hai lasciato che ti maltrattassero il corpo...questa non è la Marianna che conoscevo, puoi anche continuare a prendermi in giro,insieme a tutti gli altri, ma sai che chi sta peggio non sono io, io non ho venduto me stessa>>.

<<Vuoi continuare con la predica,lesbica?>>

<<Non sono tua madre, dovrebbe dirtele lei certe cose e magari nemmeno sa cosa fai...ma voglio solo sapere perchè sei cambiata...>>.

<<Semplice lesbica. Quanto ti ho voltato le spalle è perchè di te mi ero innamorata, ma tu avevi iniziato a passeggiare mano nella mano con l'altra lesbica>>.

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Ospite Kate Malone

@Mila: il tuo commento è fuori tempo, ricorda che il tempo utile per postare è 30 minuti. Quando ne avrai fatto un altro inviami un mp con il link al commento e la discussione sarà ri-aperta. Chiudo.

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Il frammento mi è piaciuto.

Il testo è semplice ma efficace.

Il tema dell'omofobia è sempre uno dei più delicati e purtroppo la gente continua a comportarsi in malo modo verso i confronti degli omosessuali.

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Ospite Il Criticone

Il primo interrogativo che mi pongo è proprio il seguente. Omofobia è una così bella parola, vorrei capire per quale motivo viene disgiunta con un intervento chirurgico e ben tre punti di sutura.

Ormai Selena si era abituata ai compagni di scuola che la prendevano in giro, a quelle scritte col rossetto sulle porte dei bagni, ai professori che la guardavano in malomodo,si era abituata a quelle menti chiuse,e manipolate, a quelle ragazze senza dignità e a quei coglioni dei maschi col ciuffo da neomelodico.

Questo elenco fa incrociare gli occhi e chiudere la pagina alla velocità della luce. Bastano due o al massimo tre brevi elementi e otterresti lo stesso effetto senza farmi scappare. Inoltre, le scritte col rossetto sulle porte dei bagni? Sul serio? Chi le fa? I compagni o le compagne?

L'omofofobia,
Omofobia.Non Omo...fobia né omofofobia
è a questo che la società non s'è ancora abituata.

Da quello che descrivi però sembrerebbe che proprio la società sia avezza all'omofobia, magari è agli omosessuali che va stretta

Cambia ogni cosa, e quello che più fa male, è veder cambiare il comportamento delle persone,soprattutto di quelle importanti per te, e Selena non riusciva a rassegnarsi.

<<Sei cambiata Selena, sei una lesbica...>>

<<Oh Marianna, si sono cambiata e tanto, ma non mi sono uniformata come te e gli altri>>.

Marianna, vecchia emo, e poi cambiata in una ragazza viziata e aperta a tutto, dovrebbe sapere cosa significa "cambiare" per davvero.

hai messo cambiare una volta per riga, usa sinonimi. Sì affermativo va con l'accento.
<<Cosa vuoi lesbica>>.

è una domanda?

<<Solo perchè preferisco gli uomini, non puoi chiamarmi troia>>.

<<E tu non puoi chiamarmi lesbica solo perchè preferisco le donne, e poi sai a cosa mi riferisco con quella parola>>.

da quando in qua "troia" e "lesbica" fanno parte dello stesso registro? Mi sfugge proprio il nesso. "Troia" è offensivo, "lesbica" non ancora, nemmeno se pronunciato con un tono di dileggio, ma il tono, in uno scritto, è abbastanza difficile da rilevare.

Le imprecisioni formali del testo sviliscono gli intenti, ti consiglio di rivedere il racconto dandogli una forma più studiata e meno buttata a caso. A volte avere un buon messaggio da riportare non basta, per concretizzarsi è sempre necessario che sia posto in maniera tale da essere compreso.

Il Criticone non lascia mai la presa. Ti aspetto per la ri - edizione di questo frammento in modo da rendergli reale giustizia.

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L'idea del frammento è molto buona, e lo dico anche perchè ho avuto la stessa idea ( che non ho postato però :) ).Infatti avevo capito già metà racconto come sarebbe finito; ma altrimenti sarebbe stato un bell'effetto a sorpresa. Mi ha coinvolto il personaggio di Selena, hai evidenziato bene la sua forza nel non uniformarsi all'ambiente circostante e sopratutto di non vergognarsi di ciò che prova. Con poche parole hai delineato una situazione che è tipica della nostra società odierna. Mi è piaciuto il tuo stile semplice e chiaro.

Se posso però avrei dato un occhio di riguardo ai dialoghi, che a volte peccano di formalità, un po' "carenti" ( ti prego, passami il termine). E non mi è piaciuto la continua ripetizioni dei termini " troia" e "lesbica". Sicuramente l'hai fatto per i tuoi motivi, però alla lettura disturbano, forse anche perchè sono entrambi termini, diciamo, forti.

Comunque complimenti!

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Questo frammento non mi è piaciuto per nulla. Non è che siccome l'intento è buono e hai affrontanto un argomento delicato, allora per forza ne esce qualcosa di bello.

E' pieno di luoghi comuni, frammentario e poco chiaro. Non si capisce cosa Selena rinfacci alla sua amica, prché e quando questa sia cambiata.

Ti consiglio di caratterizzare meglio questi personaggi, di siminuire gli stereotipi e inserirli in una scena più vissuta, non solo dei flash poco chiari.

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Il testo non è scorrevole, non indica niente sulla trama. Sembrerebbe un estratto di primo capitolo, dove dovrebbe essere spiegata la reale storia della protagonista. Ma non dice nulla tranne che viene "insultata" (da quando lesbica è comunque un insulto? Volevi fare intendere l'accezione negativa di come viene pronunciato? Ponendolo sullo stesso livello di troia hai fatto un grosso errore) sulla sua preferenza sessuale.

I dialoghi sono scarni, come battute di un copione prive di contenuto. Volevi trasmettere rabbia? Dolore? Insicurezza? Confusione?

Trapelano gli stessi sentimenti che ispirerebbe una lista della spesa.

L'argomento trattato è pieno di cliché (l'amica innamorata ma tradita, la vendetta svendendo il proprio corpo, la rabbia, il peso delle "offese" sulle spalle della protagonista), sinceramente lo trovo abbastanza scontato.

Omofobia, etichette, omosessualità ed eterosessualità. A cosa servono queste definizioni? Il titolo stesso vorrebbe essere una provocazione alla società ma in realtà è solo una offesa verso l'amore, uomo o donna che sia.

Consiglio una revisione sintattica e contenutistica.

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A me il brano di per sè non è dispiaciuto... però l'accostamento "troia/lesbica" è veramente veramente brutto ti assicuro... il messaggio che arriva è che definire una persona lesbica sia un'offesa e io posso capire che lo sia dal punto di vista di Marianna ma perché Selena si offende? Non ha senso.

Modificato da Manuela82

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Io mi trovo nella corrente che ha trovato questo frammento inadeguato per la tematica, e inadeguato anche nello stile utilizzato.

Vorrei fare una serie di considerazioni:

la tematica di se per sé rischia di divenire preponderante rispetto a un evento a tal punto che la descrizione emotiva dell'omofobia sovrasta l'evento, che per questo motivo, è difficile da seguire.

Il narratore è di parte, non è un narratore esterno, è interno e inoltre assume le caratteristiche di un personaggio moralista: io non sono un patito dello "show don't tell" ma in questo caso penso sarebbe servito perché il narratore è eccessivamente intrusivo. Quale narratore direbbe "non avrebbe mai mostrato a quei deficenti?"

Perché sono deficienti? Chi è che ha deciso che lo sono? L'universo o il personaggio principale? Universalizzare e generalizzare una caratteristica è pericoloso, talvolta.

E' poco realistico, inoltre, mostrando uno scenario che difficilmente si vedrebbe nella vita di tutti i giorni. Non che non esista l'omofobia, ma a me pare che ci sia una caricatura del comportamento omofobo, che attraverso l'ossessione, la ripetitività, perde di realismo.

Questa ragazza ovunque si volti riceve un "troia" "lesbica succhiamelo" "lesbica" (che non è offensivo come il "frocio" del corrispettivo maschile, lesbica è lesbica e basta).

Alcuni dialoghi sono costruiti a tal punto da apparire non sinceri, non reali, melodrammatici: quando la ragazza dice "(...) hai aperto le gambe a tutti anziché il cuore" e l'altra risponde dopo un po' "Semplice lesbica." mi pare che ci sia una specie di caricatura del personaggio Buono (lesbica) Vs Cattivo (l'amica lesbica repressa).

Ma il fatto è che non sta dicendo "Semplice essere umano."

Qui l'omofobia secondo il mio personale parere non è assolutamente resa né nella costruzione del testo né nel contenuto, proprio perché ci sono delle ingenuità nel dialogo e nella costruzione che quasi vorrebbero somigliare a una fiction televisiva ma finiscono per impoverire il frammento rendendolo inefficace.

Spero che i miei consigli più che rappresentare una critica tutto/niente siano invece spunti utili per farti notare un punto di vista esterno. Io non so se sei lesbica né se hai amiche lesbiche. Nel mio commento ci metto anche una quota di mia esperienza personale, per questo l'ho trovato caricaturale.

A rileggerti

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L'omofofobia, è a questo che la società non s'è ancora abituata.

C'è un problema :) Per definizione, l'omofobia è la paura/odio nei confronti dell'omosessualità. Credo che tutto il discorso sia stato trattato con superficialità, onestamente: le reazioni dei personaggi di contorno sono irrealistiche. Potrebbe essere che ci sia un gruppo di persone che si accanisce contro questa Selena, e che gli altri facciano finta di non vedere, ma affermare che siano tutti contro di lei è decisamente poco realistico. E trovo poco approfondita anche la reazione della "ex-migliore amica": è un po' un cliché, ma di per sé non è un grande problema, se lo racconti bene.

Credo che il testo migliorerebbe se tu lavorassi ancora sulla forma (e sulla punteggiatura): prenditi il tempo di descrivere meglio, senza far lanciare gli insulti così, gratis, ai tuoi personaggi... non so, potresti mostrare come, arrivata a lezione alla mattina, Selena trovi dei disegni o delle scritte oscene alla lavagna e magari corra a cancellarli. Oppure no, magari Selena potrebbe sedersi tranquilla e mettersi ad ascoltare musica, mentre in realtà sta morendo dentro. Le azioni del tuo personaggio lo caratterizzano meglio di qualunque descrizione tu possa mai pensare di scrivere. :)

Così come si presenta adesso non funziona, non è verosimile :)

Comunque mi fa sorridere con quanta timidezza ci proponi quel "troia" :D su, un po' di convinzione! Se devi scrivere un insulto, fallo senza paura :) Ricorda che sono i tuoi personaggi a parlare, non tu.

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Ad essere sincera il frammento non mi ha convinta.

Ho capito quello che volevi trasmettere, ma non ho apprezzato il mezzo con cui l'hai fatto, mi spiace.

Mi pare che lo scritto sia stato buttato lì senza pensarci troppo. La punteggiatura mi è sembrata scorretta in più di un'occasione. In più vedo anche che ci sono diverse incoerenze. Prima l'attenzione è rivolta su Selena e incentrata su di lei, un attimo dopo invece sembra che si rivolga direttamente al lettore e viene cambiato tempo verbale per poi ritornare a com'era inizialmente. Ai miei occhi è risultata molto confusionaria la cosa.

Non faccio annotazioni specifiche perché pignola come sono finirei con il correggere tutto e non penso sarebbe carino. Credo che ci vorrebbe una bella revisione e non ne uscirebbe fuori una cosa niente male.

L'idea base c'era e poteva funzionare, come anche i personaggi, però è stata trasposta male. Poi ovviamente è solo la mia opinione...

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Eccomi, questo è il mio primo commento e mi dispiace dover essere un po crudele.

Esco da un passato di fan fiction slash e fem-slash, quindi ho deciso di aprire un frammento che potesse riflettere quel che era il mio campo di scrittura. Anche se, a dirla tutta, non mi è ancora ben chiara la scelta del titolo.

Sinceramente ho trovato questo pezzo di storia un po' stereotipato. L'idea di base non è male, perchè una ragazza omosessuale in un liceo è spesso vittima di bullismo e abusi verbali. La cosa che più mi ha lasciata perplessa è la discussione tra la protagonista e quella che a quanto pare -un tempo- era stata sua amica.

Non mi ha convinto il fatto di mettere allo stesso livello la parola "troia" e la parola "lesbica". Sarebbe un po' come dire "non dirmi che sono vegetariano solo perchè mi piacciono le mele" e "...e tu non darmi del cannibale solo perchè mangio gli uomini." Nel senso: una donna è ovvio che venga definita "lesbica" perchè è attratta da persone del suo stesso sesso. Okay, se usato con tono dispregiativo è sì oltraggioso, non fraintendermi.

Inoltre vorrei specificare l'insensatezza di questa frase nel contesto :

"L'omofofobia, è a questo che la società non s'è ancora abituata."

A parte l'errore -probabilmente di battitura- quel che si comprende leggendo è che la società accetta l'omosessualità, ma non l'omofobia. ...è completamente sbagliata, dato quel che il tuo racconto vuole dirci!

Un'altra cosa che non mi è ben chiara è il rapporto che c'è -e c'è stato- tra Selena e Marianna. So che è solo un frammento, ma i sentimenti dei personaggi sono piatti e non mi dicono nulla.

Non riesco nemmeno a sentire tutta la sofferenza, la rabbia o l'umiliazione che dovrebbe provare la protagonista.

Prendilo come un consiglio e non come una critica, per favore, ma credo che per trattare un argomento così delicato ci sia il bisogno di entrare in empatia con i personaggi e comprendere la reale gravità della loro situazione.

Spero di essere stata in qualche modo d'aiuto.

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Il tema dell'omofobia mi riguarda in prima persona. Questo frammento, purtroppo, non mi è piaciuto. Devi rivedere il testo e soprattutto rivedere l'uso della punteggiatura, come per esempio le virgole. La lettura è rallentata dagli errori e da periodo davvero troppo lunghi. Magari separali con un punto, in modo che il lettore possa prendersi una pausa e per respirare. Ho l'impressione che le tue intenzioni fossero buone, ma il testo non si regge in piedi. Magari revisionalo, in modo da eliminare tutti gli errori che durante la prima stesura non saltano all'occhio e a cui non ci si fa neanche caso.

A rileggerci!

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Ospite giovanni

Da premettere che il tema dell'omofobia è molto delicato e dovrebbe essere trattato con i guanti. Tu non hai completamente afferrato l'idea di una critica contro gli omo fobici; il tuo mi sembra solamente un raccontino da ragazzine immature.

Non ti offendere, personalmente non sono un grande scrittore, ma riesco a distinguere un testo scritto veramente bene da uno scritto male. Il tuo è ancora peggio. La punteggiatura è inesistente, a maggior ragione nei dialoghi. Tratti tutto con superficialità; se dovessi stare a correggere ogni tuo singolo errore, non so se riuscirei a finire entro domattina. Non vi sono descrizioni particolari, non mi hai trasmesso praticamente nulla. La parte principale è un dialogo inutile. Anche Federico Moccia e Fabio Volo scrivono meglio di te: e ce ne vuole.

Scusami per la critica profonda e pesante, ma il tuo testo non mi è piaciuto completamente e volevo fartelo sapere, poiché è l'unico modo che hai per migliorarti.

Leggi tanto, ma soprattutto continua a scrivere che serve a migliorarti e a farci divertire!

Saluti, a rileggerti! :D

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Ospite
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