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VxValo

Ma a voi donne non da fastidio?

Post raccomandati

Hai scritto che le donne puliscono meglio il bagno di te perché sono donne (o perché tu sei un uomo).

Non è stato un bell'esempio.

Sì, forse non è un bell'esempio. Però è vero. Voi donne avete molto più di noi il senso del pulito.

Allora dovresti vedere mio moroso, a rifare il letto io non posso competere, come con la lavatrice e lo stiro... :asd:

Io non lo so, mi fermo sempre un attimo a chiedermi se tutto questo è particolarmente inculcato nella mentalità italiana o in generale; e il problema è che dalle mie conoscenze personali l'ipotesi sopracitata è giusta... :nein:

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Eeh, l'omo ha da' puzzà.

Io per esempio sono un maniaco della pulizia di me stesso e dei miei vestiti. Ma il bagno mi viene da schifo...

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Ospite Lem Mac Lem

Io non dico assolutamente che bisogna insistere sulle differenze. Ma nemmeno negarle. Semplicemente dico che bisognerebbe prenderne atto, senza pregiudizi. In quanto esistono.

Scusa eh, ma se mi vieni a dire che le differenze sono che io pulisco casa meglio di te, non è che ti posso rispondere in maniera gentile. Altro che pregiudizi.

Se poi vogliamo andare a capire perché la situazione per le donne è quella che è, nel mondo reale, dovremmo mettere da parte le rivendicazioni e affrontare in maniera oggettiva un po' di studi antropologici.

Quali studi?

E le rivendicazioni NON si mettono da parte. Col cavolo. Comodo sarebbe se le donne smettessero di chiedere pari stipendio, pari trattamento, di poter uscire di casa la sera senza dover chiamare almeno due amiche o amici per essere sicure, vero?

No, sorry, le rivendicazioni restano. E se non sai pulire bene la casa, ti rimbocchi le maniche e impari, o credi che io sia nata imparata, con lo straccetto per sgrassare il fornello in una mano e il mocio nell'altra?

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Quello del bagno era solo un esempio, come ho già detto mal posto, per dire che le donne sono più pulite degli uomini. Non pensavo di offendere nessuno.

Certo che le differenze non si limitano a quello e certo che sono mille le cose in cui le donne sono migliori degli uomini. Lungi da me sostenere il contrario.

Per quanto riguarda le rivendicazioni credo tu mi abbia frainteso. Intendevo dire che nell'approcciarsi a un problema bisognerebbe cercare di non farsi coinvolgere, in modo da mantenere il punto di vista il più oggettivo possibile.

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Secondo gli studi antropologici mentre l'uomo era fuori dalla caverna a uccidere i bufali, le donne inventavano il linguaggio.

Quindi, secondo la storia antropologica, gli uomini non dovrebbero neppure parlare, figurarsi leggere o scrivere.

Però noi donne siamo anche misericordiose, per cui ve lo permettiamo XD

Le differenze biologiche se fossero state cosi a sfavore delle femmine, ci saremmo dovuti estinguere tutti: morte prima le donne e poi anche l'ultima generazione di uomini.

Nel mondo attuale poi non dobbiamo riportare a casa 100 kg di gazzella. Siamo bravi entrambi a premere un grilletto (il caso della poliziotta) o a battere su un computer o a fare qualsiasi altro lavoro.

Non credo che imparare a pulire o far andare la lavatrice sia una cosa difficile. Basta averne la voglia (e nessuno che lo faccia al tuo posto). Ho conosciuto maschilisti che si ergevano a intellettuali superiori a qualsiasi donna, ma quando si parlava di lavori domestici si nascondevano dietro a un "ma tu sei più brava a cucinare/lavare/stirare"... Per ne ammettevano implicitamente di essere degli idioti.

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Ospite Lem Mac Lem

Per quanto riguarda le rivendicazioni credo tu mi abbia frainteso. Intendevo dire che nell'approcciarsi a un problema bisognerebbe cercare di non farsi coinvolgere, in modo da mantenere il punto di vista il più oggettivo possibile.

Non vedo cosa ci sia di poco oggettivo nell'affermare che è scandaloso che una donna, a parità di competenze, viene assunta di meno, pagata di meno, licenziata più facilmente, ha meno possibilità di carriera, e inoltre il doppio lavoro quasi sempre tutto sulle sue spalle, perché il marito 'non ha il senso della pulizia come lei'.

(sì, sei stato offensivo. Mica con le donne, eh. Hai dato degli zozzoni a tutti gli uomini, che magari ci tengono anche, a chiarire che loro sanno tenersi puliti e tenere pulito l'ambiente dove vivono)

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Ospite Nom De Plume

Se poi vogliamo andare a capire perché la situazione per le donne è quella che è, nel mondo reale, dovremmo mettere da parte le rivendicazioni e affrontare in maniera oggettiva un po' di studi antropologici.

Antropologa, eccomi! Questo è un testo che parla in maniera approfondita del rapporto tra sesso/genere, detto in maniera semplicistica con sesso si intendono le differenze fisiche tra uomini e donne, con genere si intendono le differenze di ruoli all'interno della società e *rullo di tamburi* sia il genere che il sesso sono costruzioni sociali non biologiche. Bisogna smettere di considerare la donna come natura = fa figli.

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Le questioni storiche a cui mi riferivo sono la capacità di fare la guerra. L'uomo ha sempre avuto il predominio perché andava in guerra, uccideva, conquistava. Questa capacità ha prevalso su tutte le altre nella costituzione delle gerarchie sociali. Che piaccia o no. A mia discolpa posso dire che io non c'ero. :-)

La donna, in quanto dotata della meravigliosa capacità di creare la vita, mentre l'uomo combatteva, accudiva la famiglia.

Questo tipo di evoluzione ha portato l'uomo a predominare. Questo non significa che l'uomo sia migliore, o superiore. E io non l'ho mai detto. Significa solo che le circostanze hanno fatto sì che ciò avvenisse. Oggi, che a fare la guerra possono andarci anche le donne, e che comunque la società non ha più bisogno della forza bruta, le donne stanno lentamente riequilibrando la questione. Anzi, a mio avviso in futuro prenderanno il sopravvento, perché nel tipo di società verso cui stiamo andando, saranno più competitive. Ci sono comunque forti resistenze da parte di chi adesso è al potere, e non vuole perderlo: l'uomo.

Questa è la mia analisi della questione. Fatta nel modo più oggettivo possibile.

ps. Adesso vado che c'è mia moglie che mi sta sgridando... (scherzo! :-)

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Ospite Signor Ford

Negare che ci siano lavori più adatti agli uomini e lavori più adatti alle donne mi pare un'assurdità. Il lavoro che faccio io, la stragrande maggioranza delle donne non riuscirebbe a farlo, tanto per fare un esempio. Così come io non riuscirei mai a lucidare un bagno bene come la maggioranza delle donne.

Ma anche no, sai?

Dico davvero. Non so quale sia il tuo lavoro, ma io so cosa significa vivere lavorando in una professione definita "di genere". Sì, sentirsi dire che essendo maschio non posso entrare nelle situazioni, non ho sufficiente empatia, non sono accogliente, potrei, forse, solo occuparmi di uomini carcerati.

Allora, la stra grande maggioranza dei lavori non sono appannaggio di un genere, ma di una predisposizione fisica e/o caratteriale. Che nel 2013 si storca il naso perché io faccio il maestro, il badante o l'assistente sociale e la mia amica sia ingegnere, camionista o calciatrice mi sembra, francamente, un po' discriminatorio,voler catalogare qualcosa per macrogeneri di stampo sessuale. No. La conformazione fisica potrà pure limitare, ma uno stesso lavoro, sulla base delle proprie caratteristiche, può essere svolto in modi diversi, e con lo stesso impegno. Vero magari che, sulla base del sesso, vi sono approcci diversi al riconoscimento sociale e pecuniario(conosco calciatrici bravissime che superano di gran lunga in bravura i nostri palloni d'oro, ma il calcio femminile ancora oggi è alla stregua dell'hobby di cui ridere al bancone di un bar), ma smettiamola di dire che ci sono lavori da maschio e lavori da femmina. E' solo un'imposizione culturale, e nella gran parte dei casi, ignoranza.

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Ciao Frà. A me piacerebbe continuare a rispondere però vedo che mi sto inimicando tutti qui, quando credo di non meritarmelo, perché sto semplicemente esponendo la mia idea, nel modo più educato e argomentato possibile. Però vedo che è difficile parlare di certi argomenti senza essere frainteso. Me ne rendo conto, perché sono argomenti delicati. Quindi, cortesemente, mi declino.

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Ospite Signor Ford

Oddio Kapello, non mi pare inimicarsi. Io ho letto la tua affermazione, e, dato che dissento, ho voluto dire la mia e, come spesso mi capita, sono andato contro l'idea, ma non contro la persona.

Sarà che esistono cose al mondo che si vivono sulla propria pelle, e la fatica di conquistarsi un ruolo all'interno di una professione proprio perché vissuta di genere (e diverso dal mio) mi riguarda direttamente. Per cui rilassati, non mi pare ci siano manifestazioni di inimicizia o di odio nei tuoi confronti. Io personalmente non sono d'accordo con l'idea che esistano lavori da uomini e lavori da donne. Punto.

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Le questioni storiche a cui mi riferivo sono la capacità di fare la guerra. L'uomo ha sempre avuto il predominio perché andava in guerra, uccideva, conquistava. Questa capacità ha prevalso su tutte le altre nella costituzione delle gerarchie sociali. Che piaccia o no. A mia discolpa posso dire che io non c'ero. :-)

La donna, in quanto dotata della meravigliosa capacità di creare la vita, mentre l'uomo combatteva, accudiva la famiglia.

È evidente che non hai mai passato la notte in un dormitorio femminile pieno di ragazze di borgata.

Poi a me personalmente sta cosa che la donna ha la meravigliosa capacità di dare la vita ha un po' seccato.

Oggi, che a fare la guerra possono andarci anche le donne, e che comunque la società non ha più bisogno della forza bruta, le donne stanno lentamente riequilibrando la questione. Anzi, a mio avviso in futuro prenderanno il sopravvento, perché nel tipo di società verso cui stiamo andando, saranno più competitive. Ci sono comunque forti resistenze da parte di chi adesso è al potere, e non vuole perderlo: l'uomo.

Infatti Bin Laden lo ha preso una donna: se stavamo ad aspettare i suoi colleghi uomini, quello stava ancora imbozzolato nel suo rifugio nel deserto.

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Io sono un programmatore... il fatto che mi sia permessa anche di diventare progettista ha portato chi mi sta attorno a guardarmi dall'alto al basso chiedendosi dove sia l'inghippo...

quando in ufficio vengono da me e mi affidano dal nulla nuovi progetti chiedendomi di studiare per una certe tecnologia e tirar su un'architettura da zero i colleghi "maschi" (ebbene, non me la sento di chiamarli uomini) mi guardano con tanto d'occhi chiedendomi "come mai ti serve l'accesso a questo server, come mai ti serve l'account per quest'altra cosa"... e mi viene da rispondere "amori miei non è colpa mia se non siete capaci a fare un lavoro da uomo mentre io sì!"

Dove sta quindi la disparità?

Scusate lo sfogo

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Forse sono disposta ad ammettere una differenza di genere a nostro svantaggio. Non siamo (state) capaci di prendere il potere e usarlo per eliminare le guerre, quelle -come ha detto credo kapello- che gli uomini sono più adatti a combattere!

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A proposito di Bin Laden (e del film che è uscito questi giorni al cinema).

La regista di Zero Dark Thirty è Kathryn Bigelow, una donna. L'unica donna a vincere un oscar per la regia, con The Hurt Locker. Una regista i cui film, certa critica cialtrona, definisce "maschili". La Bigelow farebbe film da uomini, solo perché parla di rapine e windsurf (Point break) horror (Il buio si avvicina) fantascienza (Strange Days) sottomarini (K19) o guerra, gli ultimi due.

Ma la Bigelow non fa film maschili, fa film alla Bigelow, con una competenza tecnica (la sua) invidiabile, con una sensibilità artistica particolare (ha studiato arte, dipinge). Ecco una donna che fa bene il suo lavoro, e che siccome lo fa bene, lo fa "come un uomo".

Bah.

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Per quanto riguarda la guerra ti dico cosa mi disse la mia bisnonna partigiana:

Quando c'è da difendere la propria casa, la propria terra e i propri figli, uomini e donne hanno la stessa forza e muoiono allo stesso modo.

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Ricordo le foto delle partigiane impiccate, durante l'ultima guerra. Accidenti, se lo sapevano prima che lottare, rischiare la vita e magari perderla era una cosa che da sempre la dovevano fare gli uomini avrebbero potuto sviluppare nuovi splendidi punti a uncinetto.

Fortuna che c'è chi lo insegna alle donne, cosa deve essere, fare, pensare e sentire una donna eh. Che da sole, porelle, mica ci arriviamo. Grazie e stragrazie (cit.)

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Ospite -_-

Scusate, ma temo che si stia un po' fraintendendo. Io (mi pare) ho introdotto la questione che alcuni lavori sono generalmente più adatti agli uomini e continuo a pensarla così.

Io, Marco, non posso fare il buttafuori perché non raggiungo il metro e sessanta. Il fatto che un trippone (che probabilmente stenderei con un cazzotto) lo possa fare non mi crea problemi. Non ci vedo una discriminazione. Semplicemente il tizio fa più paura di me. Pace.

Se Caio non mi assume a fare il cameriere perché preferisce che ai tavoli serva un bel ragazzo piuttosto che Brontolo, idem.

Così come c'è differenza biologica tra me e il marcantonio, così c'è tra uomo e donna. In buona parte dei casi un uomo fa con meno fatica lavori... Di fatica. Mi spiace ma è la verità, su un piano generale. Perché? Perché in genere sono più forti. Non è vero?

Che le donne siano più portate a fare lavori di pulizia è una sciocchezza ma è anche vero che, ahimè, generalmente sono state cresciute aiutando la mamma in casa mentre il fratello giocava alla playstation. Ne consegue che, in fatto di lavori d'igiene, ne sappiano di più (in genere).

Ora, le donne subiscono discriminazioni e pregiudizi (e se ti sposi fai il figlio per forza e se sei arrivata fin lì è perché sei andata con Sempronio e le donne tendono a litigare tra loro et cetera cattiata) e non godono delle tutele che si hanno in altri Paesi. Ma le discriminazioni possono subirle anche gli uomini (magari perché omosessuali o meridionali [un calabrese... e se lo assumo? Mi porterà la 'ndrangheta?] o stranieri), le discriminazioni esistono ed esisteranno fin quando il sistema educativo (a scuola e fuori) rimane quello che è.

Una cosa è certa: se ci si allontana dalla realtà non si risolvono i problemi. Magari li si mette sotto il tappeto per un po', ma continueranno a esserci e magari si ripresenteranno più forti di prima.

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Vorrei sfidare tanti uomini che si definiscono forti a portare le borse della spesa il bambino in braccio e il cane al guinzaglio per 4 piani senza ascensore tutti i giorni.

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Quali problemi ritieni sia importante risolvere e non mettere sotto il tappeto, Marco?

Quello di una idea diffusa in alcuni ambienti e tradizioni della superiorità fisica maschile? Un suo possibile ruolo nella gestione del potere?

Il fatto che alcune ragazze fisicamente forti accettino lavori che vent'anni fa un datore di lavoro maschio avrebbe assegnato a un lavoratore maschio crea un problema di competizione per lavori duri, magari sottopagati?

La parola "realtà" applicata a situazioni sociali descritte in base a opinioni personali potrebbe essere non del tutto consona: e la parola "generalmente" non arriva a descrivere i singoli casi.

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Ospite -_-
Quali problemi ritieni sia importante risolvere e non mettere sotto il tappeto, Marco?
Quelli relativi a ogni forma di discriminazione. Sia perché personalmente ne ho subite parecchie sia perché mi sembra sia la lezione che ci ha lasciato il Novecento con il suo indimenticabile carrozzone di orrori.

Il fatto che alcune ragazze fisicamente forti accettino lavori che vent'anni fa un datore di lavoro maschio avrebbe assegnato a un lavoratore maschio crea un problema di competizione per lavori duri, magari sottopagati?

Penso che ogni lavoro debba andare al più meritevole e al più adatto/a. A prescindere da cos'abbia in mezzo alle gambe.
la parola "generalmente" non arriva a descrivere i singoli casi.
L'ho usata proprio per quello.

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Ospite -_-
Se c'è un colloquio, si fanno aria col tuo curriculum
Questo capita a me, mentre passa il/la nipote di Caio de'Cai. Secondo te, vengo discriminato in questi casi?

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Direi che essere discriminato perché non raccomandato può accadere (e accade continuamente) a una femmina come a un maschio.

Discriminare tra lavori "da uomo" e "da donna" categorizza in anticipo non solo chi può accedere a un dato lavoro, cioè ottenerlo "di diritto" (un vilissimo esempio di categorizzazione a priori che scrivo come assurdo potrebbe essere uomo: facchino, donna: domestica?),ma anche purtroppo definisce a priori chi abbia il diritto di proporsi per un lavoro che sa di poter svolgere, per essere valutato alla pari con altri candidati.

Questa si chiama discriminazione. La eliminiamo?

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Ospite Lem Mac Lem

Una cosa è certa: se ci si allontana dalla realtà non si risolvono i problemi. Magari li si mette sotto il tappeto per un po', ma continueranno a esserci e magari si ripresenteranno più forti di prima.

Devo dire che un tale insieme di stereotipi e luoghi comuni l'ho visto solo in altre sedi (che non avevano alcuna pretesa di essere intellettuali, almeno).

Tra un po' mi verrai a dire che è discriminazione che i cataloghi di intimo femminile siano pieni di modelle donne senza neanche un maschio, che dopotutto, una depilata e un po' di ovatta nel reggiseno, e potrebbero farlo benissimo anche loro.

Il trippone, come lo definisci tu, io l'ho sposato, ha fatto il buttafuori per mantenersi agli studi, e no, tu non lo stenderesti con un cazzotto. L'adipe è una protezione, e comunque un cristone alto e pesante è per definizione più forte di un'acciughina sbronza di sessanta chili. Oltretutto i buttafuori non devono fare paura, devono mantenere l'ordine. Certo, se sei ubriaco fradicio e una ragazza si lamenta con lui che la stai importunando, sì, è possibile che il uso modo di mantenere l'ordine ti farebbe paura.

Discriminazioni per fare la cameriera? Stai scherzando, vero?

Ma pensi che metà della popolazione italiana sia inferocita perché vuole il diritto di servire ai tavoli?

Io davvero sono basita. La mamma ci ha insegnato a pulire e quindi siamo più qualificate? Ma cosa pensate che sia prendere uno straccio e passarlo su un ripiano, una scienza mistica e occulta, accessibile a quei pochi adepti che vi si sono dedicati fin dall'infanzia? Ma almeno abbiate l'onestà di ammetterlo, che vi fa comodo da morire dire "non sono capace", farlo male, così la mamma/moglie, presa per sfinimento, lo fa lei per non vivere in un porcile!

E in questo sì, c'è una bella colpa da parte del genere femminile, per non avervi educati fin dall'infanzia che l'ambiente dove vivete lo dovete tenere pulito, come qualsiasi persona civile. Solo che da un adulto ci si aspetterebbe che abbia superato le lacune educative di mammà e che almeno sappia leggere le istruzioni d'uso di una lavatrice.

Ma, a parte questo, ditemi perché continuate a spostare il discorso su: eh mica sono discriminate solo le donne (se volete parlare delle discriminazioni leghiste aprite un post apposito, il benaltrismo è un modo molto triste di sviare l'argomento), eh ma ci sono i raccomandati (idem come sopra), eh ma la sorella della cognata della zia non è stata discriminata, quindi esagerate (e qui ci sono donne che vi dicono dei pregiudizi che affrontano quotidianamente, ma queste testimonianze entrano da un orecchio e escono dall'altro).

Lo so che è una situazione comoda per il maschietto che viene pagato di più, licenziato dopo la collega femmina, scelto per trasferte che fanno fare carriera, e tante altre cose. C'è stato un caso di un'azienda che ha licenziato solo donne perché "tanto a loro lo stipendio lo porta il marito", e le donne hanno chiesto ai colleghi maschi di scioperare per solidarietà. Non ce n'è stato uno che abbia scioperato per questa enorme ingiustizia.

Non c'è mai un uomo che vada dal datore di lavoroa dire "scusa, mi spieghi perché la collega prende cento euro in meno di me?"

Se una donna rifiuta la trasferta perché non vuole lasciare i figli, ha finito di fare carriera. Se la rifiuta un uomo, eh vabbè, è anche comprensibile, avrà i suoi motivi.

E io non sono femminista, beninteso. Ma gli occhi li ho, e le discriminazioni le vivo sulal mia pelle, sempre, quando arriva un operaio e chiede di mio marito (salve buongiorno, l'assegno in mano ce l'ho io, questo non ti dice niente, imvecille?), quando chiamo per pagare una bolletta e mi chiedono il nome dell'uomo di casa, quando le maestre chiamano me - che lavoro in Culonia - che dovrei mollare tutto per prendere il bambino, e mio marito lavora nel palazzo dietro la scuola, cosa che sanno benissimo.

E' molto facile pontificare sui problemi altrui, quando si sa che non saranno mai i propri.

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Ospite Linda Rando
Ma, a parte questo, ditemi perché continuate a spostare il discorso su: eh mica sono discriminate solo le donne (se volete parlare delle discriminazioni leghiste aprite un post apposito, il benaltrismo è un modo molto triste di sviare l'argomento)

Quoto ogni singola parola.

Signori, ma siete consapevoli delle discriminazioni che riguardano le donne o fate solo finta di non esserne consapevoli? Perché c'è un mondo, là fuori, che combatte con le unghie e con i denti per far sì che la parità tra i sessi sia più di un simpatico concetto astratto o di qualcosa sulla carta.

Se persino a scuola arrivano a insegnarti che la donna i diritti ce li ha su carta ma non nella realtà significa che il problema ha delle basi piuttosto grosse, visto e considerato che prima che a scuola si parli di un problema di attualità occorre che questo assuma delle dimensioni apocalittiche.

La verità è che la donna viene discriminata in così tante cose e per così tanti motivi che fare un elenco di esempi diventa persino sfiancante - tanto più se dall'altra parte ci sono persone evidentemente convinte che no, il problema non sussista.

O forse vogliamo dire che un datore di lavoro che chiede a una donna di fare un test di gravidanza al momento, durante il colloquio, non sta discriminando? O che decide se assumere in base alla risposta alla domanda "ha intenzione di sposarsi e mettere su famiglia"?

O forse volete dirmi che sono cose che succedono anche agli uomini? Per piacere. Non diciamo cazzate.

Avete mai fatto caso a tutta la pubblicità che passa in tv? Quella dove le donne sono ritratte come casalinghe - perfette, ovviamente, truccate e coi tacchi - e gli uomini come quelli che portano a casa i soldi? O dove la donna è l'oggetto sexy (l'ultima, agghiacciante, è quella nuova della 500, dove una ragazza prende a schiaffi un tizio che la stava guardando e gli dice "poverino, sei perso pensando che sarò tua per sempre?"; poi la ragazza si trasforma nell'auto, ma la frase e le scene mi fanno gelare il sangue nelle vene ogni volta) e niente di più? Non venitemi a dire "eh, ma è solo pubblicità", perché la pubblicità è lo specchio della società - per vendere bisogna fare appello a immagini che la massa ritiene familiari, appaganti. Vi consiglio di leggervi il blog di Giovanna Cosenza, in merito a ciò.

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Ospite -_-
tu non lo stenderesti con un cazzotto
discriminazione.
comunque un cristone alto e pesante è per definizione più forte di un'acciughina sbronza di sessanta chili.
Luogo comune.
Discriminazioni per fare la cameriera? Stai scherzando, vero?
No. Anche io ho cercato di mantenermi agli studi cercando un lavoro "stabile". Non ho trovato nulla che superasse le due settimane. Ho aiutato i miei che hanno pagato l'Università solo con le borse di merito.
Ma pensi che metà della popolazione italiana sia inferocita perché vuole il diritto di servire ai tavoli?
è un lavoro onesto. Mia cognata l'ha fatto per tanti anni. Lo studente migliore del corso che frequentavo all'Università idem. Molti amici e amiche non di bella presenza non sono riusciti a farsi assumere. Luogo comune? Sarà.
Ma cosa pensate che sia prendere uno straccio e passarlo su un ripiano, una scienza mistica e occulta, accessibile a quei pochi adepti che vi si sono dedicati fin dall'infanzia? Ma almeno abbiate l'onestà di ammetterlo, che vi fa comodo da morire dire "non sono capace", farlo male, così la mamma/moglie, presa per sfinimento, lo fa lei per non vivere in un porcile!
Non direi visto che mia madre è lontana per almeno metà dell'anno per seguire sua madre e questa casa la tengo io, maschio ed è davvero pulitissima come i miei vestiti e le stoviglie. Non posso dire lo stesso di molti amici maschi. Luogo comune? Sarà.
e qui ci sono donne che vi dicono dei pregiudizi che affrontano quotidianamente, ma queste testimonianze entrano da un orecchio e escono dall'altro
Ho scritto e sottolineato che le discriminazioni che subiscono le donne sono più gravi di quelle che ho subito io ma ho anche voluto dire che ogni forma di discriminazione è ingiustificabile a prescindere da chi la subisca. Da qui altri esempi che ammetto essere stati OT e dei quali mi scuso.
Lo so che è una situazione comoda per il maschietto che viene pagato di più, licenziato dopo la collega femmina, scelto per trasferte che fanno fare carriera, e tante altre cose.
Non direi. Nel mio caso c'è una buona probabilità che lavori la mia compagna piuttosto che io. Se la discriminassero oltre che offeso (e molto) sarei danneggiato.
Non ce n'è stato uno che abbia scioperato per questa enorme ingiustizia.
E anche uno schifo, se permetti.
Non c'è mai un uomo che vada dal datore di lavoro a dire "scusa, mi spieghi perché la collega prende cento euro in meno di me?"
Idem
gli occhi li ho, e le discriminazioni le vivo sulla mia pelle
Anche io.
E' molto facile pontificare sui problemi altrui, quando si sa che non saranno mai i propri.
Io non "pontifico" perché non ne ho l'autorità né l'autorevolezza. Se ho parlato dei miei casi è solo per far capire che sono solidale. Se ho detto che generalmente alcuni lavori sono più adatti agli uomini è perché lo penso e parlo per esperienza diretta. Sia chiaro: se una donna più forte di me venisse assunta per scaricare le casse al mercato sarebbe giusto così. Ma di donne più forti di me, nel mio piccolo per carità, non ne ho mai incontrate. Luogo comune? Sarà.

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Ospite Valpur
tu non lo stenderesti con un cazzotto
discriminazione.

Posso dire che non capisco come questa frase di Lem sia discriminazione? Ma senza intento polemico, giuro!

Per tornare in topic partendo dall'inizio (perché sono arrivata tardi): concordo che le donne siano discriminate. Lo sono se belle ("è arrivata dov'è a furia di star sotto le scrivanie!"), se brutte ("ahaha ma copriti chiattona!), se intelligenti ("chi si crede di essere, è acida, dovrebbe fare più sesso"), se single ("guardala,non ha trovato nessuno che se la pigli!"), se sposate ("questa ora fa figli e chi la vede più, al lavoro"). Eccetera eccetera eccetera.

Non noto una discriminazione di genere relativa agli uomini.

Io ho principalmente colleghe donne, tutte tra il mediamente e il molto intelligente (non solo colte come richiede il ruolo, sono proprio gente in gamba),con un capo uomo. Che non si rende conto che dirmi "per il congresso mostra un po'di tette così la gente ti ascolta di più" è orrendamente offensivo e maschilista.

Questa è la cosa grave: non lo capisce. E a farglielo notare mi sento rispondere che sono rigida e che dovrei farmi una risata.

Più passa il tempo e più questa prassi mi fa stare male. Ammetto, e me ne vergogno, di aver usato per anni frasi che ora mi fanno accapponare la pelle... semplicemente perché non ci pensavo. E se l'uomo che fa battuta per lui goliardiche, per me nauseanti mi urta i nervi, il fatto che tale atteggiamento sia così radicato anche nelle donne mi deprime molto. Sono anni ormai che non definisco più una donna sulla base della sua vita sessuale, ad esempio, che sono un po'fattacci suoi.

Ma non è facile.

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Ospite -_-
Posso dire che non capisco come questa frase di Lem sia discriminazione? Ma senza intento polemico, giuro!

Dire che qualcuno non sarebbe in grado di fare qualcosa perché piuttosto basso la vedo una discriminazione. Molto probabilmente Lem ha ragione nello specifico e non sarei in grado di farlo, ma quali elementi aveva per dirlo, oltre alla statura? E se io fossi un pugile professionista? Ha letto il mio CV sportivo? Ha Misurato la forza dei miei pugni? No.

Lo ha stabilito in base a un luogo comune.

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Dai non attacchiamo a una cavolata marco. Se sei un pugile professionista o un maestro di arti marziali ti chiedo solo di infondermi il tuo sapere e prendermi come allieva XD

Scherzi a parte, il discorso diventa sterile se iniziamo a parlare di altre discriminazioni, come i padri separati che con il poco stipendio che gli rimane sono costretti ad andare alla mensa dei poveri e dormire in strutture simili.

Ci sono molte discriminazioni in Italia e nel mondo, ma ora stiamo parlando del genere femminile.

Vorrei solo ricordare che una mentalità simile sta portando a un genericidio: in Cina, tra aborti programmati se femmina o direttamente omicidi della neonata, c'è una proporzione 100 femmine per 137 uomini. Una disgrazia anche dal punto di vista biologico-evolutivo. Siamo programmati per essere metà e metà.

Tralasciando il passato (migliaia e migliaia di donne bruciate sul rogo

Magari solo perché conoscevano le proprietà del salice), stanno ammazzando un intero genere, adducendo probabilmente le stesse tue affermazioni: gli uomini sono più forti, possono fare più mestieri, il loro stipendio sarà alto! Buttiamo la bambina nel fiume e corriamo a fare un maschio.

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Certo che se ogni volta che si parla dei problemi delle donne, arriva la schiera di gente a dire che "sono ben altri i problemi veri", stiamo messe proprio ma proprio male.

Come se a quelli che si battevano per l'abolizione della schiavitù la gente fosse andata a dire, eh, ma sono altri i problemi, come la mettiamo con la gotta?

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