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VxValo

Ma a voi donne non da fastidio?

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Ospite -_-
Io parlo proprio del non poter fare determinati mestieri, come diceva Strix, perché sei una donna ("tu" generico).
Scusa ma io scrivo per un giornale. Ho intervistato una signora che è stata messa a fare un lavoro molto pesante ("da uomo" per usare un'espressione comune). Risultato: tre ernie del disco. Ora, so già da me che ci sono donne più forti di me ma non sono così "diffuse". La parità, quindi non va cercata in queste cose ma in altre. Dal punto di vista fisico non saremo mai pari. Gli uomini sono più forti e fanno meglio determinati mestieri (e mi riferisco a quelli da "mulo"). Negarlo è mentire. E non pensate ne sia "contento": è così e basta. Come vi sentireste se consentissero gli incontri di boxe inter-sesso? Io male, perché si sta avvantaggiando troppo uno dei due contendenti.

Quanto al lavoro. Io subisco una discriminazione "al contrario". Se, per esempio, volessi fare il cameriere in un locale della mia città, il datore di lavoro (a parità di professionalità, poniamo) si troverebbe una lunga lista di ragazze carine e poi... me. Secondo voi chi sceglierebbe (e a ragione!)? Con questo non voglio assolutamente paragonare questa situazione a quelle che hai descritto tu, che sono ben più gravi! Solo dire che tutti siamo suscettibili di discriminazioni più o meno leggere.

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Non ho detto da nessuna parte che gli uomini sono tutti uguali. Ne conosco un sacco che sanno cosa voglia dire rispettare TUTTI indipendemente dal suo sesso.

Il mio compagno è una persona intelligente e stio molto bene con lui (anche se non sa fare la lavatrice e lascia in giro i calzini).

Mio fratello è una donna mancata: cucina, fa tutte le faccende, cuce a macchina che vorrei essere brava io come lui e ha ottimo gusto. L'unico uomo etero che conosca che si diverte a fare shopping.

Quello che mi fa arrabbiare (e molto) è che ci sia ancora gente con il coraggio di dire "Le donne non hanno bisogno di lottare per la parità" o "le donne dovrebbero già essere contente per quello che hanno ottenuto" oppure "fra un pò voi donne avrete più diritti degli uomini"

Non vogliamo più diritti, vogliamo gli stessi.

Vogliamo poterci presentare per un lavoro che siamo perfettamente in grado di svolgere (muratore, magazziniere, meccanico, ecc. ) senza essere scartate a priori perché donne (a me è capitato di essere mandata via da un'azienda che cercava un magazinniere, una decina di anni fa. Io l'avevo già fatto per due anni, quindi avevo la competenza per svolgerlo, ma ero donna e loro volevano un uomo).

Vorremmo, a parità di mansioni, essere pagate tanto come i nostri colleghi maschi (devo ancora capire per quale ragione veniamo pagate meno!).

Vorremmo non essere trattate con accondiscendenza da impiegati e funzionari, come se fossimo naturalmente sceme, in quanto donne.

Vorremmo che, se ci presentiamo da qualche parte per sbrigare qualche pratica, in compagnia del nostro marito/compagno, l'addetto si rivolgesse a noi invece di ignorarci e parlare con il maschio di turno.

Vorremmo che non fosse più necessario dover mettere in discussione queste cose, che a noi sembrano sacrosante.

Certo, la maggior parte degli uomini non si rendono conto del motivo perché queste cose ci fanno rabbia, perché loro ben difficilmente vengono discriminati per il loro sesso, così come alcune donne che, evidentemente sono soddisfatte di valere meno di un maschio.

Parole da incorniciare.

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Credo che non riusciamo a capirci e mi dispiace ti sei sentita offesa dalle mie parole ed io dalle tue quando mi hai detto che ti sei offesa... tu mi dici fai quello che vuoi e mi dici che sono le donne come me che creano problemi poi ti offendi se rispondo, io stavo solo dicendo la mia... a questo punto mi scuso visto che non riesco a spigarmi e spero di non essere fraintesa anche adesso :flower: .

Ti sei offesa perché io mi sono offesa che tu hai dichiarato che una donna non è pari a un uomo?

Mi dispiace, ti chiedo scusa. Non ho mai attaccato te in quanto Sabry, ma per quello che hai detto nel tuo post (cioè che uomo e donna non sono uguali) perché è il primo passo per togliere diritti alle donne.

Mi offendo perché mi dici che per sentirmi realizzata "faccio l'uomo". Non perché a te Sabry non interessa avere la parità con gli uomini.

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Ho riletto con attenzione i miei commenti precedenti... io ho detto: Alcune donne... , sui lavori non ho detto che le donne non possono farli, ho detto che IO non li farei e ho detto che rispetto le decisioni e le scelte altrui, io ho parlato di me e non ho generalizzato per quello che IO penso o faccio. Non era mia intenzione offendere nessuno, nè uomini nè donne.

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Ospite Strix
Non vedo però perché io non possa fare lo stesso.
Non per fare il machista, ma se lasciassi la mia ragazza o mia cognata caricarsi in spalla sacchi di cemento e portarli su per delle scale non mi sentirei a mio agio.

È evidente che non abiti in un paese che è zona pedonale, fatto tutto a scale, dove bisogna caricarsi la roba e farsi la scalata fino a su a piedi.

Sì, Vale, ma non stiamo parlando di mezzo quintale. Per me 50 kg non sono (quasi) nulla. Per la mia fidanzata sono troppi. Cosa faccio? Le dico "non m'interessa, portali tu che sennò non c'è parità?" :asd:

Ti assicuro che sollevare un anziano allettato, di 110 chili, a peso morto, è peggio. Eppure nessuno pensa che non siamo adatte ad accudire i nostri vecchi o i nostri malati.

Ho sempre aiutato mio padre a fare lavori di muratura, portandomi anche in spalla i famosi sacchi di cemento da 50 chili, anche a 16 anni, quando pesavo 45 chili. Così come aiutavo la famiglia quando andavano a tagliare il bosco.

Non ho mai avuto problemi a fare queste cose, ci sono abituata.

Eppure non riesco a far credere, soprattutto nell'ambito lavorativo, che sono perfettamente in grado di spostare quella cassa di latte da 20 chili, o quello scatolone di pacchi di caffè.

Siamo in grado di fare quello che fate voi, siamo in grado di sopportare la fatica e male alla schiena ve lo fate anche voi, spostando pesi, non solo noi.

Che poi ci siano donne che non se la sentono, non vogliono o hanno problemi di salute, per carità, va benissimo.

Ma pensare, a priori, che una donna sia fisicamente incapace di fare alcune cose è sbagliato.

Capisco che tu non voglia far fare fatica alla tua ragazza, perché ti preoccupi per lei, anche il mio compagno non vuol capire che ce la faccio a portare i sacchi della spesa e che quando lui non c'è li porto da sola, senza problemi (perché non è che per andare a fare la spesa possiamo sempre aspettare che siate disponibili anche voi).

Però che non si riesca a capire che, in ambito lavorativo, ritenerci incapaci di fare qualcosa per il quale noi stesse ci siamo offerte (se mi presento per un posto da magazziniere significa che sono in grado di farlo e me la sento) è una discriminazione bella e buona.

Non credi che sia in grado? Fammi provare. I periodi di prova ci sono apposta, no?

Non puoi tirare a indovinare su cosa so fare o meno perch quello è il sentire comune.

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Io parlo proprio del non poter fare determinati mestieri, come diceva Strix, perché sei una donna ("tu" generico).
Scusa ma io scrivo per un giornale. Ho intervistato una signora che è stata messa a fare un lavoro molto pesante ("da uomo" per usare un'espressione comune). Risultato: tre ernie del disco. Ora, so già da me che ci sono donne più forti di me ma non sono così "diffuse". La parità, quindi non va cercata in queste cose ma in altre. Dal punto di vista fisico non saremo mai pari. Gli uomini sono più forti e fanno meglio determinati mestieri (e mi riferisco a quelli da "mulo"). Negarlo è mentire. E non pensate ne sia "contento": è così e basta. Come vi sentireste se consentissero gli incontri di boxe inter-sesso? Io male, perché si sta avvantaggiando troppo uno dei due contendenti.

Quanto al lavoro. Io subisco una discriminazione "al contrario". Se, per esempio, volessi fare il cameriere in un locale della mia città, il datore di lavoro (a parità di professionalità, poniamo) si troverebbe una lunga lista di ragazze carine e poi... me. Secondo voi chi sceglierebbe (e a ragione!)? Con questo non voglio assolutamente paragonare questa situazione a quelle che hai descritto tu, che sono ben più gravi! Solo dire che tutti siamo suscettibili di discriminazioni più o meno leggere.

Vabbe', che posso dirti, lo so benissimo che hai ragione e che io Valentina, donna, con l'ernia, non potrò mai in questa vita caricarmi le quintalate di cemento. Magari mio cugino che pesa cinquanta chili coi vestiti bagnati non potrebbe farlo uguale, ed è un uomo. Magari la mia ex vicina di casa, un metro e novanta per cento chili che andava in palestra a far pesi sì, e non avrebbe il problema di tre ernie.

Non è il non fare mestieri da mulo, anche se mia nonna ha fatto il mulo per svariate decadi, e l'orto l'ha sempre curato lei e i conigli li ammazzava lei mentre mio nonno se ne stava in panciolle.

Io sono la prima a non cercare lavori da mulo, perché mi sento morta anche solo dopo aver passato lo straccio in terra.

È impedire alle donne di fare determinate cose a prescindere dal loro valore, per il motivo che sono donne.

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Ospite -_-
Non vedo però perché io non possa fare lo stesso.
Non per fare il machista, ma se lasciassi la mia ragazza o mia cognata caricarsi in spalla sacchi di cemento e portarli su per delle scale non mi sentirei a mio agio.

È evidente che non abiti in un paese che è zona pedonale, fatto tutto a scale, dove bisogna caricarsi la roba e farsi la scalata fino a su a piedi.

Sì, Vale, ma non stiamo parlando di mezzo quintale. Per me 50 kg non sono (quasi) nulla. Per la mia fidanzata sono troppi. Cosa faccio? Le dico "non m'interessa, portali tu che sennò non c'è parità?" :asd:

Ti assicuro che sollevare un anziano allettato, di 110 chili, a peso morto, è peggio. Eppure nessuno pensa che non siamo adatte ad accudire i nostri vecchi o i nostri malati.

Ho sempre aiutato mio padre a fare lavori di muratura, portandomi anche in spalla i famosi sacchi di cemento da 50 chili, anche a 16 anni, quando pesavo 45 chili. Così come aiutavo la famiglia quando andavano a tagliare il bosco.

Non ho mai avuto problemi a fare queste cose, ci sono abituata.

Eppure non riesco a far credere, soprattutto nell'ambito lavorativo, che sono perfettamente in grado di spostare quella cassa di latte da 20 chili, o quello scatolone di pacchi di caffè.

Siamo in grado di fare quello che fate voi, siamo in grado di sopportare la fatica e male alla schiena ve lo fate anche voi, spostando pesi, non solo noi.

Che poi ci siano donne che non se la sentono, non vogliono o hanno problemi di salute, per carità, va benissimo.

Ma pensare, a priori, che una donna sia fisicamente incapace di fare alcune cose è sbagliato.

Capisco che tu non voglia far fare fatica alla tua ragazza, perché ti preoccupi per lei, anche il mio compagno non vuol capire che ce la faccio a portare i sacchi della spesa e che quando lui non c'è li porto da sola, senza problemi (perché non è che per andare a fare la spesa possiamo sempre aspettare che siate disponibili anche voi).

Però che non si riesca a capire che, in ambito lavorativo, ritenerci incapaci di fare qualcosa per il quale noi stesse ci siamo offerte (se mi presento per un posto da magazziniere significa che sono in grado di farlo e me la sento) è una discriminazione bella e buona.

Non credi che sia in grado? Fammi provare. I periodi di prova ci sono apposta, no?

Non puoi tirare a indovinare su cosa so fare o meno perch quello è il sentire comune.

Strix, dai miei altri interventi avrai capito quanto rispetti gli esseri umani di ambo i sessi. Non dico che non sareste in grado di portare i sacchi di cemento (o meglio alcune di voi), ma io li porto senza fatica o quasi (sono un sollevatore di pesi). Se scegliessero me per fare un lavoro del genere non lo troverei discriminante, ma conveniente per il datore di lavoro, tutto qui. Quanto ai periodi di prova, ovviamente concordo. Se non permetto che mia cognata o la mia ragazza portino dei pesi non è perché penso che siano delle impedite ma perché sono più deboli e potrebbero anche farsi male, io li porto fischiando. Che ci posso fare?

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Credo che non riusciamo a capirci e mi dispiace ti sei sentita offesa dalle mie parole ed io dalle tue quando mi hai detto che ti sei offesa... tu mi dici fai quello che vuoi e mi dici che sono le donne come me che creano problemi poi ti offendi se rispondo, io stavo solo dicendo la mia... a questo punto mi scuso visto che non riesco a spigarmi e spero di non essere fraintesa anche adesso :flower: .

Ti sei offesa perché io mi sono offesa che tu hai dichiarato che una donna non è pari a un uomo?

Mi dispiace, ti chiedo scusa. Non ho mai attaccato te in quanto Sabry, ma per quello che hai detto nel tuo post (cioè che uomo e donna non sono uguali) perché è il primo passo per togliere diritti alle donne.

Mi offendo perché mi dici che per sentirmi realizzata "faccio l'uomo". Non perché a te Sabry non interessa avere la parità con gli uomini.

io non ho mai detto che una donna non è pari ad un uomo tanto è vero che ho fatto lavori da uomo, ho solo detto che preferisco che i lavori pesanti li faccia lui, non per questo mi sento inferiore ad un uomo, forse non vedo il problema proprio per questo... scusatemi.

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Ospite -_-

Vabbé sia chiaro: generalmente alcuni mestieri sono più adatti agli uomini.

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Ospite ***

...

Strix, tu sembri parecchio incazzata. E questo mi piace. Purché questo non ti accechi dal vedere che non tutti gli uomini sono uguali.

Non ho detto da nessuna parte che gli uomini sono tutti uguali. Ne conosco un sacco che sanno cosa voglia dire rispettare TUTTI indipendemente dal suo sesso.

Il mio compagno è una persona intelligente e stio molto bene con lui (anche se non sa fare la lavatrice e lascia in giro i calzini).

Mio fratello è una donna mancata: cucina, fa tutte le faccende, cuce a macchina che vorrei essere brava io come lui e ha ottimo gusto. L'unico uomo etero che conosca che si diverte a fare shopping.

Quello che mi fa arrabbiare (e molto) è che ci sia ancora gente con il coraggio di dire "Le donne non hanno bisogno di lottare per la parità" o "le donne dovrebbero già essere contente per quello che hanno ottenuto" oppure "fra un pò voi donne avrete più diritti degli uomini"

Non vogliamo più diritti, vogliamo gli stessi.

Vogliamo poterci presentare per un lavoro che siamo perfettamente in grado di svolgere (muratore, magazziniere, meccanico, ecc. ) senza essere scartate a priori perché donne (a me è capitato di essere mandata via da un'azienda che cercava un magazinniere, una decina di anni fa. Io l'avevo già fatto per due anni, quindi avevo la competenza per svolgerlo, ma ero donna e loro volevano un uomo).

Vorremmo, a parità di mansioni, essere pagate tanto come i nostri colleghi maschi (devo ancora capire per quale ragione veniamo pagate meno!).

Vorremmo non essere trattate con accondiscendenza da impiegati e funzionari, come se fossimo naturalmente sceme, in quanto donne.

Vorremmo che, se ci presentiamo da qualche parte per sbrigare qualche pratica, in compagnia del nostro marito/compagno, l'addetto si rivolgesse a noi invece di ignorarci e parlare con il maschio di turno.

Vorremmo che non fosse più necessario dover mettere in discussione queste cose, che a noi sembrano sacrosante.

Certo, la maggior parte degli uomini non si rendono conto del motivo perché queste cose ci fanno rabbia, perché loro ben difficilmente vengono discriminati per il loro sesso, così come alcune donne che, evidentemente sono soddisfatte di valere meno di un maschio.

Strix, quello che hai detto è okay. Quello che non capisco è perché tu lo stia dicendo ammé.

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io non ho mai detto che una donna non è pari ad un uomo tanto è vero che ho fatto lavori da uomo, ho solo detto che preferisco che i lavori pesanti li faccia lui, non per questo mi sento inferiore ad un uomo, forse non vedo il problema proprio per questo... scusatemi.

Non devi scusarti, è evidente che i tuoi interventi (almeno io) li ho fraintesi. Quello che hai scritto ora mi è sembrato diverso da quanto hai scritto prima.

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Ospite Strix

Strix, dai miei altri interventi avrai capito quanto rispetti gli esseri umani di ambo i sessi. Non dico che non sareste in grado di portare i sacchi di cemento (o meglio alcune di voi), ma io li porto senza fatica o quasi (sono un sollevatore di pesi). Se scegliessero me per fare un lavoro del genere non lo troverei discriminante, ma conveniente per il datore di lavoro, tutto qui. Quanto ai periodi di prova, ovviamente concordo. Se non permetto che mia cognata o la mia ragazza portino dei pesi non è perché penso che siano delle impedite ma perché sono più deboli e potrebbero anche farsi male, io li porto fischiando. Che ci posso fare?

Ho capito che tu non fai discriminazioni, infatti ho detto che non ci vedo nulla di male nel fatto che tu non te la senta di far portare i pesi alla tua ragazza.

Non è discriminante che il datore di lavoro scelga te, è disciminante che non mi prenda nemmeno in considerazione, che non legga nemmeno il mio curriculum (nel quale ci sarà scritto che ho già svolto la data mansione, in caso contrario non mi proverei nemmeno, dal momento che so bene che si preferisce gente già in grado di sbrigarsela da solo) perché vede in me una donna.

Che poi fare il muratore; per fare un esempio, non è solamente spostare sacchi di cemento ma anche lavorare in maniera precisa, sapere quello che si sta facendo. Saper stendere intonaco senza che sembri che sia passato un orso bruno a marcare il territorio, per dire. E queste cose può farle bene una donna come un uomo.

Non dico che, dopo aver valutato tot candidati, il datore di lavoro scelga Giuseppe piuttosto che me, quello che voglio è che la scelta sia motivata da ragioni obiettive e non solo dal fatto "tu donna no sa spostare sacco".

Mia cugina è un'ottimo meccanico ma quante possibilità pensi abbia di essere assunta se si presenta in un officina dal momento che è una fragazza molto graziosa di un metro e sessanta? Eppure è un meccanico dannatamente bravo!

Che ci mettano alla prova, questo chiediamo, se poi vedono che siamo delle incapaci che non ci confermino dopo il periodo di prova, come d'altronde si fa per qualsiasi lavoro.

(ah, poi c'è da dire che durante la guerra non fregava a nessuno se erano donne ma a fare i muratori, i fonditori e i tornitori ce le mettevano lo stesso, salvo lasciarle a casa a guerra finita.)

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Ospite Strix

Strix, tu sembri parecchio incazzata. E questo mi piace. Purché questo non ti accechi dal vedere che non tutti gli uomini sono uguali.

Strix, quello che hai detto è okay. Quello che non capisco è perché tu lo stia dicendo ammé.

L'ho detto a te perché sei stato tu a sollevare l'ipotesi che io fossi incazzata e pensassi che gli uomini fossero tutti uguali.

Ho risposto a te come avrei risposto a chiunque altro, facendo, tra l'altro, un discorso generale.

Sono abituata, quando qualcuno mi rivolge un'osservazione, a rispondergli esponendogli le mie argomentazioni.

Se non eri interessato a conoscerle bastava che non mi citassi nel tuo commento e mi sarei ben guardata dal tirarti in ballo^___^

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Io parlo proprio del non poter fare determinati mestieri, come diceva Strix, perché sei una donna ("tu" generico).
Scusa ma io scrivo per un giornale. Ho intervistato una signora che è stata messa a fare un lavoro molto pesante ("da uomo" per usare un'espressione comune). Risultato: tre ernie del disco. Ora, so già da me che ci sono donne più forti di me ma non sono così "diffuse". La parità, quindi non va cercata in queste cose ma in altre. Dal punto di vista fisico non saremo mai pari. Gli uomini sono più forti e fanno meglio determinati mestieri (e mi riferisco a quelli da "mulo"). Negarlo è mentire. E non pensate ne sia "contento": è così e basta. Come vi sentireste se consentissero gli incontri di boxe inter-sesso? Io male, perché si sta avvantaggiando troppo uno dei due contendenti.

Quanto al lavoro. Io subisco una discriminazione "al contrario". Se, per esempio, volessi fare il cameriere in un locale della mia città, il datore di lavoro (a parità di professionalità, poniamo) si troverebbe una lunga lista di ragazze carine e poi... me. Secondo voi chi sceglierebbe (e a ragione!)? Con questo non voglio assolutamente paragonare questa situazione a quelle che hai descritto tu, che sono ben più gravi! Solo dire che tutti siamo suscettibili di discriminazioni più o meno leggere.

Comunque bisogna sempre contestualizzare. Magari una volta gli uomini erano belli e alti e muscolosi, ma ora di giocatori di rugby ce ne sono pochi

Io sono una stanga di 1.80 con una notevole forza... Sai quante volte avrei potuto stendere il ragazzo con cui uscivo? Povera me.

Se vogliamo entrare in un discorso biologico (e ora faccio la mia battuta cavallo di battaglia. É una battuta maschietti xD), una volta eravamo tutte donne con due geni XX, ma nell'evoluzione una X ha perso una gambina (con una notevole quantità di geni importanti) ed ecco l'uomo XY! Con una X menomata

XD

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Ospite -_-
Comunque bisogna sempre contestualizzare. Magari una volta gli uomini erano belli e alti e muscolosi, ma ora di giocatori di rugby ce ne sono pochi

Io sono una stanga di 1.80 con una notevole forza... Sai quante volte avrei potuto stendere il ragazzo con cui uscivo? Povera me.

Calma! Io sono brutto e molto basso, più di 20 cm meno di te! Eppure credo che in una gara di sollevamento pesi avrei la meglio (ma perché sono allenato, non per altro). Posso chiederti il permesso di rubare la battuta della XY? Dire che concordo è poco!

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Va bé ma adesso non è che si possono negare le peculiarità maschili e femminili. L'uomo e la donna non sono uguali (per fortuna). L'uomo è (generalmente) più forte, la donna è (generalmente) più resistente. Tanto per fare due esempi. Non mi sembra ci sia nulla di male a dirlo. Negare che ci siano lavori più adatti agli uomini e lavori più adatti alle donne mi pare un'assurdità. Il lavoro che faccio io, la stragrande maggioranza delle donne non riuscirebbe a farlo, tanto per fare un esempio. Così come io non riuscirei mai a lucidare un bagno bene come la maggioranza delle donne.

Modificato da kapello

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Comunque bisogna sempre contestualizzare. Magari una volta gli uomini erano belli e alti e muscolosi, ma ora di giocatori di rugby ce ne sono pochi

Io sono una stanga di 1.80 con una notevole forza... Sai quante volte avrei potuto stendere il ragazzo con cui uscivo? Povera me.

Calma! Io sono brutto e molto basso, più di 20 cm meno di te! Eppure credo che in una gara di sollevamento pesi avrei la meglio (ma perché sono allenato, non per altro). Posso chiederti il permesso di rubare la battuta della XY? Dire che concordo è poco!

Certo rubamela pure XD

Comunque è vero: gli uomini dovrebbero fare i lavori pesanti e noi donne dovremmo comandare! Forza uomini! Spaccate le pietre, mentre noi discutiamo della pace in medio oriente!

Sto scherzando! ;)

Uomo e donna sono individui complementari e il loro lavoro unito insieme può portare a innovazione e miglioramenti.

Sono solo pochi decenni che le donne hanno potere decisionale fuori di casa e secondo me piú aumenterà il loro apporto intellettuale e lavorativo più l'umanità farà un balzo in avanti.

Per millenni abbiamo lasciato in un angolo l'altra metà del cielo: la forza, il punto di vista, l'intuito delle donne. Immaginate quando possiamo apportare di nuovo al mondo se solo ci lasciate provare!

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Ospite Strix

Ma il punto è questo: anche una donna può essere allenata a sollevare pesi, solo che si da scontato che non sia così.

Non metto in dubbio che la maggior parte delle donne non lo faccia, questo però non vuol dire che sia giusto pensare che tutte le donne non ne siano in grado.

Capovolgendo la situazione è un pò come la storia di Billy Helliot. Lui voleva ballare ma non pareva giusto che lo facesse perché era roba da femmina.

Penso che siamo tutti d'accordo nel dire che era giustissimo che danzasse come era suo desiderio, o no?

Se io mi presento per un posto da magazziniere o da saldatore o da meccanico, nel mio curriculum c'è scritto che l'ho già fatto, per anni, non per un paio di giorni, ti posso dimostrare che lo so fare, sono in grado di farlo e lo faccio anche bene, allora per quale motivo tu non devi nemmeno aprirlo, il mio curriculum, perché sono una donna?

Vorrei precisare che non parlo in via teorica: io ho lavorato come magazziniere e aiutando mio padre ho fatto parecchi lavori come muratore. Il controsoffitto della mansarda, a casa mia, l'ho fatto io (portandomi i materiali in spalla perch l'accesso alla mansarda era all'esterno, tramite una scaletta alla quale si arrivava solo percorrendo una mulattiera), ho pure piastrellatto, dal momento che il piastrellista che stava facendo i piani di sotto se ne uscì con un "Ma non si possono mica mettere quelle piastrelle seguendo lo schema del catalogo" e posò due metri quadri alla come veniva, che abbiamo dovuto rimuovere (e buttare). Quindi lo feci io al posto suo e venne come da catalogo, con il piastrellista che bestemmiava con mio padre perchè una donna aveva osato contraddirlo. Mia cugina lavorava nell'officina del padre come meccanico, ed è brava.

Mia madre a sei anni lavorava nei campi e pascolava le pecore.

I lavori pesanti li abbiamo sempre fatti, li possiamo fare, li sappiamo fare e li faremmo ancora oggi, se solo ci permetteste di dimostrarvi che ne siamo in grado.

Quanto ai limiti fisici: se i pesi non li sai alzare o se non usi i DPI e ignori le norme di sicurezza l'ernia del disco ti viene anche se sei un uomo e sei grande e grosso.

Tranquilli, non sono molte le donne che vogliono fare lavori di questo genere, ma se lo vogliono fare e ne sono capaci, non capisco per quale motivo non debbano nemmeno essere prese in considerazione.

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Scusa Strix io in palestra ci vado quasi tutti i giorni. Ci sono donne che fanno altrettanto, da anni, come gli uomini. Le differenze sono evidenti. Non ho ancora incontrato donne che tirano cento chili di panca. Ma neanche lontanamente.

Poi esiste l'uomo debole e la donna forte, mi pare ovvio, ma la regola generale è diversa.

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Scusa Strix io in palestra ci vado quasi tutti i giorni. Ci sono donne che fanno altrettanto, da anni, come gli uomini. Le differenze sono evidenti. Non ho ancora incontrato donne che tirano cento chili di panca. Ma neanche lontanamente.

Poi esiste l'uomo debole e la donna forte, mi pare ovvio, ma la regola generale è diversa.

Le differenze ci sono e lo dico da un punto di vista medico: gli uomini sono programmati per morire prima (generalmente danni al sistema cardiovascolare), le donne per resistere a gravidanze (malattie autoimmuni).

Ma da qui a dire che io non posso essere quello che desidero (che sia il presidente degli stati uniti a essere capocantiere) solo perché sono donna, ce ne passa.

Probabilmente per alcune cose faremo più fatica di voi, ma di certo il genere femminile conosce bene parole come "sacrificio" e "impegno".

Giro la domanda. Perché lavori considerati "femminili", ad alto livello (con quindi un guadagno molto alto) sono fatti da uomini? Per esempio gli chef oppure i maggiordomi strapagati.

Se qualcuno mi risponde perché gli uomini sanno fare meglio anche i lavori delle donne ho la licenza di uccidere.

A mio parere questo accade perché il lavoro maschile è generalmente più retribuito di quello femminile a parità di risultato. Chef famosi e importanti sono un numero microscopico rispetto alle donne che cucinano tutti i giorni, ma nessuno, credo, gli abbia mai detto: ehi! fare il cuoco di successo ed essere menzionato sul Gambero Rosso è un lavoro da femminucce!

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Angel ti quoto in pieno. Infatti io sto insistendo sul fatto che lottare per le pari opportunità non significa incaponirsi nel negare le differenze. È l'errore più grosso che si possa commettere.

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Ospite Strix

Non stiamo parlando di boxe o sollevamento pesi, ma di lavoro.

Certo non me ne vengo in palestra a sfidarti a sollevare pesi o a fare un incontro di boxe, ma ti posso assicurare che, avendo lavorato in una casa di riposo, mi è capitato di sollevarne di più (110 chili di pura trippa a peso morto) e non bilanciati.

Liberissimo di non credermi, ma è la verità.

Qui non stiamo parlando di chi solleva 100 chili o chi è capace d'atterrate The Udertaker.

Ho portato degli esempi concreti, di donne che lavori da uomo già li hanno fatti, senza problema, magari nella ditta di famiglia ma che, quando si sono trovate a dover cercare lavoro al di fuori di essa, avendo già fatto quel lavoro, essendo capaci ed in grado di farlo, non sono nemmeno riuscite a ottenere, non dico il lavoro, ma che il loro curriculum venisse preso in considerazione.

Magari poi prendono il ragazzo bello grosso e bello forte, che però non riesce a posare un metro quadro di piastrelle senza fare conche e scalini.

Non è solo questione di forza e anche nei momenti in cui la forza è necessaria, ti sto dicendo che ci sono donne che sono perfettamente in grado di sollevare quei pesi, esattamente come un maschio.

Poi sei liberissimo di non crederci o di non accettarlo (per carità, sto giusto ripetendo da ore che il problema è che la gente non crede e non accetta quello che per me è un dato di fatto).

Così come io sono libera di continuare ad arrabbiarmi se, nonostante le mie esperienze lavorative precedenti e le mie capacità, il mio curriculum non viene nemmeno guardato e all'ufficio di collocamento mi inseriscono solo come commessa e assistente per anziani.

Poi, per carità, se esce un posto da barista o da commessa sono ben contenta di fare quello, ma se vivi, come è stato per me, in una zona industriale, dove gli unici posti disponibili sono per operai, magazzinieri, manovali ecc. o ti presenti per quello o fai la casalinga.

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Poi sei liberissimo di non crederci o di non accettarlo (per carità, sto giusto ripetendo da ore che il problema è che la gente non crede e non accetta quello che per me è un dato di fatto).

È qui che non ci capiamo. Io ci credo, eccome. Se poi fossi un datore di lavoro, credimi, i miei criteri sarebbero ben diversi da quelli che tu a questo punto immagini. Colui che non ti assume solo perché sei donna non è un maschilista, è un idiota. Purtroppo il mondo è pieno di idioti. Ci tocca accettare questo dato di fatto, se vogliamo uscirne.

Ciò che sto provando anche io a dire da un po', è che la parità può essere raggiunta solo attraverso la presa d'atto delle differenze biologiche e innegabili. La parità è qualcosa che va oltre le differenze. La parità permette alle differenze di diventare valore aggiunto. Questo sto cercando di dirti.

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Ospite Strix

OK, scusami se ti ho frainteso ma, se non si fosse capito (naaaa) la cosa mi sta un bel pò sull'anima ^^;

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Ospite Lem Mac Lem

Angel ti quoto in pieno. Infatti io sto insistendo sul fatto che lottare per le pari opportunità non significa incaponirsi nel negare le differenze. È l'errore più grosso che si possa commettere.

Ti sbagli, l'errore più grosso è insistere sulle differenze, fino a farle diventare l'unica cosa essenziale.

Il 100% degli uomini che hanno figli li hanno con una donna. La loro carriera non viene intaccata dal fatto di averli. Quella della madre sì, invariabilmente, ed è inutile tirare l'esempio dell'amica della cognata della cugina che faceva l'impiegata e ha continuato a farlo anche dopo aver partorito.

Se c'è una promozione, viene promosso il maschio, non la donna.

Se c'è un aumento, ti ridono in faccia.

Se c'è uno stipendio, prendi novanta euro in meno secche rispetto al tuo collega maschio con pari mansioni, e se chiedi spiegazioni al capo, quello fa spallucce.

Se c'è un colloquio, si fanno aria col tuo curriculum mentre ti interrogano su come pensi di dare la reperibilità, avendo bambini.

Se c'è da andare all'estero un anno, viene proposto al padre di famiglia, non alla madre di famiglia.

Se un uomo si rompe una gamba e resta due mesi a casa, poverino. Se una donna resta incinta e va in maternità (con preavviso, non è proprio come arrivare in ufficio la matitna e sapere che Mario starà due mesi a casa perché Caio l'ha messo sotto), è una stracciapalle che incasina l'azienda - e la pagherà al suo ritorno.

Perché le differenze che vuoi evidenziare sono solo quelle sulla forza fisica della donna media vs. uomo medio, e non queste?

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Perché le differenze che vuoi evidenziare sono solo quelle sulla forza fisica della donna media vs. uomo medio, e non queste?

Era solo un esempio. Tra l'altro che seguiva un discorso che non ho iniziato io. Quando io ho fatto esempi ne ho fatto uno pro uomini e uno pro donne.

Io non dico assolutamente che bisogna insistere sulle differenze. Ma nemmeno negarle. Semplicemente dico che bisognerebbe prenderne atto, senza pregiudizi. In quanto esistono. Tra uomo e donna, tra uomo e uomo, tra donna e donna. Dovremmo imparare ad apprezzare il meglio in tutti noi, senza paura del diverso. Questa dovrebbe essere la regola universale, nel mondo in cui mi piacerebbe vivere.

Se poi vogliamo andare a capire perché la situazione per le donne è quella che è, nel mondo reale, dovremmo mettere da parte le rivendicazioni e affrontare in maniera oggettiva un po' di studi antropologici.

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Hai scritto che le donne puliscono meglio il bagno di te perché sono donne (o perché tu sei un uomo).

Non è stato un bell'esempio.

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Hai scritto che le donne puliscono meglio il bagno di te perché sono donne (o perché tu sei un uomo).

Non è stato un bell'esempio.

Sì, forse non è un bell'esempio. Però è vero. Voi donne avete molto più di noi il senso del pulito.

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