Vai al contenuto
  • Chi sta leggendo   0 utenti

    Nessun utente registrato visualizza questa pagina.

Liusca

Genitori e figli, questioni legali.

Post raccomandati

Allora, oggi in classe mi ritornato il desiderio di scrivere, di concludere (meglio riavviare) un progetto abbandonato a se stesso da molti mesi.

Ho modificato qualche particolare nella trama, ma mi è sorto il dubbio riguardo alcune questioni legali.

Se una donna single partorisce un bambino e lo lascia a un uomo qualunque, facendo credere a tutti che sia il padre biologico, che carte occorrono? Che deve fare la donna affinché ciò è fattibile?

:grat:

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Ospite Lem Mac Lem

Allora, oggi in classe mi ritornato il desiderio di scrivere, di concludere (meglio riavviare) un progetto abbandonato a se stesso da molti mesi.

Ho modificato qualche particolare nella trama, ma mi è sorto il dubbio riguardo alcune questioni legali.

Se una donna single partorisce un bambino e lo lascia a un uomo qualunque, facendo credere a tutti che sia il padre biologico, che carte occorrono? Che deve fare la donna affinché ciò è fattibile?

:grat:

affinché ciò è fattibile?
affinché ciò è fattibile?
affinché ciò è fattibile?

*picchia a sangue con un dizionario*

Venendo a noi, occorre che la madre in ospedale non riconosca il figlio ma permetta al padre di farlo. In questo modo, il padre diventa il genitore affidatario e la madre un'estranea, che non ha più nessun legame con il bambino. Questo se vuoi che la madre esca definitivamente di scena, se invece la tua idea è solo di farle smollare il bambino a un tizio, o lo smolla senza strombazzamenti (e firma lei le carte che servono per il bambino, tipo iscrizione a scuola e similari), oppure intervengono i servizi sociali per valutare se la persona stabilita sia idonea a occuparsi del bambino. Se però questa persona è riconosciuta come padre biologico, non c'è nessun problema.

Anche se molto meno frequenti per ovvie ragioni, i padri single esistono eccome.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

L'unica aggiunta alla risposta di Lem è che entrambi (padre e figlio) possono disconoscersi entro sei mesi da che conoscono il fatto, e il figlio se lo scopre prima entro sei mesi da che è diventato maggiorenne.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Venendo a noi, occorre che la madre in ospedale non riconosca il figlio ma permetta al padre di farlo.

Cioè la madre partorisce e dà il bambino all'uomo e basta? :grat:

No, perché la mia idea era che l'uomo pagava la donna per avere il bambino o la bambina. La donna poi se ne andava ma poi ritornava per chiedere altri soldi minacciando l'uomo... :follia:

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Una donna può partorire in ospedale rimanendo anonima e abbandonare il figlio.

Ricomparendo potrebbe ricattare colui che ha riconosciuto il bambino come suo minacciando di richiedere l'analisi del DNA per dimostrare che non ne è il padre biologico. Non so se, non avendo alcun diritto sul minore, la sua richiesta verrebbe accolta dal giudice.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Sì, lo vorrei ambientare in Italia. Ma lo vedo piuttosto complicato. :grat:

Il fatto è che la donna e l'uomo fanno un accordo prima della nascita della bambina, che però è ignara di tutto.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Ospite Lem Mac Lem

No, non ha nessuna importanza se non è il padre biologico. Se ha riconosciuto il bambino e la madre glielo ha lasciato fare, è suo padre, e la donna non ha nessuna arma per ricattarlo.

Questa legge è stata fatta per tutelare i figli adottivi, in pratica il padre verrebbe considerato adottivo, e non c'è madre biologica che possa mettersi in mezzo.

Se vuoi che la donna possa ricattarlo, dovresti fare in modo che abbia il bambino solo in affido, non che lo abbia riconosciuto, perché in quel caso, più che una denuncia, non riuscirebbe a ottenere. Se invece il bambino è in affidamento, è possibile che la madre, ricorrendo al tribunale dei minori, possa riottenerne la custodia (ma sono trafile lunghe, dove tutti gli interessati vengono messi sotto la lente d'ingrandimento, e di sicuro il padre non coopererebbe, per cui sarebbe una causa estremamente spinosa).

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Ospite Bradipi

No, non ha nessuna importanza se non è il padre biologico. Se ha riconosciuto il bambino e la madre glielo ha lasciato fare, è suo padre, e la donna non ha nessuna arma per ricattarlo.

Veramente il caso di Serena Cruz dimostra che non è così.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Ospite Lem Mac Lem

No, il caso di Serena Cruz fu molto diverso, perché in primo luogo interessava due nazioni e non solo l'Italia, in secondo luogo perché non era stata avviata nessuna procedura di adozione, e in terza analisi perché fu proprio per via di quel caso che la legge sulle adozioni internazionali è stata modfificata, perché eventi del genere non succedessero più.

Di fatto, in Italia se la madre disconosce il figlio alla nascita, non può più avanzare nessun diritto su di lui, quello non è suo figlio, sono due estranei.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Crea un account o accedi per lasciare un commento

Devi essere un utente per inserire un commento.

Crea un account

Iscriviti per un nuovo account nella nostra community. È facile!

Registra un nuovo account

Accedi

Sei già registrato? Accedi qui.

Accedi Ora

×