Vai al contenuto
  • Chi sta leggendo   0 utenti

    Nessun utente registrato visualizza questa pagina.

carillon14

The Story Of Them - Chapter III "I'll Stand By You" (parte 1)

Post raccomandati

Commento: http://www.writersdr...984#entry253984

Chapter I: http://www.writersdr...ke-you-parte-1/

Chapter II: http://www.writersdr...-crazy-parte-1/

Chapter III: I’ll Stand By You

Oh, why you look so sad

Tears are in your eyes

Come on and come to me now

Don’t be ashamed to cry

Let me see you through

‘Cause I’ve seen the dark side too

Jack è seduto sul letto e guarda con insistenza la porta chiusa della stanza da bagno. Vivien è li dentro da quasi tre quarti d’ora oramai e Jack si chiede se non sarebbe meglio entrare per darle un’occhiata. Non che sia preoccupato che lei compia qualche gesto estremo (conosce le profondità della disperazione che Vivien può raggiungere in certi momenti –Cristo, ne è stato testimone più volte- e sa che, sebbene la giornata sia stata parecchio pesante per lei, non ha raggiunto quei livelli così catastrofici del Natale precedente, per fare un esempio), tuttavia il pensiero di Vivien tutta sola in un momento del genere non lo fa stare tranquillo.

Jack può sembrare uno stupido alla maggior parte di chi conosce Vivien, un uomo accecato dall’amore che non si rende neppure conto di ciò che accade davanti al suo naso, ma non è così. Ama Vivien con tutto il cuore ed è pronto a tutto pur di alleviare le sue sofferenze, ma sa benissimo che il motivo per cui ora Vivien si trova nel bagno con la porta chiusa, così come il motivo per cui oggi pareva così turbata, così come i mille altri motivi negli anni precedenti in cui si è trovata di fronte ad una crisi, rimandano tutti a lui: Joshua Foster.

Ma le donne, sa bene, sono fatte così, o almeno Vivien è fatta così: puoi essere l’uomo più dolce sulla faccia della terra, puoi adorarle, venerarle, viziarle, soddisfarle ed aprire loro il tuo cuore, ma non potrai mai competere con il bello e dannato di turno.

Jack sa che non potrà mai competere con Josh, così come sa anche che, se Josh tornasse da Vivien e la supplicasse di riprenderselo, lei non ci penserebbe due volte e cadrebbe dritta dritta nelle braccia di quell’uomo un'altra volta. E Jack rimarrebbe solo, con un pugno di speranze e sogni distrutti, con una manciata di “Te l’avevo detto” e di “Lo sapevo” a fargli compagnia nelle notti buie.

Forse il suo atteggiamento poteva essere mal interpretato come mancanza di spina dorsale, o di dignità, ma Jack era fermamente convinto si trattasse semplicemente di profondo, smisurato e catartico amore, e della voglia di salvare una persona così talentuosa, così dolce, così passionale ed incredibilmente folle capace di avergli rubato cuore, anima e corpo.

Jack bussa lievemente alla porta con fare guardingo. –Viv?- la chiama piano –Tutto bene?-

Nessuna risposta per qualche istante, poi il rumore dell’acqua che scorre ed un frettoloso –Si, certo.- rassicurano brevemente l’uomo.

-Posso entrare?-

Vivien non vorrebbe farsi vedere in quel modo (il viso rosso dal pianto, il trucco che cola sulle guance, i capelli arruffati), ma si sente in colpa nei confronti di Jack e sa che chiuderlo fuori dalla sua vita gli provoca più male che vivere nell’onestà della situazione. Afferra velocemente un pezzo di cotone impregnato di lozione struccante e comincia a passarselo delicatamente sul viso per togliere almeno le tracce di mascara.

-Si certo.- ripete e la porta si apre piano.

Jack la osserva con attenzione ed è colpito, ancora una volta, dalla sua tragica bellezza. Non si cura delle evidenti tracce di pianto (sapeva già che le avrebbe trovate), ne del disordine di quel volto così delicato. Vede solo una giovane donna, la donna di cui lui è innamorato, che lotta con tutte le proprie forze per mettere insieme i cocci rotti della sua esistenza.

Vivien è in piedi di fronte al grande specchio sopra al lavandino con solo un completino intimo addosso (nero, con tanti pizzi, proprio il genere che lo fa impazzire all’istante. Non diresti mai che una ragazza dall’innocenza così marcata come lei possa essere così dannatamente seducente, ma questa è Vivien, con i suoi contrari e le sue contraddizioni). Lo guarda attentamente con quei grandi occhi verdi velati di lacrime mentre cerca con poco successo di levare via tutte le macchie di mascara nerissimo.

-Mi dispiace.- sussurra, mentre una lacrima sfugge al suo controllo. La voce le trema a Jack sa che sta facendo del suo meglio per essere forte.

When the night falls on you

You don’t know what to do

Nothin’ you confess could make me love you less

-Shhhhh- lui le si avvicina con cautela e le prende il viso tra le mani mentre con il pollice scaccia via quella lacrima solitaria. –Non ha importanza.- la stringe forte e la culla nel suo abbraccio (sa che è il modo migliore di calmarla, così come sa che potrebbe volerci anche tutta la notte. O magari, se sono fortunati, solo dieci minuti).

Vivien si lascia cullare da quelle braccia forti e rassicuranti, anche se sa che non ne avrebbe alcun diritto. Spinge il volto nell’incavo del suo collo e singhiozza piano.

-Non avrei dovuto permetterti di vederlo.- afferma lui con una punta gelida nella voce.

Lei scuote la testa e non dice nulla. Non riesce a parlare, non solo perché sa che stanno toccando un argomento delicato (il tipico elefante nella stanza…un elefante parecchio grande e parecchio ingombrate, sfortunatamente), ma anche perché si sente davvero troppo stanca per proferire anche una singola parola. Quella appena trascorsa è stata una giornata così densa e piena di emozioni, persone, parole e sentimenti esposti, da bastarle per i prossimi cinque mesi.

Vivien è davvero esausta, ma sa di dover almeno cercare di comunicare con Jack.

È il minimo che possa fare, dopotutto.

-Non è…non è colpa tua. Sono io che ho insistito.- ammette a bassa voce. –Ma voglio che tu sappia, che ho insistito solamente perché ritenevo di essere pronta. Anche il dottor Peterson era d’accordo con me, non so proprio come sia successo…-

-Lo so, lo so…non ti sto incolpando di niente Viv.- Jack respira forte inalando l’odore di camomilla e miele dei setosi capelli della ragazza che ha tra le braccia. Non la sta incolpando di nulla, questo è vero. Accusare Vivien di qualcosa, molto spesso equivale ad accusare la sua malattia, e tutto ciò non è giusto. Ma non può negare, ed una parte di se lo riconosce mentre l’altra si nasconde senza vergogna, di essere davvero furioso di fronte al sentimento che ancora lega indissolubilmente Vivien e Josh. Come sempre, però, fa finta di nulla, nonostante questa consapevolezza sia l’ennesimo elefante al centro della stanza.

I’ll stand by you, I’ll stand by you

Won’t let nobody hurt you

I’ll stand by you

Vivien alza lo sguardo verso Jack e lo fissa negli occhi. Non sa esattamente cosa vede in quelle intense iridi color nocciola (rabbia? Frustrazione? Gelosia? Desiderio? Non ne è sicura, non è mai stata capace di leggere dentro quegli occhi) ma si accorge che dopo un brevissimo istante il viso muta ed un lieve sorriso rassicurante vi appare. Vivien avvicina le labbra a quelle di Jack e le poggia su quelle di lui con un casto bacio.

-Mi daresti ancora un momento?- gli chiede titubante.

Lui annuisce subito –D’accordo. Ti aspetto a letto.- le sue labbra si posano sulla fronte di Vivien per lasciarle un ultimo delicato bacio. –Non metterci molto.-

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Per ciò che concerne la grammatica, la trovo abbastanza corretta, anche se evitare alcune espressioni quali "shhh" o "dritta dritta", poiché sono troppo colloquiali. Il personaggio di Vivien lo trovo molto ben fatto, con molte sfaccettature che lo rendono vero. E' bello notare come leggendo il primo capitolo, l'amore sembrava essere solamente da parte di Vivien, mentre adesso appare tutto l'opposto. Molto bella anche la parte finale, continuo a leggere :)

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Il personaggio di Vivien lo trovo molto ben fatto, con molte sfaccettature che lo rendono vero.

Ti ringrazio molto. Sapere di riuscire a rendere bene Vivien è una cosa per me importantissima. E' un personaggio molto complicato e dalle mille sfaccettature, dunque spero davvero d riuscire a farle giustizia! :)

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Ecco finalmente il capitolo successivo!

(conosce le profondità della disperazione che Vivien può raggiungere in certi momenti –Cristo, ne è stato testimone più volte- e sa che, sebbene la giornata sia stata parecchio pesante per lei, non ha raggiunto quei livelli così catastrofici del Natale precedente, per fare un esempio)

Questa frase la staccherei perchè è davvero molto lunga. Magari non mettendo tra parentesi la frase principale e tra parentesi quella tra - -.

Tipo: conosce le profondità della disperazione che Vivien può raggiungere in certi momenti (Cristo, ne è stato testimone più volte) e sa che non ha raggiunto quei livelli così catastrofici del Natale precedente, per fare un esempio.

Togliere la frase sottolineata, perchè il lettore dal primo capitol ha capito che non è stato facile per Viv vedere Josh!

competere con il bello e dannato di turno.

Ti sottolineo I due aggettivi non perchè siano sbagliati ma perchè li vedo molto femminili nella descrizione. Jack lo definirebbe “stronzo” più che dannato.

Vivien non vorrebbe farsi vedere in quel modo (il viso rosso dal pianto, il trucco che cola sulle guance, i capelli arruffati),

Non si cura delle evidenti tracce di pianto (sapeva già che le avrebbe trovate), ne del disordine di quel volto così delicate

Ti quoto queste due frasi perché sono due concetti diversi a distanza di poche righe: prima Viv non si vorrebbe far vedere dopo il pianto e poi non se ne cura.

ma questa è Vivien, con i suoi contrari e le sue contraddizioni).

Io metterei solo contraddizioni perchè alla fine sono molto simili contrari/contraddizioni.

(il tipico elefante nella stanza…un elefante parecchio grande e parecchio ingombrate, sfortunatamente)

Mi è piaciuto questo detto!

La storia continua a piacermi molto, ho letto anche i capitoli successive.

Mi piace jack, è un personaggio davvero diverso dai soliti: difficile trovare un uomo così innamorato, così comprensivo.

La malattia di Vivienne la rende meno di plastica, meno perfettina. Soprattutto nella parte della crisi di panico.

Nei prossimi giorni se riesco ti commento capitolo per capitolo!

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Ti sottolineo I due aggettivi non perchè siano sbagliati ma perchè li vedo molto femminili nella descrizione. Jack lo definirebbe “stronzo” più che dannato.

Giusta osservazione, non ci avevo pensato! :)

Ti quoto queste due frasi perché sono due concetti diversi a distanza di poche righe: prima Viv non si vorrebbe far vedere dopo il pianto e poi non se ne cura.

Anche in questo caso, non me ne ero accorta.

Mi è piaciuto questo detto!

Tipico americano!

La storia continua a piacermi molto, ho letto anche i capitoli successivi.

Mi piace jack, è un personaggio davvero diverso dai soliti: difficile trovare un uomo così innamorato, così comprensivo.

Su Jack a volte ho dei dubbi.

Nel senso, quanto sarebbe plausibile un personaggio come il suo nella vita reale? Uno che ama così profondamente da mettere da parte persino l'amor proprio e l'orgoglio pur di stare con la donna che ama, ben sapendo che per lei è "solo" una roccia su cui aggrapparsi per non sprofondare? Ben sapendo che se Vivien potesse scegliere, sceglierebbe sempre Josh? : Question :

Ecco, una risposta ancora non l'ho trovata... ma credo che, prima o poi, dovrà scoppiare anche lui...

Nei prossimi giorni se riesco ti commento capitolo per capitolo!

Ti ringrazio già in anticipo, mi faresti un enorme piacere! : Love :

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Ospite
Questa discussione è chiusa.

×