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Rory

Leggere in lingua originale

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Vorrei prendere uno o due romanzi che mi piacciono moltissimo e leggerli in lingua originale. C'è qualcuno che l'ha fatto, che lo preferisce rispetto alla traduzione in italiano? E se ce ne sono, quali le differenze?

È anche un ottimo metodo, secondo me, per conoscere meglio una lingua diversa dalla propria e magari, un giorno, provare a scrivere non in italiano. Ma quest'ultima cosa è soltanto una curiosità, un voler provare. Mi piace molto l'italiano, e scrivere in italiano. E così la lettura diversa, una curiosità: non ho mai avuto tra le mani un romanzo scritto in inglese o francese, per esempio.

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Se non l'hai mai fatto ma hai una conoscenza sufficientemente approfondita della lingua in questione, è un'esperienza da fare assolutamente. ;)

Scoprirai un modo nuovo di esprimere i concetti, sentirai davvero l'autore sotto il testo, senza la maschera della traduzione, che per quanto ben fatta è sempre e comunque un filtro.

A meno che tu non abbia però una conoscenza davvero avanzata dovrai armarti di pazienza: più di una volta sarai costretto a cercare un termine, una locuzione o un intero modo di dire sul dizionario, interrompendo la lettura, o in alternativa ti dovrai rassegnare a "lasciare indietro" i passaggi non chiari, magari intuendo il significato solo dal contesto (sbagliando, talvolta).

In ogni caso è un'esperienza che consiglio, da ex studente di lingue. ;)

L'ideale è partire con un testo già conosciuto, o con un lessico comunque abbastanza semplice. I romanzi di avventura per ragazzi sono in genere un buon punto di partenza.

Un consiglio: se leggi per divertimento (e non per studio linguistico) evita la letteratura umoristica. A meno che tu non abbia conoscenze assimilabili a un madrelingua, è in assoluto la cosa più difficile da leggere, per via degli innumerevoli riferimenti culturali e di giochi di parole spesso oscuri per gli stranieri. :)

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Io ho sempre letto tranquillamente in lingua originale (inglese solo) fin dal liceo.. ho anche letto il piccolo principe in francese ma poi ho perso dimestichezza con la lingua.

Sinceramente a me piace sopratutto quando ho problemi a reperire un libro in italiano e non voglio aspettare, altrimenti per pigrizia intellettuale leggo in italiano e faccio prima :omicida:

Però è assolutamente da provare, facendoci l'abitudine smetti di perdere il significato di modi di dire e altro e alla fine non ti accorgi più della differenza ;)

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Concordo perfettamente con Smaug.

Ho studiato lingue e posso leggere in inglese e francese e, molto meno bene, in spagnolo.

Ma, a meno di avere una conoscenza da madrelingua, la lettura in originale è decisamente più lenta e faticosa. Il mio consiglio è ri-leggere in lingua qualcosa che già si conosce in italiano, in modo da procedere più speditamente e risolvere molti dubbi senza l'ausilio del dizionario, che per quanto utile è un ostacolo al godimento di quello che leggi.

Più conoscerai meglio il testo in italiano, più ti servirà come esperienza linguistica e letteraria, perchè potrai apprezzare come l'autore si esprima effettivamente.

Personalmente ho letto una buona metà dei 77 romanzi di Simenon con Maigret protagonista e li ho trovati ancora più belli che nelle pur buone traduzioni italiane.

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Pur avendo una buona conoscenza dell'inglese, un intero romanzo in lingua originale non l'ho mai letto. Ho fatto esperienza, però, della lettura in lingua originale di poesie: ultimamente, ho preso in prestito in biblioteca una raccolta di poesie di Marianne Moore con testo originale a fronte. Una meraviglia! Nella poesia, in particolare, credo che la lettura dell'originale sia fondamentale per consocere la tecnica, l'uso della lingua da parte dell'autore. Con le poesie, riesco ad avventurarmi anche nella lettura di testi originali in spagnolo e francese - che, avendo la traduzione a fronte, riesco a leggere e capire a sufficienza. Mi piacerebbe leggero il cirillico, per apprezzare le poesie di Anna Achmatova o di Marina Cvetaeva in originale, ma mi accontento... :asd:

Comunque, a lume di naso, i testi di Stevenson in originale credo potrebbero essere godibili e scorrevoli (L'isola del Tesoro, Il ragazzo rapito, Lo strano caso del Dottor Jekyll e Mr Hide).

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Ringrazio il mio diploma di liceo linguistico solo per avermi dato la possibilità di leggere i testi in madrelingua. Si riescono a captare delle sfumature che con la traduzione si vengono a perdere perché magari non esiste un equivalente in italiano e inoltre si riesce ad apprezzare davvero un testo lasciando inalterata la sua essenza.

A meno che tu non abbia però una conoscenza davvero avanzata dovrai armarti di pazienza: più di una volta sarai costretto a cercare un termine, una locuzione o un intero modo di dire sul dizionario, interrompendo la lettura, o in alternativa ti dovrai rassegnare a "lasciare indietro" i passaggi non chiari, magari intuendo il significato solo dal contesto (sbagliando, talvolta).

In ogni caso è un'esperienza che consiglio, da ex studente di lingue. ;)

L'ideale è partire con un testo già conosciuto, o con un lessico comunque abbastanza semplice. I romanzi di avventura per ragazzi sono in genere un buon punto di partenza.

Un consiglio: se leggi per divertimento (e non per studio linguistico) evita la letteratura umoristica. A meno che tu non abbia conoscenze assimilabili a un madrelingua, è in assoluto la cosa più difficile da leggere, per via degli innumerevoli riferimenti culturali e di giochi di parole spesso oscuri per gli stranieri. :)

Perfettamente d'accordo con te, Smaug!

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Se non l'hai mai fatto ma hai una conoscenza sufficientemente approfondita della lingua in questione, è un'esperienza da fare assolutamente. ;)

Scoprirai un modo nuovo di esprimere i concetti, sentirai davvero l'autore sotto il testo, senza la maschera della traduzione, che per quanto ben fatta è sempre e comunque un filtro.

A meno che tu non abbia però una conoscenza davvero avanzata dovrai armarti di pazienza: più di una volta sarai costretto a cercare un termine, una locuzione o un intero modo di dire sul dizionario, interrompendo la lettura, o in alternativa ti dovrai rassegnare a "lasciare indietro" i passaggi non chiari, magari intuendo il significato solo dal contesto (sbagliando, talvolta).

In ogni caso è un'esperienza che consiglio, da ex studente di lingue. ;)

L'ideale è partire con un testo già conosciuto, o con un lessico comunque abbastanza semplice. I romanzi di avventura per ragazzi sono in genere un buon punto di partenza.

Un consiglio: se leggi per divertimento (e non per studio linguistico) evita la letteratura umoristica. A meno che tu non abbia conoscenze assimilabili a un madrelingua, è in assoluto la cosa più difficile da leggere, per via degli innumerevoli riferimenti culturali e di giochi di parole spesso oscuri per gli stranieri. :)

Smaug, grazie per il prezioso parere!

Voglio farlo perché desidero migliorare la lingua, ma anche perché curioso di studiare la versione originale dei romanzi che mi hanno più appassionato. Inizierò con Addio alle Armi, credo. E siccome l'ho letto due volte conosco molto bene la storia, quindi magari, con il testo tradotto di fianco, potrò riuscire facilmente a leggere e a imparare. E con un ottimo dizionario vicino, certo.

Grazie ancora. :)

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perchè potrai apprezzare come l'autore si esprima effettivamente.

Personalmente ho letto una buona metà dei 77 romanzi di Simenon con Maigret protagonista e li ho trovati ancora più belli che nelle pur buone traduzioni italiane.

Esattamente quello che desidero fare, apprezzare come si esprimeva realmente l'autore. E complimenti per Simenon! :la:

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Ringrazio il mio diploma di liceo linguistico solo per avermi dato la possibilità di leggere i testi in madrelingua. Si riescono a captare delle sfumature che con la traduzione si vengono a perdere perché magari non esiste un equivalente in italiano e inoltre si riesce ad apprezzare davvero un testo lasciando inalterata la sua essenza.

Ramo, avrei dovuto fare il linguistico. :sss:

Ok, rimedierò! :la:

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Come è stato già detto, anche io temo che la lettura di un libro in lingua originale (a meno che non si sia madrelingua) possa togliere al libro stesso quell'enorme piacere che esso riesce a darci, proprio perchè è un'attività "oziosa". Pensare di doversi armare di vocabolario e dover leggere una frase alla volta, analizzare e comprendere per bene... Non è che la cosa mi convinca molto :)

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Come è stato già detto, anche io temo che la lettura di un libro in lingua originale (a meno che non si sia madrelingua) possa togliere al libro stesso quell'enorme piacere che esso riesce a darci, proprio perchè è un'attività "oziosa". Pensare di doversi armare di vocabolario e dover leggere una frase alla volta, analizzare e comprendere per bene... Non è che la cosa mi convinca molto :)

Diciamo che per quanto riguarda almeno l'inglese non sono proprio a zero. Leggerei cose già lette in italiano e lo farei per accrescere la conoscenza della lingua, oltre che per rendermi conto del modo di esprimersi originale dell'autore. Sì, possibile che io impieghi più tempo a leggere una pagina, ma credo che la cosa sia di forte interesse. Almeno per me. :):la:

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La cosa è interessantissima, e ti permette di leggere gli autori senza quel filtro che spesso viene applicato dalla traduzione. Inizia dalle cose semplici e complicatele man mano ;) E fammi sapere come è andata, ho un po' di libri in inglese che, pur non essendo proprio a zero con la lingua, non ho mai avuto il coraggio di aprire :D

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La cosa è interessantissima, e ti permette di leggere gli autori senza quel filtro che spesso viene applicato dalla traduzione. Inizia dalle cose semplici e complicatele man mano ;) E fammi sapere come è andata, ho un po' di libri in inglese che, pur non essendo proprio a zero con la lingua, non ho mai avuto il coraggio di aprire :D

Giuro, io non l'ho mai neanche visto un romanzo in lingua originale! :sss:

Sì, certo, ti farò sapere. Voglio leggere qualcosa di Hemingway perché mi piace il suo stile, e lo conosco molto bene come autore. :super:

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Magari qualche racconto, in modo tale da ridurre le difficoltà :)

Sì, i suoi 49 racconti! :cookie:

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Ho letto diversi libri in lingua originale, ma mai lo stesso libro scritto in più di una lingua. Quello che ti posso dire è che se all'inizio può risultare faticoso alla fine non te ne accorgi neanche più. L'importante secondo me è andare per livelli di conoscenza, se no ti demoralizzi e rischi di buttare via quella che poteva essere una bella esperienza.

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Ho letto diversi libri in lingua originale, ma mai lo stesso libro scritto in più di una lingua. Quello che ti posso dire è che se all'inizio può risultare faticoso alla fine non te ne accorgi neanche più. L'importante secondo me è andare per livelli di conoscenza, se no ti demoralizzi e rischi di buttare via quella che poteva essere una bella esperienza.

Lo terrò a mente! :la:

Grazie!

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Leggo soltanto in inglese e in italiano, ho fatto qualche tentativo catastrofico in tedesco, anche se la scelta del testo, Der Sandmann di Hoffmann (!), non era certo felice... In spagnolo non mi sento sicuro, sebbene lo studi dal primo anno di liceo. Ma nemmeno mi interessa molto la letteratura ispanica...

Non trovo particolarmente difficile leggere in inglese e il mio livello non è altissimo (ho un C1, ma si tratta comunque di un TOEFL che quindi prevede la conoscenza generale della lingua, senza incursioni in campi tecnici - insomma, niente saggi o chissà che per me di sicuro), basta non volersi impuntare su ogni singola minuzia. Trovo utile sottolineare le parole che proprio non riesco a capire nemmeno nel contesto e quelle fondamentali per la comprensione del testo. Le parole che danno le sfumature di significato eccetera le lascio dopo. Cercare ogni singola parola, ogni espressione eccetera penso possa solo frustrare e quindi rallentare decisamente troppo la lettura, che comunque dovrebbe essere un piacere... E per questo mi concedo di non guardare ogni cosa nel dizionario.

In poesia, il problema è meno marcato: non conosco molte lingue, ma ne so leggere abbastanza, per cui posso magari leggere Laforgue in traduzione e poi leggermelo in originale, senza capire il significato ma cogliendone gli aspetti musicali, che sono comunque importantissimi in una poesia. Cerco di imparare sempre la fonetica di ogni lingua in cui mi imbatto in poesia, perché non sapere come una poesia suoni come era stata concepita mi turba abbastanza.

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Oh, una precisazione: è chiaro che dei paletti me li metto pure nella narrativa, comunque: non andrò mai a leggermi in inglese qualcosa come Il vecchio e il mare, che so da altri che l'hanno letto essere pieno di parole tecniche che non conosco e che mi sarebbe inutile imparare perché le dimenticherei due giorni dopo... Insomma, imparare "darsena" in inglese non mi serve a una mazza, per dirne una.

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In spagnolo non mi sento sicuro, sebbene lo studi dal primo anno di liceo. Ma nemmeno mi interessa molto la letteratura ispanica...

:eyebleed: *pensa a Cervantes e Garcia Marquez* :omicida:

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In spagnolo non mi sento sicuro, sebbene lo studi dal primo anno di liceo. Ma nemmeno mi interessa molto la letteratura ispanica...

:eyebleed: *pensa a Cervantes e Garcia Marquez* :omicida:

<p>Non mi sono mai interessati... L'unica cosa che penso mi piacerebbe provare a leggere è Valle-Inclàn, di cui ho letto qualche frammento decisamente geniale. Ma i suoi lavori più interessanti non sono stati ancora tradotti in Italia, e non mi sento pronto ad approcciare qualcosa come

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io lo leggerei luis sepulvèda in originale,a me piace :love: ,ma non conosco abbastanza lo spagnolo per farlo ;)

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comunque il mio primo libro in originale l'ho letto a fatica,ma è stata una soddisfazione enorne,ho imparato tanti termini nuovi,ero aiutata da una "madrelingua" il libro era "the neverending story"19.. : RedFace :

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Cari ragazzi, vi svelo un mio sogno nel cassetto: quello di riuscire a leggere, nel giro di un paio d'anni, bene in inglese, in francese e in spagnolo. Almeno. Così da leggere le varie letterature in lingua originale, come quella spagnola, a esempio, che a mio avviso è molto interessante. :la:

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Cari ragazzi, vi svelo un mio sogno nel cassetto: quello di riuscire a leggere, nel giro di un paio d'anni, bene in inglese, in francese e in spagnolo. Almeno. Così da leggere le varie letterature in lingua originale, come quella spagnola, a esempio, che a mio avviso è molto interessante. :la:

Un progettino da nulla: ti fa onore!

Auguroni!

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Cari ragazzi, vi svelo un mio sogno nel cassetto: quello di riuscire a leggere, nel giro di un paio d'anni, bene in inglese, in francese e in spagnolo. Almeno. Così da leggere le varie letterature in lingua originale, come quella spagnola, a esempio, che a mio avviso è molto interessante. :la:

Un progettino da nulla: ti fa onore!

Auguroni!

Se mi metto in testa una cosa... :asd:

:asdf:

Grazie!

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*va in soffitta, fa un pacco delle vecchie grammatiche universitarie e lo spedisce a Rory*

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A me è capitato con The Prestige di Christopher Priest, ma solo perché non è stato tradotto in italiano (e mi domando ancora PERCHÈ). Un'esperienza bellissima. E poi, è un ottimo allenamento per imparare bene l'inglese, i termini, i modi di dire o le espressioni usuali nei dialoghi. Quando non sapevo qualche termine, lo cercavo sul piccolo HUGO (dizionario tascabile).

Sì: ho scritto davvero dizionario tascabile. All'epoca della lettura, 'sta storia dei telefonini che ti portano il cane a fare pipì, non esisteva...

...witch-antica! :P

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*va in soffitta, fa un pacco delle vecchie grammatiche universitarie e lo spedisce a Rory*

Sì! :cookie:

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Il mio incoraggiamento a Rory... Ricordo il primo libro in inglese che ho letto, da studente in California molti anni fa. La serie di Dune! Mamma mia, che scelta suicida è stata, anche se Herbert è un grande.

Ogni tre parole ce n'era una che non conoscevo e purtroppo ho impiegato almeno venti pagine (e almeno altrettanti giorni) a realizzare che Dune è infarcito di neologismi riguardanti il pianeta Dune, gli abitanti e le loro usanze... parole che non esistevano nel dizionario, ovviamente (parlo dell'era pre-Internet, i dinosauri saltellavano gioiosi "on campus"). :saltello:

Armata del mio incosciente coraggio e del piccolo Collins inglese-inglese sono riuscita a venirne a capo in qualche mese, da allora leggo di tutto in inglese e traduco testi anche per altri.

Che faticaccia, però! :asd:

Tuttavia, il piacere di leggere King in originale (in questi anni mi son letta quasi tutti i romanzi e i racconti e il massimo per me è Four Past Midnight) valeva da solo la pena di quei mesi di tortura. :ohh:

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