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Ospite

2013 L'anno che verrà: scandali annunciati

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Ospite Luna

Io ho letto l'anteprima (il primo capitolo del libro) è non mi è piaciuta, mi baso su questo :)

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Luna, se leggi l'anteprima e decidi che non ti interessa, è comprensibile. :) Ci mancherebbe! Infatti non mi riferivo a te. :)

Mi riferivo a quegli utenti che hanno detto che non leggeranno il libro perché l'autrice ha solo vent'anni.

Credo - visti i toni accesi delle discussioni ultimamente - che sia necessaria un'altra premessa: non voglio innescare una polemica.

Vorrei solo capire se è opinione condivisa che l'età dello scrittore condizioni pesantemente ciò che scrive.

E vorrei chiedermi se sia saggio, a questo punto, per un giovane sotto i trent'anni, pubblicare con una grande C.E. come Mondadori. C'è il rischio che non venga nemmeno letto, proprio a causa della sua giovane età?

Una questione forse più interessante è quella sollevata da Lord Paranoia.

Perché suscita scandalo che una diciassettenne/ventenne parli d'incesto?

Siamo davvero una società convinta che i diciassettenni non abbiamo una sessualità sviluppata, quando è risaputo, invece, che l'età media del primo rapporto sessuale è scesa sotto i sedici anni?

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Io sono uno di quelli che legge i libri ignorando chi li abbia scritti. Nel senso che le informazioni sull'autore le leggo solo a libro finito.

L'unica eccezione la faccio per i saggi: in quel caso mi interessa sapere chi sia l'autore per capire quanto posso fare affidamento per le nozioni che sto andando a leggere.

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Luna, se leggi l'anteprima e decidi che non ti interessa, è comprensibile. :) Ci mancherebbe! Infatti non mi riferivo a te. :)

Mi riferivo a quegli utenti che hanno detto che non leggeranno il libro perché l'autrice ha solo vent'anni.

Credo - visti i toni accesi delle discussioni ultimamente - che sia necessaria un'altra premessa: non voglio innescare una polemica.

Vorrei solo capire se è opinione condivisa che l'età dello scrittore condizioni pesantemente ciò che scrive.

E vorrei chiedermi se sia saggio, a questo punto, per un giovane sotto i trent'anni, pubblicare con una grande C.E. come Mondadori. C'è il rischio che non venga nemmeno letto, proprio a causa della sua giovane età?

Una questione forse più interessante è quella sollevata da Lord Paranoia.

Perché suscita scandalo che una diciassettenne/ventenne parli d'incesto?

Siamo davvero una società convinta che i diciassettenni non abbiamo una sessualità sviluppata, quando è risaputo, invece, che l'età media del primo rapporto sessuale è scesa sotto i sedici anni?

Anche io ho letto l'anteprima.

Molto difficile definire e criticate un romanzo da meno di 15 pagine ma quello che posso dirti è che probabilmente non lo compererò.

Per due motivi: stilisticamente parlando un romanzo intero in seconda persona è estenuante. Ogni capitolo inizia con "ti ricordi...".

I buchi nella trama: mi suona inverosimile che due gemelli non si vedano per anni perché i genitori hanno divorziato. E non abitano uno a Shanghai e l'altro a new york, ma a genova e Verona. Il protagonista delle prime pagine, il gemello maschi, tratta il ricordo della sorella come quello di un'amichetta conosciuta al mare a sei anni.

E poi altri piccoli particolari che spuntano fuori.

Per quanto mi riguarda non parlo della correlazioni sesso/età. Le migliori scene di sesso io le ho scritte a 17 anni, ora a 23 scrivo robe autocensurate a confronto. Dico solamente che un tema come l'incesto, cosi arcano e sanguigno, dovrebbe essere affrontato con maturatitá stilistica ed emotiva.

Magari la ragazza mi stupirà con la versione editata da Mondadori, ma per quell che ho letto se sostituisci la gemella bella e perfetta con una vampira il rapporto di amore impossibile è uguale.

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Vorrei solo capire se è opinione condivisa che l'età dello scrittore condizioni pesantemente ciò che scrive.

E vorrei chiedermi se sia saggio, a questo punto, per un giovane sotto i trent'anni, pubblicare con una grande C.E. come Mondadori. C'è il rischio che non venga nemmeno letto, proprio a causa della sua giovane età?

Senza polemica, sì, io un po' questo pregiudizio ce l'ho. A prescindere dallo stile, che poi è anche la cosa che si vede subito anche leggendo due o tre pagine in libreria, che può essere particolare e spingermi all'acquisto, uno scrittore così giovane temo non possa darmi quello che cerco nei libri. Perché alcuni ragionamenti o riflessioni cambiano per forza di cose durante gli anni e con le esperienze, e mi diventa più difficile ritrovarmi in una visione di qualcuno tanto giovane.

Poi nulla è categorico, non è che non comprerei un libro di un diciassettenne per partito preso, ma se fossi a conoscenza della sua età (cosa che le case editrici mettono in evidenza, non le vedo mai sbandierare il nuovo romanzo della scrittrice quarantaquattrenne o dello scrittore sessantaduenne :asd: ) qualche dubbio in più mi viene.

Ma dipende, se tutto il resto, trama, stile eccetera mi interessano sono pronta a ricredermi e a leggere.

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La penso un po' come Nerina.

Tra l'altro, se nell'attesa di questo libro volete leggervi un ottimo libro in cui c'è pure un incesto provate "Invisibile" di Paul Auster.

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Ospite

Mettendo a confronto i due autori, Camilleri e Coltorti, potremo dire che l'amore non ha età e vive diverse sfaccettature. Pensando a Camilleri, 87 anni, potremo avere un amore "moscio", "esperto" e "riflessivo", spostandoci sulla Coltorti avremo pensieri differenti. La verità è che bisogna dare valore solo alla loro storia, perché ognuno può darci una visione differente delle cose, che può avere il favore del pubblico oppure no. Solitamente la lettura deve avvenire senza pregiudizi, altrimenti nessuno avrebbe mai letto certi "autori maledetti" :-)

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Ospite

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L'età non mi sembra il dato fondamentale. Camilleri può pubblicare qualunque cosa, per la Coltorti è difficile prescindere dal sospetto che il tema pruriginoso abbia il suo peso...

Quelle quindici pagine non estusiasmano per ora. Oltre alle pecche già citate noto una bestialità: il protagonista si chiede se la sorella gemella è mono o dizigote!

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Ospite

Anche io avevo già espresso il parere che l'età di un autore può non essere un peso, però potrebbe influire sulla storia, ritengo che su quest'ultima debba basarsi la nostra attenzione senza pregiudizi. Detto questo, non siamo riusciti ancora a disquisire se è vostra opinione che un successo di un libro debba passare anche da trame scandalose. Mi sembra evidente che molti successi stanno avendo questo trend. Questo potrebbe condizionare anche i nostri racconti, influenzandoci nella scelta di inserire dei temi "pruriginosi"?

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