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2013 L'anno che verrà: scandali annunciati

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Ospite

Leggendo un articolo di giornale, notavo le novità letterarie che ci aspetteranno e sono stato "colpito" da testi che si prefiggono di fare scandalo nel 2013. Dal punto di vista editoriale, i libri che diventano dei casi, sono quelli che portano maggiori profitti, forse seguendo questa scia di pensiero Andrea Camilleri propone il suo nuovo libro "Il tuttomio" (Mondadori a Gennaio) un romanzo pieno di richiami letterari a partire da Lolita di Nabokov. L'articolo a un certo punto pone l'accento sul fatto che Camilleri abbia 87 anni, molto amato dai lettori, vada fuori dai suoi standard letterari e quindi uno scandalo annunciato. Però c'è chi rischia di superarlo ed è Gaia Coltorti di soli 17 anni con un libro che pubblicherà sempre la Mondadori "Le affinità alchemiche" che ha per tema un incesto tra fratello e sorella. Cosa ne pensate di queste novità, degli autori e se veramente per fare colpi sui lettori occorre scrivere qualcosa che turbi le loro coscienze?

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O sono tardo io, oppure non ho ben capito. Perché il fatto che Camilleri scriva qualcosa di diverso a 87 anni dovrebbe essere uno scandalo? Personalmente trovo intrigante l'idea che uno scrittore di successo, giunto a quell'età, abbia voglia di tentare una strada per lui inedita. Non ci vedo niente di "scandaloso", ma al massimo di "meraviglioso": evidentemente la passione per la scrittura lo porta a non "accontentarsi" (davvero) mai.

Curioso, invece, l'altro testo citato: come può una ragazza appena adolescente trattare nei giusti modi un tema delicato come l'incesto? Non so, bisognerebbe saperne qualcosa di più.

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Curioso, invece, l'altro testo citato: come può una ragazza appena adolescente trattare nei giusti modi un tema delicato come l'incesto? Non so, bisognerebbe saperne qualcosa di più.

Prova a chiedere a suo fratello, magari lui un'idea ce l'ha.

Mi sa molto di "100 colpi di spazzola" formato famiglia.

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Ho cercato l'autrice: di anni ne ha 20 (non molti in più, ma è già qualcosa). Rimango comunque perplesso.

Modificato da Thorin

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Ospite

Anche io non nascondo che ho le mie perplessità su questa giovane autrice a questo punto sono curioso di sapere la sua data di nascita e scoprire che poi non è così giovane :-) . Certo l'argomento è ostico, non so se è tratto da conoscenze personali o solo frutto d'immaginazione, molte volte può essere un mix delle due, però bisogna tener conto che i "giovani d'oggi" maturano maggiori esperienze rispetto a prima. Riguardo Camilleri tutto ciò che è diverso dal solito può suscitare scandalo.

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Io sono perplesso (neanche tanto, in realtà) dal dover per forza vendere un libro annunciandolo come scandalo, ricercando più questo dettaglio che qualunque altra cosa da pubblicizzare, ma non c'è da stupirsi in realtà, sappiamo che va così.

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L'autrice citata è rappresentata da vicky satlow ed era presa da esempio da lavoronell'editoria come testo che li ha incantati alla prima lettura.

Io non riesco a non pensare a Jamie e Cercei XD

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Io non riesco a non pensare a Jamie e Cercei XD

Diamine, è vero :asd:

Be', Vicky Satlow ha una certa autorità. Sarà interessante leggerne almeno uno stralcio.

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Se Camilleri fa un libro che va fuori dai suoi standard letterari sarei felice perchè vuole provare a fare qualcosa di nuovo per lui e per i suoi lettori. Per quanto Coltorti spero si sia informata sull'argomento e che non faccia diventare il suo libro come il già citato "100 colpi di spazzola". L'incesto tra fratello e sorella è un argomento che va trattato con cura e non con leggerezza.

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Come ho già detto altrove trovo molto, molto difficile che un autore, un'autrice, sia già pubblicabile a diciassette (o venti) anni. Non penso leggerò quel romanzo, se non qualche stralcio se lo troverò postato da qualche parte.

Invece per il discorso di Camilleri sono d'accordo con chi dice che se un autore tenta di prendere strade nuove sia perché è ancora in gamba e curioso, non certo perché "non ha trovato la sua strada", o vuole dare... scandalo.

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Io invece lo leggerò.

uno perchè così capisco cosa ha interessato l'agenzia di Vicky Satlow (e magari riesco a migliorare per evitare un bel rifiuto in futuro).

due, la tematica mi interessa. a parte cercei e jamie non ho letto mai di incesto.

Mi blocca solo il fatto che sia stato scritto da una ragazza a diciassette anni.

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Se volete leggere un'anteprima

http://issuu.com/assessoratoculturacomunejesi/docs/leaffinitaalchemiche?mode=window&viewMode=doublePage

sono quindici pagine, a quanto ho capito della prima edizione del romanzo che aveva vinto un premio, o qualcosa di simile, comunque non nella versione Mondadori.

A me sono bastate per capire che non fa per me. Anche la tematica devo dire che non m'ispira troppo, e non c'è particolare vivacità linguistica (il talento che io ammiro particolarmente). In più la seconda persona mi fa sempre un po' l'effetto stucchevole.

Quindi non credo che lo leggerò. Ma magari l'autrice è brava davvero, solo non rientra nei miei gusti. Di certo per essere così giovane e aver terminato un romanzo che diverse persone trovano bello qualche talento ce l'ha. Di certo più di me :asd:

Che però resto una lettrice brontolona :la:

Spero davvero per questa autrice che non sia stata lanciata fiutando la possibilità di "venderla", la giovane età, la tematica un po' scandalosa, perché una ragazzina che scrive non va bruciata in questo modo.

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Nerina ho dato un occhio...

La seconda persona è davvero impegnativa da mandare giù.

Credo che aspetterò di trovarlo online per darci un occhio in più. Forse.

O forse no XD

Modificato da Eledhwen

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Ospite Linda Rando

No, la seconda persona no, l'unico libro in seconda persona che sia riuscita a leggere è "Lettera a un bambino mai nato".

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Ospite Lem Mac Lem

L'unico motivo che può spingermi a comprare un libro pubblicizzato è che l'editore dica che è bellissimo, scritto benissimo, e merita di essere letto.

I libri scandalo li evito per principio. Rinuncerò all'incesto dei fratellini :asd:

Che sia Vicki Satlow la rappresentante dell'autrice mi interessa poco, anche perché rappresenta pure la Tamaro, che io detesto.

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Ospite Lem Mac Lem

C'è anche Un mondo innocente di Ami Sakurai, di libri che parlano di storie d'amore tra fratelli ce ne sono parecchi.

In effetti, non capisco dove sia lo scandalo :fuma:

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Io il libro della Coltorti non lo leggerò, per ora. Questo perchè non sono interessato anche se devo dire che quelle prime 15 pagine le ho trovate ben fatta. Mi intriga la seconda persona anche se devo dire che è un pò difficile da leggere.

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No, la seconda persona no, l'unico libro in seconda persona che sia riuscita a leggere è "Lettera a un bambino mai nato".

Che era un libretto di un centinaio di pagine scarse. Più un saggio che un romanzo. Come si fa a portare avanti la seconda persona per tutto un libro senza far venire il latte alle ginocchia?

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Io confesso che non dico necessariamente al libro della Coltorti, ma mi interesserebbe leggere una storia ben fatta sull'incesto, che lo tratta in maniera anche psicologicamente interessante (non per veder trombare due fratelli insomma xD)

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Se volete leggere un'anteprima

http://issuu.com/ass...Mode=doublePage

sono quindici pagine, a quanto ho capito della prima edizione del romanzo che aveva vinto un premio, o qualcosa di simile, comunque non nella versione Mondadori.

A me sono bastate per capire che non fa per me. Anche la tematica devo dire che non m'ispira troppo, e non c'è particolare vivacità linguistica (il talento che io ammiro particolarmente). In più la seconda persona mi fa sempre un po' l'effetto stucchevole.

Quindi non credo che lo leggerò. Ma magari l'autrice è brava davvero, solo non rientra nei miei gusti. Di certo per essere così giovane e aver terminato un romanzo che diverse persone trovano bello qualche talento ce l'ha. Di certo più di me :asd:

Che però resto una lettrice brontolona :la:

Spero davvero per questa autrice che non sia stata lanciata fiutando la possibilità di "venderla", la giovane età, la tematica un po' scandalosa, perché una ragazzina che scrive non va bruciata in questo modo.

Ho letto quest'anteprima e non mi ha convinto molto; inserisce in un registro curato e "posato" scelte lessicali di gusto alquanto dubbio, tipo "father" e "mother" invece di padre e madre. Non mi è chiaro se c'è un fine in tutto ciò, che emerge nei capitoli successivi, o se è fatto "perché fa figo". La scelta della seconda persona non è entusiasmante, ma - a mia libera interpretazione - potrebbe essere motivata col fatto che il lettore stesso, rivolgendosi direttamente al protagonista, è come se fosse meno estraneo ai fatti, che trattano tematiche su cui non è facile disquisire e ancor meno accettare. Poi magari anche questa voleva essere solo una trovata originale, non so.

Peraltro non sapevo che il commissario di polizia guadagnasse così bene da potersi permettere una casa vicino all'Arena! Quasi quasi ci faccio un pensierino...

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Ospite Ice*

Oddio ho letto un paio di pagine, sembra una roba scritta cinquant'anni fa e faccio pure fatica a seguire il filo delle frasi (ma io sono una povera campagnola ignorante :flower: )

Per il resto a me tutti sti scandali non fanno né caldo né freddo, diciamo che sono fuori dalla mia sfera di interessi e continuerò a vivere felicemente anche senza seguirli. Tra l'altro io ho un ben noto odio per il mainstream :asd:

Che persona orribile insensibile e ignorante che sono :nein:

*torna alla sua monnezza fanta-horror*

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Ci vuole molto di più di un incesto per procurarmi stupore.

Detto ciò non penso che siano scandali, penso solo che il fatto che vengano considerati tali potrebbe permettergli di raggiungere un discreto successo.

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Ma aldilà di quello, per quanto ci sia più di un testo che tratta, bene o male che sia, l'argomento, uno che sia stato pubblicizzato sul mercato italiano e che quindi sia un successo tra la clientela meno specializzata, insomma il pubblico che legge pochi libri e di grido, non so se ci sia. E pubblicizzare lo scandalo penso che sia stato concepito da chi pubblicizzerà tale romanzo a prescindere dall'identità dell'autrice.

Magari non proprio a prescindere, parliamo pur sempre di giovane ragazza italiana.

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Ospite

Ma nel WD era stato segnalato il progetto "Pagine Nuove" per under 40?

A parte questa domanda che voleva essere più una battuta, il quesito che permane in me è : Occorre turbare il lettore o semplicemente scrivere una storia che sappia porre più di una riflessione? Perché l'andazzo che sto rilevando è che alcune storie se poi non prendono una certa piega, non riescono fino in fondo a far si che se ne parli. Alcuni vip di dubbia moralità vivono appunto su frasi tipo: "Bene o male purché se ne parli" e questo da loro successo e fama, anche se nella maggior parte se ne parla solo male ciò genera ancora maggiore ascolto. Occorre prestare molto attenzione all'indice di gradimento dettato dalle masse, capirne la volontà e trovare una "propria" strada per poter essere in gara. Credo che Camilleri abbia voluto tentare questa strada, facendolo naturalmente a modo suo, certo sarebbe triste se fosse l'unica percorribile.

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Ospite Luna

Ho provato a leggere il testo, ma la seconda persona mi ha uccisa :asd: Forse nella versione della Mondadori cambieranno la persona, per rendere il testo più leggibile :sss:

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Credo che lo scandalo derivi dal fatto che è stata una diciassettenne a scriverlo

ma il problema è che forse c'è la stramba mentalità che una diciassettenne non abbia una fantasia sessuale sviluppata. E se ce l'ha, deve essere necessariamente sbagliato e scandaloso.

Quando Melissa P. ebbe successo, fu proprio per questo motivo.

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Premessa: faccio un discorso generale, non citando nessuno in particolare perché mi rivolgo a diversi utenti

Come si può dire, senza aver letto nemmeno una riga di un romanzo, che sicuramente sarà scritto male solo perché l'autrice è una ventenne?

Se l'autrice ha scritto questo testo a 17 anni e viene pubblicata a 20, quasi certamente ha lavorato sul romanzo per tre anni. E tre anni di lavoro non sono pochi, se sono stati impiegati bene e con serietà.

Ora, non dico che sarà un capolavoro, ma non me la sentirei di dire che sicuramente sarà una schifezza.

Poi magari lo è :asd: , ma aspetterò di leggerlo prima di dare un giudizio.

Forse sono un po' di parte, ma resto dell'idea che l'età di uno scrittore conti relativamente: conta quanto ha lavorato al suo romanzo (sia in termini di tempo che di qualità del lavoro).

p.s.: sia chiaro che non sto accusando nessuno. Sto facendo un ragionamento ad alta voce, ed è anche per questo che non ho citato i singoli utenti. :)

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