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Ospite Mrs C

Libri preferiti

Post raccomandati

Ospite Mrs C

Dunque, riesumo questo topic per chiedervi, o utentozzi, di dirci quali sono i vostri libri preferiti. I motivi che vi hanno indotto a sceglierli, quando li avete letti, cosa vi è piaciuto di loro, qual'è la vostra carta di credito... No, scherzo, l'ultima cosa potete anche non dircela! Su, sbizzarritevi... °°

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I libri preferiti sono quelli che, in qualche modo, e chissà perchè, ti rimangono nel cuore, sconvolgendo l'animo, cambiando, anche inconsciamente, una parte di ciò che siamo...

I "miei" libri sono tanti e vari.

Partiamo dai primissimi, letti da bambina: Le avventure di Pinocchio, Il giardino segreto.

Li amo perché mi hanno fatto scoprire il piacere della lettura, mi hanno coinvolto in una passione che non si spegnerà mai!

Poi ci sono i classici della letteratura, chi non ha almeno un "classico" nella libreria personale e, soprattutto, stampato nel cuore?

Tra i miei preferiti (anche se fare una selezione è dura) figurano Madame Bovary e Cime tempestose. Ovviamente, è la figura delle donne a farla da padrone. Queste donne, Emma e Cathy, tormentate, insoddisfatte, capricciose e malinconiche, testarde, impulsive, passionali, caparbiamente coraggiose e infinitamente infelici...

Altro libro che ho letto d'un fiato (o piuttosto col fiato sospeso) è Follia di McGrath. Anche qui la figura protagonista è una donna, un'eroina perdente (ossimoro, sì, ma emblema di una condizione reale e comune a molte donne).

Infine, Trainspotting. Beh, io credo che il titolo parli da sè. Crudo, spietato, è un "fottuto" (lasciatemi passare il termine) libro sull'eroina, da cui è stato tratto l'ononimo film, superbo e spettacolare anche quest'ultimo!

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Preferiti....

Alice nel paese delle Meraviglie al primo posto

E vorrei precisare che l'ho letto ben prima del film. Sono in attesa del film però adesso*___*

Ma amo anche le fiabe dei Grimm*__*

Se ci togliamo dall'ambito delle fiabe, direi Il conte di Montecristo, fantastico

Poi ne ho anche altri, ma non riesco a tirare i titoli fuori dalla menteD

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Il mio libro preferito in assoluto è il Piccolo Principe di Saint-Exupery. Purtroppo nell'immaginario collettivo continua ad essere considerato un libro per bambini, a me lo hanno fatto leggere per la prima volta in terza elementare :? e non ne avevo assolutamente colto la magnificenza e la grandezza. Fortunatamente l'ho riletto in età adulta...

Per quanto riguarda autori contemporanei, adoro Tiziano Terzani, in special modo "La fine è il mio inizio", e una menzione d'onore per "La storia" di Elsa Morante, che consiglio vivamente a tutti.

Per la letteratura leggera, mi piace tanto Stefano Benni ;)

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Poi ci sono i classici della letteratura, chi non ha almeno un "classico" nella libreria personale e, soprattutto, stampato nel cuore?

Tra i miei preferiti (anche se fare una selezione è dura) figurano Madame Bovary e Cime tempestose. Ovviamente, è la figura delle donne a farla da padrone. Queste donne, Emma e Cathy, tormentate, insoddisfatte, capricciose e malinconiche, testarde, impulsive, passionali, caparbiamente coraggiose e infinitamente infelici...

Anche il mio libro preferito è Cime Tempestose!L'ho appena finito di leggere per la quarta volta, e mi è proprio rimasto nel cuore. Questo libro è stato talmente belloc he l'ho consigliato a tutti i miei conoscenti (e attualmente mio padre lo sta leggendo). Prima di innamorarmi di questo romanzo, e dei classici in generale, mi dilettavo nella lettura di libri sui vampiri e gotici di vario genere, anche attualmente li apprezzo, ma non riescono a trasportarmi nella lettura quanto Cime Tempestose. Ho provato anche a leggere qualche giallo di Agatha Cristiae (scusate ma non mi ricordo come si scrive) ma non c'è niente da fare, non è il mio genere, non lo capisco.

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Mmh... il mio libro preferito in assoluto è sicuramente 'Alice nel paese delle meraviglie' di Carroll, una cosa davvero meravigliosa... eheh!

Poi amo molto 'Ogni cosa è illuminata' di Jonathan Safran Foer, 'Teoria e pratica di ogni cosa' di Marisha Pessl, 'Gita al faro' della Woolf, 'Il petalo cremisi e il bianco' di Michel Faber... e per adesso posso fermarmi qui.

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Ospite akikorossella

I miei preferiti sono quelli della letteratura giapponese, in particolare tutte le opere di Banana Yoshimoto (Kitchen, Sonno profondo, La piccola ombra...). Credo che le traduzioni siano eccelse, molto meglio del testo originale. E comunque i contenuti hanno un'aura peculiare e profonda che non tutti riescono a capire, bisogna avere una cultura specifica per comprendere certe cose (la società giapponese è piena di regole non scritte).

Dimenticavo la cosa piu' importante!! Fin dal liceo, il mio libro preferito in assoluto è sempre stato Via col vento di Margaret Mitchell

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1 Gli scarafaggi non hanno re di Daniel Weiss Evan

2 L'amore dura tre anni di Frederic Beigbeder

3 Così parlò Bellavista di De Crescenzo

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Ma come? Nessuno che cita "Eragon", di Cristopher Paolini? Mamma mia, a me quello è piaciuto un mondo.

Poi le cronache del mondo emerso...ricordo che mi hanno affascinato.

"Elfi", di Herbie Brennman (ho come si scrive)

La saga di "orchi"

Ora mi stò leggendo la saga di Shannara, e il signore degli anelli...approposito, me lo consigliate quest'ultimo?

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Ospite
Ma come? Nessuno che cita "Eragon", di Cristopher Paolini? Mamma mia, a me quello è piaciuto un mondo.

Poi le cronache del mondo emerso...ricordo che mi hanno affascinato.

"Elfi", di Herbie Brennman (ho come si scrive)

La saga di "orchi"

Ora mi stò leggendo la saga di Shannara, e il signore degli anelli...approposito, me lo consigliate quest'ultimo?

Eragon non mi è dispiaciuto, comunque abbastanza immaturo.

Le cronache del mondo emerso sono uno di quei libri da leggere col paraocchi, con superficialità, cercando di lasciarsi trasportare ma senza mettersi a ragionare troppo.

Per me è impossibile, perché sono pignolo, leggo con gli occhi del critico, sono allergico alle incongruenze.

Quella saga è un tale concentrato di incongruenze, di minchiate galattiche, di assurdità, di incompetenza, che proprio non ce la faccio. L'autrice ovviamente è giustificata in parte dalla giovane età, ma...

...lasciamo perdere che è meglio...(anche perché chi la critica, in genere è subito indicato come ividioso e ghettizzato come tale...)

Il signore degli anelli è una lettura molto ma molto impegnativa.

Io te la consiglio, ma ricorda che è stata scritta in un'altra epoca, nella quale il mondo girava più lentamente, quindi anche i ritmi del romanzo stesso sono molto più lenti di quelli ai quali siamo abituati nella letteratura moderna. Potresti trovarlo noioso, ma essendo la bibbia del Fantasy, prima o poi devi leggerlo.

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Il primo libro che lessi da bambino, fu "Pinocchio", con illustrazioni stupende che non ho mai più ritrovato.

Di Pinocchio ho anche amato la trasposizione televisiva con Nino Manfredi nelle vesti di Geppetto, mentre mi ribello con tutte le mie forze a quella di Benigni. Poi lessi "L'isola del tesoro", di Stevenson, "Tartarino di Tarascona", di A. Daudet, "I pirati della Malesia", di Salgari, "Un capitano di quindici anni" di Verne, libri capaci di far sognare un bambino, un ragazzo, che se fossero letti oggi, forse, contribuirebbero a mandare a quel paese videogiochi e compagni, ma non ne sono tanto sicuro, non so se i ragazzini di oggi abbiano pazienza, voglia, fantasia e se siano ancora capaci di leggere. Tralascio ( a malincuore) l'innumerevole elenco di altri romanzi, tra i quali Robin Hood, David Copperfield, I tre Moschettieri, Robinson Crusoe... mi fermo facendomi violenza per non fare tutto l'elenco.

Amo anche Philip K. Dick ,"L'uomo dei giochi a premio" è qualcosa di maestoso e i suoi romanzi sul bene e sul male.

Impossibile non citare "Dune" di F. Herbert, scrittore filosofo, ambientalista, fantasy forse, ma un fantasy che ti dice qualcosa, ti fa pensare. Fantastico Asimov.

I romanzi di ambientazione storica sono la mia passione.

"Il leone di Dio" di T. Caldwell, la fantastica vita sotto forma di romanzo di S.Paolo, assolutamente avvincente, niente di barboso, ve lo assicuro, "Masada" di uno scrittore americano di cui ora mi sfugge il nome, sull'ultima resistenza degli ebrei ai romani nella fortezza di Erode...

Che dire, sarebbe un elenco di pagine e pagine.

Gli ultimi libri che ho letto sono "Istanbul" di Oran Pamuk, uno scrittore turco, premio Nobel di qualche anno fa e

"L'ombra del vento" di Carlos Ruiz Zafon.

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Quasi tutti i libri che ho letto mi sono piaciuti molto, dunque la scelta è difficile. Di primo acchito direi Anna Karenina e la Gerusalemme Liberata. Ultimamente mi è tornato in mente Canto di Natale di Dickens. Sto leggendo l'Endimione di Keats, e immagino che rimarrà nell'olimpo dei miei prediletti. Ma ce ne sono tanti tanti altri.

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Scelta difficile! Ci sono davvero tanti libri che mi hanno segnato. Ne dico uno ma a solo titolo indicativo, pur sembrando banale: Il giorno della civetta. È disarmante e al tempo stesso stupendo il modo in cui Sciascia riesce a presentare una situazione tutta italiana. Lo lessi la prima volta obbligato dall'insegnate d'italiano e ammetto che è uno dei pochi libri che non mi è dispiaciuto leggere forzatamente.

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E' decisamente difficile scegliere i libri che mi sono piaciuti di più, ma ci proverò ugualmente.

Dunque, tra le mie letture di bambina ricordo senz'altro "Il piccolo principe" di Antoine de Saint-Exupéry e "Momo" di Michael Ende. Quest'ultimo l'ho riletto diverse volte durante gli ultimi anni. Sempre rimanendo nel passato, ricordo con piacere "Piccole donne" e "Il diario di Anne Frank". Sicuramente ce ne sono tanti altri che potrei elencare, ma ora non mi vengono in mente.

Per quanto riguarda le mie letture da "adulta", non ho dubbi. I miei libri preferito sono "L'alchimista" di P. Coelho, "Paula" ed "Eva Luna" di I. Allende, "1984" di G. Orwell, "Senilità" di Svevo, "Sonderkommando Auschwitz" di Venezia Shlomo, "Il diario di Che Guevara in Bolivia".

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Il primi libro che lessi da bambino, fu "Pinocchio", con illustrazioni stupende che non ho mai più ritrovato.

Di Pinocchio ho anche amato la trasposizione televisiva con Nino Manfredi nelle vesti di Geppetto, mentre mi ribello con tutte le mie forze a quella di Benigni. Poi lessi "L'isola del tesoro", di Stevenson, "Tartarino di Tarascona", di A. Daudet, "I pirati della Malesia", di Salgari, "Un capitano di quindici anni" di Verne, libri capaci di far sognare un bambino, un ragazzo, che se fossero letti oggi, forse, contribuirebbero a mandare a quel paese videogiochi e compagni, ma non ne sono tanto sicuro, non so se i ragazzini di oggi abbiano pazienza, voglia, fantasia e se siano ancora capaci di leggere. Tralascio ( a malincuore) l'innumerevole elenco di altri romanzi, tra i quali Robin Hood, David Copperfield, I tre Moschettieri, Robinson Crusoe... mi fermo facendomi violenza per non fare tutto l'elenco.

Il Pinocchio di Manfredi era meraviglioso... l'hanno riproposto di recente sulla RAI (ovviamente in terza serata) e l'ho visto per l'ennesima volta :oops:

Anche io ho letto Tartarino di Tarascona in età scolare, e ricordo che ne ero rimasta molto affascinata ;) Un altro libro che mi era piaciuto moltissimo da piccina era stato "La notte dei desideri" di Michael Ende e le fiabe inglesi di Katharine Briggs, che ho letto subito dopo la raccolta Fiabe Italiane di Calvino. Alcune erano decisamente spaventose... :?

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Zafòn L'ho letto anche io Unius. Però non so, molto trhillereggiante ma nulla di fantasmagorico.

Il mio romanzo preferito è "Viaggio al termine della notte" di Céline.

Altri autori che amo sono Salinger, di cui ho letto tutto, Remarque, Marquez e Fante.

Ci sono poi tanti francesi, sono del parere che bisognerebbe far leggere a tutti almeno un libro di Balzac.

Ora sto cercando di leggermi più opere possibili di David Foster Wallace anche se ogni libro costa un fracco di soldi.

Direi che è stato come minimo un genio.

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Scelta difficile! Ci sono davvero tanti libri che mi hanno segnato. Ne dico uno ma a solo titolo indicativo, pur sembrando banale: Il giorno della civetta. È disarmante e al tempo stesso stupendo il modo in cui Sciascia riesce a presentare una situazione tutta italiana. Lo lessi la prima volta obbligato dall'insegnate d'italiano e ammetto che è uno dei pochi libri che non mi è dispiaciuto leggere forzatamente.

spettacolare, inquietante, affascina e fa riflettere, turba e fa pensare. Sciascia è un mito! Da sottolineare poi quel finale che trafigge e allo stesso tempo induce all'amara constatazione della situazione descritta nel romanzo.

Beh, io, per descriverlo, userei la stessa epigrafe che Sciascia ha inserito in questo libro: -Il giorno della civetta-è "come la civetta quando di giorno compare". Lo stesso effetto straniante di vedere un animale notturno, lugubre, svolazzare in pieno giorno...

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Non lo so, ho la sensazione che il mio libro preferito lo stia leggendo proprio in questo periodo. Il Conto dell'Ultima Cena. Non ho la faccia tosta di dire "mai letto nulla di simile" per rispetto dei precedenti xD

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Dimenticavo la cosa piu' importante!! Fin dal liceo, il mio libro preferito in assoluto è sempre stato Via col vento di Margaret Mitchell

Bello. L'ho letto circa un anno fa, e ne conservo ancora ricordi vivissimi. E pensare che mi sono sempre rifiutato di vedere il kolossal cinematografico, ritenendolo una sorta di harmony storico. Poi, Rossalla e Rhett sono due personaggi memorabili!

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Sono tanti i libri che porto nel cuore, provo a fare una cernita mettendo quelli che, oltre che belli, sono il simbolo di un passaggio o di un avvenimento importante nella mia vita.

1) Un libro giallo, cartonato, della Disney. Non ricordo il titolo e lo sto cercando da una vita perché è il libro con cui ho imparato a leggere, ancora adesso mi ricordo dei frammenti "Pippo perché piangi?" "Ho male ai piedi" "Ma che sciocco, non lo vedi, gli scarpon sono infilati tutti e due sui piè sbagliati"

2)Lo hobbit. Perché è il primo fantasy che ho letto, e mi ha fatta innamorare del genere.

3)Il Vangelo secondo Gesù Cristo di Saramago, per la profonda riflessione teologica che mi ha portata a fare e per la scrittura a dir poco spettacolare.

4)Anna Karenina. Perché Tolstoj non può mancare. Perché Levin è il mio mito. Perché da allora ho il terrore dei treni.

5)Avverbi di Daniel Handler. Perché l'importante non è 'chi si innamora di chi' ma come ci s'innamora: perdutamente, veramente...

6)Espiazione e L'inventore dei sogni di McEwan. Perché pagherei per scrivere così.

7) Tokio Blues di Murakami. Perché è l'unico libro che mi abbia mai fatto piangere e perché mi sono scritta il finale su un foglietto che tengo nel portafoglio dato che ogni tanto sento la necessità fisica di rileggerlo. :oops:

8-9-10) La grammatica è una canzone dolce. La serie "Una serie di sfortunati eventi". Skellig. Perché mi sono resa conto che spesso nei libri per bambini ci sono messaggi che sarebbe bene tenere a mente anche da adulti. E perché secondo me andrebbe riscoperta e valorizzata la loro scrittura semplice ma tutt'altro che semplicistica.

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Ospite

Il signore degli anelli.

E' praticamente un passaggio obbligato per un amante della fantasy, ed è stato l'unico librone voluminoso che sono riuscito a leggere senza fatica.

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Ospite

Io adoro "Il grande nulla", di James Ellroy.

Dalla quarta di copertina:

Los Angeles, anni Cinquanta. Tre personaggi diabolici vogliono far tornare i conti a tutti i costi: Mal Considine andando a caccia di comunisti, veri e presunti; Danny Upshaw dannandosi l'anima per catturare il maniaco che sta facendo strage di omosessuali; Buzz Meaks, dopo anni di droga, vendendo a caro prezzo informazioni molto, molto particolari... Tre uomini che, nel breve tempo del loro incontro, riescono ad arroventare l'intera città. James Ellroy, forse il più grande scrittore vivente di romanzi neri, autore di "American Tabloid", "Sei pezzi da mille" e "L.A. Confidential", alle prese con una Los Angeles magnifica, tenera e dannata.

Fidatevi ragazzi, un romanzo del genere lascia il segno dentro. Non c'è poesia o tentativo alcuno di addolcire la pillola; i personaggi sono ben caratterizzati e ognuno dei tre protagonisti ha una mente molto, molto particolare. E' un libro davvero stupendo.

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è possibile essere innamorati di ogni libro che si è letto? Perchè ho difficoltà a sceglierne uno in particolare... :cry:

Ho amato molto il ritratto di Dorian Gray, mi sono perso estasiato tra le pagine del Quinto Giorno, ho apprezzato lo stile di Brown in angeli e demoni, le morti dei preti nei Dodici Abati di Challant... sono troppi troppi da mettere tutti qui...

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Altair, credo sia una cosa normalissima innamorarsi di gran parte dei libri che si legge. Anche a me spesso risulta difficile sceglierne "solo" uno ma, pensandoci bene, è sicuramente Il Ritratto di Dorian Gray. Amo lo stile di Oscar Wilde, ho letto molte delle sue cose comprese le lettere personali e sul banco d'inquisizione e ti assicuro che è un grande. Dorian Gray, poi, trovo che sia la migliore delle sue opere in assoluto... la trovo perfetta! Infatti, dopo averlo letto tre volte, ho deciso di leggerlo ancora una volta questa estate. Non si finisce mai di scoprire qualcosa di nuovo rileggendo un libro soprattutto se poi conosci la vita dell'autore o altri particolari simili...

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I mie due libri preferiti in assoluto sono:

1) Il piccolo principe. di Antoine de Saint Exupery

Un libro meraviglioso, immenso, profondo. L'ho letto in un periodo particolare della mia vita - a cavallo tra il quarto e quinto anno di liceo calssico - e me l'ha letteralmente sconvolta, ribaltata e rivoltata come un calzino. Attraverso quel libro ho capito che i rapporti tra le persone sono la cosa più complicata del mondo, ma l'unica modo per far sì che essi continuino è: prestare fede ed impegnarsi.

L'ho amato e imparato a memoria, né più né meno. Poi, non contenta, l'ho ricercato in altre lingue. Un mio amico me ne ha comprata una versione in cinese, con la sovracopertina blu e la copertina in velluto viola (bellissima!) e io ne ho acquistata una copia in francese, scritta a mano.

Ho poi ricercato il suo "seguito": Il ritorno del Piccolo Principe di Jean-Pierre Davidts perché avevo nostalgia di quel bambino biondo che non rispondeva mai alle domande, ma - sebbene non sia scritto male e epr certi versi sia brillante - non è stata la stessa cosa.

Ah sì, giusto per non farmi mancare nulla, la tesina della maturità classica l'ho fatta con questo titolo: l'essenziale è invisibile agli occhi, dove il filo conduttore di tutte le materie era l'importanza di andare oltre il visibile, ciò che ci viene spiegato, leggiamo e sentiamo.

2) Notre Dame de Paris di Victor Hugo

Meraviglioso, immenso, commuovente, intricato e pieno di vibranti emozioni. Non potrei descriverlo in altri modi.

Lo rileggo almeno una volta l'anno per assaporare ed immergermi nell'atmosfera parigina del 1482. Ogni volta, benché sappia la storia a memoria, è come se fosse la prima lettura.

Poi amo Calvino, Zafon, Pratchett (che mi ha letteralmente stregata con il suo umorismo pungente, tanto che quando lo leggevo ed ero sul bus o in metro, ridevo come una scema e gli altri passeggeri mi guardavano male :D).

Apprezzo Tolkien, Dostoevskij, Vigan, Ende, Kundera, Jelloun Tahr, Wilde, Pennac, pavese ed altri scrittori più o meno consociuti.

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Piuttosto che libri preferiti io citerei autori preferiti (perchè bene o male ho tutta la bibliografia, per quanto reperibile in italia).

Terry Brooks, di cui possiedo tutti i libri, Tolkien (lo Hobbit ed il Signore degli Anelli, anche il Sirmarilion), Terry Pratchett (possiedo praticamente tutto, solo che i tempi per tradurli in italia sono misurati in ere piuttosto che in anni), George R.R. Martin, di cui ancora aspetto il nuovo libro. Salvatore, che uso come "riempimento" tra un libro e l'altro dei miei autori preferiti, David Eddings, scomparso da poco, a mio parare un genio del fantasy unico nel suo genere. Ci metterei dentro anche Paolini, che però la stà tirando troppo per le lunghe con sti libri, Frank Herbert, un genio indiscusso del Sci-Fi, l'unico non fantasy e non sci-fi che leggo è Wilbur Smith di cui mia madre possiede tutti i libri e che ha aiutato la mia passione per l'Egitto, il resto compro libri qui e li che mi interessano e solo se sono veramente straordinari metto l'autore nella lista del "comprare a vista", perchè già così spendo un capitale in libri e stare dietro a tutti gli autori inizia a diventare impossibile :(

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Io ho una triade di autori che non cambierei per nulla al mondo - Austen, Maupassant e Pirandello romanziere. I due libri che ho riletto più spesso sono Orgoglio e Pregiudizio - romance al punto giusto, gusto, ma soprattutto tanta tanta ironia, e poi L'esclusa di Pirandello - mi fa impazzire per quanto è verosimile!

Poi ho adorato fino a perderci il fiato Cime Tempestose, La Signora delle Camelie, e L'età dell'innocenza ... se volete perdervi tra gonne ottocentesche daceti un'occhiata - sono tutti libri che in un modo o nell'altro denunciano un mondo ipocrita, non crediate che questo mondo ipocrita sia finito lì ...

Mi piace molto anche la letteratura drammatica - specie quella che ancora si scriveva in versi - ho un debole per l'Antigone di Sofocle, la Fedra di Racine, Molto rumore per nulla e l'Amleto di Shakespeare - classici, classicisti o spericolatamente contro le regole non m'importa granché XD

Di recente ho scoperto e amato The Waste Land, il più meraviglioso compendio di letteratura, filosofia e forse pure scienza mondiale!!

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Memorie di una Geisha di Golden è il mio libro preferito, assolutamente. Le descrizioni, lo stile così fluido da farti divorare il libro in pochi giorni. L'ho letto quattro volte xD.

Nero a Manhattan e I corpi lasciati indietro di Deaver sono gli unici gialli che io abbia mai concluso. Storie interessanti e solo Deaver -nei Corpi Lasciati Indietro- riesce a non annoiare il lettore col resoconto di una sola notte.

Sleeping Beauty di Hisao è un racconto contenuto nella raccolta "Sex & Sushi" di vari Autori ed è così psicologicamente coinvolgente da risultare una perla.

Seta e Novecento di Baricco, sublimi. Sublimi e niente più.

La chiave di Sarah stupenda testimonianza del Vel d'Hiv ( :? non mi linciate ma non sno sicura sia scritto giusto).

E poi tutti i libri di Banana Yoshimoto. Scrittrice di cui sono innamorata *cuor*

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Mmmhh beh, io mi butto su Ken Follett, mi piace molto come scrittore... I suoi libri migliori sono L'Uomo di Pietroburgo, le Gazze Ladre, I Pilastri della Terra e Il Volo del Calabrone secondo me. Ho letto altre cosine molto interessanti, dal classico Ritratto di Dorian Gray a Io non ho Paura di Ammaniti. E che ci crediate o no, a me è piaciuto tanto anche La Solitudine dei Numeri Primi, fra i più nuovi. Ho letto molto anche di Stephen King, anche se i migliori per me sono Misery e Stagioni Diverse.

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