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Monè

Ennesima strage...

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Non ha mai espresso l'intenzione perchè non sono solo i repubblicani a volere le armi: anche quasi la metà degli stessi elettori di Obama si sono dichiarati a favore delle armi.

Ora che non può più essere rieletto, potrebbe osare di più.

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Ma a nessuno è venuto in mente che piangendo in tv potrebbe aver fatto proprio quello che serviva per spingere una manovra anti-armi? La politica è una cosa complicata, non è che se Obama si sveglia può fare quello che vuole perché tanto non deve essere rieletto. I poteri che lo sostengono potrebbero aver bisogno proprio di una "scena commovente" del genere per smuoversi quel tanto dal dare un'altra spallata alle lobby delle armi.

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Penso che se Obama avesse detto in campagna elettorale di voler dare una sistemata alle armi (non annullarle, solo una sistemata) non avrebbe vinto e, se pensate chi ci sarebbe al suo posto, io direi di ringraziare il cielo che non l'abbia detto.

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Hai usato quattrounti esclamativi Valo, ma direi che per una volta il regolamento fa la ola con te e non se ne accorge. :)

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Resta il fatto che se anche dovesse mettere un po' di veri alle arme automatiche e qualche controlo aggiuntivo...la gente in casa ha già tutto il necessario.

Sui giornali di oggi dicono che gli americani, in vista della prossima legge,stan correndo alle armerie: negli ultimi 3 giorni gli affari dei negozianti di armi sono saliti del 25% e sembra chiaro che sotto l'albero di Natale molti americani troveranno una UZI...

Semmai sarebbe importante, oltre al veto alle automatiche, imporre un censimento delle armi in circolazione e un numero massimo di munizioni da detenere in casa.

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Ospite *Lili*

Spero che continui su questa strada perché davvero non è possibile, ormai ogni due giorni si sente di una nuova strage.

Certo, potevano svegliarsi un po' prima. Invece come sempre si corre ai ripari solo dopo che è avvenuto qualcosa. Mah.

Speriamo bene.

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Io non ci credo molto, per cambiare lo stato delle cose, come diceva qualcuno, bisognerebbe cambiare la testa della gente. Invece Valo dice che dopo questa storia c'è gente che si è messa a fare la fila nell'eventualità che davvero domani usciranno e non troveranno più in vendita un'automatica. -.-

Perché a indignarsi è facile, ma poi quando c'è da cambiare le cose "no, sia mai", tanto sono è mio figlio che ci è rimasto.

Mi ricordo l'intervento di Charlton Heston, nel film Bowling a Columbine, e ancora mi si raggriccia la pelle, e la cosa triste è che troppa gente continua a pensarla così. A pensare che i bambini devono andare a scuola con i giubbotti antiproiettile e le maestre devono comprare delle armi.

Sono contenta che Obama abbia iniziato a fare qualcosa, ma lui resterà presidente solo altri quattro anni. E per un cambiamento come quello che ci vorrebbe negli Stati Uniti, ci vogliono decenni. O secoli.

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Bisogna pure capire che da quelle parti ci sono territori, e parecchi, che confinano con lo stato più pericoloso del mondo (il Messico), dove la sola CIudad Juarez (che è sul confine con gli USA) ha in un anno più omicidi che tutta l'Europa messa insieme, e che ogni settimana quel confine viene varcato da migliaia di clandestini al cui confronto quelli che vengono da noi (e che pure han generato il non facile clima che c'è anche in Italia, e non siamo ipocriti a dire che va tutto bene) sono educande di un convento.

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(e che pure han generato il non facile clima che c'è anche in Italia, e non siamo ipocriti a dire che va tutto bene)

Diciamo che il clima schifoso lo hanno creato certi italiani razzisti e xenofobi, eh...

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Somma eh somma somma somma ti assicuro che non sono gli italiani razzisti e xenofobi a scrivere le statistiche sulla crininalità, nè a stare per strada dalle 6 alle 8 ore al giorno a vedere gli effetti di tutte queste...come le ha chiamate il compagno Vendola...risorse?

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(e che pure han generato il non facile clima che c'è anche in Italia, e non siamo ipocriti a dire che va tutto bene)

Diciamo che il clima schifoso lo hanno creato certi italiani razzisti e xenofobi, eh...

Indubbiamente razzismo e xenofobia hanno peggiorato le cose.

Non siamo stati preparati all'incontro con altre genti, mai, psicologicamente e culturalmente.

Populisti che parlano contro e a priori contro gli stranieri senza sapere nulla di loro, stranieri scompagnati nella nostra patria, portati a delinquere, la paura delle persone oneste per una delinquenza e una violenza nell'esplicarla che da noi era sconosciuta prima.

La paura fa novanta. Assieme alla rabbia. Perchè se osi dire a un extracomunitario di spostarsi dal marciapiede che occupa con le sue rinomate e ricercate mercanzie, giusto per farti passare, corri il rischio di trovarti circondato da dieci di loro, che non amano il dialogo e il confronto, perchè non lo conoscono.

O se parcheggi vicino all'ospedale (se sei fortunato) ti si fanno incontro tre o quattro individui a venderti fazzoletti di carta con una insistenza letale e tu sbraiti come sbraiteresti davanti a chiunque e ti accusano di razzismo, quando magari razzista proprio non lo sei, sommando questi e altri comportamenti, da una parte e dall'altra, senza filtri, senza spiegazioni, senza parlarsi, alla fine si crea un clima pesante e invivibile. E chi dovrebbe provvedere affinchè ci si chiarisca, lo Stato, le Istituzioni, ha ben altro da fare. Hanno sempre avuto altro da fare che occupparsi della felicità delle persone e della vivibilità dei luoghi dove è toccato loro vivere.

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Certo, magari il paese in cui abito io è un'eccezione, come sono un'eccezione i suoi abitanti nativi, il 99% dei quali ti guarda storto come minimo, come massimo viene ad ammazzarti i gatti davanti casa, dove rumeni albanesi africani e polacchi sono tutte persone che lavorano e si fanno il c*lo ma sempre sorridenti e gentilissime.

Stiamo andando OT, però.

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Io sono meno poetico di unius e ho esempi anche peggiori,ma direi che la lunghezza d'onda è quella: se da un lato considero dei perfetti imbecilli i vari populisti sbraitatori,dall'altro non approvo le fette di prosciutto sugli occhi e le negazioni puramente ideologiche di altri.

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L'integrazione è sempre stata difficile. In tutti i paesi. Ma le statistiche sui crimini degli extracomunitari lasciano il tempo che trovano. Perché i crimini, soprattutto certi tipi di crimini, sono sempre commessi dalle categorie sociali più disagiate. Un clandestino fatica a trovare un lavoro regolare, per forza di cose rischia di tendere alla criminalità. Reati come furti e rapine non sono certo commessi dal ceto medio.

Il problema è sempre l'integrazione. Ma non è una cosa semplice come si pensa.

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L'integrazione è sempre stata difficile. In tutti i paesi. Ma le statistiche sui crimini degli extracomunitari lasciano il tempo che trovano. Perché i crimini, soprattutto certi tipi di crimini, sono sempre commessi dalle categorie sociali più disagiate. Un clandestino fatica a trovare un lavoro regolare, per forza di cose rischia di tendere alla criminalità. Reati come furti e rapine non sono certo commessi dal ceto medio.

Il problema è sempre l'integrazione. Ma non è una cosa semplice come si pensa.

Tutto vero e tutto giusto,ma io non sono un sociologo o uno psicologo. Sono uno che per necessità esce ad ogni ora e può essere in qualsiasi punto della città o della regione. Non mi importa se la banda di latinos o quella di immigrati che ogni sera seguono le colleghe, si pestano, si ubriacano, spacciano, minacciano e cercano la riss alo fanno per questo o quel motivo. Lo fanno e basta.

Scusa ma le giustificazioni le lascio alla gran magigoranza di gente per bene che vive, indipendentemente da etnia, religione, condizioni sociali. Ai criminali non do giustificazioni (e mancherebbe visto quel che faccio,no?).

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Ed ecco che succede in Italia:

http://palermo.repubblica.it/cronaca/2012/12/22/news/gela_spara_dal_balcone_sui_passanti_disoccupato_ucciso_dalla_polizia-49264354/?ref=HREC1-1

Situazione simile,ma cosa cambia? Nessuna vittima civile, NESSUNA. Polizia che fin dai primi momenti ha recintato il tutto e per 5 ore ha TRATTATO, cosa che per giunta è costata quasi la vita ad un agente.

Il poliziotto comunque per fortuna non è in pericolo di vita.

Il pazzo è stato ucciso, e questa è una piccola sconfitta,ma d'altro canto scelta non c'era.

Aveva un fucile da caccia, 1500 munizioni (sarebbe ora di mettere un limite anche a quelle da caccia) e nessuna arma strana o automatica.

Direi che possiamo tranquillamente ritenerci superiori ai capoccioni americani.

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Riporto un momento la discussione agli altari della cronaca per un altro caso che ci riguarda da vicino:

http://www.gazzettino.it/nordest/padova/odia_meridionali_immigrati_e_comunisti_poi_rompe_garage_con_ascia_sfrattato/notizie/241819.shtml

Pensate se questo tizio avesse avuto accesso ad un arsenale privato all'americana cosa avrebbe potuto combinare.

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Oggi mi è arrivato tra le mani un comunicato stampa piuttosto interessante: il pezzo è già pronto e consegnato e ancora non online,ma, in via eccezionale, condivido con voi una parte della notizia (già reperibile altrove quindi non faccio nessuno sgarbo al network):

In una conferenza in ricordo della strage di Newton il Presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha annunciato le nuove misure votate al controllo sulla diffusione delle armi all'interno dei vari stati: tra le proposte, il divieto alla vendita di armi automatiche e da guerra, il limite dei caricatori a dieci colpi, l'introduzione di controlli sul passato dei compratori e l'aumento di controlli psicologici sui detentori, con la possibilità per le forze di polizia di sequestrare le armi a chi dovesse risultarne indegno.

Sembra che Obama l'abbia fatto quindi: personalmente il limite dei 10 colpi nei caricatori lo approvo con riserva (c'è da dire che ovviamente le forze di polizia ne saranno escluse, quindi la cosa ha di suo senso) anche se in Austria è già presente e sembra che non abbia mai dato problemi di sorta a chi si è difeso legittimamente.

Buona fortuna al Presidente, perchè l'America Rifle Association ha già promesso battaglia, e considerando i tipetti che la compongono il buon Obama si trova seduto su un barile di polvere al momento.

Però intanto il messaggio è quello giusto.

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La Rifle Association ha già mandato in onda uno spot contro Obama, che lo definisce "ipocrita, vile e ripugnante".

L'America avrà tanti lati buoni, ma ce n'è qualcuno che proprio non mi va giù.

Apprezzo molto Obama, che si è già mosso per cambiare due elementi del sistema USA che non mi piacevano: la sanità completamente privata e, ora, la libera circolazione delle armi.

Un applauso a un presidente che forse non ha cambiato la storia, e forse non meritava il Nobel, ma che di certo sta facendo qualcosa per cambiare gli Stati Uniti.

Modificato da Mid

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RIuscisse a tirarli fuori dalla crisi economica e vedi come lo ricordano...se ci riesce davvero qualsiasi altra cosa anti lobby che potrebbe fare andrà in secondo piano e per una volta vinceranno i buoni. Obama non spiace nemmeno a me, certo, amici che ne parlano bene ne ho pochi,ma ahimè ho amici di una ben precisa sponda :(

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Il problema principale di Obama è che non ha la maggioranza al congresso. Non potremo mai sapere cosa avrebbe potuto fare. Forse tra due anni...

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L'Italia è un paese ridente, non nel senso di piacevolezza, ma nel senso che c'è veramente da ridere.

Ditemi: si fanno domande, visite mediche ed esami per aprire un bar, una pizzeria, per avere la patente di guida e la licenza di caccia. Tasse, domande e visite.

E non si fa nessuna visita a individui notoriamente e potenzialmente disadattati, asociali, pericolosi per se stessi e per gli altri, permettendogli pure di sposarsi, farsi una famiglia, avere dei figli... bagatelle mica da niente per la società futura; ma ha un senso tutto questo?

Per me non ce l'ha. Nel mio piccolo combatto contro questo stato di cose, denigrando e avversando apertamente fior di miserabili che credono di essere integrati solo perchè percepiscono uno stipendio, "tengono" famiglia e si sentono in diritto di pontificare la morale, quando sarebbero i primi a scatenare la loro bestialità nei confronti dei più deboli, se solo ne avessero l'occasione, armi o non armi. E di esempi di scatenamento di bestialità da parte di "integerrimi" padri di famiglia ne avrei.

Analizziamo, solo per citare uno squallido esempio, il turismo sessuale di taluni personaggi timorati del loro dio tascabile quando sono a casa loro. Per me fanno più danno di un folle armato di doppietta che spara dal tetto di casa sua, facendo le dovute proporzioni.

In una società si può anche circolare tutti armati, sicuramente il delinquente non avrebbe vita facile entrando in un market dove clienti e cassieri hanno la pistola.

Perchè è questa la questione: non si tratta di armi, ma della testa di chi le detiene e di chi deve usarle. Gli uomini tendono per istinto a essere violenti e a sopraffare il loro prossimo.

In America è successo più che in altri posti, abituati alla caccia all'uomo nei confronti dei nativi fin dai primordi e poi a scannarsi fra di loro, permanendo quella mentalità, quella "testa" anche ai giorni nostri.

Da noi ci sono dei limiti legali alla detenzione delle armi, ma non siamo molto migliori di loro.

In Italia, se si volessere usare le armi, ci sarebbero persone prontissime a farlo.

In quanto a procurarsele, pur senza saccheggiare armerie e caserme, ancora non hanno scoperto i depositi di armi lasciati, non abbandonati dai tedeschi durante l'ultima guerra, in parecchi luoghi sicuri.

Armi d'epoca, ma perfettamente funzionanti, oliate e ingrassate periodicamente.

Non ho il link della notizia, ma anni fa venne rinvenuto uno di questi depositi, bastante a rifornire un esercito e la stampa a cadere dalle nuvole a bocca aperta, scoprendo acqua calda. Altri depositi sono in Germania. La vecchia guardia non fu debellata.

A queste cose, naturalmente, non si da il giusto risalto. Fa più notizia dalle mie parti un vecchietto che trincerato in casa spara ai carabinieri. Ma per catturarlo hanno chiamato i reparti speciali. IL vecchietto era stato per ventanni nella Legione Straniera francese.

Alla fine hanno avuto ragione di lui con i lacrimogeni.

E la gente a ridere. E i depositi della ritirata e della sconfitta sono ancora pieni di armi fantastiche.

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Fantastiche Unius dai...ho i miei dubbi che MP40 e Mauser K98 siano ancora pericolosi...non le fanno nemmeno più le munizioni di quei calibri (9 para usato ormai solo in Italia e 7.62 mauser/8 corto), quando mio padre era capo di A.O. a Milano (dal '68 al '73) c'era un giro totale delle armi degli arsenali dei partigiani,ma ad oggi non mi risulta che quelle stesse armi siano utilizzabili, lo stesso K98 di mia nonna (tenente partigiano) non sparava da 15 anni quando è stato cremato con lei.

Concordo quando dici che il problema è nella mentalità delle persone più che nell'oggetto in sè, ma non mi paicerebbe troppo un supermercato in cui tutti hanno la pistola sotto la giacca, o, almeno, se deve essere, tutti devono saperla usare. E per me saperla usare significa allenarsi sia fisicamente che mentalmente. Se la devo dare e basta no, non ci sto.

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