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Lykos

Mare di lacrime.

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Commento: http://www.writersdream.org/forum/topic/14707-tre-passi-nel-delirio/#entry244430

Spero che il commento vada bene anche perché è la prima volta che ne faccio uno.

Una lacrima bagna il mio volto e piano scende adagiandosi, in fine, sulle mie labbra.

L'assaggio, è salata.

Un ricordo mi sfiora la mente e un sorriso spontaneo compare sul mio viso.

Vedo una una bambina giocare a mare, mette le piccole e paffutelle manine bagnate in bocca e fa una smorfia, poi qualcuno la prende in braccio e la tira fuori dall'acqua.

-Che c'è amore, l'acqua è salata?

Si, è salata. Salata come queste lacrime che incessanti bagnano il mio viso.

Però proprio non riesco a spiegarmi il perché di questo ricordo poi un'altro ricordo m'illumina proprio come un lampo illumina il cielo nero.

Ora la bambina è abbastanza cresciuta e stringe la mano di qualcuno.

-Perché l'acqua è salata?

-Perché il mare è stato creato dalle lacrime, se chiudi gli occhi ancora sentire il loro pianto.

Già, da piccola ero convinta che il mare si fosse formato grazie alle lacrime di chi soffre e anche se ora so che non è così è sempre piacevole pensarlo. E' piacevole pensare che queste mie lacrime si andranno ad unire con le altre per mantenere intatta la bellezza del mare, piuttosto che arrendersi alla realtà. Arrendersi al fatto che sono lacrime versate per uno stronzo che non ne apprezzerà mai la bellezza, arrendersi al fatto che sono lacrime sprecate.

E mentre il mare in tempesta s'infrange sugli scogli, chiudo gli occhi e mi metto in ascolto del dolce pianto del mare lasciando che il vento le asciughi e le porti via.

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Vedo una una bambina giocare a mare,

Ripetizione.

mette le piccole e paffutelle manine

Eviterei questo diminuzione di mani. Già hai detto che sono piccole.

Però proprio non riesco a spiegarmi il perché di questo ricordo poi un'altro ricordo m'illumina proprio come un lampo illumina il cielo nero.

Le ripetizioni appesantiscono il racconto. Attenzione ai due “proprio” e “ricordo”.

Inoltre metterei un punto fermo prima di “poi”, per dividere le due azioni.

se chiudi gli occhi ancora sentire il loro pianto.

Manca qualcosa. Possibile un “Puoi sentire il loro pianto”?

Comunque non mi piace molto l’idea di sentire un pianto. Il pianto mi da la sensazione visiva, quinti ti consiglierei di usare lamento o cambiare il verbo.

E' piacevole pensare che queste mie lacrime si andranno

ad unire

A unire.

E' piacevole pensare che queste mie lacrime si andranno ad unire

Sempre nello stesso periodo ti evidenzio un’altra cosa. Sarebbe meglio e più lineare così: che queste mi lacrime si uniranno.

In ogni caso se vuoi lasciare questa forma sarebbe meglio: andranno a unirsi.

Adesso commento il racconto da lettrice, quindi ti dirò ciò che ho “provato” nel leggere.

Per prima cosa devo farti notare che tendi a ripetere spesso le stesse parole.

Nell’ultima parte, per esempio, usavi sempre “arrendersi al fatto” o sempre “pianto”. Capisco che molte volte risulta essenziale una ripetizione di questo tipo, ma poi la lettura diventa stancante e pesante.

Attenzione, non sto smembrando il tuo racconto… anzi ti esorto a rivederlo, perché la storia è molto carina.

Ho apprezzato il paragone fatto con il mare e le lacrime. Al contrario non sono rimasta persuasa dalla fine: mi aspettavo qualcosa di più poetico visto che sia parla di mare ( e a me il mare ispira sempre poesia xD).

Invece ho visto “uno stronzo”. Insomma avrei preferito leggere qualcosa di più poetico, qualcosa con più sentimento… come traspare fin dal primo rigo.

Rivedi il testo e vedrai che migliorerà.

A rileggerti :)

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Si me ne sono accorta dopo di aver appeso alcune cose mentre scrivevo ma stavo piangendo veramente quando l'ho scritta quindi la mia vista era un po' annebbiata anche se questa volta non piangevo per lo stronzo a cui era dedicata inizialmente questa nota, cioè non è un racconto è solo qualcosa che ho provato e fatto veramente mentre il mare urlava sotto i miei piedi. Comunque grazie mille!

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Ringrazio Valeria che m'ha fatto notare che questa frase:

-Perché il mare è stato creato dalle lacrime, se chiudi gli occhi ancora sentire il loro pianto.

doveva essere:

-Perché il mare è stato creato dalle lacrime, se chiudi gli occhi puoi ancora sentire il loro pianto.

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Ospite *Lili*

Dunque:

Una lacrima bagna il mio volto e piano scende adagiandosi, in fine, sulle mie labbra.

"Infine" va scritto attaccato.

Vedo una una bambina giocare a mare, mette le piccole e paffutelle manine

Non so se sia corretto dire "giocare a mare" ma non mi convince molto come espressione.

Invece nella descrizione delle mani metterei:" le piccole mani paffute". Come diceva Valeria, hai già specificato che sono mani piccole.

Però proprio non riesco a spiegarmi il perché di questo ricordo poi un'altro ricordo m'illumina proprio come un lampo illumina il cielo nero.

Evita le ripetizioni, usando dei sinonimi :)

Un altro non vuole l'apostrofo.

se chiudi gli occhi ancora sentire il loro pianto.

Immagino che ci sia un refuso. Forse ti sei pescata qualche parola.

Già, da piccola ero convinta che il mare si fosse formato grazie alle lacrime di chi soffre e anche se ora so che non è così è sempre piacevole pensarlo. E' piacevole pensare che queste mie lacrime si andranno ad unire con le altre per mantenere intatta la bellezza del mare, piuttosto che arrendersi alla realtà.

Ti consiglio di usare dei sinonimi per ovviare al problema delle ripetizioni, che vedo abbastanza ricorrenti nel tuo testo.

Allora, in generale è un buon racconto e, apportando le dovute modifiche credo che possa venire un bel testo.

Leggendolo ho provato una sorta di malinconia, unita a nostalgia per qualcosa di passato. Ho amato l'idea di associare le onde (e il mare) alle lacrime versate dalle persone.

Unica nota che secondo me "stona" è quando scrivi "uno stronzo". Non lo so, secondo me spezza un po' troppo il ritmo, finora lento e malinconico del racconto.

Inoltre troverei un modo per scrivere meglio cos'è successo, cos'ha portato la protagonista a fare queste riflessioni e a ricordarsi di quando era piccola.

Spero di esserti stata d'aiuto :)

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Premetto che non è un racconto ma solo una mio sfogo dovuto a qualcosa che veramente è successo (amo guardare il mare quando sto male). L'ho scritto in un momento di poca lucidità quindi mi sono persa qualche pezzo infatti si nota dalla bellissima parola non messa e il doppio ma e qualche altra sbavatura. Per le ripetizioni solitamente le evito ma in questo caso è uscita spontanea quindi non c'ho neanche pensato. Non l'ho neanche riletta se no avrei corretto molte cose ma essendo una persona molto istintiva ho scritto senza neanche guardare lo schermo. Comunque grazie per i consigli e spero di poter inserire al più presto qualcosa di più elaborato e magari di qualità superiore.

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Ospite Priscageddon

Ti hanno già fatto notare tutti gli errori tecnici, quindi mi dedico allo sguardo da lettrice.

Sinceramente, non capisco gli stacchi tra la narrazione e il ricordo: possono convivere in tutta tranquillità.

La prima frase, poi, è molto - forse troppo - pesante. Andrebbe snellita.

Oltre a questo, ho trovato il frammento toccante e romantico. Leggerlo riporta a una dimensione di dolore che tutto, purtroppo, conosciamo o (ri)conosceremo. Il collegamento lacrime-mare è ottimo, come pure l'immagine di sfondo dello stesso mare che riflette potenziando il tormento intimo. Anche io amo il mare (finché è inverno e non c'è alcun turista), quindi sono rimasta coinvolta ulteriormente per un tratto in comune.

Un consiglio: quando ti getti su frammenti del genere, ti sono concessi errori o sviste; nel momento in cui vuoi "pubblicare" lo scritto, però, dovresti fermarti anche a controllare quello che hai scritto. Un'occhiata in più fa risparmiare un sacco di quote a noi poveri commentatori. :asd:

In sostanza, mi è piaciuto, mi ha coinvolto.

Ci si legge.

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Grazie mille ^^ mi fa piacere sapere che posso piacere a qualcuno. Comunque di solito sono molto attenta ma questa volto no. Sono stata molto istintiva e si è visto. Prometto la prossima volta cerco di essere meno irruenta e magari di scrivere con il cuore più leggero.

Ah, il mare d'inverno è eccezionale!

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Gli errori che ci sono nel tuo frammento sono già stati trovati e corretti dai miei predecessori quindi dirò solo la mia per quanto riguarda alcuni di questi:

Però proprio non riesco a spiegarmi il perché di questo ricordo poi un'altro ricordo m'illumina proprio come un lampo illumina il cielo nero.

Io avrei messo un punto prima del "poi" e avrei tolto la ripetizione di ricordo mettendolo sottinteso.

Per il resto il tuo racconto è davvero fatto bene e commuovente. Mi è molto piaciuto il modo con cui hai paragonato il mare alle lacrime. Continua a migliorarti!

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Nel finale ho condiviso una parte del tuo dolore...

come se nell' ultima parte mi avessi graffiato di striscio..Si vede che questo pensiero proviene dalla profondità di un anima ferita dall' indegnità di qualcuno che non sa apprezzare il valore della sensibilità e ciò che c' è di importante dentro una lacrima.

Originale anche l' idea del "mare di lacrime",molto cupa..come se il dolore dell' uomo fosse così grande da creare un mare artificiale fatto con le gocce del pianto.

è stato originale anche questo riferimento del salato alle lacrime.

L' ho trovato un bellissimo sfogo,che in parte posso capire..

Complimenti

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Sono mesi che non scrivo commenti, di conseguenza, spero di non aver dimenticato come si fanno.

Premetto dicendo che ho apprezzato il frammento, il quale fa parte di quelle atmosfere che più mi piacciono, in quanto in prima persona non sono in grado di descrivere altro se non situazioni di questo tipo.

Ho notato alcune incongruenze, già segnalate dai commentatori che mi hanno preceduta, perciò mi limiterò ad appuntartele, con qualche suggerimento, nel caso in cui le mie sensazioni siano diverse da quelle degli altri.

Una lacrima bagna il mio volto e piano scende adagiandosi, in fine, sulle mie labbra.

C'è uno spazio di troppo... infine.

Vedo una una bambina giocare a mare,

Non so se questo sia un modo di dire dialettale, se così fosse chiedo perdono anticipatamente, ma credo tu abbia dimenticato una l. Cosa più che comprensibile vista la tua risposta al primo commento.

mette le piccole e paffutelle manine bagnate in bocca

Contrariamente a ciò che dice *lili* ho apprezzato questo pezzo, sembra quasi che tu volessi sottolineare l'età della bambina e ciò non può che essere giusto a mio parere, visto lo stacco che ci offri alla fine del frammento.

Però proprio non riesco a spiegarmi il perché di questo ricordo poi un'altro ricordo m'illumina proprio come un lampo illumina il cielo nero.

Sì, in questo periodo ci sono due ripetizioni, che probabilmente stonano con il resto del frammento, eppure, pur essendone cosciente, non riesco a trovarle sbagliate, se inserite nel contesto, anche se probabilmente avrei inserito un punto o una virgola prima del poi.

E' piacevole pensare che queste mie lacrime si andranno ad unire

Personalmente tendo a ripetere anche io questo errore, ma la d, non serve in questo caso.

Arrendersi al fatto che sono lacrime versate per uno stronzo che non ne apprezzerà mai la bellezza, arrendersi al fatto che sono lacrime sprecate.

Ho apprezzato molto quella parolaccia, inserita così in un pezzo tanto delicato. Serve a mio parere a separare la visione innocentemente pura della bambina dalla visione di una ragazza che a causa di uno stronzo, per l'appunto, ha sofferto e in qualche modo realizzato che probabilmente quel mare, scienza a parte, è realmente costituito dalla sofferenza di ogni essere umano che vive sulla terra.

Mi è piaciuta la caratterizzazione che hai dato di lei e non sarebbe potuto essere altrimenti, trattandosi di un pezzo ispirato da una situazione realmente accaduta.

Per quanto mi riguarda, pur trattandosi di un commento tecnico, vorrei dirti che comunque mi dispiace, pur non conoscendo la situazione, per come la vostra storia si sia conclusa.

Per quanto possa sembrare sciocco e insensibile, comunque, quelle sensazioni ti hanno portato a scrivere un pezzo davvero meraviglioso.

Spero che aver trascritto queste sensazioni ti sia servito a ritrovare un pizzico dello spirito di quella bambina, affascinata dal mare salato.

Ti faccio ancora i complimenti, sei riuscita a farmi vivere quegli attimi, come se li avessi vissuti in prima persona.

Un abbraccio, Just.

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Just grazie mille per i complimenti. Comunque "a mare" è una svista anche se normalmente nel mio dialetto si usa però io lo parlo veramente poco, mentre "ad" è rimasto perché inizialmente avevo scritto qualcosa di diverso e non l'ho cancellato xD

Per quanto riguarda quello che ho provato è una cosa vecchia che ormai non fa male, o forse un po' si, poi ultimamente è successo una cosa che mi ha portato alla mente quella cosa e quindi ho recuperato questo vecchio pensiero e l'ho rielaborato ma il ripensarci, unito alla nuova situazione accaduta, mi hanno un po' destabilizzato e quindi sono stata sovrastata dalle emozioni e quindi ho fatto un mezzo casino xD Comunque grazie ancora.

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Ciao ^^ beh come primo esperimento sei riuscito/a abbastanza bene anche se ci sono solo errori di distrazione come la punteggiatura e qualche parolina dimenticata. Le correzzioni ti sono già state evidenziate e quindi non mi soffermerò. Mi è piaciuta molto la spiegazione della nascita del mare dalle lacrime di chi soffre. I ricordi sono sempre vivi in noi,anche se si pensa ad uno stronzo,ricordiamoci però che è grazie a questi"stronzi" che si cresce e si diventa più forti. A rileggerti ^_^

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