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Gongola

Magia Nera

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In un racconto che sto scrivendo si parla di un tentativo di magia nera finito male... la documentazione è veramente scarsa, ci sono milioni di forum che trattano la magia nera ma non ce ne sta uno in cui si parla delle conseguenze di "giochi" che non sono stati proprio un successo :asd:

Avevo pensato di muovermi con le paure del protagonista ma hanno fatto milioni di film (stile "Paura.com")... zombie, arti che cadono, pelle che si stacca, cose di questo tipo non sono il mio genere :omicida:

Suggerimenti? :)

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Se le soluzioni "standard" non ti soddisfano puoi spaziare di fantasia.

Tanto non è che riguardo a incantesimi finiti male ci sarà qualcuno che potrà tacciare il tuo racconto di scarsa documentazione. :sss:

Il modo più semplice per immaginare un esito "collaterale" è il contrappasso.

Vuoi resuscitare un morto? Verrà fuori uno zombi.

Ma siccome questo risultato non ti soddisfa puoi cambiare "ciò che è andato male".

Puoi resuscitare una persona diversa da quella voluta. Puoi far resuscitare un morto a spese della vita di qualcun altro... magari in molto tempo, cosicché il morto riacquisterà pian piano funzioni vitali man mano che il bersaglio perde le sue.

Se vuoi idee più specifiche dovresti fornire dettagli sul "tipo di gioco finito male". Quale sarebbe stato l'obiettivo dell'incantesimo? :)

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Grazie Mid :)

in sostanza il ragazzo che cerca di effettuare incantesimi di magia nera non ha idee specifiche in testa, è alle prime armi e come tale qualcosa può andar storto... non è uno che ha iniziato con un maestro, per lo più il suo è stato un gioco. Non lo so pensavo a qualche incantesimo tipo far morire una pianta o cose del genere anche abbastanza innocue che però scatenino una reazione contro di lui abbastanza pesante (esiste la classica Legge del 3 spiattellata in tutti i modi in letteratura ma far tornare indietro tre volte ciò che ha fatto mi sembra anche questo scontato)

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Far morire una pianta -> contrappasso -> la piata cresce a vista d'occhio, si "carnivorizza" e attacca l'apprendista.

Una cosa più "immaginifica" potrebbe riguardare le proprietà mediche di determinate piante.

Per esempio, se fa morire una pianta che cura la stitichezza il protagonista potrebbe incanalare le proprietà al contrario tramite l'incantesimo e passare il resto della vita su un water in preda alla diarrea. :asd:

Dipende anche dal tipo di pianta: vuoi far morire un abete?

Bene, da lì in avanti tutti gli "alberi di Natale" cercheranno di vendicarsi in ogni modo del protagonista.

Questa è roba che mi è venuta al momento. :)

Ovviamente si può pensare anche qualcosa di più articolato.

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Dipende anche dal tipo di pianta: vuoi far morire un abete?

Bene, da lì in avanti tutti gli "alberi di Natale" cercheranno di vendicarsi in ogni modo del protagonista.

AHAHAHAHAH sto immaginando gli alberi di Natale addobbati che avanzano minacciosi contro il mio povero personaggio inconsapevole di quale orribile fine sta per fare: essere a sua volta addobbato ed esposto come pianta ornamentale :D ahahhahaah

Comunque, se ad esempio facessi tornare l'incantesimo indietro che ne so facendo morire un familiare stretto del protagonista?

Sinceramente, trovi la trama e gli spunti su questa scia banalità?

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Ricordo una storia (tecnicamente era fantascienza, ma non importa) in cui bisognava evocare un demone. Però questo demone aveva un nome complicato e lunghissimo, nell'evocarlo bisognava pronunciarne il nome assolutamente senza errori. Se ne commettevi diventavi suo schiavo.

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Ricordo una storia (tecnicamente era fantascienza, ma non importa) in cui bisognava evocare un demone. Però questo demone aveva un nome complicato e lunghissimo, nell'evocarlo bisognava pronunciarne il nome assolutamente senza errori. Se ne commettevi diventavi suo schiavo.

Figo, mi piace :)

Se gli faccio invocare un demone per distruggere una pianta (come riprova che il protagonista dovrebbe avere con quel rituale il controllo sul demone) pare brutto? xD

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Non necessariamente è banale, dipende come sviluppi la trama. :)

Esistono molti tipi di racconti e romanzi che hanno questa struttura di base. Una buona storia si distingue da una mediocre, in genere, dal "legame" che intercorre tra l'incantesimo fallito e la conseguenza collaterale narrata.

Tanto più questo legame è blando, male narrato, o "già visto", tanto più il racconto sembrerà sciatto.

Se il lettore non si aspetta questo legame, invece, il racconto di solito colpisce.

Prova a pensare a "Il ritratto di Dorian Gray". Ok, non è esattamente la stessa cosa, ma è la prima storia che mi viene in mente in cui il "legame" sia ben costruito e quindi affascinante.

Quindi la cosa che ti consiglierei è di sviluppare una buona idea sul "perché" se il protagonista fallisce l'incantesimo muore un suo congiunto.

Anche qui la cosa migliore per me è lasciare andare a briglia sciolta l'immaginazione.

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Mi ricordo un film divertente con megan fox: una band per diventare famosa prende questa ragazza pensando che sia vergine e la sacrifica a satana, in realtà, non essendo casta e pura, si trasforma in un demone. Ahahah era abbastanza comico (o perlomeno io non l'ho preso sul serio).

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Mi ricordo un film divertente con megan fox: una band per diventare famosa prende questa ragazza pensando che sia vergine e la sacrifica a satana, in realtà, non essendo casta e pura, si trasforma in un demone. Ahahah era abbastanza comico (o perlomeno io non l'ho preso sul serio).

E' di una sublime perversione :D se ritrovi il titolo ti prego mandamelo :)

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Da quel che so la magia nera prevede l'evocazione dei demoni. Se sbagli, se non sai proteggerti il demone può possederti, magari non con le classiche storie di possessione da esorcismo, magari ti possiede il demone che avevi evocato per avere conoscenza e potere su tutte le piante e quella diventa l'ossessione del protagonista che non potrà più fare a meno di sentire le piante gridargli in testa.

(ok devo smetterla di dare consigli di trama :( )

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Si fa presto a parlare di magia. Ti rimando a un mio post sull'argomento qui.

Forse leggersi tutto il dogma e il rituale dell'alta magia di Eliphas Levi potrebbe essere eccessivo, ma i romanzi di Meyrink, quelli te li consiglio proprio. In particolare, per ciò che chiedi, ti consiglierei "L'angelo della finestra d'occidente".

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Ospite -_-

Una miniera inesauribile sulla magia in generale e qualcosa sulla nera è il classico "Il ramo d'oro" di Frazer. Scientificamente superato, ha comunque un sacco di informazioni. C'è anche descritta l'inquietante messa di Saint Secaire che non si trova in nessun'altra fonte.

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Si fa presto a parlare di magia. Ti rimando a un mio post sull'argomento qui.

Forse leggersi tutto il dogma e il rituale dell'alta magia di Eliphas Levi potrebbe essere eccessivo, ma i romanzi di Meyrink, quelli te li consiglio proprio. In particolare, per ciò che chiedi, ti consiglierei "L'angelo della finestra d'occidente".

Avevo letto il tuo intervento quando l'hai postato :) considera che però qui non si parla di fantasy ma di horror e la magia considerata come "evocazione del demoniaco" o come spiritismo è praticamente una delle colonne portanti del genere quando si affrontano certi ambiti secondo me :)

Grazie per il consiglio, ora vado a vedere di che si tratta il libro :*

Modificato da Manuela82

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Potrò sbagliare, ma quando sento parlare di magia nera mi viene in mente il sacrificio.

Se stessi scrivendo di un discepolo che vuole "testare" un rituale, lo farei fare su un essere vivente, animale o umano che sia. Gli farei evocare un demone che, al posto di uccidere l'essere vivente, se ne impossesserebbe, creando così una specie di mostro demoniaco che si rivolterebbe subito contro chi lo ha evocato.

In sintesi, ho copiato da Mid :asd:

Scherzi a parte, se devo pensare a un parente, scriverei una scena del genere:

- ti va di aiutarmi con un rituale?

- perchè no!

Il parente si sdraierebbe su una sorta di altare e l'apprendista stregone aprirebbe il suo libro magico e inizierebbe a evocare il demone. Questo, però, non farebbe ciò che gli è stato ordinato ma si ribellerebbe dicendo:

- osi evocare un essere potente come me solo per una dimostrazione? ti faccio vedere io!

Il demone andrebbe verso il parente e lo squarcerebbe, lo divorerebbe, lo insomma... Qualcosa di brutto.

Lascia perdere i dialoghi a dir poco bambineschi però io la vedrei in questo modo.

Come dico sempre, se ti è utile bene, altrimenti cestina :la:

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Non è magia nera, ma il concetto è quello:

Nei rituali di solito si vuole ottenere qualcosa (non per forza materiale) in cambio di un'altra cosa. Ci sono pratiche che sono vietate, per cui il tuo protagonista potrebbe subire conseguenze dettate dalla sua scarsa conoscenza dell'argomento (come avviene qui, dove i personaggi tentano di riportare in vita la madre dando in cambio gli "ingredienti" da cui è composto un essere umano) oppure perché non dà in cambio una cosa di un valore abbastanza grande, e allora per esempio lo spirito demoniaco che ha evocato si prende il suo dito o il suo braccio (dipende da quanto vuoi essere cattiva).

Se non deve essere una cosa molto violenta, direi che far appassire una piantina va bene. ^_^

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Ospite Lem Mac Lem

Considera che la magia nera ha come scopo fare qualcosa non tanto di malvagio, ma di blasfemo (contro la religione, contro il pudore, contro la natura, ecc.).

Cioè se il tuo personaggio vuole evocare un demone solo per distruggere una pianta, il rituale non riuscirà, perché una cosa del genere la può fare benissimo da solo. E non è certo qualcosa di malvagio, è una bravata da teppistello.

Se volesse invece evocare un demone per plagiare una ragazza che studia in convento e farne quello che vuole, il rituale riuscirà. Più il suo scopo è blasfemo e malvagio, più le possibilità che il rituale riesca sono alte, più il demone evocato sarà potente e in grado di dargli quello che vuole, e più il demone sarà furbo e capace di inchiappettare allegramente colui che crede di essere il suo padrone. E' tutto concatenato.

Non a caso, nelle evocazioni demoniache, si chiedono sempre cose che Dio non concederebbe mai. Insomma, non si evoca Satana per laurearsi, trovarsi un buon lavoro e farsi una famiglia, Satana non può fare il bene, per definizione. Se invece vuoi uccidere il tuo rivale, magari insieme alla sua famiglia (uccisione di innocenti), beh, c'ho qui un contrattino e un po' di inchiostro rosso, vediamoci a mezzanotte sul crocicchio del cimitero e ne parliamo.

Non so se mi sono spiegata :sss:

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Ahahahaha sisi ti sei spiegata benissimo :festeggiamo: comunque, data la mia fissazione per i miti associati a Lilith ho riscoperto del vecchio materiale e sto lavorando su quello... nel senso che l'evocazione sarà per motivi molto simili a quelli citati sul plagio della ragazza in convento :asd: L'unica cosa è che la scena della piantina è troppo bella e in qualche modo ce la infilerò ho deciso :la:

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Ospite Lem Mac Lem

Ah vabbè, se lo scopo è malvagio et blasfemo et peccaminoso, e lungo la strada vuole bruciare piantine, non ci sono problemi :asd:

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L'incantesimo che si ritorce contro mi ricorda il racconto "La zampa di scimmia" (c'è anche l'elemento della morte di un proprio caro causata involontariamente).

Ne avevo anche letto una versione di non mi ricordo che autrice nella raccolta "Danze dall'inferno".

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Una domanda ma di che magia si tratta? Siamo in un contesto di religioni abramitiche e quindi una magia nera o demoniaca che ha a che fare con satana oppure in un contesto di paganesimo?

A me ricorda anche Fantasia delle Disney LOL

http://www.youtube.com/watch?v=XChxLGnIwCU

Siamo in un contesto di paganesimo nel senso che il protagonista rimane sempre abbastanza agnostico, non è interessato a nessun tipo di religione in particolare e non c'è alcuna introspezione sulla sua fede. E' un adolescente che non vuole altro che ottenere il proprio scopo e forse anche un pò per gioco prova questa strada tutto qui :)

Ps. nuoooooo l'apprendista stregone *.*

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Una domanda ma di che magia si tratta? Siamo in un contesto di religioni abramitiche e quindi una magia nera o demoniaca che ha a che fare con satana oppure in un contesto di paganesimo?

A me ricorda anche Fantasia delle Disney LOL

http://www.youtube.com/watch?v=XChxLGnIwCU

Siamo in un contesto di paganesimo nel senso che il protagonista rimane sempre abbastanza agnostico, non è interessato a nessun tipo di religione in particolare e non c'è alcuna introspezione sulla sua fede. E' un adolescente che non vuole altro che ottenere il proprio scopo e forse anche un pò per gioco prova questa strada tutto qui :)

Ps. nuoooooo l'apprendista stregone *.*

Se siamo in un contesto pagano allora non fare nessun riferimento a satana. I pagani non credendo a dio non possono nemmeno credere a satana.

Un'altra possibilità è che evocando un dio per ottenere qualcosa lo offenda e si trovi braccato nella caccia selvaggia (qui ci sono moltissime fonti).

Oppure si dovrebbe dare un occhiata al "vangelo delle streghe" ma avendolo appena preso non ho ancora avuto modo di leggerlo (e quindi non so dirti se c'è qualche cosa che potrebbe esserti utile).

Tutto dipende da cosa vuoi ottenere e in quale contesto. Alcune leggende non comprendono la possibilità di evocazioni in quanto la magia è il risveglio del soffio divino presente in ogni persona e la conseguente imposizione della propria volontà sulla realtà.

In un caso simile l'evento negativo potrebbe essere proprio il realizzarsi del desiderio alla lettera (non avendo saputo intervenire nel modo migliore sulla realtà. Un po' come re mida.)

Quando si parla di folklore rischio sempre di partire in quarta (stavo per mettermi a scrivere una specie di saggio, fortuna che mi sono fermato in tempo)

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Memory se vuoi scrivere un saggio sono qui "tutta occhi" :ohh: ho chiesto aiuto apposta :ohh:

Non avevo pensato a questa cosa di Satana... effettivamente ha senso e rischiavo di fare un errore concettuale stratosferico :wtf:

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Ospite Lem Mac Lem

Se siamo in un contesto pagano allora non fare nessun riferimento a satana. I pagani non credendo a dio non possono nemmeno credere a satana.

Certo che i pagani credono al dio cristiano e al suo concorrente in affari :sss: Sono politeisti, perché dovrebbero negare l'esistenza del dio abramitico?

Se mai non credono alla sua onnipotenza, onnipresenza e onniscienza. E' uno come gli altri, insomma.

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Se siamo in un contesto pagano allora non fare nessun riferimento a satana. I pagani non credendo a dio non possono nemmeno credere a satana.

Certo che i pagani credono al dio cristiano e al suo concorrente in affari :sss: Sono politeisti, perché dovrebbero negare l'esistenza del dio abramitico?

Se mai non credono alla sua onnipotenza, onnipresenza e onniscienza. E' uno come gli altri, insomma.

Dipende da pagani e pagani. Nella maggior parte dei casi pur non credendo di essere l'unica via il loro pantheon non presenta il dio abramitico.

In genere il pantheon è quello celtico o una specie di animismo, mentre per la stregheria italiana o vecchia religione vi è il culto di Diana e di sua figlia Aradia (non è così semplice ma per il momento non addentriamoci troppo)

Qui dovrei fare una disgressione sulla dea madre e sul dualismo divino ma sarebbe troppo lungo

Va detto però che il culto viene poi sviluppato personalmente da ognuno, quindi non vi è un divieto ad ampliare il proprio pantheon (una delle motivazioni per cui il paganesimo non è una setta è proprio l'assenza di un leader che impone credenze e riti (il grimorio infatti non è unico e universale ma si costruisce pian piano personalmente).

Nonostante tutto nel corso delle varie ricerche che ho fatto (in fin dei conti folklore e neopaganesimo sono vicini) non ho mai incontrato nessuno che credesse nel dio abramitico (anche perché spogliandolo di tutti i suoi poteri non è più il dio come lo conosciamo noi), mentre sono molti che credono nel pantheon nordico.

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