Vai al contenuto
  • Chi sta leggendo   0 utenti

    Nessun utente registrato visualizza questa pagina.

nerinacodamozza

[MI 23] 31 dicembre

Post raccomandati

prompt di mezzogiorno

(più che un racconto, un esercizio empatico :asd: )

Edit: aggiungo il commento http://www.writersdream.org/forum/topic/14614-soft-horror-mi-chiamo-reginald/#entry242609

Tum tum tututum.

Il grande nemico ha tuonato in lontananza. Il cuore prende a martellarmi, devo scappare. Devo scappare. Devo trovare un rifugio. Il capo non capisce. Il capo sottovaluta il nemico. A volte il nemico tuona e poi scompare. Il capo mi tira.

Oh stupido, stupido capo. Non da quella parte, è scoperto, non ci sono nascondigli. Torniamo a casa, ti prego. Il capo tira più forte. Io tiro altrettanto. Voglio obbedire al capo. Lo voglio, davvero. Provo a muovere le zampe tremanti, ho bisogno di aria, non mi basta, ansimo, muovo una zampa dopo l'altra, lo accontento. L'ambiente pare tranquillo adesso, il cielo non è coperto. Forse il grande nemico tonante ha trovato un'altra preda e la starà sbranando. Forse siamo in salvo. Cammino a fianco del capo, lo guardo: appare sicuro, provo a fidarmi.

Tum tum tum tututututum.

No! È ancora qui, è ovunque, rimbomba nelle orecchie, è sopra, è sotto.

Devo scappare. Correre, ora!

Tiro e al capo scivola il guinzaglio di mano.

Mettiti in salvo!

Tum Tututum.

È vicino, è ovunque. Ovunque.

Corro, verso la salvezza, verso un rifugio. Ma è impossibile stabilire dove sia, il nemico non si può localizzare. Non ha odore, non ringhia, arriva dal nulla e io ho paura.

Corro, cerco un posto riparato. Infilarmi sotto a qualcosa, nascosto. Non c'è un rifugio. Sono troppo agitato. Non capisco dove sia casa. È oltre quella strada? È indietro? Gli odori si sono fatti acuti, ansimo, il cuore impazzito, corro, scappo, mi butto sulla strada.

Una frenata, per un pelo non mi prendeva. Ma meglio la grande botta della macchina che il grande nemico tonante.

Il capo mi ha riacciuffato. Lo tiro verso casa.

Ansimo davanti al portone. Non si sbriga. Non è abbastanza veloce. Ansimo con terrore, veloce, la bocca aperta, le gengive ritratte, gli occhi spalancati. Siamo esposti, il nemico è qui lo sento nelle ossa, nelle orecchie, nel sangue. Foreste in fiamme, dobbiamo metterci al riparo.

Il capo apre la porta, scappo di sopra, salto gli scalini, lo aspetto sul pianerottolo. Vado avanti e indietro perché non riesco a stare fermo. C'è una finestra, potrebbe arrivare da lì, o essere già sulle scale. È pericoloso restare qua. Siamo esposti, siamo esposti. Muoviti, capo!

Apre anche la seconda porta.

Tum tum tututum.

Mi lancio sotto al letto, mi accuccio nell'angolo. Il nemico è ovunque. Ovunque. Non riesco più a muovermi. Sono terrorizzato. È ovunque.

Ovunque.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Ospite Luna

Nerina :rotol: hai descritto alla perfezione quello che fa il mio cane durante un temporale! :li:

Che dire, esercizio riuscito perfettamente. Mi hai messo su un'ansia assurda e allo stesso tempo mi hai fatto ridere di gusto ripensando al mio cagnolino :) Come non amarti? :love:

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Ospite Luna
:aka: Sono cretina io, era il 31 dicembre! Non avevo letto il titolo :facepalm: Una delle mie solite figuracce :buhu: Comunque sia, è uguale. Il mio cane fa così anche a capodanno (cerca di salvarsi in coroner)

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Ospite Woland

Io personalmente avrei evitato alcuni riferimenti immediati alle "zampe" o al "guinzaglio" già nelle prime battute; ne gioverebbe il finale, dove si svelerebbe la paura del cane per i festeggiamenti di capodanno.

Lo stile spezzettato in certi casi è utile per rendere più incisivo e serrato il ritmo, ma a lungo andare l'espediente può ritorcersi contro chi lo utilizza: non è questo il caso data la brevità del testo.

Come esercizio empatico è stata una piacevole lettura,

CiaO

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Grazie dei commenti.

Luna la confusione fra temporale e botti di Capodanno è normale, è quella che ha anche il protagonista :asd:

Bartleby, io non sopporto i raccontini con sorpresa finale, soprattutto in due casi: la voce narrante si rivela un feto nella pancia della mamma, o un animale :asd: E' una mia fissa, non li reggo proprio, quindi ho voluto mettere bene in chiaro che non ci fosse la sorpresa finale, quello è un cane fin dall'inizio (anche perché di solito è sempre chiaro a tutti, anche se l'autore vorrebbe fare bù alla fine :indicare: )

A parte questo, non è altro che un esercizietto di vita vissuta, dicembre è iniziato, i botti pure, le passeggiate con i cani sono diventate uno strazio, ho provato a mettermi nei panni di Mandy, la mia fifona che ogni volta mi guarda ansimante e sembra che dica "fuggite, sciocchi :la: "

Così per partecipare che la prossima volta che vado all'IKea non voglio non trovare la macchina nel parcheggio.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

:aka: Sono cretina io, era il 31 dicembre! Non avevo letto il titolo :facepalm: Una delle mie solite figuracce :buhu: Comunque sia, è uguale. Il mio cane fa così anche a capodanno (cerca di salvarsi in coroner)

Consolati, io ho collegato il titolo ai petardi solo leggendo i commenti, per me era un temporale di capodanno :facepalm:

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Io ci sono arrivata leggendo il commento di Luna :asd: . Comunque è un racconto carino anche se forse lo avrei allungato facendo succedere qualcosa di comico

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Ho poco da dire, non ho fatto attenzione neanche a eventuali inesattezze o refusi. L'unico appunto a livello stilistico che sento di farti è che la continua ripetizione della parola "capo" l'ho trovata a tratti urtante. Ma per il resto, hai reso benissimo la paura del cane, dai movimenti frenetici e sì insomma da tutto.

E' una storia buffa però, il tuo cane dovrebbe trasmettermi ansia, ma in realtà mi fa sorridere e mi ha fatto provare tenerezza. Un'idea pazza, ma molto carina. Veramente godibile,

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Incredibile! Hai descritto esattamente quello che mi succede a capodanno!

Bella l'idea, purtroppo succede esattamente così. La scrittura è ineccepibile e la pocaggine di chi spara a capodanno, soprattutto roba grossa e illegale, anche (scusate lo sfogo).

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Grazie anche a voi!

Kapello, anche tu hai paura del grande nemico tonante? :asd: Io salto come se avessi infarti multipli a ogni petardo. Anche se so che sta per scoppiare. E parlo di quelli semplici, quelle bestie che sono praticamente bombe a mano o razzi neanche li prendo in considerazione. Mi piacciono giusto i fuochi d'artificio a San Giovanni, o le stelline, quei bastoncini che fanno le scintille se li accendi :asd:

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Ospite Luna

nerina anche io sono come te ;) Adoro quelli che fanno le scintille e anche i petardi quelli piccoli dei bambini mi mettono ansia xD

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

da "petardofobico" quale sono mi sono immedesimato nel tuo cane! Anche se le prime battute con la parola "capo" a martellare mi ha dato l'impressione di leggere qualcosa sugli indiani d'America e i loro tamburi. Sai quei film con il grande "Capo" :D Però poi quando ho colto che era un cane mi ha molto divertito. Ottimo esercizio! Concordo con chi sopra ha detto che per essere un racconto, sarebbe dovuto succedere qualcosa in più ;)

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Kapello, anche tu hai paura del grande nemico tonante?

Confesso che anche io non riesco a fare a meno di sussultare, nonostante me lo aspetti.

Ma il mio sfogo era dedicato più a quei poverini degli animali, che la vivono proprio male, e ai poveri medici del pronto soccorso, che devono fare gli straordinari...

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Hai ragione, per gli animali è un trauma proprio, a un certo punto stavo per far virare il racconto sul tragico (il cane che scappa e viene investito) proprio per sfogo verso quello che succede, ma non avevo voglia di intristirmi.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Tre volte l'ho letto :D

Perchè, ok, non c'è una storia, ma è scritto talmente tanto bene che mi faceva voglia di leggerlo di nuovo. Credo per il gusto di arrivare a 'foresta in fiamme', quelle tre parole sono l'apice, il top.

Beh, dopo tre letture un errore te l'ho trovato: le gengive ritratte, che fa piorrea più che labbra ritratte a scoprire le gengive ;)

Se dovessi trovare un solo aggettivo direi efficace. Quello volevi trasmettere, e quello arriva con una potenza inarrestabile. Brava!

p.s. pure io avevo pensato al temporale, perchè non leggo mai i titoli dei racconti :blush:

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

devo scappare. Devo scappare

Lo so, ho una fissa per le ripetizioni :sss:

Siamo esposti, il nemico è qui lo sento nelle ossa

Io una virgola dopo "è qui" la metterei.

Il capo apre la porta, scappo di sopra, salto gli scalini, lo aspetto sul pianerottolo

Il mio cane, quando era spaventato dai fuochi d'artificio correva propri sotto il letto. :asd:

Povere bestie, non ho mai capito se sono terrorizzate, oppure se le loro orecchie sono troppo sensibili e quindi non sopportano quei rumori.

Un buon esercizio, un pezzo davvero ben riuscito. Non ci sono nemmeno errori.

Ma solo perché è corto. :tze:

Scherzo :asd:

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

L'idea è molto originale e il mio avatar non può che apprezzarla, anche se lui in realtà è uno dei pochi che non ha paura dei fuochi.

Un racconto, o meglio un frammento ben scritto, incalzante al punto giusto, come giustamente hai detto un ottimo esercizio.

Forse più che un inseguimento è una paura, che comunque nella mente del cane si concretizza come il grande nemico da cui fuggire.

Ben fatto.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Bellissimo il tuo racconto O.O

La trasmissione delle emozioni è sublime, il climax ritmato ed incalzante, e nonostante ciò, il fatto che il protagonista sia un cane fa si il tutto non metta a disagio il lettore, ma anzi lo diverta :D

Capendo il tuo odio per i finali a sorpresa (non mi trovi più discorde :P) però io avrei insistito di più all'inizio sull'aspetto nebuloso della faccenda (io personalmente mi ero inizialmente immagginato uno scenario di guerra ahah).

Dall'alto del mio sgabello non posso che dirti: ammappete, vivi complimenti :D

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

:brillasguardo: Che carino, sembra il mio cane quando ci sono i tuoni!

Davvero un ottimo esercizio, perfettamente in tema. Da l'idea di una corsa con il cuore in gola, ti fa venire il fiatone solo a leggerla e poi descrive benissimo il pensiero e il comportamento del cane. Lo stile è incisivo, semplice e senza errori evidenti, si legge tutto di un fiato!

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Uno stile ineccepibile per descrivere le paure del povero cane e la sua fuga da esse. Io, lettore, mi sono immedesimato perfettamente, nonostante siano i semplici pensieri, che un quadrupede potrebbe avere. Il punto è proprio lì, perché la paura ci fa instupidire, limita i nostri ragionamenti di fronte al presunto pericolo. E di conseguenza diventiamo tutti povere bestie spaventate, chi più e chi meno, proprio come il protagonista del racconto.

Nient'altro da dire se non brava! :la:

P.S. Da piccolo anch'io mi nascondevo sotto il letto, oppure sotto i tavoli quando c'erano i botti di capodanno. :asd:

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Un bel ritmo, assolutamente perfetto per un cane, perdipiù spaventato dai fuochi di fine anno. Per me va bene che chiami il suo padrone "capo" perchè il cane, quando viveva in branchi selvaggi come i lupi, aveva un "capo", che eleggeva un fra i suoi simili e per istinto trasforma comunque in capo chi ritiene sia superiore a lui, in questo caso l'uomo, anche se a volte mi vengono dubbi se l'uomo sia veramente un essere superiore, ma questo sarebbe un altro discorso.

Bello e sofferto il periodo veramente frenetico della corsa.

Avrei modificato leggermente il suono onomatopeico degli scoppi artificiali, aggiungendo un'altra tipologia di suono a quello che hai creato tu, ma non so bene che cosa ci avrei messo, bisognerebbe studiarci un po.

Il finale in cui il cane va a nascondersi guardandosi intorno e sentendo il "nemico" ovunque mi è molto piaciuto, pare di vederlo quel povero cane rannicchiato e guardingo, nonchè spaventato.

Un bel pezzo.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Ospite
Questa discussione è chiusa.

×