Vai al contenuto
  • Chi sta leggendo   0 utenti

    Nessun utente registrato visualizza questa pagina.

Ignorante

Un mare di vino

Post raccomandati

Commento: http://www.writersdr...ta/#entry241617

Un mare di vino

Il malcelato amor pel vino espressi

la sera afosa in cui t’ho incontrata.

I miei occhi non era più gli stessi

dopo la terza bottiglia stappata.

Ti conquistai parlandoti del mare:

i tuoi capelli azzurri cavalloni,

e il tuo fermaglio una Costa incagliata;

i tuoi denti bianchi faraglioni,

e la menta del mojito un’alga attaccata.

Sorvolai sul tuo odore di porto e gabbiani

perché la vittoria non era lontana,

così, onde evitare cedimenti strani,

pensai che l’aria marina è un toccasana.

Dopo due ore passate a lodarti,

un po’ dubbioso della bellezza decantata

in perfetto stile Dante de’ noantri,

lo sguardo sparsi per la landa desolata

ch’era divenuta frattanto la sala.

La vana ricerca del conforto d’una conferma

giunta da una strizzata d’occhio amica

«Di certo», mi ingiunsi, «non mi ferma mica!»

Che un simil sfoggio di lirismo

si risolva nel meritato atto d’onanismo!

E dissi, ubriaco, con noncuranza:

«Per ora mi butto,

prima che ributto.

E ai postumi l’ardua sentenza.»

L’indomani mattina

Te, che dal letto sfatto coi tuoi occhi neri

mi scruti mentre mi vesto;

te, che sembri già leggere nei miei pensieri

il presentimento mesto;

te, che mi rapisti la sera di ieri,

un di’ funesto.

Te, vieni, lascia che questi versi

ti svelino ciò che altrove non deve sapersi.

Ma, ricorda, non dirlo a nessuno!

Due passioni ho nel cuore:

il buon Bacco e Nettuno.

Giovine ancor appresi ch’era male

mischiare acqua e vino:

febbre, nausea e tremore

furono i sintomi di un tuffo

e due litri di Greco di Tufo.

Per anni evitai di reiterare

l’episodio dello sbocco sul mare,

e, fosse per due bracciate, gettar la lenza

o anche solo a godermi la brezza,

andai sulla riva solo in assenza

del temibile stato di ebbrezza.

Credevo, dopo quella lezione esemplare,

solo vi fosse una combinazione infernale.

Ma al peggio non c’è mai fine,

e ora so che le alleanze eno-marine

posson colpire anche in altre forme,

arrivando persino sulla terra ferma.

Avrai già capito, con arguzia d’intelletto,

che non so spiegarmi altrimenti

com’è che ho uno scorfano a letto!

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Ospite Woland

Poesia divertissement: una lettura che ho trovato molto piacevole, disincantata direi. Ho apprezzato la commistione che sviluppi fra il tono ilare e la scrittura curata. Non è poco.

CiaO

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Alla fine della poesia ho riso veramente tanto. Poesia davvero divertente e interessante. Mi è piaciuto lo stile linguistico e riferimenti a Bacco e Nettuno che ci fanno capire come al protagonista piacciano il vino e il mare.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Bellisimo il fulmen finale! Si alza in un climax che mi ha rapito, devo confessarlo, senza che me ne accorgessi, grazie alla perizia che hai usato nello scegliere i vocaboli. Anche lo schema metrico non si presta a critiche di sorta.

Una piacevole lettura :)

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Ospite

i tuoi capelli azzurri cavalloni

Questa metafora l'ho trovata molto simpatica, anche se posso immaginare dei capelli mossi come il mare ma scombinati come delle grosse onde, forse nemmeno dopo un giro in moto. Sembra un po' forzata. Si capiva già dal profumo di porto e gabbiani che la donna non era poi questa bellezza. La poesia risulta gradevole, così come la combinazione tra il vino e l'acqua tranne per il protagonista eh eh. 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

i tuoi capelli azzurri cavalloni

Questa metafora l'ho trovata molto simpatica, anche se posso immaginare dei capelli mossi come il mare ma scombinati come delle grosse onde, forse nemmeno dopo un giro in moto. Sembra un po' forzata. Si capiva già dal profumo di porto e gabbiani che la donna non era poi questa bellezza. La poesia risulta gradevole, così come la combinazione tra il vino e l'acqua tranne per il protagonista eh eh.

Effettivamente la prima scelta era "onde", ma poi non mi veniva una rima soddisfacente e ho preferito cambiare con "cavalloni".

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Ospite
Questa discussione è chiusa.

×