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ben3107

Martin Eden

Post raccomandati

Descrizione: valutazione dattiloscritti, consulenza e assistenza legale, diritti esteri.
Costi (se previsti): sì, ma non specificati.
Sito web: http://www.martineden.it/
Facebook: https://it-it.facebook.com/public/Martin-Eden-Agenzia-Letteraria
Esperienza personale (se esistente): /

 

Vi segnalo questa agenzia fiorentina di cui mi ha parlato stamani una mia collega (una delle fondatrici è una sua vecchia amica).

So che fanno schede di lettura e valutazione\correzione bozze a pagamento, hanno un servizio di rappresentanza ma non so se ci sia da pagare qualcosa prima. Tra i clienti hanno anche una finalista dello Strega 2012, di più però non so, perché per il momento non li ho contattati.

Modificato da ElleryQ

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Io inviai loro un romanzo circa tre anni fa, ma ricordo che la scheda di lettura che mi mandarono mi lasciò piuttosto delusa: qualche correzione di dettaglio e un paio di note generali, nessun suggerimento per migliorare il lavoro. Mi aspettavo qualcosina di più, a dirla tutta. Però ne è passato di tempo, forse adesso le schede sono più dettagliate.

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Concordo con quanto detto da Aarietano. A me è arrivata una scheda di lettura di due paginette in cui veniva fatta una sorta di recensione del romanzo. Nessun consiglio concreto per migliorare l'opera. Mi aspettavo di più visto che è un servizio a pagamento.

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Ospite VirginiaW

Scusate ma dove parlano di servizio valutazione inediti a pagamento? ho letto il "mandato" e la sezione contatti (dove c'è l'indirizzo email per l'invio testi), ma non sembra a pagamento...

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c'è scritto nella pagina di presentazione dove c'è il link al mandato però non sono chiari i prezzi

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a me hanno scritto che la loro scheda di lettura ha un costo di 183euro e che dall'invio dell'opera e pagamento decorrono circa 40 gg. Io però ho deciso di non inviare

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Scusate ma dove parlano di servizio valutazione inediti a pagamento? ho letto il "mandato" e la sezione contatti (dove c'è l'indirizzo email per l'invio testi), ma non sembra a pagamento...

Ho scritto loro una email e mi hanno risposto sui costi della lettura e valutazione. E' giusto che si paghi. Quando fanno una lettura gratuita non li considerano proprio. Devono pure pagare i loro lettori. A me interessa non tanto la loro valutazione bensì che, nel caso decidano di rappresentare l'opera all'editore, la propongano a buoni editori... e non chiedano altri soldi. E' giusto pagar loro una percentuale, che dovrebbe essere del 10% sul netto dei ricavi dell'autore, il che mi sembra giusto... ma non ulteriori quote fisse.

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a me hanno proposto per 360 cartelle 244€ per la scheda tecnica. Voi cosa mi consigliate? sono da spendere questi soldi? Ho inviato il manoscritto a moltissime case editrici senza alcuna risposta e vorrei un parere professionale sul cosa fare. cestinare o perseverare...

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Il rischio è, a mio parere, che chi chiede soldi per una lettura/valutazione, alla fine si limiti sempre e solo a quello, senza approdare mai al secondo step, cioè la rappresentanza, che è quello che invece interessa a noi.

Mi spiego meglio: se contatto un'agenzia è chiaro che il mio intento è farmi rappresentare, quindi perché devo pagare per far leggere il mio manoscritto? Non me ne frega nulla, non è quello che ho chiesto. Scovare talenti fa parte del LORO lavoro, che diamine, non ce ne dimentichiamo. I ruoli purtroppo si sono invertiti e gli scrittori oggi devono pregare gli editori per farsi pubblicare quando la realtà dovrebbe essere il contrario. Diversamente sarebbe pagare per una valutazione che poi mi frutta anche una rappresentanza sicura, a lavoro finito. Questo posso accettarlo. Ma non la solita nebbia fitta; così facendo, l'agenzia di fatto non promette nulla, solo di impoverirti. Intanto mi paghi per valutare il testo e SE rientra nelle nostre corde accettiamo di rappresentarlo (1% dei casi). 

Quindi, personalmente, non quoto questo tipo di politica, senza nulla togliere alla serietà di certe agenzie e delle persone che le rappresentano, sia ben chiaro. Anche quelle BIG adottano questo astuto stratagemma e sono tra le più serie. Non sto parlando di truffa o raggiri, tutt'altro. E' solo una mossa ben studiata che mira innanzitutto a riempire le loro tasche alla faccia di chi, come noi, rincorre ancora un sogno che forse non esiste più.

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Ospite
4 ore fa, albfla dice:

a me hanno proposto per 360 cartelle 244€ per la scheda tecnica. Voi cosa mi consigliate? sono da spendere questi soldi? Ho inviato il manoscritto a moltissime case editrici senza alcuna risposta e vorrei un parere professionale sul cosa fare. cestinare o perseverare...

 

di pareri professionali gratuiti o quasi ne trovi in giro, anche qui su WD

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Ospite
1 ora fa, albfla dice:

interessante... tipo dove? presso chi?

 

non mi sembra corretto fare nomi, ti consiglio di scandagliare il Forum

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On 26/4/2016 at 23:21, Beppecoraggio dice:

Il rischio è, a mio parere, che chi chiede soldi per una lettura/valutazione, alla fine si limiti sempre e solo a quello, senza approdare mai al secondo step, cioè la rappresentanza, che è quello che invece interessa a noi.

Mi spiego meglio: se contatto un'agenzia è chiaro che il mio intento è farmi rappresentare, quindi perché devo pagare per far leggere il mio manoscritto? Non me ne frega nulla, non è quello che ho chiesto. Scovare talenti fa parte del LORO lavoro, che diamine, non ce ne dimentichiamo. I ruoli purtroppo si sono invertiti e gli scrittori oggi devono pregare gli editori per farsi pubblicare quando la realtà dovrebbe essere il contrario. Diversamente sarebbe pagare per una valutazione che poi mi frutta anche una rappresentanza sicura, a lavoro finito. Questo posso accettarlo. Ma non la solita nebbia fitta; così facendo, l'agenzia di fatto non promette nulla, solo di impoverirti. Intanto mi paghi per valutare il testo e SE rientra nelle nostre corde accettiamo di rappresentarlo (1% dei casi). 

Quindi, personalmente, non quoto questo tipo di politica, senza nulla togliere alla serietà di certe agenzie e delle persone che le rappresentano, sia ben chiaro. Anche quelle BIG adottano questo astuto stratagemma e sono tra le più serie. Non sto parlando di truffa o raggiri, tutt'altro. E' solo una mossa ben studiata che mira innanzitutto a riempire le loro tasche alla faccia di chi, come noi, rincorre ancora un sogno che forse non esiste più.

 

Invece secondo me è giusto far pagare la lettura. Noi tutti siamo convinti che i nostri romanzi siano capolavori incompresi ma nei fatti non è così. Su 100 romanzi che arrivano a un'agenzia forse uno è degno di essere rappresentato, gli altri 99 sono cose al limite dell'illeggibile (se non ci credete partecipate a un'edizione di IoScrittore e vi renderete conto di cosa gira). Pensare di impiegare tempo per leggere 100 romanzi di esordienti, di cui molti ignorano sintassi e basi grammaticali, equivale a lavorare in perdita. Diverso è invece il discorso della rappresentanza, quella deve essere gratuita. 

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In teoria quello che dici è giusto ma tutto sta, come per ogni cosa, nell'onestà intellettuale di chi svolge il proprio mestiere.

Sono d'accordo quando dici che girano tante porcherie e per inciso sto partecipando proprio al torneo "Ioscrittore" e ho avuto modo di imbattermi in cose assurde ma la mia paura resta la stessa: se una grande agenzia prende soldi per la lettura, il timore è che alla fine un'onesta attività di valutazione (in vista di una rappresentanza), si tramuti solo in una semplice fonte di reddito, perdendo interesse nella rappresentanza stessa, che è quello che invece vogliamo noi. Ben venga una tassa di lettura ma ben venga anche, ogni tanto, una certa percentuale di autori rappresentati a seguito della valutazione su pagamento. Non è giusto schermarsi sempre dietro la "bruttezza" delle opere; magari ci sono di quelle che necessitano di un leggero editing per divenire brillanti. Allora forse è meglio non chiedere tassa di lettura ma eventualmente, per quelle meritevoli, prevedere un servizio di editing (a pagamento), inserendo anche la rappresenta finale a lavoro ultimato. Se un'agenzia, o CE, crede in un autore, deve farlo "crescere" fino alla pubblicazione e non solo spillare soldi senza garanzie. Troppo facile ed è qui che temo la malafede. Sono bravo? Ho scritto un buon romanzo che però va perfezionato? Credi in me? Allora offrimi un editing ma aiutami a raggiungere quel livello che ti interessa per potermi rappresentare.

Allora stai facendo il tuo lavoro e io il mio.  

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Ecco la mia esperienza con Martin Eden. un anno e mezzo fa ho firmato il contratto con loro, dopo aver pagato per la lettura e averne ricevuto molti complimenti e rassicurazioni circa la pubblicazione presso grandi editori.

Risultato: ZERO ASSULUTO.

Il manoscritto è stato presentato a Mondadori, Rizzoli, Odoya e Frassinelli, ma dopo 18 mesi nessuno a risposto... Ora stanno pensando se fosse il caso di presentarlo a qualche altro editore, io nel frattempo sto scrivendo la raccomandata per recedere dal contratto.

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Ciao @Lucio956

ci piacerebbe che prima di postare nel forum i nuovi utenti si presentassero nella sezione ingresso. 

E ancora di più che leggessero il regolamento: nel tuo caso avresti scoperto che è vietato scrivere in maiuscolo. 

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On 29/4/2016 at 12:00, squerz ha detto:

Pensare di impiegare tempo per leggere 100 romanzi di esordienti, di cui molti ignorano sintassi e basi grammaticali, equivale a lavorare in perdita.

Ma no, se l'autore ignora la sintassi e le basi della grammatica non occorre leggere tutto il romanzo: le prime cinque pagine bastano e avanzano.

Per me il discorso va ribaltato integralmente: la lettura dovrebbe essere gratuita e la rappresentanza a pagamento. 

Un'agenzia ti legge per capire se può rappresentarti e guadagnare in futuro su di te e la tua opera, così come fa un editore.

Discorso diverso sono i servizi editoriali: ti mando un manoscritto da valutare o da editare e tu me lo valuti e me lo editi dalla prima all'ultima pagina.  A pagamento, ovviamente.

Rappresentanza e servizi editoriali sono compiti distinti e, come tali, dovrebbero seguire dinamiche diverse.

Se poi una stessa agenzia fa l'una e l'altra cosa, be'...

Discorso generale questo, che prescinde da questa specifica agenzia.

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Nulla da dire sulle valutazioni dei manoscritti a pagamento. Il tempo è denaro! Il problema è dopo...

Al di là del risultato, si auspica positivo, mi soffermerei sui modi di come un manoscritto possa arrivare al successo.

Spiego meglio... concentriamoci su una parola: tempo.

Un agenzia spende del tempo per valutare un manoscritto: essa va pagata!

Ergo, il manoscritto è buono e si è speso del tempo per scriverla:  esso va pagato!

Vedete! È molto semplice...

Se un romanzo ha tutte le carte in regola, l'autore deve avere un anticipo dall'editore.

Niente anticipo?

Lasciate perdere... vuol dire che il vostro romanzo non vale la candela.

Pensateci! Se l'editore offre un anticipo più percentuale sulle vendite, si impegna (si sforza) a riprendere il capitale investito.

La serietà prima di tutto!

N.B. Guardate che il libro non si vende solo in Italia!

 

 

 

 

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15 minuti fa, Pinturicchio ha detto:

Se un romanzo ha tutte le carte in regola, l'autore deve avere un anticipo dall'editore.

Niente anticipo?

Lasciate perdere... vuol dire che il vostro romanzo non vale la candela.

In partica hai disintegrato la piccola e media editoria indipendente.

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No! Mi riferivo al lavoro di una agenzia.

Sono contro lo sfruttamento degli autori.

Poi se l'intento di un autore è cominciare dal basso... sta bene!

 

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Di certo non metterò un lavoro di più anni in mano a un piccolo editore che campa con le vendite di amici e parenti. È ovvio che tutti gli editori (piccoli e medi)non lavorano così. Però io  mi faccio una domanda: perchè si pubblicano cosi tanti libri in Italia?

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