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Ospite Signor Ford

Eroscultura

Post raccomandati

Ospite Signor Ford

Nome: Eroscultura

Generi: Erotico

Modalità di invio dei manoscritti: http://www.eroscultura.com/pubblica-il-tuo-racconto/

Distribuzione: attraverso il sito o le principali librerie on-line

Sito: http://www.eroscultura.com/

 

Dal loro sito web, pagina chi siamo:

Cita

Per questo nasce ErosCultura, per regalare momenti di leggerezza, di gradevoli letture con la discreta complicità di uno schermo amico e con in più il vantaggio economico e la praticità che solo l'ebook sa dare.

Siamo una Casa Editrice giovane e con molta ambizione.

CERCHIAMO LETTORI MA ANCHE SCRITTORI, esordienti o affermati, purché smaniosi di cimentarsi nella letteratura erotica.

Scriveteci e pubblicheremo le vostri opere, senza costi alcuni e con vantaggiose condizioni economiche.

Vi aspettiamo.

Ci sono stati segnalati da un utente per email, li abbiamo contattati.

Ci rispondono di non chiedere contributi, di pubblicare ebook sui maggiori canali distributivi online e di sottoporre i testi ad accurato editing.

Modificato da ElleryQ

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Ho contattato la C.E. per altre info e mi hanno risposto in un lampo.

Accettano racconti tra le 30 e le 60 pagine cartacee, accettano anche il fantasy basta che sia a sfondo erotico/sessuale ( almeno è quello che ho capito) e non disdegnano un linguaggio colorito e forte...

Peccato che ho una famiglia super puritantana :buhu:

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Ospite Signor Ford

Peccato che ho una famiglia super puritantana :buhu:

Per questo esistono gli pseudonimi *patta* :sss:

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Ci avevo pensato ma faccio parte di quelle persone che se non fanno leggere al proprio compagno quello che scrivono si sentono insicure e non spediscono un tubo ç_ç

lo so, sono senza speranze ç_ç

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Ho firmato oggi con questa casa editrice che oltre a essere seria e dinamica (ritratto dell'editore), fa un editing serissimo e di qualita' sui testi.

Quest'ultima considerazione nasce dalla lettura di alcuni loro prodotti & dalla chiacchierata con la editor.

Altro elemento da tenere in considerazione e' la forte volonta' di crescita che caratterizza il team nonche' la bellezza del sito e delle copertine.

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Ci avevo pensato ma faccio parte di quelle persone che se non fanno leggere al proprio compagno quello che scrivono si sentono insicure e non spediscono un tubo ç_ç

lo so, sono senza speranze ç_ç

@Medusa, sono di una correttezza e serieta' impressionanti!

Manda!

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Cristina scusa sai dirmi più o meno che tempi hanno di risposta?

Certo Medusa,

ora non ricordo di preciso quanti giorni hanno impiegato a rispondermi ma rammento l'impressione che ho avuto di un procedimento rapido, sicuramente entro le due settimane.

Penso che poi dipenda molto da quel che si invia, racconti o romanzi.

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Devo dire che mi sono iscritto a questo blog proprio per riportare la mia esperienza con questa casa editrice.

Evito di esprimere qualsiasi opinione e cercherò di riportare più obiettivamente possibile come sono andate le cose.

Nell'arco di un anno ho scritto una serie di racconti che pensavo potessero essere raccolti in un libro; proprio tramite WD sono venuto a conoscenza di questa CE e così dopo aver dato un occhiata al suo sito e alle cose che pubblicavano, senza grandi speranze ho inviato alcuni di questi miei racconti.

Dopo alcune ore (sì, non saranno passate più di 4 o 5 ore) ho ricevuto una telefonata da parte del titolare della casa editrice che mi diceva che una sua collaboratrice aveva letto il mio materiale e lo aveva trovato interessante, quindi dopo una chiacchierata di circa mezzora in cui lui ha voluto sapere qualcosa in più di me e delle cose che avevo scritto, siamo rimasti che mi avrebbe inviato via mail la loro bozza di contratto perchè lo esaminassi e io tutti i racconti scritti; così è stato.

Passati 5 giorni ho ricevuto una e-mail a firma del titotare il quale diceva che dopo aver esaminato l'opera avevano deciso di non pubblicarla a causa di alcune tematiche trattate, come la pedofilia e la "zoofilia"! (avrei voluto mettere più punti esclamativi ma so che è vietato dal regolamento).

Nei miei racconti affronto il tema dell'incesto (e questo già l'avevo fatto presente nel colloquio telefonico) ma non vi è neanche un seppur minimo accenno alla zoofilia, perciò ho chiesto spiegazioni in merito.

L'editore mi ha risposto che si era espresso male e che comunque non accettavano di pubblicare storie che parlavano di sesso tra un padre e un figlio minore.

Ho risposto che naturalmente rispettavo le loro scelte editoriali ma nutrivo forti dubbi sulle motivazioni addotte.

A questo punto è intervenuta la capo editor per darmi ulteriori delucidazioni, concludendo che non potevano "in alcun modo accettare la parte che coinvolge i minori".

Al ché ho ribadito la mia convinzione sulla pretestuosità di queste motivazioni visto che tra le le loro pubblicazioni compare un racconto intitolato "Incesto", dalla cui anteprima si evince che tratta del rapporto tra una madre e suo figlio quattordicenne e per di più disabile.

Ovviamente non c'è stata più alcuna replica a seguito di questa mia segnalazione.

Forse non è del tutto irrilevante precisare che quel racconto è stato scritto proprio dall'editore.

Questo è quanto.

 

P.S. - Naturalmente conservo tutta la documentazione digitale che comprova la veridicità di quanto da me affermato.

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Ospite Signor Ford

Abbiamo mandato una mail all'editore chiedendo di chiarire l'articolo di contratto che avete segnalato.

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Salve a tutti.

Vorrei raccontarvi brevemente la mia esperienza con questo editore, ErosCultura appunto.

Ho pubblicato con loro due (2) ebook e mi appresto a mandare altri lavori proprio in questi giorni.

E' un editore molto serio, sempre pronto a sciogliere nodi e dubbi, si affianca di professioniste serie che da sempre sono nel campo dell'editoria. Il loro editing è accurato, le copertine sono eleganti e mai volgari, ti seguono costantemente e soprattutto non mi hanno mai chiesto un centesimo di euro, mi hanno sempre pagato regolarmente e ho un rapporto con loro bellissimo: ci si sente in famiglia.

E' un editore che punta sul nuovo mercato che si sta espandendo, ovvero l'editoria digitale.

@Frà, Admin: quel contratto che qualcuno qui sopra ha pubblicato come risposta a me non risulta essere proprio così...

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Ospite Joy

Non scrivo eros, però mi piace la scrittura in continua evoluzione, di conseguenza sono aperta a qualsiasi genere letterario.Ho guardato il sito di questa casa editrice e visto che accettano anche racconti brevi (20 pagine minimo). Pubblicano testi brevi oppure saranno utilizzati in una raccolta di autori vari?

Altra domanda: che tipo di promozione è richiesta all'autore?

Modificato da Joy

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Ospite Signor Ford

@allieW: quella voce contrattuale, credo, è stata negli anni modificata. Se poi invece intendi dire che il contratto odierno è diverso da ciò che postarono anni fa, non so. Noi non valutiamo contratti, ci occupiamo delle liste nella misura in cui verifichiamo se ci sono o meno richieste di pagamento in capo agli autori. ErosCultura a oggi ci risulta free e tanto ci basta.

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@allieW: quella voce contrattuale, credo, è stata negli anni modificata. Se poi invece intendi dire che il contratto odierno è diverso da ciò che postarono anni fa, non so. Noi non valutiamo contratti, ci occupiamo delle liste nella misura in cui verifichiamo se ci sono o meno richieste di pagamento in capo agli autori. ErosCultura a oggi ci risulta free e tanto ci basta.

Lo so bene che è free. Io  cmq mi riferivo al contratto che non è uguale a quello che ho firmato io con Eros Cultura e quindi mi è parso strano. :)

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Ospite amleta

Ho incontrato il signor editore di persona, circa due anni fa mi pare. Dopo che la mia opera era stata giudicata buona, e anche quasi perfetta come ortografia, abbiamo deciso di vederci perchè viviamo vicini. Così ci vediamo e ne parliamo. Io gli dico subito che non sono disposta a cambiare nulla della mia opera, perchè già i cambiamenti che hanno apportato gli altri miei editori ne hanno contaminato la qualità, così lui si dice ben disposto a lasciarla così. Poi mi dice che come errori ortografici ci sono pochissimi errori e che quindi non c'è bisogno di un editing impegnativo. Restiamo quindi che lui mi manderà il contratto via mail e tutto sarà ok. Ma quando mi arriva il contratto e gli faccio notare che ci sono delle lacune all'improvviso mi arriva una mail in cui mi dice che " le sue collaboratrici ed editors non ritengono la mia opera valida per la pubblicazione". Quindi non ho ritenuto serio questo comportamento. Visto che eravamo vicini poteva benissimo chiamarmi e vederci per capire cosa non mi andava bene del contratto. Ma siccome ho visto che ha una mole di scrittori pronti a farsi pubblicare qualsiasi cosa a qualsiasi condizione, ho capito che il motivo era questo, ossia non voleva un autrice "intelligente" tra le sue fila di vittime scribacchine. 

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[quote name="amleta" post="466722" timestamp="1438940

Ma siccome ho visto che ha una mole di scrittori pronti a farsi pubblicare qualsiasi cosa a qualsiasi condizione, ho capito che il motivo era questo, ossia non voleva un autrice "intelligente" tra le sue fila di vittime scribacchine.

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Mi scuso per la doppia risposta, un errore dal cellulare. Intervengo non per "difendere", non è compito mio, ma per sottolineare che non mi sembra il caso di offendere chi pubblica o ha pubblicato per questa CE. Ho pubblicato con loro due lavori e forse sarò pure una scribacchino non intelligente, la natura non mi ha dotato di tanta grazia. Ma non sono una vittima.

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Ho incontrato il signor editore di persona, circa due anni fa mi pare. Dopo che la mia opera era stata giudicata buona, e anche quasi perfetta come ortografia, abbiamo deciso di vederci perchè viviamo vicini. Così ci vediamo e ne parliamo. Io gli dico subito che non sono disposta a cambiare nulla della mia opera, perchè già i cambiamenti che hanno apportato gli altri miei editori ne hanno contaminato la qualità, così lui si dice ben disposto a lasciarla così. Poi mi dice che come errori ortografici ci sono pochissimi errori e che quindi non c'è bisogno di un editing impegnativo. Restiamo quindi che lui mi manderà il contratto via mail e tutto sarà ok. Ma quando mi arriva il contratto e gli faccio notare che ci sono delle lacune all'improvviso mi arriva una mail in cui mi dice che " le sue collaboratrici ed editors non ritengono la mia opera valida per la pubblicazione". Quindi non ho ritenuto serio questo comportamento. Visto che eravamo vicini poteva benissimo chiamarmi e vederci per capire cosa non mi andava bene del contratto. Ma siccome ho visto che ha una mole di scrittori pronti a farsi pubblicare qualsiasi cosa a qualsiasi condizione, ho capito che il motivo era questo, ossia non voleva un autrice "intelligente" tra le sue fila di vittime scribacchine. 

Ogni editore si avvale di persone di sua fiducia e di competenza letteraria per la valutazione dei testi. Da una prima analisi, l'opera fu giudicata abbastanza valida, dico abbastanza perché difatti proposi alcuni cambiamenti che l'autrice, come conferma, si rifiutò di apportare. Una seconda più approfondita analisi ci indusse a scegliere di non pubblicare. Tutto ciò avvenne PRIMA della firma del contratto, fase in cui nessuna delle parti si è ancora presa un impegno, di conseguenza rifiuto l'accusa, ingiusta, di poca serietà. Il contratto andava bene come era, nel senso che non lo modifico per ogni autore. Ogni giorno scopro, l'ultima è di ieri sera, un'autrice modenese, che il sottoscritto, Daniele Aiolfi, editore di Eroscultura, è uno dei pochi che paga con regolarità ogni tre mesi i diritti editoriali e fornisce, ogni mese, un rapporto sulle vendite. L'autrice modenese pubblicò nel 2009 un romanzo, ancora negli scaffali, con un importante editore italiano, di Roma, che le diede un anticipo e poi dal 2009 non le ha mai più dato un solo euro. Se ho 90 autori sotto contratto è perché con me stanno bene e non accetto raccomandati o qualsivoglia pressione, anzi, ne scarto tanti. Una è lei e mi creda, è sempre un dispiacere dire di no, ma è una mia indiscutibile facoltà e me ne avvalgo tutte le volte che lo ritengo opportuno. Cordialità.

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Ho incontrato il signor editore di persona, circa due anni fa mi pare. Dopo che la mia opera era stata giudicata buona, e anche quasi perfetta come ortografia, abbiamo deciso di vederci perchè viviamo vicini. Così ci vediamo e ne parliamo. Io gli dico subito che non sono disposta a cambiare nulla della mia opera, perchè già i cambiamenti che hanno apportato gli altri miei editori ne hanno contaminato la qualità, così lui si dice ben disposto a lasciarla così. Poi mi dice che come errori ortografici ci sono pochissimi errori e che quindi non c'è bisogno di un editing impegnativo. Restiamo quindi che lui mi manderà il contratto via mail e tutto sarà ok. Ma quando mi arriva il contratto e gli faccio notare che ci sono delle lacune all'improvviso mi arriva una mail in cui mi dice che " le sue collaboratrici ed editors non ritengono la mia opera valida per la pubblicazione". Quindi non ho ritenuto serio questo comportamento. Visto che eravamo vicini poteva benissimo chiamarmi e vederci per capire cosa non mi andava bene del contratto. Ma siccome ho visto che ha una mole di scrittori pronti a farsi pubblicare qualsiasi cosa a qualsiasi condizione, ho capito che il motivo era questo, ossia non voleva un autrice "intelligente" tra le sue fila di vittime scribacchine. 

Ogni editore si avvale di persone di sua fiducia e di competenza letteraria per la valutazione dei testi. Da una prima analisi, l'opera fu giudicata abbastanza valida, dico abbastanza perché difatti proposi alcuni cambiamenti che l'autrice, come conferma, si rifiutò di apportare. Una seconda più approfondita analisi ci indusse a scegliere di non pubblicare. Tutto ciò avvenne PRIMA della firma del contratto, fase in cui nessuna delle parti si è ancora presa un impegno, di conseguenza rifiuto l'accusa, ingiusta, di poca serietà. Il contratto andava bene come era, nel senso che non lo modifico per ogni autore. Ogni giorno scopro, l'ultima è di ieri sera, un'autrice modenese, che il sottoscritto, Daniele Aiolfi, editore di Eroscultura, è uno dei pochi che paga con regolarità ogni tre mesi i diritti editoriali e fornisce, ogni mese, un rapporto sulle vendite. L'autrice modenese pubblicò nel 2009 un romanzo, ancora negli scaffali, con un importante editore italiano, di Roma, che le diede un anticipo e poi dal 2009 non le ha mai più dato un solo euro. Se ho 90 autori sotto contratto è perché con me stanno bene e non accetto raccomandati o qualsivoglia pressione, anzi, ne scarto tanti. Una è lei e mi creda, è sempre un dispiacere dire di no, ma è una mia indiscutibile facoltà e me ne avvalgo tutte le volte che lo ritengo opportuno. Cordialità.

 

Con me l'Editore si  è comportato sempre molto bene, dando fiducia alle mie storie. E' vero anche che se l'editor esiste, e fa il proprio mestiere, non lo fa di certo per denigrare l'opera, ma per valorizzarla. Posso solo ringraziare Daniele e le due editor, che hanno due @@ tante!

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...

 Ma siccome ho visto che ha una mole di scrittori pronti a farsi pubblicare qualsiasi cosa a qualsiasi condizione, ho capito che il motivo era questo, ossia non voleva un autrice "intelligente" tra le sue fila di vittime scribacchine. 

 

Non so quanto tu conosca le autrici di Eroscultura per esprimere questo tuo giudizio, presumo pero' che tu ne conosca tante e anche molto bene tanto da poter esternare una simile affermazione a ragion veduta. Dal canto mio, arrogandomi la responsabilita' di parlare per me, non mi considero affatto una persona "poco intelligente", ma considerando quanto tante persone "poco intelligenti" si reputino "molto intelligenti"... un dubbio in proposito mi viene! :festeggiamo:  Quanto all'essere la vittima di qualcuno... mi considero anche un po' prepotente, ma dato il discorso di cui sopra, magari sono persino papabile per la santificazione, hai visto mai!  

 

Per il tuo romanzo, un grosso in bocca al lupo :-)

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 Ma siccome ho visto che ha una mole di scrittori pronti a farsi pubblicare qualsiasi cosa a qualsiasi condizione, ho capito che il motivo era questo, ossia non voleva un autrice "intelligente" tra le sue fila di vittime scribacchine. 

 

Non so quanto tu conosca le autrici di Eroscultura per esprimere questo tuo giudizio, presumo pero' che tu ne conosca tante e anche molto bene tanto da poter esternare una simile affermazione a ragion veduta. Dal canto mio, arrogandomi la responsabilita' di parlare per me, non mi considero affatto una persona "poco intelligente", ma considerando quanto tante persone "poco intelligenti" si reputino "molto intelligenti"... un dubbio in proposito mi viene! :festeggiamo:  Quanto all'essere la vittima di qualcuno... mi considero anche un po' prepotente, ma dato il discorso di cui sopra, magari sono persino papabile per la santificazione, hai visto mai!  

 

Per il tuo romanzo, un grosso in bocca al lupo :-)

 

Io direi, cara Cristina, che dovresti volare un tantino più basso. Non mi sento per niente una vittima e nemmeno così stupida come reputi gli autori di questa c.e. Non sopporto i commenti "gratuiti" e le offese che stai farneticando. Un po' di umiltà non ti farebbe così male. Cmq mi piacerebbe sapere a quanti editori hai mandato il tuo romanzo e quante risposte positive hai avuto. Sai, son femmina e curiosa...

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 Ma siccome ho visto che ha una mole di scrittori pronti a farsi pubblicare qualsiasi cosa a qualsiasi condizione, ho capito che il motivo era questo, ossia non voleva un autrice "intelligente" tra le sue fila di vittime scribacchine. 

 

Non so quanto tu conosca le autrici di Eroscultura per esprimere questo tuo giudizio, presumo pero' che tu ne conosca tante e anche molto bene tanto da poter esternare una simile affermazione a ragion veduta. Dal canto mio, arrogandomi la responsabilita' di parlare per me, non mi considero affatto una persona "poco intelligente", ma considerando quanto tante persone "poco intelligenti" si reputino "molto intelligenti"... un dubbio in proposito mi viene! :festeggiamo:  Quanto all'essere la vittima di qualcuno... mi considero anche un po' prepotente, ma dato il discorso di cui sopra, magari sono persino papabile per la santificazione, hai visto mai!  

 

Per il tuo romanzo, un grosso in bocca al lupo :-)

 

Io direi, cara Cristina, che dovresti volare un tantino più basso. Non mi sento per niente una vittima e nemmeno così stupida come reputi gli autori di questa c.e. Non sopporto i commenti "gratuiti" e le offese che stai farneticando. Un po' di umiltà non ti farebbe così male. Cmq mi piacerebbe sapere a quanti editori hai mandato il tuo romanzo e quante risposte positive hai avuto. Sai, son femmina e curiosa...

 

Scusate ma ho sbagliato a scrivere il nome. Riscrivo il mio commento correttamente.

Io direi, cara AMLETA, che dovresti volare un tantino più basso. Non mi sento per niente una vittima e nemmeno così stupida come reputi gli autori di questa c.e. Non sopporto i commenti "gratuiti" e le offese che stai farneticando. Un po' di umiltà non ti farebbe così male. Cmq mi piacerebbe sapere a quanti editori hai mandato il tuo romanzo e quante risposte positive hai avuto. Sai, son femmina e curiosa...

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... ma direi che la vostra diatriba personale non aiuti molto chi cerca di entrare in contatto con questa CE.

Né prendere il righello aiuterà a convincere qualcuno che l'una o l'altra abbia ragione.

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Ospite Joy

Ho incontrato il signor editore di persona, circa due anni fa mi pare. Dopo che la mia opera era stata giudicata buona, e anche quasi perfetta come ortografia, abbiamo deciso di vederci perchè viviamo vicini. Così ci vediamo e ne parliamo. Io gli dico subito che non sono disposta a cambiare nulla della mia opera, perchè già i cambiamenti che hanno apportato gli altri miei editori ne hanno contaminato la qualità, così lui si dice ben disposto a lasciarla così. Poi mi dice che come errori ortografici ci sono pochissimi errori e che quindi non c'è bisogno di un editing impegnativo. Restiamo quindi che lui mi manderà il contratto via mail e tutto sarà ok. Ma quando mi arriva il contratto e gli faccio notare che ci sono delle lacune all'improvviso mi arriva una mail in cui mi dice che " le sue collaboratrici ed editors non ritengono la mia opera valida per la pubblicazione". Quindi non ho ritenuto serio questo comportamento. Visto che eravamo vicini poteva benissimo chiamarmi e vederci per capire cosa non mi andava bene del contratto. Ma siccome ho visto che ha una mole di scrittori pronti a farsi pubblicare qualsiasi cosa a qualsiasi condizione, ho capito che il motivo era questo, ossia non voleva un autrice "intelligente" tra le sue fila di vittime scribacchine. 

 

Non conosco questo editore, ma secondo me ha fatto bene a decidere di non pubblicare la tua opera senza opportuno editing. Ti mostro gli interventi che andrebbero fatti nelle poche righe che hai scritto qui (considera che io non sono un editor). 

 

circa due anni fa mi pare.

Dopo “fa” virgola.

 

Dopo che la mia opera era stata giudicata buona, e anche

Via la virgola prima della congiunzione “e”

 

perchè già i cambiamenti

si scrive “perché”

 

Poi mi dice che come errori ortografici ci sono pochissimi errori

Ripetizione della parola “errori”, tra l’altro superflua.

 

Ma quando mi arriva il contratto

Non si inizia una frase con “ma”.

 

e gli faccio notare che ci sono delle lacune all'improvviso

manca la virgola dopo “lacune”

 

" le sue collaboratrici ed editors non ritengono la mia opera valida per la pubblicazione"

Via la “d” eufonica.

 

Ma siccome ho visto che ha una mole

Non si inizia una frase con “ma”.

 

ossia non voleva un autrice "intelligente" tra le sue fila di vittime scribacchine. 

Un’autrice

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Ho incontrato il signor editore di persona, circa due anni fa mi pare. Dopo che la mia opera era stata giudicata buona, e anche quasi perfetta come ortografia, abbiamo deciso di vederci perchè viviamo vicini. Così ci vediamo e ne parliamo. Io gli dico subito che non sono disposta a cambiare nulla della mia opera, perchè già i cambiamenti che hanno apportato gli altri miei editori ne hanno contaminato la qualità, così lui si dice ben disposto a lasciarla così. Poi mi dice che come errori ortografici ci sono pochissimi errori e che quindi non c'è bisogno di un editing impegnativo. Restiamo quindi che lui mi manderà il contratto via mail e tutto sarà ok. Ma quando mi arriva il contratto e gli faccio notare che ci sono delle lacune all'improvviso mi arriva una mail in cui mi dice che " le sue collaboratrici ed editors non ritengono la mia opera valida per la pubblicazione". Quindi non ho ritenuto serio questo comportamento. Visto che eravamo vicini poteva benissimo chiamarmi e vederci per capire cosa non mi andava bene del contratto. Ma siccome ho visto che ha una mole di scrittori pronti a farsi pubblicare qualsiasi cosa a qualsiasi condizione, ho capito che il motivo era questo, ossia non voleva un autrice "intelligente" tra le sue fila di vittime scribacchine. 

 

Non conosco questo editore, ma secondo me ha fatto bene a decidere di non pubblicare la tua opera senza opportuno editing. Ti mostro gli interventi che andrebbero fatti nelle poche righe che hai scritto qui (considera che io non sono un editor). 

 

circa due anni fa mi pare.

Dopo “fa” virgola.

 

Dopo che la mia opera era stata giudicata buona, e anche

Via la virgola prima della congiunzione “e”

 

perchè già i cambiamenti

si scrive “perché”

 

Poi mi dice che come errori ortografici ci sono pochissimi errori

Ripetizione della parola “errori”, tra l’altro superflua.

 

Ma quando mi arriva il contratto

Non si inizia una frase con “ma”.

 

e gli faccio notare che ci sono delle lacune all'improvviso

manca la virgola dopo “lacune”

 

" le sue collaboratrici ed editors non ritengono la mia opera valida per la pubblicazione"

Via la “d” eufonica.

 

Ma siccome ho visto che ha una mole

Non si inizia una frase con “ma”.

 

ossia non voleva un autrice "intelligente" tra le sue fila di vittime scribacchine. 

Un’autrice

 

meno male che non me ne sono accorto solo io, non volevo infierire, sembrava che lo facessi apposta. Dico solo che non rifiutiamo mai un'opera senza un vero motivo, puntiamo alla qualità, altro che avere la fila di autrici o autori, ne scartiamo parecchi e da quest'anno, ancor di più

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Intervento di moderazione:

 

Concordo con l'intervento di Steamdoll qualche riga più in su.  

Diatribe e polemiche personali fra gli utenti non sono di aiuto a chi intende fruire della sezione per gli scopi per la quale è stata creata.

Invito tutti a ritornare esplicitamente in topic,

grazie.

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Intervento di moderazione:

 

Concordo con l'intervento di Steamdoll qualche riga più in su.  

Diatribe e polemiche personali fra gli utenti non sono di aiuto a chi intende fruire della sezione per gli scopi per la quale è stata creata.

Invito tutti a ritornare esplicitamente in topic,

grazie.

La mia non era una diatriba, cmq. Essendo una delle autrici di ErosCultura mi sono sentita offesa dalle parole di amleta. Punto. Saluti. Peace&Love.

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Come  AllieW,

sono intervenuta poiche', come mi sarei aspettata, non c'e' stato l'intervento della moderazione riguardo l'offesa gratuita contenuta nel post di cui sopra.

Mi dispiace che il mio appunto non sia stato di aiuto a chi intende fruire della sezione per gli scopi per la quale è stata creata, ma del resto mi sfugge come chiedere di soprassedere a chi viene indebitamente offeso  possa essere di aiuto ai fruitori, almeno quanto la legittimita' di tale richiesta...    

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Intervento di moderazione:

 

Punto primo, evitiamo di rispondere agli interventi di moderazione, grazie.

 

Punto secondo, cristina@, qui si parla della CE Eroscultura. Pensi che un utente ti abbia offeso e meriti una replica da parte dello staff? Segnala il suo messaggio. Evitiamo di scatenare polemiche e di intasare la discussione con messaggi che non sono utili a chi cerca informazioni sulla CE.

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