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Ospite Signor Ford

Tempesta Editore

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Ospite Signor Ford

Nome: Tempesta editore

Generi: Narrativa, con particolare interesse per storie di riflessione sociale e laiche, Narrativa LGBT, Saggistica, fumetto, fotografia

Modalità di invio manoscritti: via email http://tempestaeditore.it/faq/

Sito web: http://tempestaeditore.it/

Distribuzione: http://tempestaeditore.it/distribuzione-librerie/

Facebook: https://www.facebook.com/pages/Tempesta-editore/1423922634525925

Modificato da ElleryQ

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Ospite Signor Ford

In un ulteriore specifica ci comunicano che pubblicano prevalentemente Saggistica :)

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Ho provato lo stesso a inviare loro un romanzo, considerando che il protagonista è bisex e per giunta altre case editrici l'hanno rifiutato perché lo consideravano troppo critico nei confronti del cristianesimo (parere loro, comunque, perché io non la penso così).  : :s :

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Novità sulla distribuzione di questo Editore, oramai realtà affermata (?!): i libri targati - marchiati Tempesta Editore infatti sono reperibili, oltre che online (IBS, Amazon, Mondadori Store, La Feltrinelli e Macrolibrarsi) anche nelle librerie Mondadori fisicamente in cartaceo.

 

Detto ciò... Qualcuno ha avuto esperienze dirette con questa CE?

 

Grazie.

 

Un saluto.

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Per la narrativa non accettiamo proposte di autori esordienti.

 

In questo caso, è importante darsi un'etichetta. Chi ha già pubblicato un romanzo con un'altra CE, sarà o non sarà considerato da loro un esordiente?

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5 ore fa, Ngannafoddi ha detto:

Chi ha già pubblicato un romanzo con un'altra CE, sarà o non sarà considerato da loro un esordiente?

Esordiente è chi non ha ancora pubblicato con nessuna (o alcuna, de gustibus) CE, ma questo credo tu lo sappia.

Comunque, ho ricevuto da poco una loro risposta per i miei racconti, negativa, ma non per il fatto d'essere o meno un esordiente, ma per questioni di "linea editoriale"

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Carissimo @don Durito , il fatto è che in questa discussione

non tutti la pensano alla stessa maniera ;) .

 

58 minuti fa, don Durito ha detto:

ho ricevuto da poco una loro risposta per i miei racconti, negativa, ma non per il fatto d'essere o meno un esordiente, ma per questioni di "linea editoriale"

 

Davvero interessante il fatto che ti abbiano risposto. Potresti dirmi cortesemente di che genere è il manoscritto che hai proposto?

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16 ore fa, Ngannafoddi ha detto:

Potresti dirmi cortesemente di che genere è il manoscritto che hai proposto?

Sono racconti di narrativa generale, storie di sfigati, di perdenti, ecc.

"Purtroppo, dopo attenta valutazione, il suo testo non ha trovato una
giusta collocazione nei nostri programmi editoriali", così era scritto nella mail.
 

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Buongiorno, mi sono presentato nella sezione "ingresso" come rappresentante della casa editrice Tempesta Editore. Quindi vorrei fare alcune precisazioni sul nostro modo di operare riguardo le proposte di testi per una eventuale pubblicazione. Innanzitutto nelle FAQ del nostro sito si possono trovare le indicazioni di base, consiglio soprattutto di visionare bene il sito per capire qual è la nostra linea editoriale che è molto precisa e non accettiamo proposte che si discostino da essa, nemmeno per la narrativa.

Come è uscito fuori più sopra non accettiamo proposte di esordienti né testi che siano stati autopubblicati.

A completamento delle informazioni già in vostro possesso aggiungo che la nostra CE ha da pochi giorni concluso un accordo di distribuzione con Libro Co. Per i poco informati di come vanno le cose nella distribuzione editoriale non significa che i nostri libri si troveranno per forza "fisicamente" in tutte le librerie, ma che ogni libreria potrà ordinarli previa prenotazione di un loro cliente (prima molte librerie si rifiutavano di farlo).

Per ora è quanto, ma sono a disposizione per ogni altro chiarimento.

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8 minuti fa, Spartako ha detto:

Come è uscito fuori più sopra non accettiamo proposte di esordienti né testi che siano stati autopubblicati.

 

Buongiorno, approfitto della sua presenza sul WD per porre direttamente a lei la domanda che avevo fatto più su in questa discussione.

 

Io ho pubblicato il mio primo romanzo con una casa editrice NO EAP l'estate scorsa. Ritenete quindi che io non sia più un esordiente?

 

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In effetti dobbiamo fare un po' di chiarezza sul termine. Tecnicamente lei non è più un esordiente, ma il problema della nostra limitazione nasce dal fatto che una piccola media CE difficilmente ha i mezzi economici per poter lanciare un autore sconosciuto. Quindi noi accettiamo autori che abbiano raggiunto quel minimo di notorietà che ci permetta di poter far conoscere il testo con i nostri mezzi economico-distributivi-promozionali. Spero di avere fatto chiarezza...

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Gentile @Spartako , ha fatto molta chiarezza. Grazie per la sua risposta.

Adesso però andrò a piangere per qualche giorno senza trovare consolazione... e quando smetterò di lacrimare (se smetterò) proporrò il mio romanzo a tematica LGBT a qualche altra Casa Editrice.

 

Buona continuazione...

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45 minuti fa, Ngannafoddi ha detto:

Adesso però andrò a piangere per qualche giorno senza trovare consolazione..

Dimmi dove vai a piangere che verrò anch'io. Ho tante lacrime da versare... (rischiando l'OT, invio).

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Mi chiedo quanti e quali scrittori avrebbero raggiunto la fama di notorietà, che hanno attualmente, con conseguente fama e introiti per le CE che hanno accettato di rischiare, se avessero dovuto tener presente che si viene pubblicati solo se già affermati...

 

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"Quando si invia una proposta sarebbe necessario farsi  un'idea delle linea editoriale della  ce cui ci si rivolge. La sua proposta non rientra nella nostra..".

Sig. Spartaco, si potrebbe comunicare un  cortese diniego senza ammannire  ogni volta una lezioncina di opportunita', Sinceramente pensavo che il mio lavoro potesse trovare collocazione nella vs. collana narrativa, non è che abbia spedito a caso e neppure ho commesso un reato. Francamente, me lo lasci dire, il tono non è dei piu' cortesi anche se apprezzo la risposta rapida al posto del nulla cosmico di altre ce. . Si potrebbe pero' uscirne in modo meno sarcastico ed almeno formalmente piu' gentile, meno irritato,magari senza salire  in cattedra. Non costa nulla. Dietro ogni proposta editoriale che umilmente presentiamo ci sono anima, sogni, fatica, ci sono persone....non sudditi o fastidiosi questuanti.  E se fossi stata un' autrice affermata, il tono  sarebbe stato diverso, anche in palese violazione di vs.linea editoriale?  

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2 ore fa, eric ha detto:

Mi chiedo quanti e quali scrittori avrebbero raggiunto la fama di notorietà, che hanno attualmente, con conseguente fama e introiti per le CE che hanno accettato di rischiare, se avessero dovuto tener presente che si viene pubblicati solo se già affermati...

 

Sicuramente, ma lasciamo questi rischi alle case editrici che hanno una struttura più consolidata e quindi, sicuramente, un maggior potere economico.

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I rischi si corrono mettendosi in gioco. Se non voglio mettermi in gioco, non correrò mai nessun rischio, ma almeno nessuno mi vede...

 

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@sirialuna Lei non ha idea di quante proposte si ricevono quotidianamente da persone che spediscono "random" proposte di ogni tipo senza sprecare nemmeno un minuto per vedere se una determinata CE ha una determinata linea editriale. Non sa quante volte abbiamo anche letto tutto o parte del materiale spedito prima di scoprire, con grande perdita di tempo (che si toglie ad altro lavoro) che con la CE non c'entrava proprio niente. Ora lei dice che non ci aveva scelto a caso, allora però mi scusi, ma o nel sito non ci siamo spiegati molto bene oppure lei è stata un po' "distratta". La presentazione sul sito non vuole lasciare nessun dubbio (e tanti problemi ci ha creato) su quale sia la nostra line a editoriale: ateismo, critica alle religioni, diritti umani e libertà personali, razionalità. E queste tematiche si devono ritrovare, ovviamente, anche nella sezione "narrativa" e per "ragazzi".

Se lei fosse una scrittrice affermata le avremmo risposto con le stesse parole, come già ci è successo con una scrittrice che ci ha proposto un testo antiabortista.

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13 minuti fa, Spartako ha detto:

Sicuramente, ma lasciamo questi rischi alle case editrici che hanno una struttura più consolidata e quindi, sicuramente, un maggior potere economico.

Quindi. ci troviamo davanti a un piccolo e  accorto imprenditore che ha scelto di non correre rischi inutili... 

Capisco, ma così è molto dura. Temo che un autore affermato difficilmente si proporrebbe a un editore di questo tipo.

E provare, invece, a pubblicare un buon libro indipendentemente da chi lo abbia scritto?

O dobbiamo rassegnarci alla trilogia di Enzo Ghinassi?

 

 

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 Sig. Spartako, evidentemente abbiamo idee diverse. Resta il fatto che si potrebbe declinare con un po' piu' di tatto e senza bacchettarci piu' di tanto. E' questo radicalismo che mi sconcerta...anche il tono che continua ad usare nei confronti di noi poveri postulanti lo conferma. .troppo supponente e saccente... chiedo umilmente venia per aver proposto un testo apparentemente tanto lontano dai vs. schemi...ma ripeto siamo persone e potremmo avere anche commesso un errore di valutazione...cio' non giustifica un irrigidimento sulle proprie posizioni  tale da sconfinare nello sgarbato... Perché? A che cosa serve? Non dico che dobbiate terminare la lettera di rifiuto con la frase "la ringraziamo per aver scelto di proporre il suo lavoro alla nostra ce". (mi rendo conto che, date le premesse, sarebbe chiederVi troppo),ma almeno risparmiateci  lezioncina annessa e stigmatizzazione generalizzata.  Ogni linea editoriale e' motivata da una scelta imprenditoriale ben precisa, è ovvio e lecito, ci  mancherebbe altro, ma nondimeno  non apprezzo   la forma del vs. diniego...una disapprovazione neppure velata per il fatto di aver scelto di inviare all'editore sbagliato e di conseguenza averVi fatto perdere prezioso tempo che poteva essere destinato ad autori meno "distratti" e maggiormente allineati.  Purtroppo puo' capitare e anche questo dovreste averlo messo in conto.... succede anche alle altre ce, sa? Le stesse che rifiutano con maggior garbo e minor supponenza sicuramente.

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@Spartako

Cita

Sicuramente, ma lasciamo questi rischi alle case editrici che hanno una struttura più consolidata e quindi, sicuramente, un maggior potere economico.

 

Quelle che non accettano esordienti a meno che non abbiano messo la loro faccia in TV al grande fratello? Diciamoci la verità, l'editoria oggi è soltanto marketing, nessuno accetta più esordienti perchè il direttore editoriale ha molto spesso una laurea in "guerrilla marketing" e non sa un tubo di letteratura.

Rimpiango Cesco Ciapanna

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13 ore fa, Fraudolente ha detto:

Capisco, ma così è molto dura. Temo che un autore affermato difficilmente si proporrebbe a un editore di questo tipo.

E provare, invece, a pubblicare un buon libro indipendentemente da chi lo abbia scritto?

Come fa ad affermare queste cose senza nemmeno avere mai visto il ostro catalogo? Lavoriamo benissimo così, abbiamo autori affezionati che hanno pubblicato con noi da 2 a 9 libri, abbiamo scrittori che sono venuti da noi nonostante abbiano avuto grosse soddisfazoni anche con altri editori ecc. ecc. Poi in effetti abbiamo lanciato anche degli esordienti, ma quello è un discorso diverso, la proposta deve essere forte e con l'autore deve nascere un rapporto di fiducia, simpatia e collaborazione: uno su cento.

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@sirialuna

3 ore fa, sirialuna ha detto:

la ringraziamo per aver scelto di proporre il suo lavoro alla nostra ce

Pensi un po' che, più o meno, è la frase con cui terminiamo le nostre mail quando rispondiamo a una proposta. Il fatto che noi rispondiamo personalmente entro 24/48 ore dall'invio, che rispondiamo anche in caso di rifiuto entro 3/4 mesi dovrebbe anche farle capire il rispetto che nutriamo per chi ci invia delle proposte. Proprio per questo vorremmo avere lo stesso rispetto e uno degli aspetti su cui transigiamo meno è proprio quello che si propongano cose che non sono (molto) in sintonia con la nostra linea editoriale. Non le sta bene? Mi spiace ma la colpa è delle troppe proposte che riceviamo in tal senso dimostrando anche poco impegno nella ricerca di un editore...

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46 minuti fa, Bandit ha detto:

Quelle che non accettano esordienti a meno che non abbiano messo la loro faccia in TV al grande fratello? Diciamoci la verità, l'editoria oggi è soltanto marketing, nessuno accetta più esordienti perchè il direttore editoriale ha molto spesso una laurea in "guerrilla marketing" e non sa un tubo di letteratura.

Non accettiamo esordienti semplicemente perché dobbiamo prima consolidare le nostre basi... accettare qualunque esordiente ora sarebbe solo una presa in giro...

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4 minuti fa, Spartako ha detto:

Come fa ad affermare queste cose senza nemmeno avere mai visto il ostro catalogo?

 

13 ore fa, Spartako ha detto:

Sicuramente, ma lasciamo questi rischi alle case editrici che hanno una struttura più consolidata e quindi, sicuramente, un maggior potere economico.

 Darò un'occhiata più accurata al vostro catalogo...

 

Ok, caro @Spartaco, mettiamola così: 

non sono uno scrittore famoso, ma ho la fortuna di poter scegliere tra alcuni e bravi editori free. Consulto il catalogo prima di decidere se inviare un'opera in lettura e cerco di non propormi a chi tratti generi diversi dal mio. A te non ho proposto mai nulla. Ma, anche qualora tu, all'improvviso, cambiassi la tua linea editoriale, ti preferirei comunque qualcun'altro.

Perché con l'editore deve nascere un rapporto di fiducia, simpatia e collaborazione: uno su cento.

 

 

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Ospite masterofnumbers
On 2/5/2017 at 13:12, Ngannafoddi ha detto:

Gentile @Spartako , ha fatto molta chiarezza. Grazie per la sua risposta.

Adesso però andrò a piangere per qualche giorno senza trovare consolazione... e quando smetterò di lacrimare (se smetterò) proporrò il mio romanzo a tematica LGBT a qualche altra Casa Editrice.

 

Buona continuazione...

Azz con sta moda LGBT che c'è oggi non dovresti avere molti problemi a sfondare:lol:

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