Vai al contenuto
  • Chi sta leggendo   0 utenti

    Nessun utente registrato visualizza questa pagina.

Hwang Tae Kyung

Il Mio Gioiello

Post raccomandati

Questo era il breve racconto che avrei voluto inviare ai 365 racconti sull'amore. :asd:

Son troppo romantica! :asd:

Mentre il cielo piange lacrime sporche di terra, io guardo fuori dalla finestra e ti aspetto. Ogni macchina che passa, sogno che sia la tua. Ma non lo è mai, da almeno due mesi a questa parte, da quando sei sparito.

Rileggo in continuazione gli sms che mi avevi inviato; li ho trascritti in un quaderno e ormai ne conosco il contenuto a memoria. Perché io, diversamente da te, non sono brava a cancellare... le parole e l'amore.

Sei rimasto qui, bloccato nell'intercapedine fra i miei pensieri, proprio come le briciole di pane che si nascondono fra le pieghe delle lenzuola e sembrano essere dapertutto e da nessuna parte.

Sono trascorsi solo tre mesi dal giorno in cui mia cugina mi aveva riferito di averti visto in giro con una ragazza giovane, alta e con i capelli rosso rame; la figlia della proprietaria di una lavanderia nel centro. Mi aveva detto che le stringevi la mano e le sorridevi. Sembravi felice con lei. Un tempo lo siamo stati anche noi. Felici.

Perdonami, ma quei sorrisi e quei baci, i nostri, io non sono riuscita proprio a buttarli via. Come invece hai fatto tu.

A tenermi compagnia, l'album di foto con la rosa in copertina, quello che racchiude le prime istantanee scattate insieme. Guardo quel giovane uomo abbracciato a quella ragazzina con gli occhi che brillavano e non riesco a farmene ancora una ragione. Noi due eravamo speciali.

Apro il cassetto del comodino. L'unico gioiello che mi sono portata dietro l'ho conservato in un cofanetto. Ha un reparto nascosto sul fondo, di cui non si sono accorti. Lo apro e il mio diamante è ancora lì. Sembra un laghetto dalle acque sporche, dove un sole nero si è adagiato per riposare.

Ora per lo meno guarderai solo me.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Mi è piaciuto, soprattutto per il finale. L'idea è buona, ma mi pare ci siano degli errori di stesura. Mi sembra che ci siano alcune imprecisioni nell'uso dei tempi verbali e, forse per distrazione, hai scritto "dapertutto" invece che "dappertutto". Non mi suona scorrevole il "bloccato nell'intercapedine fra i miei pensieri", è bello il concetto ma c'è qualcosa che non va nel modo in cui lo hai scritto. Non capisco una cosa: "Ha un reparto nascosto sul fondo, di cui non si sono accorti". Chi è che non se ne è accorto? A chi ti riferisci? Perchè poco prima dici "L'unico gioiello che mi sono portata dietro..."? In che senso? Mi lasci con il dubbio su come sia andata la storia tra i due, mi lasci con delle curiosità inappagate. Nel complesso, mi hai trasmesso molto il senso di amarezza della protagonista e, ripeto, mi è piaciuto.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
"Ha un reparto nascosto sul fondo, di cui non si sono accorti". Chi è che non se ne è accorto? A chi ti riferisci? Perchè poco prima dici "L'unico gioiello che mi sono portata dietro..."? In che senso?

Dietro, in prigione :asdf: . Quello nel cofanetto è l'occhio del suo ex, che ha ucciso.

Sì è probabile che che potesse essere scritto meglio, l'ho scritto molto velocemente.

Per i tempi verbali ti riferivi a questa parte?

Sono trascorsi solo tre mesi dal giorno in cui mia cugina mi aveva riferito di averti visto in giro con una ragazza giovane, alta e con i capelli rosso rame; la figlia della proprietaria di una lavanderia nel centro. Mi aveva detto che le stringevi la mano e le sorridevi. Sembravi felice con lei. Un tempo lo siamo stati anche noi. Felici.

Avresti inserito il passato prossimo?

Grazie per i suggerimenti.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

E' l'occhio del suo ex? Non l'avevo capito! :huh: Sinceramente, non avevo capito neanche che lei si trovasse in prigione. Ho dato tutt'altra interpretazione al racconto. I tempi verbali non mi tornano sia nella frase citata da te, sia in altre. Sì, in quella avrei messo il passato prossimo.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Allora, il racconto mi è piaciuto, è breve, lineare, incisivo.

Da lettore mediocre voglio dirti che la specifica "la figlia della proprietaria di una lavanderia nel centro" non mi è piaciuta. Il racconto è troppo conciso e corto, è quasi un'istantanea, quindi avrei preferito che tu non avessi fatto quella precisazione.

Il fatto dell'occhio non arriva proprio al lettore, almeno a me. Io l'ho dedotto dal commento, non ci sarei mai arrivato dalla lettura del frammento.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Io ho capito che si trattava dell'occhio del fidanzato, la frase finale "Ora per lo meno guarderai solo me", mi sembra togliere ogni dubbio.

Racconto sicuramente non adatto a una raccolta di racconti sull'amore. :)

Comunque a me è piaciuto.

io guardo fuori dalla finestra e ti aspetto.

Aspetta chi se lui è morto? Magari "e ti penso".

Sei rimasto qui, bloccato nell'intercapedine fra i miei pensieri,

Sei rimasto qui, bloccato nell'intercapedine dei miei pensieri.

Che ne dici?

Sono trascorsi solo tre mesi dal giorno in cui mia cugina mi aveva riferito di averti visto in giro con una ragazza giovane, alta e con i capelli rosso rame; la figlia della proprietaria di una lavanderia nel centro.

Non è importante scriverlo secondo me.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Sì, la frase sulla lavanderia è da eliminare. Non è indispensabile.

Sì, "penso" ci sta meglio. Anche se quel "ti aspetto" vuole indicare un'attesa che la protagonista riconosce subito dopo come inutile. Comunque, hai ragione.

L'intercapedine sta tra due cose, due pareti. Per questo ho messo fra. Ma la tua opzione non mi dispiace.

Thanks.

Ps: Non hai sentito l'amore in questo testo? :asd:

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Mi piacciono questo genere di racconti che sembrano una cosa e poi col finale si ribalta tutto.

Anche io non avevo capito che fosse l'occhio di lui che lei rimira come un diamante, ma ero andata addirittura a pensare a Titanic, col famoso pendente e poi perche' l'altra e' descritta con i capelli rossi :blush:, perdonami.

Parlerei di ossessione amorosa sfociata nel macabro. Brava, a rileggerti!

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Frammento gradevole, ben scritto, ed efficace nelle descrizioni delle sensazioni e dei ricordi.

Curioso il finale, che trasforma il racconto, fino a quel momento struggente-romantico-sentimentale, in qualcosa di raggelante.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Ospite
Questa discussione è chiusa.

×