Vai al contenuto
  • Chi sta leggendo   0 utenti

    Nessun utente registrato visualizza questa pagina.

nerinacodamozza

Lo Spazio

Post raccomandati

Mi servono saggi e romanzi (o altro) per addentrarmi in questo argomento infinito ( :asd: )

Che siano magari graduali, non mi proponete un trattato di fisica estrema che non capirei nulla, qualcosa di più divulgativo. Sia riguardante la struttura, le ultime teorie, che la storia dei viaggi, per quanto riguarda i saggi.

Per i romanzi invece cerco qualcosa che sia in linea con la mia storia embrionale. Specifico che non sarà vera fantascienza perché non fa proprio per me, quanto più una storia ambientata in una sorta di realtà parallela, che ha però l'aspetto e forse è una parte dello spazio.

Quindi magari delle storie che giochino sui diversi piani dello spazio e del tempo.

Grazie a chi risponderà.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Per quanto riguarda le masse gassose, le costellazioni, le galassie eccetera, la migliore, più emozionante e altamente divulgativa in assoluto secondo me è la Hack. Notte di stelle, Dove nascono le stelle, Vi racconto l'astronomia eccetera io non li ho trovati noiosi, e magari qualche informazione utile/utilizzabile la trovi :)

Per il resto, passo parola.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Ospite Bradipi

Nerina, a te lo posso dire: fottitene!

Era Campbell il quale riteneva importante la verosimiglianza scientifica, vedi: http://it.wikipedia....la_fantascienza, ma stiamo parlano del 1940. Da allora molto è cambiato, si è capito che la letteratura non è nè scienza nè tecnologia e soprattutto che siamo troppo ignoranti. Dello spazio sappiamo veramente poco ed è assolutamente al di fuori della nostra esperienza per poterlo immaginare, la Morte Nera esplode (?) nello spazio

death_star_explosion-thumb-550x236-55188.jpg

come se vi fosse ossigeno per poter bruciare.

Descrivi cioè che vuoi, ci interessa che si parli di uomini, non l'accuratezza tecnologica.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Ma spazio in che senso? L'universo visibile, quello fatto di galassie e stelle o lo spazio come matrice in cui gli oggetti visibili sono collocati e le leggi che lo regolano?

Se vuoi descrivere un'ucronia ha sostanzialmente ragione Bradipi, la base scientifica non è particolarmente importante, se invece vuoi descrivere una storia che avviene nello spazio, cioè sostanzialmente su di un pianeta (o un luogo d'altro genere) diverso dalla terra allora no. Ho già espresso altrove la profonda irritazione che provo vedendo scene come quella della morte nera che esplode: è diventata un luogo comune e un cliché.

Non che sia necessario essere originali a ogni costo, ma almeno evitare la banalità credo sia indispensabile.

Modificato da Nanni
  • Mi piace 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Tutto è parte dello spazio. E' come un tessuto in cui noi ci moviamo, viviamo. Una rete. Hai presente lo spazio-tempo?

Per la fantascienza ti riporto alla risposta di Bradipi ma da come ho capito ciò che vuoi scrivere non tratterà di questo, ma di un mondo parallelo, giusto?

La teoria del tanti universi, i buchi neri, i viaggi temporali, realtà parallele dove copie di noi stessi hanno intrapreso una vita diversa dalla nostra; le teorie sono tante e gli argomenti vastissimi quindi ti consiglio di concentrarti su alcune cose, approfondirle e costruire la storia con esse. Di libri non so che consigliarti, io spesso guardo documentari.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Sono d'accordo con Nanni. Dipende molto dal genere di racconto che vuoi scrivere.

Un autore famoso per l'accuratezza che cercava di dare alle sue storie è sicuramente Arthur. C. Clarke, colui che ha scritto Odissea 2001 nello spazio. Il suo romanzo "Polvere di Luna" è considerato il capostipite del genere Hard Sci-fi. Un altro buon libro, antesignano del genere, è Stella doppia 61 Cygni di Hal Clement.

Altro autori di fantascienza, pressoché sconosciuto al grande pubblico, ma a mio parere fondamentale "cosa" significa scrivere di fantascienza. Che non vuol dire necessariamente scrivere di pistole laser, futuri distopici e navi spaziali, è Bob Shaw.

Bob Shaw immagina un'invenzione, un'idea, e poi analizza le conseguenze che quest'invenzione ha sulla società e sui personaggi che sono coinvolti nella storia. Ad esempio in altri giorni, altri occhi uno scienziato inventa casualmente il "vetro lento", un vetro in grado di far uscire la luce che lo investe solo dopo molto tempo rispetto a quando ne è stato investito.

Quanto all'accuratezza scientifica direi di informarti con articoli tecnici sullo spazio.

Modificato da visionnaire

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Ospite Jack Shark

Io ti posso consigliare due libri

Uno è un saggio, magari di linguaggio un po' difficile, ma molto interessante e attinente all'argomento:

"Dal Big Bang ai buchi neri" di Stephen Hawking

L'altro è:

"Starship Troopers" di Robert Heinlein

Detto questo però, concordo in pieno con il consiglio di Bradipi, e cioè "Fottitene"

Una realtà parallela è l'ideale per scrivere in sospensione della credulità, e tu hai tutte le carte in regola per giostrarti in questo esercizio senza doverti preoccupare di un'estrema documentazione o verosimiglianza ;)

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

per quanto riguarda lo spazio, l'immagine del mio profilo è uno spazio di calabi-yau, vale a dire uno spazio che non ha 3 dimensioni, bensì 11! gli spazi di calabi-yau sono dei complicatissimi spazi geometrici formalizzati conosciuti particolarmente da chi si occupa di fisica delle stringhe. Se vuoi leggere qualcosa di divulgativo su queste entità, finora solo matematiche, puoi leggerti il bellissimo saggio di green "l'universo elegante" che divulga appunto la teoria delle stringhe. Per i fisici che studiano questa teoria noi stiamo vivendo in un mondo che non ha 4 dimensioni, la quarta è il tempo, bensì appunto 12 solo che 8 di queste, quelle spaziali, sono troppo piccole per essere "sentite".

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Sono in totale disaccordo con bradipo e jack. Fottitene in questo caso è decisamente fuori luogo, per quanto mi riguarda. Se voglio scrivere un romanzo ambientato su marte o su giove e non so che tipo di atmosfera c’è in quei pianeti, per esempio, è meglio che lasci stare fin da subito. Ovviamente, è giusto premette che un romanzo non deve assolutamente sostituire la lettura di un saggio, ma, e purtroppo anche, molte persone si informano attraverso i romanzi piuttosto che saggi. Se voglio scrivere un romanzo ambientato nel medioevo devo sapere un paio di cosette su quell’epoca per non scrivere delle fesserie, su questo penso che siate tutti d’accordo, e la stessa cosa vale per lo spazio o per la scienza: se voglio scrivere un romanzo dove la fisica e l’astronomia giocano un ruolo importante nell’economia della storia, è mio dovere informarmi in maniera divulgativa per lo meno su quelle cose che potrebbero essermi utili. Se uno mi scrive che nel 1300 i protestanti erano diffusi nel nord europa per me è un fesso, a meno che non sia ucronia, ma anche lì ci sarebbe da ridire. La stessa cosa se uno mi viene a scrivere che in natura esistono 5 forze fondamentali: un fesso. Voglio dire, c’è un limite a tutto!

  • Mi piace 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Grazie a tutti.

Bradi, non ti preoccupare che è praticamente impossibile che quello che scriverò sia scientificamente corretto :asd: Solo che la documentazione serve anche per avere nuove idee da storpiare :la:

La storia come ho detto si sviluppa in una dimensione parallela e come ci si arriva, non ce l'ho ben chiaro (è una storia da costruire, per questo mi serve documentarmi, è un argomento di cui so poco, devo espandere il mio immaginario) ma fondamentalmente è più probabile che avvenga tramite sogni, o coma, o cose simili. Anche perché è probabile che lo spazio sia all'interno del cervello, o che la porta per accedervi sia lì. Quindi già qua si vede che è assurdo e non scientifico. In più l'altra idea fondante è relativa al dna non codificante, e anche qui non mi risparmio alcuna fregnaccia. :la:

Però questa dimensione ha l'aspetto dello spazio e non posso essere più specifica perché non ho idee e gran conoscenze, ma il mio protagonista si ritroverà in questo luogo onirico-spaziale e dovrà svolgere la sua missione, cioè salvare qualcuno e sacrificarsi probabilmente, e per farlo è accompagnato da personaggi che lo guidano per alcuni tratti, come di sicuro un cosmonauta russo perso nello spazio, cose del genere.

Sapendone di più potrò delineare meglio le mie cacchiate ascientifiche.

Jack e Bee cercherò i libri citati, grazie mille :love:

Antiocheno grazie anche a te, cose come quella di cui mi hai parlato mi sono utilissime per immaginare meglio e avere qualcosa da cui partire per realizzare un'ambientazione e un'idea.

Poi l'idea di base della mia storia, la famosa frase in cui si riassume tutto è semplice ed è che non siamo, in quanto persone, più importanti del resto di quello su cui viviamo. Non siamo, ad esempio, in un'ottica ingrandita, visti dallo spazio, più preziosi di un cane docile che è stato sacrificato per la nostra conoscenza. Il protagonista nella parte "spaziale" rivivrà le sensazioni della cagnetta, la sua paura, il suo trapasso, la sua missione sarà quella, salvare quel cane o salvare se stesso. E causerà nel piano della realtà delle modifiche importanti, perché lì ha a che fare con la nipote di un genetista russo pronta a distruggere l'umanità e tramutarla in branchi di uomini-cane, il tutto facendo partire una semplice canzone.

Un polpettone sempre, ma in salsa fantascientifica. :asd:

E niente di tutto questo è certo, sono suggestioni abbozzate. Leggerò i libri consigliati :la:

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Se l'accesso all'universo alternativo che ti serve è onirico vai tranquilla, lascia stare buchi neri, stringhe e dimensioni aggiuntive dello spazio, Sono argomenti in cui si finisce solo per dire stupidaggini, e lo fanno persino gli scienziati stessi quando si mettono a scrivere narrativa.

E non c'è niente di più fastidioso che usare nozioni che si è orecchiate senza capirne realmente le implicazioni.

Usali solo se sono importanti ai fini della storia, altrimenti fa spostare il tuo personaggio attraverso i sogni e lascia il mistero su come e perché questo avvenga.

Secondo la mia opinione, naturalmente.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Devo dare l'idea di essere particolarmente idiota mi sa. :asd:

Tranquilli non scriverò un libro di fantascienza, ma ho comunque bisogno di leggere di questo argomento per arricchire l'immaginario.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Conosci Flatlandia? È un libro dell'ottocento in cui è descritto un universo bidimensionale (o meglio tridimensionale, se si considera il tempo)

È davvero interessante ma, dal punto di vista narrativo, è - secondo me - una gran palla da leggere. Però può essere utile per capire come strutturare un universo le cui leggi fisiche sono diverse dal nostro. Comprese le implicazioni sulla struttura sociale degli abitanti di quell'universo.

  • Mi piace 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Flatlandia *___* genialmente geniale, dai!

comunque, se posso dir la mia:

1) romanzi di fantascienza che non devi sul fantasy *e* non pesanti? GUIDA GALATTICA PER AUTOSTOPPISTI (tutta la serie). Non è fantascienza hard, ma non dice nemmeno mari di stupidate. Ed è fantastico.

2) fantascieza hard, non hard, fottersene della 'realisticità'... !?!

Scusate.

Uno: uno scrive quel che ha voglia di scrivere. Alla peggio, l'altro non legge.

Due: non trovate sia più carino che una persona voglia informarsi, anche se poi farà uso di un terzo delle cose che apprende, piuttosto che un signor saccente che senza saper elencare le leggi di Newton spara boiate su epici buchi neRRi, Blù e ViolaH fèSHIon? Ok dire "non ha senso darti all'hard, tanto ormai neanche gli scienziati capisco niente della scienza moderna" (vero), ma da qui all'allegro "fottiti", tanto la massa è ignorante e a tutti piacciono le cose assurde come i vampirla sbarluccicosi che nonostante siano cadaveri hanno la possibilità di avere un'erezione...

COFF....

non mi par giusto, IMHO.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Ospite Jack Shark
2) fantascieza hard, non hard, fottersene della 'realisticità'... !?!

Scusate.

Uno: uno scrive quel che ha voglia di scrivere. Alla peggio, l'altro non legge.

Due: non trovate sia più carino che una persona voglia informarsi, anche se poi farà uso di un terzo delle cose che apprende, piuttosto che un signor saccente che senza saper elencare le leggi di Newton spara boiate su epici buchi neRRi, Blù e ViolaH fèSHIon? Ok dire "non ha senso darti all'hard, tanto ormai neanche gli scienziati capisco niente della scienza moderna" (vero), ma da qui all'allegro "fottiti", tanto la massa è ignorante e a tutti piacciono le cose assurde come i vampirla sbarluccicosi che nonostante siano cadaveri hanno la possibilità di avere un'erezione...

COFF....

non mi par giusto, IMHO.

Il mio "fottitene" non è riferito al documentarsi in generale, ma alla situazione in sé, che trattando di un universo parallelo, può essere "riscritto" con regole diverse dall'universo classico senza dover per forza ricorrere al realismo estremo e al tecnicismo assoluto, ma facendo molta più attenzione alla coerenza e al possibilismo.

Personalmente per es. il mio genere (thriller) richiede un realismo estremo o almeno questo è il mio modo di lavorare, tanto che passo molto più tempo a documentarmi che a scrivere.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Flatlandia lo conoscevo e ce l'ho, ma devo leggerlo. Lo farò. La guida galattica ho visto il film :asd: Carino potrei pensare di leggerlo.

Kimmy non credo che Jack e Bradipo intendessero dirmi di scrivere di astronauti sberluccicanti con erezioni spaziali.

(Però potrebbe essere un'idea :asd: ) quanto mi consigliassero di puntare più su altri aspetti che primo non riuscirei a saperne abbastanza da essere davvero credibile, secondo una storia può essere decente e interessante anche senza rispettare tutte le leggi fisiche o le teorie, ma usando un po' di fantasia e creare un contesto in sé gradevole. Almeno credo intendessero questo.

Io comunque funziono a stimoli, se me li togli non produco più niente e leggere di queste cose mi aiuta.

Ah, secoli fa un ragazzo che voleva convertirmi alla sua visione del mondo, mi aveva regalato un libro intitolato la Mente di Dio. Io non l'ho mai letto, ma ce l'ho ancora da qualche parte, potrebbe essermi utile?

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Allora, Stephen Hawking te lo consiglio anche io, che non l'ho trovato difficile, e per non averlo trovato difficile io...

Ti consiglierei un saggio di Gerard O'Neill, colonie umane nello spazio, purtroppo è quasi introvabile *custodisce gelosamente copia trovata per caso su una bancarella*

Di space opera invece posso consigliarti Stelle morenti, di Ayerdhal e Duniach (anche se io non l'ho - ehm - terminato, coff) cose più recenti non ne conosco, ho un po' mollato la fantascienza negli ultimi - ehm - quindici anni...

Battlestar Galactica?

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Flatlandia lo conoscevo e ce l'ho, ma devo leggerlo. Lo farò. La guida galattica ho visto il film :asd: Carino potrei pensare di leggerlo.

Kimmy non credo che Jack e Bradipo intendessero dirmi di scrivere di astronauti sberluccicanti con erezioni spaziali.

... mah, per me le rumorose esplosioni spaziali sono più o meno l'equivalente <__< non ho mai visto un guerre stellari con qualcuno senza che almeno due sospirassero o ridacchiassero a quelle scene.

Di Jack avevo capito l'intento, bradipo mi sembrava un po' sfascita.

Della guida, se hai visto il film - il libro è meglio e ce ne sono altri 3-4. Lui sta molto sull'immaginario pseudoserio, e caccia dentro spesso e volentieri concetti fantafilosoficofisici assai carini.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

a cosa voleva convertirti precisamente? comunque, se l'autore è paul davies qualcosa imparerai, visto che è uno dei divulgatori scientifici più apprezzati. io comunque quel libro non l'ho letto.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Ospite Bradipi

Evito sempre di intervenire laddove non vi sia una evidente realtà, non amo le discussioni, questa volta l’ho fatto solo per esprimere solidarietà a un’amica.

Kimmy, rispondo solo vista la tua giovane età, accetto il termine “sfascita” se vuoi intendere un intenso scetticismo e ribadisco quanto ho affermato l’accuratezza scientifica per lo spazio non è rilevate in letteratura per due ordini di motivi:

1-
dello spazio sappiamo veramente poco, abbiamo tante belle ipotesi, eleganti equazioni i cui calcoli
non tornano
tanto che è stato necessario ipotizzare la materia oscura, insomma siano come Cristofalo Colombo quando partì per le Indie veleggiando verso occidente, aveva anche ragione, ma in mezzo c’era un continente che non aveva previsto

2-
l’oggetto della letteratura è sempre e solo l’essere umano, è di scarso rilievo se vi siano animali parlanti come nelle favole di Fedro, elfi trasformati in creature eterne e bellissime come ne “il signore degli anelli” o vampiri. Quello che è importante è che sia buona letteratura. Ad esempio ne “le cosmicomiche” di Italo Calvino lo stesso personaggio in due racconti differenti segue due teorie cosmogoniche contrapposte, ma è sempre ottima letteratura.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Crea un account o accedi per lasciare un commento

Devi essere un utente per inserire un commento.

Crea un account

Iscriviti per un nuovo account nella nostra community. È facile!

Registra un nuovo account

Accedi

Sei già registrato? Accedi qui.

Accedi Ora

×